Polemiche trite

Gli amici postumi di Falcone
e le prove nei cassetti

I voltagabbana che un tempo attaccavano il giudice sono gli stessi che oggi lo difendono. In nome di un nemico di nome Orlando

La famosa polemica di Orlando contro Falcone – “tiene nel cassetto le prove delle responsabilità politiche” – è ricicciata in continuazione durante la campagna elettorale, diventando negli ultimi due giorni l’estrema risorsa degli smaniosi di sputare nel piatto.
Prima considerazione: è strano che a tirare fuori la questione siano spesso quegli stessi quotidiani – Il Giornale, in primis – che a suo tempo Falcone lo attaccavano un giorno sì e uno pure. Salvo iscriversi poi al nutrito albo degli Amici Postumi di Giovanni Falcone.
Seconda considerazione: forse dopo vent’anni s’è persa la terza dimensione dei fatti, quella politica. Di polemiche del genere in Italia, allora come oggi, se ne contano almeno un paio al giorno, e di solito non lasciano tracce.
Oggi si può dire che avevano ragione sia Orlando sia Falcone. Il primo a sostenere il coinvolgimento della corrente andreottiana, come poi è stato anche giudizialmente accertato; il secondo a ritenere, per il momento, di non potere agire contro gli esponenti di quella corrente. Le prove c’erano, ma erano ancora insufficienti.
Non è tanto difficile da capire, volendo.
Sia detto perché a forza di polemiche a pappagallo qua a momenti risulta che Orlando è il mandante della strage di Capaci.

25 commenti

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  1. Se è per questo, finché era in vita, praticamente tutti avevano qualcosa a che ridire. Chi per ancestrale e generica sfiducia nell’”uomo” che non può non perseguire chissà quale interesse, chi per motivi elettorali più che politici, chi perchè temeva che fossero scoperti i propri altarini.
    Poi, dopo la sua morte, e sopratutto dopo la inimmaginabile ribellione dei Palermitani (dai quali ci si aspettava la solita rassegnata indifferenza e il solito cinismo) è stato santificato.
    E si sa, tutti sono devoti ai santi ed erano loro amici. Sopratutto se i santi sono già tornati al creatore e non possono più smentire le vantate amicizie.

    gianfranco il 24/05/2012 alle 07:45
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  2. Le prove se c’erano erano tanto insufficienti da assolvere Andreotti, e anche Mannino, oggetto di attacchi ripetuti e gratuiti da parte del puro,forse perché aveva osato isolare Ciancimino(mai attaccato!) al congresso regionale voglio ricordarlo, e oggi santifichiamo un eroe che il puro denuncio’ al CSM contribuendo ad isolarlo. E siccome il vizio del sospetto come anticamera di verità, sufficiente già per massacrare chiunque, il puro Orlando ce l’ha ancora,eccome, prevedo che ci rivedremo tra vent’anni a chiedergli nuovamente perché non chiede scusa a qualche altro

    giusicilia il 24/05/2012 alle 08:56
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  3. Io non capisco perchè non si voglia accettare un fatto puro e semplice e ci si accanisca nella difesa estrema di un uomo che per molti deve per forza essere pulito solo perchè l’hanno votato per questa o quella ragione.
    Non ho niente contro Orlando, ma nei confronti di Falcone ha sbagliato! La sorella di Falcone chiede pubbliche scuse, qualcosa in più di tutte le masturbazioni mentali che ci sono sul web la saprà o no?

    rox il 24/05/2012 alle 09:39
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  4. a monte di tutto questo difendere un ‘eroe morto’ ed ormai inoffensivo, che da vivo si era disprezzato, per attaccare uno scomodo politico, vale la pena ricordare che le notizie su ‘inchieste tenute nei cassetti’ erano fornite da provocatori appartenenti a corpi separati proprio per sobillare e causare attriti.

    giuseppe sunseri il 24/05/2012 alle 09:48
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  5. rox, e perché mai la sorella di falcone dovrebbe sapere? Pensi che il fratello la mettesse a parte dei segreti del suo lavoro?

