Vergogne

I turisti del macabro
che godono con una foto

Francesco Massaro
Gli scatti davanti alla Costa Concordia naufragata e gli sciacalli senza vergogna. A cui va però riconosciuto un merito: ricordano a noi tutti ciò che non dobbiamo essere
I turisti del macabro che godono con una foto

I turisti che si fanno immortalare – per giunta sorridendo – davanti al relitto della Costa Concordia sono sì parenti di quei turisti che peregrinano da Capaci a via D’Amelio con le macchinette tascabili per documentare la propria presenza in quei luoghi entrati nel macabro immaginario di noi tutti, ma mentre questi vogliono essere testimoni, seppure postumi, di un dramma generato da un determinato momento storico (la mafia a Palermo, il terrorismo a Ground Zero) quelli appaiono colpevoli e quasi inconsapevoli di se stessi, pugili suonati che passeggiano sui cadaveri e sulle coscienze di chi in quel naufragio ha perduto tutto. Guardateli come si mettono in posa, hanno le stesse facce di chi si fa fotografare a Disneyland davanti a Topolino e Minnie, sono turisti dell’orrido per i quali tutto fa brodo e che, potendo, dopo quegli scatti chiuderebbero il loro bel tour funereo ad Avetrana, a sbirciare il garage dello zio Michele.
Perché l’importante è portare il bottino a casa, un bel carniere di fotografie da mostrare con la faccia contrita e l’animo compiaciuto di chi non solo dice io c’ero ma che aspetta un’altra occasione, un’altra tragedia, per avere la prova della propria esistenza in vita, come sciacalli volteggianti senza scusanti e senza vergogna. L’unica attenuante che hanno, a volersi sforzare, è che ci ricordano, coi loro sorrisi idioti, con le loro facce ignare, come noi non dobbiamo essere, come noi non dobbiamo vivere.

(22 gennaio 2012)






Massaro

4 commenti

  1. telegrafico scrive:

    più passano i giorni, più è chiaro che lo scafo è diventato un’enorme cassa da morto. non lo voglio vedere più!

  2. Giuseppe scrive:

    Giusta osservazione.
    Mi e’ capitato di trovarmi a Oslo pochi giorni dopo la strage di Bretvik; ho fotografato di tutto nella capitale norvegese, da buon turista, ma non sono riuscito a scattare nulla del memoriale davanti la chiesa (i fiori rossi con i messaggi di lutto ripresi dalle tv di tutto il mondo); non ne avevo proprio voglia. Non credo di essere migliore di quelle persone “sorridenti” davanti la nave; a volte e’ solo una questione di coscienza.

  3. lufio scrive:

    Mi procura fastidio che a stigmatizzare questa “piaga sociale” (a detta loro) siano stati proprio coloro che la foraggiano e, in un certo senso, la incentivano: le televisioni e i giornali, sempre alla ricerca dell’immagine più consona al programma in onda.
    Certo, lorsignori lo fanno per diritto di cronaca. Ma anche i semplici turisti possono vantare un più popolare diritto di curiosità. Quindi, attenti a stracciarsi le vesti in moralistici appelli contro lo sciacallaggio dei “guardoni”, quando quel ruolo lo si svolge spesso da… comandanti.

  4. lufio il polemico scrive:

    cavolo! Guardate Aldo Grasso…..:-) sintonici perbacco.

    http://video.corriere.it/televisioni-turismo-orrore-fa-tv/156aaa38-4750-11e1-8fa7-b2a5b83c8dfe

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