Alla fine, quando gli autotrasportatori avranno ottenuto quello che chiedono, passerà un principio pericolosissimo: protestare in modo incivile paga più che farlo secondo le regole.
E’ storia vecchia e non solo siciliana.
In questo Paese lo Stato mostra i muscoli prevalentemente contro studenti e pacifisti, come per una sorta di vocazione istituzionale: si minaccia la tolleranza zero a ogni raduno di boy-scout, poi però si consente a centinaia di camionisti di bloccare la Sicilia per giorni e giorni senza muovere un mignolo.
Il diritto di sciopero, diritto costituzionale, ovviamente non c’entra un tubo, come nulla c’entrano i motivi della protesta, peraltro sacrosanti. Però la buona creanza insegna che la migliore delle intenzioni ci mette poco a diventare delitto se realizzata in modo sbagliato: come se un ecologista sparasse agli automobilisti per limitare la produzione di co2.
E non c’entrano neanche le felici considerazioni di chi ha riscoperto il piacere di una città più vivibile a causa della mancanza di benzina e della conseguente diminuzione di auto in circolazione. La coscienza civica di una comunità si misura senza il doping di un ricatto. Personalmente sarei felice se Palermo fosse chiusa alle auto una volta alla settimana, a patto che si trattasse di una decisione amministrativa e non di un odioso atto di forza.
E poi i politici. La stragrande maggioranza non ha avuto il coraggio di chiamare le cose col loro nome, probabilmente per l’arietta di campagna elettorale che ci propone quello scadente surrogato di prudenza che si chiama cerchiobottismo, e ha preferito schierarsi con gli autotrasportatori senza sprecare troppi aggettivi per descrivere il metodo della protesta. Il governatore Raffaele Lombardo ha incontrato solo ieri i rivoltosi stando ben attento a non inciampare in quella regola di igiene civile secondo la quale, in questi frangenti, prima di un incontro istituzionale si chiede ai manifestanti di fare un piccolo passo indietro: della serie non si tratta con chi arriva con le pistole in pugno, ovvero prima togliete il blocco poi vi accomodate al tavolo.
Insomma un disastro, tra norme calpestate e funerali del buon senso.
Teniamole a mente certe procedure, soprattutto in tema di pubblica sicurezza.
Che ha fatto il prefetto Umberto Postiglione?
Chi ha ibernato l’ordine pubblico?
Perché un manipolo di persone può bloccare un’isola senza che nessuno si prenda la briga di far rispettare la legge?
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C0ndivido pienamente l’analisi dell’Autore.
Un grande vergogna, che ci disonora e che arreca
diseconomie esterne pesatissime
Che un manipolo di manigoldi piloti irresponsabilmente delle rivendicazioni, e con violenza e ricatto è intollerabile.
Bene hanno analizzato i fatti in itinere sia Confindustria Sicilia che il Procuratore della
Repubblica di Palermo.
Una guerra fatta SULLA PELLE DEI CITTADINI. VERGOGNA!
Ed è ancora più ripugnante l’uso politico posto in essere dalla Lega che ci mesta dentro e dalle frange politiche local anelanti a raccattare voti: che schifo!!!
La bolla di mistificazione e la gestione parolaia che attinge al bassopopulismo, alla demagogia senza pudore è una vergogna, un vulnus che si assomma alle altre vergogne. Brutta insipienza, brutta ignoranza.
Che tristezza!!
Ma tutti i capi di abbigliamento, con il logo dei “forconi”, che indossano i manifestanti chi l’ha pagato?
Nessuno si è sprecato troppo perchè li considerano e li consideravano quattro ignorantazzi che appena avrebbero non ottenuto ma subodorato di aver ottenuto qualcosina avrebbero lasciato perdere tutto. I politici non si sprecano per questa gente qui. La verità è questa. Comunque, ho imparato una cosa: parliamo tanto di rivoluzione, la invochiamo ogni giorno, ma appena qualcuno non dico che la fa ma ne fa sentire solo l’odore…il cittadino medio che si dice sempre pronto a trasformarsi in Che Guevara, se la fa addosso
Non sono d’accordo, mi sa di Not in my backyard
Ottimo
Forse qui non ci si è resi conto che gli Italiani sono sudditi di quattro politicanti che se ne stanno ben seduti nei palazzi del Governo. Se noi, sudditi, non denunciamo ai regnanti il male di vivere che stanno creando la situazione non potrà che peggiorare.