    hugo s. il 24/05/2012 alle 10:17
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  6. quelle “polemiche che di solito non lasciano tracce” appunto, non ne lasciano perchè probabilmente in mezzo non ci stanno i morti.
    certo i distinguo vanno fatti: una è la prospettiva di un politico, e l’altra quella di un magistrato.
    al di la dei ruoli, gli uomini, e la loro statura.
    e qui le differenze saltano all’occhio.
    due modi molto diversi di interpretare la sicilianità.
    l’inquisizione, la santa inquisizione.
    un tempo bastava andare a denunciare al santo uffizio ed eri spacciato.
    in epoca moderna va un po meglio.. si esercita il diritto politico e si firma ,nientemeno, un esposto al csm, Falcone di umiliazioni nella vita ne ebbe infinite, ma credo che come questa nessuna.
    sono ignorante e rozza, ma mi chiedo come mai il csm, che scagionò Falcone,non interregò anche i firmatari di quell’esposto chiedendo su quali prove ( concrete) si basasse la loro denuncia.
    comunque … la storia di quelli molto noti è risaputa,
    e poi c’è la storia di quelli quasi ignoti.
    è uscito da poco un libro, si intitola ” uno sparo in caserma”.

    G. il 24/05/2012 alle 10:34
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  7. Cortesemente, prima di parlare andate a vedere il video dove Orlando, ospite da Costanzo, parla a Falcone. Vorrei tanto che qualcuno lo pubblicasse. Orlando non attacca proprio nessuno. Chiede conferma a Falcone delle sue dichiarazioni rilasciate alla stampa di Torino dove afferma che è noto che Lima utilizzasse la macchina degli esattori Salvo, di Salemi. Falcone, risentito dice, ” e allora?perchè lo addebiti al giudice Falcone?” e Orlando risponde: “NO NO NO NO.”. e Falcone” no cerco di capire” e Orlando” come prova dei rapporti tra i Salvo e Lima (mafia e politica), la gente vor.. Lo interrompe Falcone e gli dice: E lo dovevo dire io che ci sono rapporti tra mafia e politica?
    e Orlando dice : ” benissimo, ulteriore conferma ”

    Per me questo è stato un assist a Falcone: Attenzione questa è la prima denuncia pubblica in cui Orlando fa dichiarare a Falcone pubblicamente che esistevano “rapporti tra mafia stato e politica”.
    Orlando non poteva “insinuare” che Lima fosse un mafioso. Falcone si. Lo ha affermato davanti a tutti con applauso, come a dire ebbene si, la mafia fa accordi con l’alta politica.

    Certi animali da giornale hanno dichiarato ” Orlando difendeva Lima”.. certi animali appunto.. ” deve chiedere scusa”..

    Qualche mese più tardi due giornalisti francesi chiedono a Borsellino in una famosa intervista di Mangano dei “cavalli” e dei rapporti con Dell’Utri ( altri rapporti mafia politica ) ma nessuno oggi chiede ai due giornalisti di chiedere scusa.

    la macchina del fango degli ignoranti.

    Gandalf il 24/05/2012 alle 11:13
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  8. X GIUSICILIA: lei dice che le prove non c’erano da assolvere andreotti e mannino. L’autore dell’articolo dice che invece orlando sosteneva il coinvolgimento della corrente andreottiana “come poi è stato anche giudizialmente accertato”. Siete in forte contrasto di verità e ognuno di voi due su fronti diametralmente opposti.
    Io effettivamente ricordo che poi le prove hanno dimostrato il coinvolgimento di andreotti e andreottiani in responsabilità politiche come dice Alajmo. Ma sarebbe meglio che Alajmo e Lei chiariste…vorremmo sapere chi di voi due è in errore a questo punto.

    roberto il 24/05/2012 alle 11:15
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  9. robert alajmo vergognati tu e tutti quelli che nell’innalzare a sindaco quest’uomo provano anche a negare la storia, quella vera.

    vergognati il 24/05/2012 alle 12:05
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  10. E’ facile, Roberto: l’assoluzione di Andreotti arrivò solo per prescrizione. Nelle motivazioni sta scritto chiaro e tondo che lui e la sua corrente erano i referenti di cosa nostra. Lo erano stati fino alla seconda metà degli anni ottanta. Al momento della sentenza erano trascorsi troppi anni e quindi il reato era ormai prescritto.
    Cito Alajmo: “Non è tanto difficile da capire, volendo”.
    Appunto: volendo.

