Zeman era lo scemo del villaggio del calcio italiano, tollerato per la parlata gutturale che fa personaggio e per quella faccia già in diagonale, un po’ cosà.
Ma le stesse qualità che lo innalzavano agli altari della celebrità mediatica erano destinate a perderlo nel tribunale supremo del campionato. Almeno così si disse. Acuminato nelle interviste, troppo offensivo col suo 4-3-3 eletto a filosofia di vita. Spettacolare nelle ripartenze dialettiche, poco redditizio in classifica, nel minuto di fuoco della sconfitta e della vittoria. Zeman era il belvedere senza sugo. Entrate pure nel circo – sogghignavano i patriarchi del pallone che lunghissima la sanno – pagate il biglietto, godetevi le foche ammaestrate che segnano dopo una sequenza strepitosa di colpi di pinna e di naso, senza tibia e nuca. Però non aspettatevi lo scudetto, e il sogghigno si trasformava in risolino, poi in risata e ammonimento: Zeman può vincere qualche battaglia, il trionfo finale è roba dei Capello, dei Lippi e dei medici da spogliatoio. La boheme del boemo, che magnifico spot per il pallone marcio e funzionale. Uno che sta lì, che magari lustra lo sguardo in partite destinate a incollarsi nella retina. Tanto, alla spartizione finale lui non c’è mai.
Zeman c’era per incantare, mai per raccogliere. Nell’opulenza della semina – con la sua LazioRoma -i gatti e le volpi si fregavano le mani, si davano di gomito, si strizzavano l’occhietto. Che pacchia quando c’è un Pinocchio che crede nel campo dei miracoli e distoglie l’attenzione generale, mentre gli altri coltivano il campetto degli affari d’oro. Durò fino alla presa di posizione del mister eretico, fino alle denunce reiterate. L’incoscienza di Zeman disturbava il pianeta Moggi e la sua unità machiavellica di misura: il conteggio dei successi, l’unico modo per catturare l’anima del pubblico pagante e onestamente disonesto. Si sa che la gente è perentoria nel chiedere pulizie che escludano la soglia dell’intima e propria fortezza calcistica dalla sanzione dello strofinaccio. Juventini contro interisti, romanisti contro laziali, milanisti contro tutti. Zdenek sottolineava l’ipocrisia del contesto, la vuota retorica dell’etica applicata agli altri e vissuta come ritorsione nella bottega di riferimento. Il calcio è un oppio non riformabile, né emendabile. Serve finché perpetua lo sberleffo della prepotenza sulla sommessa richiesta del diritto.
E Zeman venne messo in un angolo, inchiodato alla zattera della sua sapienza di maestro senza grano in cantina. Ora è tornato col Pescara, eguale a se stesso, solo un po’ più vecchio. Gli battono le mani perché è una bandiera da sventolare nel deserto. Se riemergerà ai piani alti, con la forza integra del suo candore, lo ammazzeranno di nuovo. Ha un finale amaro, scritto nella partitura, la boheme del boemo.
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Grande Zeman… Le denunce sulla Juventus le hai pagate amaramente, è arrivato il tempo delle rivincite! – Ti aspettiamo in serie A!
Zeman è una persona normale che dice cose normali che allena in modo normale squadre che giocano in modo spettacolare.
Il calcio in italia non è normale per colpa prima di tutto dei tifosi digiuni di calcio, privi di passione sportiva e spesso con un passato sportivo pari a zero.
La traduzione banale è la cultura sportiva pari a zero nel mondo del calcio che favorisce inevitabilmente l’utile al bello.
PS il bluff mourinho straprimo in liga è osteggiato dagli stessi tifosi del real per il pessimo calcio espresso dalla sua squadra piena zeppa di fenomeni, in italia gli interisti ancora rimpiangono il pessimo calcio dell’indimenticato mou che tanto li fece vincere
Si, Luca, è vero. Da interista rimpiango mou ogni giorno della mia vita!