Questa non è una protesta dei camionisti o dei pescatori o ancora dei contadini: questa dovrebbe essere una protesta che appartiene a tutto il popolo italiano, ed è triste leggere questo snobismo insopportabile che presentate.
Dovremmo tutti metterci in testa che continuando con questa mentalità del “finchè ho il pane in tavola ed il calcio in TV vivo bene” NON ANDREMO DA NESSUNA PARTE, anzi i nostri figli si chiederanno come abbiamo potuto essere così deboli da permettere tutto ciò.
Io non sono dentro tutto questo che sta succedendo per poter affermare con certezza chi ha ragione, e se ha ragione, fino a che punto abbia ragione.
E tuttavia credo che le motivazioni che stanno alla base della protesta siano giuste e nell’interesse anche di tutti noi, non solo delle categorie in questione (agricoltori, pescatori, ecc…).
Però quando sento che la confindustria ha cominciato a demonizzare il movimento dicendo che dietro di esso potrebbe starci la mafia (senza tralaltro LE PROVE!)e questa accusa infondata viene amplificata da giornali al servizio dei soliti poteri forti, allora comincio a sentire puzza sicuramente dall’altra parte della barricata.
Le motivazioni dei manifestanti forse saranno condivisibili, ma il metodo di lotta scelto non lo è affatto.Lo sciopero è regolato dalle norme che in questo caso sembrano non valere più, inoltre vorrei sottolineare come prima di arrivare ad una protesta di siffatta natura, bisognerebbe interrogarsi sulle proprie colpe come cittadini e sopratutto come elettori, perchè non è ammissibile che al momento del voto, si esprime una “preferenza” e poi ci si lamenti verso lo stato tutto.Se colpe ci sono, in questa situazione in cui ci ritroviamo, di sicuro queste sono attribuibili ad ognuno di noi, che ripeto prima di essere lavoratore di qualsiasi categoria o consorteria è un elettore democratico, che dovrebbe votare i propri rappresentanti affinchè rappresentino le proprie istanze.insomma la faccio breve, prima di prendersela con Monti, perchè non andare a chiedere conto e ragione dei voti (61 a 0) che si è concessi al centro-destra, senza che questi siano stati “ricompensati”, ma neanche rappresentati ?
Non sono per nulla d’accordo con chi ha scritto l’articolo e , suppongo, non sono nemmeno d’accordo i 44000 che appoggiano la protesta.. Si ci sono disagi, pensate a chi perde il lavoro quanti disagi ha..pensate a chi non ha nemmeno quello.. pensate a chi non potrà mai averlo nella nostra terra.. con i paraocchi mi raccomando!!Manca la benzina , uffa, come faccio ad andare a lavorare.. Questi stupidi manifestanti!!
Ogni volta che dicono che i Siciliani si lamentano e poi votano Berlusconi e il suo amico Cuffaro e Cammarata ci porterei voi alla gogna mediatica!! Ma non vedete che non ne ha parlato nessuno dello sciopero?? Ma non vi chiedete come mai? Ma credete che un contadina debba essere laureato per capire la “FAME!? Un manipolo di manigoldi?? A voi tutti vi dico che se avete denaro, usatelo, se avete il pane usatelo, ma non deridete chi non lo possiede. Ostentate i vostri averi davanti a chi non ne possiede, il vostro SUV, davanti a chi va in bici. I Manigoldi sono i Forconi. Chiamateli come volete. Hanno ragione. E quando scioperano 150 persone a piazza indipendenza dovete chiedervi come mai ne parlano mentre di questa protesta ” non ” se ne deve parlare e c’è “la mafia”.. Mi raccomando, non togliete i paraocchi e seguite il gregge..Continuate a guardare il vostro giardinello. Che poi le proteste le devono fare gli altri per voi.. La benzina a 3 euro vi farei pagare. solo a voi… Tutti stiamo affrontando dei disagi ma sappiamo il “perchè” informatevi invece di blaterare con parole da “eruditi”. Questo mi fa vergognare di essere Palermitano, che c’è gente “ignorante” ( nonostante utilizzi parole ricercate )come voi che non vuole informarsi ma sopratutto grida allo scandalo perchè gli manca la benzina.. Questo è il male minore.