    Emmaus il 24/05/2012 alle 12:50
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  11. vergognati, ma vergognati tu a scrivere ‘ste boiate!

    bob il 24/05/2012 alle 13:04
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  12. Ho notato anch’io la stessa cosa…
    sembra che in italia di nemici di falcone sia rimasto solo Orlando.
    Falcone ebbe contro politici,membri del csm e “menti raffinatissime”, ma rimane solo il video del costanzo show.
    E’ stato curioso vedere elettori di sinistra riciclare filmati ed articoli creati da tutt’altra parte politica, per elezioni passate.tra l’altro per sostenere un candidato, ferrandelli che confutò quelle tesi focosamente da Santoro.

    Orlando fu eccessivo e peccò di demagogia. Ma pose una questione vera, magari per propaganda politica, ma la storia e la cassazione gli diedero ragione.

    Falcone era un magistrato e come tale aveva bisogno di prove concrete.

    gasparino il 24/05/2012 alle 14:40
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  13. Ottimo pezzo. Io negli anni di cui si parla condividevo le idee di Orlando che dal punto di vista politico voleva che si evidenziassero i legami tra mafia e politica – Orlando combatteva una importante battaglia contro la corrente di Andreotti ad alto inquinamento mafioso vedi risultanze processo ad Andreotti) e sperava di trovare in Falcone una sponda giudiziaria a questa esigenza. Quest’ultimo per ragioni strategiche – il contesto sociale non era maturo per affrontare questa battaglia e si sarebbe buttato a mare il maxiprocesso – o di inadeguatezza degli elementi in suo possesso scelse di limitare l’azione giudiziaria alla mafia “militare”. Furono due strategie diverse nobili entrambe
    Non credo che nessuno debba delle scuse a chicchessia.

    Vics il 24/05/2012 alle 15:59
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  14. ciao hugo, non parlo di segreti di lavoro, ma del lato umano della rottura tra Falcone ed Orlando. Per me questo non è un dettaglio, anzi è stato un muro tra me e la cabina elettorale.

    rox il 24/05/2012 alle 16:37
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  15. X EMMAUS: ok. Allora l’utente GIUSICILIA è in errore. Mi auguro che lo sia per ignoranza e non per malafede dovuta a faziosità politica.

    roberto il 24/05/2012 alle 16:42
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  16. Queste rinverdite polemiche su quel che disse Orlando in quell’occasione nefasta mi ricordano quella ancora calde calde su Grillo e le sue sparate su politica e pizzo.
    In entrambi i casi nessuno da una parte vuole ammettere che fu uno scivolone, e nessuno dall’altra che fu soltanto uno scivolone.
    Una specie di guerra tra poveri mentre qualcun altro assiste ridendo e sghignazzando. E continuando a fare affari.
    Niente di nuovo, è sempre andata così. Ahimè.

    gianfranco il 24/05/2012 alle 17:01
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  17. Ritengo che tutti coloro che in questi giorni hanno parlato della polemica tra Leoluca Orlando e Falcone, in servizi pubblici di comunicazione di massa, avrebbero dovuto far conoscere anche il contenuto della polemica stessa. Credo pertanto che abbiano agito in malafede, volendo in questo modo soltanto mettere in cattiva luce l’attuale sindco di Palermo.

    Vincenza il 24/05/2012 alle 17:49
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  18. salve a tutti io sono d’accordo nel difendere Falcone a spada tratta,ma il dire di orlando sicuramente presenta le sue verita’.
    Piu’ volte si e’ parlato di trame strane tra la politica e
    la mafia,fa’ strano invece che la signora Falcone ancor oggi dopo vent’anni chiede pubbliche scuse.Ma il detto chi non ha peccato scagli la prima pietra x qualcuno non esiste?
    Posso dirvi che qualcuno dei magistrati del periodo ,non ha fatto nomi caldi ne sono stra convinto,indi per cui ne deduco che nelle parole di orlando si celi qualcosa di vero.
    Concludo dicendo che falcone e borsellino hanno lottato x il bene della citta’ di Palermo, ma ad oggi non mi sembra che molti palermitani abbiano preso questi personaggi ad esempio.

