La Sicilia oltreoceano

Scusi, sono Robert De Niro
Può tagliarmi i capelli?

Da Mezzojuso a New York, storia di Sal e dello strano mondo che gira intorno al suo barber shop di Little Italy. Amici famosi compresi

Se qualcuno alle sei del mattino ti chiama a casa per motivi di lavoro, diciamolo pure, ti girano le balle. Ma se dall’altra parte del telefono c’è Robert De Niro, allora è tutta un’altra storia. Una storia d’amicizia tra uno degli attori più famosi ed apprezzati al mondo e un umile barbiere siciliano trapiantato a New York, Salvatore Cangelosi, classe ’45, da Mezzojuso.
Sal, così lo chiamano da queste parti, nel settembre del 1974 fu costretto a lasciare la Sicilia e mise radici a Little Italy. Una scelta fatta per evitare situazioni sgradevoli e compromettenti per l’onore: il fratello si era innamorato di una donna che non era in sintonia con i suoi battiti perché innamorata proprio di Salvatore. Il padre non andò per il sottile e per evitare scandali preparò le valigie al figlio e lo mandò da una zia materna a New York per qualche mese. Vi sarebbe rimasto per tutta la vita.
Negli States la prima tappa, obbligata è a Little Italy. Qui si presenta al bar Ferrara, oggi rinomata pasticceria di New York e all’epoca una sorta di consolato-collocamento per gli italiani appena giunti nella Grande Mela. Si offre come barbiere e il giorno dopo è già al lavoro. Da allora sono passati trentanove anni. Oggi è storia di Little Italy, uno dei pochi che può ancora raccontare cos’era il quartiere italiano. Della Little Italy di allora è rimasto ben poco, perché Chinatown negli anni ha preso campo inglobando di fatto il quartiere. A sopravvivere solo Mulberry street e i suoi ristoranti italiani.
Sal continua la sua attività proprio a Mulberry street, dove è stato un barbiere “trasversale”. Ha tagliato barba e capelli a tutti i tipi di persone: dal malavitoso al magistrato. Dal medico all’operaio. Passando appunto da Robert De Niro. Un’amicizia nata nel 2009, e per caso. Un giorno un amico gli propone di tagliare i capelli ad un personaggio importante. Lui accetta. Arriva nella sua casa di Uptown e si trova di fronte proprio De Niro: “È un granni signuri, simpaticunazzu e easy. A mia m’ha trattatu sempri very well. Parramu puru in italianu, io sicilianu e iddu calabrisi”, racconta nel suo italiano americanizzato, un po’ da film.
Grazie a De Niro ha conosciuto anche altri attori famosi, come Billy Crystal, e ha anche partecipato a un film. In Terapie e pallottole serviva un barbiere per una scena e De Niro convinse il regista ad utilizzare proprio Sal. Poi però la produzione costrinse il montaggio a tagliare la sua scena perché non aveva i documenti per fare la comparsa.
Queste sono storie che Sal racconta ai turisti di passaggio a Little Italy, ma anche ai suoi parenti quando ogni luglio trascorre un mese di vacanza in Sicilia. Tutti vogliono sapere delle sue storie. Tutti tranne la donna che ha cambiato la sua vita. Lei, per la cronaca, non si è mai sposata con suo fratello.

4 commenti

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  1. gran bel racconto

    Tony il 28/05/2012 alle 14:59
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  2. Errore di data ci deve essere caro Fabiuccio… Io andai a New York nel 2004 e passai a trovare Sal: in realtà mi ci portano alcuni siculo-americani. E già diceva e mostrava foto con Bob De Niro. Nel tuo pregevole pezzo c’à scritto “conosciuto nel 2009″. Forse nel 1979?
    See you soon… mate!

    wlad il 28/05/2012 alle 16:28
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  3. A rega’, che stamo a spaccà er capello in quattro?

    Bob il 28/05/2012 alle 16:36
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  4. :( ^_^):

    Tony il 28/05/2012 alle 17:31
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