Quanta dignità in un contadino ignorante che sciopera pacificamente e quanta miseria in certa gente.
chiudo
classe politica inadeguata
ha sempre la necessità di stare con due piedi in una scarpa
quanti sono?
a parte la diretta di santoro non mi pare di aver mai visto grandi masse di persone.
gli studenti stamattina quanti erano? dalle foto, non molti.niente di paragonabile alle manifestazioni studentesche di qualche mese fa.
facile bloccare tutti con un camion!
Ma non avete capito che al punto in cui siamo, bisogna imbracciare i fucili non i forconi, i francesi fecero la loro rivoluzione nel 1789, noi facciamola nel 2012,i grandi cambiamenti si fanno col sangue non con le parole.
i grandi cambiamenti si fanno con le idee.non dico con gli ideali ma con proposte concrete.
io ancora non ne ho vista una.
si è arrivati a forme estreme (ma ancora civili) di protesta SOPRATTUTTO perchè le forme convenzionali non sono state ascoltate. Qualcuno ricordava le grandi manifestazioni studentesche che hanno portato in piazza migliaia di studenti, chi si è mosso per ascoltare quello che avevano da dire? cosa è cambiato? io non so se fra i forconi ci sono elementi mafiosi, di destra, di sinistra, ma è evidente che le ragioni per protestare ci sono tutte. Appoggiamo chi si muove invece di distruggerlo con delazioni.
Un piano di austerità in un paese civile non può partire dai più svantaggiati, dalle classi più povere, quando i partiti si condonano pure le multe per le campagne elettorali abusive (bipartisan) http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/19/manifesti-abusivi-le-mille-e-una-proroga/184895/.
Chi scrive che non capisce le ragioni della protesta dimostra di pensare solo a sè stesso. Alziamo la testa, usciamo dal nostro orticello.
@Franco
Sai quanti SUV incolonnati nel traffico supero ogni mattina con la mia bicicletta? Sai quanti ne ho superati in questi giorni incolonnati disperatamente ai distributori per fare il pieno a 2,2 € al litro?
A mio parere a tutti sfugge il motivo di questa protesta, e perche’ non solo gli autotrasportatori ma 40000 persone sono per strada giorno e notte, inclusi gli studenti.
E’ un grido di protesta, per dire basta all’indifferenza con cui sono trattati i problemi di una regione tenuta sempre a bada con un assistenzialismo umiliante e controproducente.
Non si propone nulla, si vuole RIcostruire. Azzerare questa classe dirigente che riceve soldi da Roma e li spezzetta in mille enti inutili e creati per far lavorare precariamente migliaia di elettori ignoranti, affamati e senza futuro.
Siamo tra l’incudine e il martello: L’Italia, da sempre sorda al nostro grido di aiuto, e la Regione, testimonianza concreta di una politica infame, corrotta e collusa che ci ha portato solo cemento mafioso sanato, miseria e spazzatura fuori e dentro casa.
I Forconi vogliono azzerare la classe politica Siciliana, intanto. E sono d’accordo. La nostra peggiore rovina, il CANCRO di quest’isola e’ la Regione Siciliana, che eroga decine di migliaia di stipendi al mese a dei deficienti inetti e inutili!
Coraggio nel 2013 la benzina costerà 3 euro al litro.Franco mi pace il tuo commento, bravo.
E allora, puntualizziamo.
In primis quello degli autotrasportatori non e’ uno “sciopero” ma una “serrata”, giacchè sono nella quasi totalità “padroncini”. Chi sa, capisce; per chi non sa, la serrata non è una lotta del dipendente contro il padrone, ma un ricatto del padrone contro il dipendente. E in questo caso un ricatto del “padroncino” contro la società; un pò come tenere il bambino sul cornicione minacciando di buttarlo.
In secondo luogo andrebbe puntualizzato che anche la distribuzione di merci primarie (alimenti ed energia) sarebbe a tutti gli effetti un servizio pubblico. E infatti non si capisce perchè mai i tassisti in rivolta dovrebbero essere precettati e gli autotrasportatori no.