    marco valeggio sul mincio il 24/05/2012 alle 21:51
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  19. @Roberto , sulla sentenza Andreotti sono stati scritti fiumi di inchiostro perché e’ la classica sentenza all’italiana che per non scontentare nessuno in parte prescrive lasciando aperti dei quesiti (non potendo più entrare nel merito) e in parte assolve con formula piena, certo non spetta a me ora svelare ombre, volevo solo dire che con troppa facilita’ negli anni Orlando butta fango su obiettivi lontani poi magari assolti, vedi anche Mannino, mai ha denunciato il marcio che gli stava accanto al comune di Palermo, e ce n’era e ce n’è, denuncio’ al CSM Falcone ma mai una parola su Ciancimino con lui in giunta, troppo facile così fare antimafia, Falcone e Mannino non sparano…la mia domanda resta, lui non chiede scusa, non si pente e continua ad infangare gli altri per pura propaganda politica ci ritroveremo ancora qui tra vent’anni a pretendere invano sue scuse per altro fango buttato gratis?

    giusicilia il 25/05/2012 alle 09:06
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  20. X GIUSICILIA: la sentenza del 2003 stabilì che andreotti commise il reato di partecipazione all’associazione cosa nostra. Quindi dove sono i quesiti aperti? Per i fatti fino al 1980 ci sono certezze per la sentenza di appello, non quesiti per accontentare.
    Poi dico una cosa: Orlando non è uno stinco di santo. Io nemmeno lo ho votato, nè al 1mo turno nè al ballottaggio. Però se fosse stato quello che descrivono quelli come Lei, borsellino non lo avrebbe continuato a frequentare dopo la morte di falcone, nè caponnetto. E dopo la morte di falcone si sono trovati più di una volta a fianco.

    roberto il 25/05/2012 alle 11:08
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  21. Poi, Ciancimino Jr dice “Orlando e mio padre si odiavano”. Non so…faccia Lei…

    roberto il 25/05/2012 alle 11:10
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  22. Una riflessione intelligente, mi complimento come per tutti i suoi articoli e i libri che ho letto che trovo di una finezza intellettuale di pochi, che purtroppo gli sputasentenze non sono in grado di recepire. Non smetta mai di scrivere.

    Giuseppe Comito il 25/05/2012 alle 14:05
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  23. @Roberto, io non ho studiato la sentenza ma so che quando si prescrive non si entra nel merito di reati prescritti, per il resto e’ stato assolto. Poi non e’ su andreotti che si discute ma sulla necessita di scusarsi per un errore di valutazione, per una diffamazione commessa da orlando nei confronti di Falcone, e difronte al suo reiterato diniego io ricordo a tutti che e’ il suo vizio quello di buttare fango con facilita per puro uso politico. Orlando a differenza sua io l’ho votato preferendolo a Micciché anni fa, ora no perché ha prevalso il mio odio per i moralisti di maniera rispetto ad una competenza che gli riconosco, se solo facesse autocritica riconquisterebbe il mio voto

    giusicilia il 25/05/2012 alle 14:57
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  24. l’analisi di roberto alajmo credo sia ineccepibile e mette un pò d’ordine nelle botte tirate un pò a caso in queste giornate di lutto e di memoria dove la polemica è fuori luogo. detto questo orlando ha l’occasione per fugare i dubbi di chi dice che lui da sempre è un o che “avvelena i pozzi” ed inquina col sospetto. faccia il sindaco nel nome dei palermitani che l’anno votato. questo basterà.

    giuseppe bianca il 25/05/2012 alle 18:58
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  25. Ritengo molto grave che , essendo stati accertate le responsabilità politiche della corrente andreottiana per la strage di Capaci, si sia continuato a trattare Andreotti e i suoi seguaci come uomini politici normali soprattutto dai nostri rappresentanti di governo che tuttavia vengono a piangere e a parlare in occasione delle commemorazioni, purtroppo molto frequenti, dei nostri MORTI AMMAZZATI

    Vincenza il 27/05/2012 alle 10:17
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