i fatti dopo il ragionamento

Ecco il servizio di Striscia sullo scoop di diPalermo

di

Ieri sera Stefania Petyx ha raccontato a Striscia la Notizia come diPalermo ha scoperto gli errori dello spoglio elettorale a Palermo.

7 commenti

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  • 09 maggio 2012 11:40

    Bisogna comunque riconoscere che questa nuova legge elettorale oltre ad esser scritta malissimo è anche incostituzionale .Riporto quanto scrive un lettore,
    Il diritto al voto comprende anche la possibilità di astensione.
    Cioè:
    1.voto il sindaco e mi astengo dalle liste – dovrebbe essere conteggiata quale
    voto valido e scheda bianca per lista ( astensione dalla lista)
    2.voto la lista e il candidato al CC e non il sindaco – dovrebbe essere
    conteggiata quale voto valido con astensione per il sindaco
    3.voto scheda bianca va conteggiata perchè mi sono recato a votare ma non sentendomi rappresentato da nessuno non ho espresso preferenza.
    Il tutto da non confondere con il voto nullo che è evidenziato da segni nelle schede e/o scarabocchi.
    La Costituzione Italiana sino a qualche fa contemplava l’astensione dall’esprimere una preferenza questo diritto oggi viene calpestato.

  • 09 maggio 2012 12:28

    I complimenti al buon Gery sono d’obbligo! Good Job!

  • 09 maggio 2012 13:02

    complimenti all’ottimo lavoro giornalistico svolto

  • 09 maggio 2012 13:02

    Fiero di non aver votato.. noi palermitani non siamo cosa di gestire la nostra città.. Facciamo schifo perchè una volta saliti al potere non si fa mai il proprio dovere.. anche perchè devi aver a che fare con una certa MAFIA… dovremmo dare tutta la gestione a persone esterne che ne capiscano e che non scendino a compromessi con terzi. CHE SCHIFO! nemmeno i conti adesso sappiamo fare

  • 09 maggio 2012 23:02

    …ripeto…le prossime giochiamocele a briscola !!!!

  • 10 maggio 2012 10:13

    Il tutto nasce dalla “necessità” di evitare 4 schede elettorali, dal momento che il voto ad un partito della coalizione non si estende automaticamente al candidato sindaco collegato, meccanismo uguale all’elezione del candidato presidente della circoscrizione. Vorrei chiarire, anche in considerazione di voci circolate per assegnare un voto al partito che non è necessario barrare il simbolo ma basta che l’elettore manifesti, in maniera inequivocabile, l’espressione del suo voto, cioè scrivendo il nome del candidato consigliere in corrispondenza del simbolo del partito al quale appartiene.

  • 10 maggio 2012 10:43

    @Mario,
    sulla questione della X sul simbolo della lista, ecco cosa sostiene Doriana Ribaudo
    http://bit.ly/IS7nST

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