Entrambe le categorie difendono un loro interesse, condivisibile o meno.
In terzo luogo ci sarebbe da chiedersi perchè mai costoro si lamentano dell’operato del governo. Esso prosegue sulla falsariga di quello precedente che ha creato o aumentato i guasti, ed è stato votato plebiscitariamente da questa parte d’Italia. Hanno voluto “questa bicicletta” che ci pedalino sopra.
Oltre a ciò, mi piacerebbe tanto (ma purtroppo non è) che per la mia personale assenza dal lavoro (per mancanza di mezzi di trasporto) ne avesse pagato le conseguenze uno di loro; purtroppo ne pagherà incolpevolmente le spese qualcun altro, innocente di questo e di quello. Grazie, anche a nome dello sfortunato.
Detto questo, non aggiungo nulla sulla violenza inaudita di questo genere di protesta, tutto è gia stato detto.
Mi piacerebbe soltanto che si smettesse di scambiare questa guerriglia con la protesta di tutti gli affamati; è soltanto una resa dei conti di chi aveva dato il voto in cambio di un favore e non l’ha ricevuto (guardacaso!), miscelata alla (studiata a tavolino) nascita di qualche lista neo-milazzista, poggiata sulla disperazione di molti siciliani per l’ennesima volta illusi dall’arruffapopolo di turno.
Straquoto Gianfranco. Lucido e inattaccabile, bravo!
gianfranco non ti preoccupare, come dice una nota parabola, inutile tagliare grano e zizzania adesso. quando tutto sarà maturo si vedranno le zizzanie e si estirperanno. Se come dici tu c’è la lista neo-milazzista si vedrà. Io personalmente credo che i cittadini aprono gli occhi dopo tanto tempo.. Noi Siciliani siamo così, sembriamo buoni buoni, ci dicono mafiosi , e noi zitti, ci dicono omertosi ,e noi zitti, votiamo questo che ci aiuta, e zitti..Poi però dopo anni di fare la parte dei finti tonti usciamo le forche. C’è stato tutto il tempo per fare cambiare le cose. Ci sono state le promesse. Ci sono state le ondate migratorie di Siciliani al nord, ci sono state le fughe di cervelli al nord e per molti era normale “perchè qui non abbiamo industrie”, come se le industrie piovessero dal cielo al nord mentre qui in Sicilia piovono campi agricoli. C’è stato il tempo per vedere nascere Industrie come la FIAT in Sicilia e le hanno chiuse convincendoci che conveniva mandare le auto fiat dal nord al sud ma era sconveniente mandarle da termini Imerese in Sicilia. C’è stato il tempo per capire che qui raffiniamo il 40% del petrolio e per pura logica trasportarlo in nord italia dovrebbe fare costare di più il carburante rispetto alla nostra regione, invece no, paghiamo paradossalmente più del nord in certi casi, ma noi con i paraocchi accettiamo tutto pure i pozzi d’acqua al benzene a Priolo(“vogliamo la benzina” che ce ne frega vero?)..La ST di Catania, importantissima in tutta Europa stava ampliando con una aggiunta di 4000 posti di lavoro (In Sicilia non sono pochi) e ci convincono che non solo mancano i soldi ma hanno dovuto licenziare pure personale, e noi abbassiamo la testa. E’la crisi.. La Italtel licenzia personale e noi caliamo la testa, i fondi alle banche ma non alle piccole e medie imprese e noi caliamo la testa.. Arrivano aiuti dall’europa in Sicilia, spariscono “strada” facendo e noi? E’ la crisi. Caliamo la testa.Sono i politici..I centri commerciali con promesse di migliaia di posti e ci ritrovo anche gente a lavorare dal nord..
Ora mi fermo e dico, io posso calare la testa, lavoro, che me ne frega. Ma ho visto per un secondo tutto questo cosa ha causato alla mia regione? Io campo, ma i miei figli? Dovranno vivere al nord diranno molti.Al nord? E perchè qui che abbiamo la peste che non si può lavorare? Qui che ci manca per lavorare? Rimini con una spiaggia letteralmente vomitevole e l’acqua melmosa frutta miliardi e noi con un’isola a tre lati e litorali “spettacolari” non possiamo essere stramiliardari?
