Ho incontrato qualche giorno fa il regista Roberto Faenza, di mattina abbiamo visto insieme al cinema Gaudium il suo nuovo film Un giorno questo dolore ti sara’ utile (Someday This Pain Will Be Useful to You), tratto dall’omonimo romanzo di Peter Cameron. Non voglio, ora, parlare di questa pellicola su cui, peraltro, avrei delle cose da dire.
Mi piace, invece, riportare un aneddoto che Faenza ha ricordato e che risale a quando stavano per partire le riprese di Sostiene Pereira. Scrivo quello che mi ha detto: “I miei più grandi dolori sono legati alla produzione dei miei film. Come quando Vittorio Cecchi Gori non voleva Marcello Mastroianni per il protagonista di ‘Sostiene Pereira’: diceva che portava sfiga perché non riusciva a centrare più un successo. Mi propose, perciò, Diego Abatantuono, invecchiato ad hoc ci avrebbe assicurato un sacco di soldi. Io mi impuntai e passò la mia linea. Due giorni prima dell’inizio delle riprese Vittorio mi strinse la mano assicurandomi che mai un Cecchi Gori avrebbe negato la parola data. Forte di questa assicurazione cominciai a girare a Lisbona. Passò una settimana e non riuscimmo più a rintracciarlo, neanche per telefono. Dopo dieci giorni capimmo che si era dileguato inspiegabilmente con i soldi della produzione. Fu per me un dolore terribile. Ci ipotecammo alcune nostre case e alla fine il film fu un successo”.
P.S.
La nuova saletta del Gaudium mi piace molto.




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