i fatti dopo il ragionamento

Lacrime, guru e mammine Che show visto da quassù

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Sì, avrei voluto il teletrasporto per essere con voi durante le elezioni. Ma anche da lontano, credetemi, è stato uno spasso

Dopo avere scritto di essere donna fortunata per non essere palermitana tra i palermitani nei fatidici giorni delle elezioni perché residente fuori, adesso, a bocce ferme, devo ammettere che avrei invece voluto il teletrasporto per essere lì con voi.

Perché era troppa la curiosità, davvero troppa. Di vedere soprattutto la faccia di chi, a sorpresa, assisteva a una debacle inesorabile (la propria). Sì, avrei pagato oro per esserci, ma in qualche modo i racconti di conoscenti e amici hanno appagato la curiosità. Il mio, attenzione, non è cinismo, solo curiosità di assistere in prima persona alla reazione di chi aveva ostentato in campagna elettorale una sicurezza figlia di chissà che cosa.

Viste da qui le elezioni palermitane sono state bellissime. Un susseguirsi di dati, eventi, crac, visi soddisfatti, affermazioni, illazioni che potevano essere risparmiate. Nel mio zainetto personale porterò diverse cose che qui scriverò in ordine sparso, e non per importanza.

- Le dichiarazioni di La Russa, che parlando al Tg3 ha dimostrato che il partito da lui rappresentato, oltre a cambiare nome, deve cambiare tanto altro.

- La mia ricerca spasmodica di un collegamento, seppure in streaming, del video in diretta in cui il povero Costa dicesse qualcosa, desse un segnale di vita, soprattutto per rassicurare la mamma.

- La ricerca ancora più spasmodica di qualche parola del suo Guru, che poi alla fine si è materializzato. Ho capito poco, ma mi è bastato.

- Il monologo di Ficarra e Picone a Striscia la Notizia, che con la loro leggerezza hanno detto quattro parole, ma che pesavano una tonnellata (non mi aumenteranno certo lo stipendio per questo, tranquilli).

- L’eccitazione di avere appreso molte notizie e centinaia di chicche, oltre che dai canali tradizionali di informazione, anche dal magico mondo di Twitter.

- La consapevolezza che queste elezioni passeranno alla storia perché le prime che hanno preso vita nel meraviglioso e perverso universo dei social network.

- Il silenzio di tutti i portavoce, addetti stampa e collaboratori che nei giorni precedenti avevano tempestato le bacheche di immagini, video, frasi e chi più ne ha più ne metta. Non pervenuti.

- Il grande dolore nell’aver appreso della morte di Fatima del Castillo, pasionaria candidata al consiglio comunale, che non ce l’ha fatta a godersi neanche il momento dello spoglio. Anche se la battaglia più grande Fatima sapeva di averla persa da un po’.

