Battaglie linguistiche

Cosa nostra e cosa nostra
Trovate la differenza

Maiuscole e minuscole, impariamo una buona volta a non sopravvalutare parole che non lo meritano. A cominciare dalla mafia

Leggevo l’articolo dedicato a Giovanni Falcone da Leonardo Guarnotta su diPalermo: la prima volta che ho trovato scritto cosa nostra ho pensato ad un errore di battuta, la seconda ho capito che non era un errore. È un piccolo grande dettaglio che ho avuto sotto gli occhi per una vita ma che ho notato, chissà perché, solo ora.
Cosa nostra scritto con la c minuscola è meglio di Cosa nostra, mafia è meno peggio di Mafia e cupola è meno scorretto di Cupola. Se leggete i giornali, di qualsiasi qualità e tendenza, troverete quasi sempre questi nomi con l’iniziale maiuscola. Che dignità ha la mafia per meritare la maiuscola? Ci stiamo abituando a considerarla un organo istituzionale?
Capisco che la maiuscola serva per evitare che in alcune frasi il senso possa essere equivocato o distorto. Esempio: “Il procuratore X indaga sulla cupola” fa pensare ad un magistrato salito chissà su quale monumento. Accetto, dunque, tutto quello che può essere detto per spiegare che la maiuscola è corretta, ma il concetto di fondo deve essere simbolico ed in questo caso per farlo emergere darei anche un calcio alle regole concettuali o grammaticali.
Non diminuiranno le stragi o gli omicidi, non sarà eliminato il problema del pizzo, Messina Denaro non verrà arrestato domattina, però una piccola rivoluzione culturale, che parte da una lettera, io la proporrei ugualmente. La mafia non è come il Senato, come la Cassazione, come la Procura.
Da oggi basta con Cosa nostra e con la Cupola. Scriviamolo minuscolo, così come meritano i minuscoli cervelli di chi vive da mafioso. Sono un oppositore delle virgolette, spesso sistemate a casaccio, senza senso. In questo caso eviterei di sottilizzare e tra i due mali sceglierei il minore: da oggi “mafia”, “cupola” e “cosa nostra” li metto tra virgolette. Il maiuscolo deve diventare una Cosa Passata.

Un commento

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  1. bellissimo articolo, complimenti !
    la stessa riflessione l’ho fatta di recente leggendo il libro di un’emergente scrittore palermitano: la terza o quarta volta che su quelle pagine mi sono ritrovata la parola mafia con la maiuscola sono stata colta dal dubbio…
    la maiuscola è formalmente corretta, ma le regole grammaticali le hanno codificate gli uomini, a posteriori, e gli uomini possono, e devono,in certi casi, cambiarle.

    Giuggiola il 28/05/2012 alle 12:31
    (0) (0)

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