Appunto…rimpiangere uno come mourinho emblema dell’anticalcio vincente fa capire perchè uno come zeman sia considerato eretico in italia.
PS@spiderman x fortuna guardiola (altro eretico della pelota) massacra regolarmente mr bluff
Lo massacrerà quanto vuoi ma spiegami com’è che la liga la vincerà Mr. Bluff…
Mi unisco volentieri alla vostra discussione…luca tu ne capisci ben poco di calcio, ecco l’italiano medio…Mou e Zeman sono molto simili, infatti si rispettano reciprocamente…definire Il Mou emblema dell’anticalcio vincente è da ergastolo sportivo. Purtroppo non si può giudicare l’operato di un allenatore senza guardare le partite della sua squadra, perchè secondo me tu questo hai fatto.
Non mi puoi dire che l’inter di Mou giocava male, ti faccio alcuni esempi: Chelsea-Inter, Inter-Milan2a0 in 10 uomini, Inter-Milan 4a0, e …per finire Inter-Barcellona 3a1, il grande Barcà di Pep e Leo Messi.
Non inserisco le partite contro le squadrette naturalmente, ma quelle dove contava dimostrare la potenza e l’inter di Mou l’ha fatto.
I madridisti si sono lamentati non x il pessimo calcio espresso, visto che fanno da 4 a 7 gol a partita, ma solo x l’attegiamento della squadra quando incontra il Barcellona. Ma non è colpa di Mourinho, ma solo e soltanto dei giocatori, a mio parere, timorosi dei loro compagni di nazionale specialmente…i vari casillas, sergio ramos, e gli atri spagnoli del real, sono senza personalità in confronto a quelli del barcà…naturalmente il tifoso se la prende con l’allenatore( e qui mi ricollego al grande Zeman, mai ossannato abbastanza perchè l’unico capace di rischiare)….ma vi ricordate cosa faceva il Mou quando l’inter perdeva???metteva dentro 2/3 attaccanti in più!!!e si vinceva rischiando anche le figuaracce…ecco dove sono simili!!
Luca hai ragione solo quando dici che noi lo rimpiangiamo, ma dovreste farlo tutti, tifosi di ogni squadra, perchè il nostro calcio ha perso molto senza di lui…Torna presto Josè…
Anonimo, se non temessi di essere patetico direi che mi hai commosso. Anzi te lo dico: mi hai commosso
@spiderman…povero sfigato..ma quando vincerai qualcosa??? adesso sono io quello commosso…
scusa, sei lo stesso anonimo che lodava mou?
Ragazzi, ma come fate a scannarvi per tutto?
Per quello che possa valere ho un passato nelle giovanili del palermo e diversi anni di calcio a 5 tra serie c e b. Ho avuto la fortuna da piccolino di essere “utilizzato” da zeman quando allenava la primavera del palermo e mancavano giocatori per la partitella interna. Detto questo, puntualizzo con molto divertimento: anonimo non ricorda che quando zeman criticò mr bluff, quest’ultimo con la signorilità che lo contraddistingue rispose… zeman chi?? (alla faccia del rispetto reciproco).
Poi anonimo ti contraddici apertamente: quando vince il merito è di mister bluff, quando perde è colpa dei giocatori: il ragionamento fila poco a calcio.
E poi informati meglio. A madrid sono infuriati per il pessimo calcio espresso da mister bluff, a loro interesse prima il bel gioco e poi vincere. Infatti Marca ha recentemente scritto che Perez avrebbe già contattato Ancelotti (non a caso il suo contratto prevede clausola rescissoria pro Real) e guarda un pò Benitez.
Se poi conosci qualche abbonato al Real, ti racconterà quanto sia odiato dai tifosi anche per la sua poca sportività nei confronti degli avversari.
Ragazzi, mi ritiro dalla contesa. Per me difendere mourinho è come difendere mio padre