Francesco Cascio ha dato al suo partito, il Pdl, la disponibilità a candidarsi a sindaco di Palermo. Questo non vuol dire che è candidato. “Lo è all’80 per cento”, ha detto con curiosa precisione Giuseppe Castiglione, coordinatore regionale dei berluscones. E per come si sono messe le cose, Cascio sta facendo di tutto per non scendere mai in campo. E’ solo una carta buona che il Pdl cala sul tavolo del gioco per dire che è pronto alla guerra. Ma Angelino & co. sperano di trovare un buchetto in cui inserirsi, senza perdere troppo la faccia, e finalmente potere ufficialmente sostenere Massimo Costa. Il giovanotto campione di kick boxing, nonché ex presidente regionale del Coni, e problem solver di professione, ha detto di non curarsi delle alleanze. E che siccome lo hanno incaricato di un progetto per Palermo Fini, Casini e Lombardo, siano loro a decidere se i pidiellini possano essere intruppati fra i suoi sostenitori. Il giorno dopo ha spiegato che la sua è “una candidatura inclusiva e aperta a tutti”. A tutti quelli che ci stanno, ovviamente. E siccome gli uomini di Alfano hanno disperatamente bisogno di vedere il bicchiere mezzo pieno per evitare un rischioso isolamento, hanno giudicato le parole di Costa come una “notevole apertura” e un “notevole passo in avanti”. Pronti, insomma, a salire sul carro dell’atletico ragazzo che legge Socrate e Platone dall’età di undici anni con il beneplacito dell’Udc e di Grande Sud.
C’è un solo scoglio da superare: si chiama Raffaele Lombardo. Il quale non ne vuole sapere di fare alleanze con gli uomini di Berlusconi. Ci sarebbe pure Fli di traverso, ma in termini elettorali il partito di Fini in città conta davvero poco. Allora la manovra, soprattutto romana, è quella di isolare il presidente della Regione. E metterlo sul fatto compiuto. A quel punto sarà un affare di Lombardo restare o non restare nella grande coalizione.
Comunque finirà questa storia (e sembra dovere finire con tutto il centrodestra a favore di Costa, con gran sollievo di Cascio che così potrà ripensare alle elezioni regionali), resta un sottofondo di insipienza da parte del Pdl. L’impressione di un partito che si sia fatto sfilare il pallino del gioco, essendo stato costretto a rincorrere i comprimari nel frattempo diventati protagonisti.
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non voto costa
non posso votare uno sponsorizzato da casini, savona, lombardo e micciché
Cavallo di troia.
Dentro si nascondono i succitati personaggi, Casini (super sponsor di Cuffaro), Lombardo, Micchiche’…
In Sicilia non cambiera’ mai nulla, perche’ si punta sempre e solo sulla disinformazione e sull’ignoranza delle persone.
Casini, Lombardo, Micciche’ sono un ottimo indicatore per indirizzare chi ha un briciolo di memoria a NON VOTARE il loro candidato.
onorevole cascio per carita’ non si candidi le vogliono fare la pelle!!!!