Dove si è mai vista una regione, la più grande regione d’Italia, che ha l’afflusso di due due grandi condotte di metano da Libia e Algeria, e tre giacimenti petroliferi , e che supporta il 40% delle raffinazioni Italiane, essere trattata come fanalino di coda della nazione?
Vendiamo a centesimi le nostre arance Siciliane al nord italia, le lavorano al nord le spremono ci aggiungono mezzo litro d’acqua e le rivendono in Italia e qui in Sicilia con su scritto Arance Siciliane 100%.. Per voi è normale??
Ora vi aggiungo un ultimo piccolo particolare che mentre noi stavamo a calare la testa su politici e promesse, uno “sparuto” gruppo di lavoratori (pescatori artigiani agricoltori allevatori)che campa con un mercato del tipo prezzo merce 40, prezzo trasporto 38, con la” crisi” ha perso la terra o le barche per le tasse, i figli che partono al nord perchè non conviene lavorare qui supportando l’attività dei genitori, perdono anche i trasporti che adesso gli fanno fare un mercato del tipo prezzo merce 50 prezzo trasporto 60..Ragazzi, si ferma il mercato! non c’era lavoro in Sicilia? Ora non ce ne sarà nemmeno l’ombra..
Non conviene direte. Dite giusto, per noi in Sicilia non conviene più. Ora mettiamo che questa gente invece di prendere la forca se ne stava zitta a casa. Andate a comprare il pane? Ve lo portano dal nord e conviene. volete il latte? conviene portarlo dal nord( trasformato da latte in polvere del nord europa in latte ), ma non conviene quello delle nostre stalle.. Pesce?? dal nord anche quello.. Le arance?? conviene portarle dalla Spagna e chiamarle Siciliane e la carne conviene portarla dalla Francia e dalla Spagna ma non dalla Sicilia.. Insomma sapete che vi dico? Giungiamo alla conclusione che qui “non conviene” lavorare..
Posso dirvi una cosa?Ma chi caxxo lo ha deciso e perchè dobbiamo sempre calare la testa?
Scusate se sono stato un po troppo prolisso..
l’itaglia mediatica e il suo governo non si degnano ne di dare voce a chi contesta,ne di proteggere i suoi cittadini (di serie C) indifferenza estrema,d’altronde nella logica dei 150 anni di colonianismo…
io spero invece che la contesta si spinga oltre fino all’indipendenza…
ps per l’autore…non mi sembra,per niente una protesta “incivile”
sempre che ne possa esistere una,quando si reclamano diritti fondamentali!
Bravo
Finalmente qualcuno scrive la verità. Questo NON è UNO SCIOPERO è un blocco della circolazione schifoso e vergognoso, fatto anche di minacce e prevaricazione come ormai riportano tanti organi di informazione. Trovo incivile bloccare la mobilità di onesti cittadini, bloccare le poste, far marcire il latte e minacciare i negozianti.Gli unici che stanno pagando sono i cittadini, e l’incazzatura monta di minuto in minuto. I forconi stanno rischaindo di mandare al fallimento tante aziende siciliane: COMPLIMENTONI siete proprio dei
geni!! Chissà come ci invidia il resto del mondo!Provo profondo ribrezzo per questa “protesta” che colpisce in maniera vile chi non c’entra niente!
Tanto per non smentirmi, questa è di oggi
“Sciopero tir, a rischio trasporto midollo malati leucemie ”
Il corriere non parte e i medici dell’ospedale Civico di Palermo hanno deciso di chiedere l’intervento dei carabinieri
http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/185028/
AI MANIFESTANTI: ANDATE AVANTI ANCHE E SOPRATTUTTO SENZA SINDACATI CHE COME SEMPRE SONO VENDUTI A QUALSIASI GOVERNO. ANDATE E ANDIAMO AVANTI NON VI FERMATE E AL PRESIDENTE LOMBARDO E AI POLITICI MAGNACCI DICIAMO TUTTI INSIEME CHE LE MINACCE LE VADANO A FARE A CASA LORO E NON A CHI LAVORA E SI GUADAGNA LA GIORNATA TRA MILLE DIFFICOLTA’ E TRA MILLE TASSE. LOMBARDO VERGOGNATEVI.