Misteri

Il duomo di Monreale al buio
È il marketing dell’Arciprete

Massimo Pullara
I mosaici in penombra, difficile ammirarne la bellezza. "Perché, non vi basta la luce di Dio?". No, forse no
Il duomo di Monreale al buio È il marketing dell’Arciprete

Nel Duomo di Monreale le luci sono spente. I visitatori delusi.
Il Cristo Pantocratore, per ammirare il quale giungono turisti e appassionati d’arte da tutto il mondo, preserva la sua immagine nell’oscurità.
I mosaici bizantini, perla di inestimabile valore, restano nascosti nella penombra.
L’impianto di illuminazione c’è: 191 proiettori che però raramente vengono accesi.
La spiegazione arriva dall’Arciprete del Duomo e si àncora, a suo dire, al significato teologico dei mosaici: “L’oro con cui sono realizzati rappresenta di per sè la luce, che è Dio. Quindi la luce artificiale sottrae la bellezza divina.”
L’osservazione richiederebbe l’apertura di una discussione lungo l’impervia strada segnata dal Dogma.
La nostra riflessione è molto più semplice e mette in evidenza una delle tante contraddizioni, spesso involontarie e ai limiti del ridicolo, in cui si cade vivendo e lavorando in questa terra.
La Regione Siciliana ha scelto proprio i mosaici bizantini per la campagna pubblicitaria volta all’incremento del turismo.
“Sicilia, mito in un’isola di luce”, si legge nel manifesto dove poi c’è un ulteriore, esplicito, riferimento che così recita: “Scintillante, sfavillante, abbagliante. In Sicilia l’arte è Luce che si riflette nell’oro dei mosaici bizantini…..”.
Ora resta solo un dubbio.
Sarà l’Arciprete a piegarsi alle ragioni della comunicazione o saranno i creativi della pubblicità ad indicare un’altra strada per rilanciare l’immagine turistica della nostra terra?
Insomma “Sicilia, mito di un’isola di luce”, dove però la luce resta spenta!

(09 gennaio 2012)






Massaro

8 commenti

  1. Giuseppe scrive:

    Credo la spiegazione sia più semplice, basta inserire un euro in una gettoniera e di colpo i mosaici prendono luce. Mi sbaglio?

  2. Andrea scrive:

    in realtà la luce si accende, basta pagare.. (sob)

  3. spiderman scrive:

    ma in un posto così la luce dovrebbe stare accesa senza gettoniera!

  4. dove andiamo? scrive:

    un euro per respirare dentro il duomo
    proponiamo anche questa soluzione per contrastare la crisi?

  5. Giuseppe scrive:

    Ma l’iva sull’euro la versano?
    E l’ICI?

  6. giasa scrive:

    se il duomo fosse in qualunque altra parte del mondo per accedervi dovremmo pagare… tenere le luci sempre accese ha un costo notevole..
    pertanto a fronte dell’ingresso gratutito non trovo così scandaloso pagare un euro per avere la luce…
    che ne dite?

  7. Giuseppe scrive:

    Con l’ICI che risparmiano per tutte le proprietà che la Curia possiede altro che luce si pagano.. E poi che ne dite, perchè non pagare l’ IVA come facciamo tutti?

  8. gasparino scrive:

    in chiese di grande valore storico come il duomo di monreale spesso si paga, anche in Italia non solo all’estero. A Firenze ricordo che si paga sia a S. Maria Novella che a San Lorenzo.

    L’ici c’entra poco perchè si parla di un luogo di culto, quindi fuori dalla discussione di questi giorni. Giusto comunque citare la questione, con ironia, quando si parla di soldi e chiesa :-)

    Il gettone è veramente squallido…meglio un biglietto da qualche euro e luce gratis. Il problema è che bisognerebbe mettere un bigliettaio in regola!!! Meglio di no si creerebbe un pericoloso precedente!

Lascia un commento