10 commenti

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  • 11 maggio 2012 10:13 il segno dei tempi
    premesso che ho votato Riccardo Nuti, il che vuol dire che sono anni luce lontana da Massimo Costa, devo dire che mi prende un senso di profondo sconforto nel constare l’ennesima sottolineatura al ” mammina”, per favore, non è proprio il caso, non sono l’avvocato difensore di Costa, e aggiungo che se Costa ha fatto ogni cosa per discreditare la sua immagine cerchi di riflettere, ma ironizzare su qualcosa di strettamente personale e intimo, dimostra un accanimento tribale che che cu avi l’arti i pinna dovrebbe prudentemente evitare.
    ma i tempi sono questi, cioè i soliti : vogliamo una civiltà nuova senza cambiare minimamente noi stessi, ecco perchè non può funzionare.
  • 11 maggio 2012 10:53 e giuggiola fattela na cazzo de risata!!!
  • 11 maggio 2012 12:44 X Giusy
    Ma ancora hai da scrutare:
    il ballottaggio, insidioso, indecifrabile:
    decrementi ed erosioni!
    incrementi e novazioni aritmetiche.
    Avrai ancora da emozionarti:
    con stima
  • 11 maggio 2012 13:03 Tocca ripetere quanto detto nel precedente post dell’autrice.
    Tra escort (di mestiere o di fatto) in politica (e non solo in politica), scandali politico-finanziari, scandali (solo)finanziari, tangenti, corruzione, illegalità variegate, abusivismi… nella regione dove si trova ne avrà tanti divertenti motivi di interesse e non rischierà mai di annoiarsi, anche nel momento del voto, poiché ha la fortuna (come lei la definisce) di non votare in Sicilia ma voterà nella regione dove si trova ora, si farà i (s)cianchi dalle risate.
    Io al posto di Ficarra e Picone non le darei né promozione né aumento di stipendio, la metterei allo stipendio minimo consentito… per le corbellerie che scrive :-D
  • 11 maggio 2012 13:10 P.S. ferma restando l’assoluta libertà e legittimo potere di decidere le proprie scelte editoriali, e le strategie economiche, per un sito, un magazine, un giornale online… fa uno strano effetto vedere campeggiare, in questo sito, foto e pubblicità elettorale di tale ferrandelli, giovane/vecchissimo pseudo-politico, sospettato di imbrogli elettorali, e insignificante per le idee, anzi pericoloso per le sorti dell’amministrazione pubblica della città.
  • 11 maggio 2012 15:00 Premetto di non aver seguito lo svolgimento delle elezioni di una città splendida quale è Palermo (ferita dalla “distrazione” dei suoi abitanti e dall’incuria dei suoi politici ma ne conservo un ricordo stupendo) ma aver visto ed ascoltato il discorso di presentazione (grazie ai nuovi social network) di un candidato giovane ed appoggiato da un gruppo dirigenziale forte e presente su tutto il territorio nazionale mi ha imbarazzato. Valutandolo da elettore non gli avrei mai affidato alcuna preferenza, fatto salvo un EVIDENTE interesse personale. Ben lungi dall’entrare nel merito di elezioni cosi sofferte, in cui, spero, prevalga l’interesse per la città e la comunità, ho assistito anche ad altri video che mi hanno abbastanza sconcertato.
    Ficarra e Picone sono due attori comici troppo intelligenti e riescono, in ogni situazione, con “leggerezza” ha colpire nel cuore del problema.
    Ribadisco che l’autrice del pezzo avrà problemi,sicuramente diversi, nella sua “nuova” terra di voto (come le avrò io il prossimo anno), ma apprezzo l’articolo in cui cerca di in modo sarcastico di descrivere l’immagine di un candidato “unto dal signore (avrebbe dovuto liberare Palermo dal peccato e dai peccatori)” ed il crollo di quella parte politica che si è adagiata su un modo di fare e di essere (il Berlusconismo) che, non credo, li porterà lontano.
  • 11 maggio 2012 15:53 Carissimo Gigi, lei è molto divertente! Grazie. Mi ha regalato la seconda risata della giornata.
  • 12 maggio 2012 15:12 @GIGI.idk corbellerie e banalità… gli ultimi film di F&P (sempre mitici) non sono stati un granché ed adesso ne capisco il motivo.
    Quando la fuga dei cervelli è un bene dovrebbe essere sostenuta per legge con vitto e alloggio a nostro carico!!!
  • 12 maggio 2012 18:40 Signor Pecoraro, ne ha scritte lei tantissime di corbellerie. Non capisco il nesso con Ficarra e picone: lei non Sa neanche cosa faccio o meno per loro,. È bellissimo lo scambio di idee, ma quando questo scade nello straparlare senza neanche sapere le cose, mi pare davvero da poverini. La saluto.
  • 12 maggio 2012 19:31 rimango sconcertata da quanto i volponi siano li’ dietro l’angolo ad aspettare che qualcuno abbia il coraggio e la determinazione nel far fiorire le proprie idee per scrivere porcherie segno inevitabile e tangibile di invidia ed ignoranza.
    Giusi sei mia concittadina sebbene emigrata e beata te….tu ti sei goduta lo spettacolo da li io da qui nel silenzio del non voto, perchè nonotante tutti dicano che nn votare danneggi la minoranza io sono felice di non averlo fatto! leggo che lavori per Ficarra e Picone, perchè cerchi di capire il nesso di chi ti attacca? invidia pressapochismo e chi piu’ ne ha piu’ ne metta…come si dice in terra nostra futtitini certe cose vanno solo compatite o come fai sanamente tu meritano una grassa risata.In quanto a Massimuccio ani Dio, perchè avrebbe liberato Palermo dal peccato e dai peccatori, godo, all’idea che sia a casa a cercare di dominare il pianto come ci raccontava nei suoi comizi croce e delizia di questa campagna elettorale.

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