i fatti dopo il ragionamento

Orlando contro Orlando La sfida del professore

di

La vittoria schiacciante, la missione per risollevare una città in agonia e la prova più improba: vincere innanzitutto contro se stesso

Ha vinto alla grande, trionfando, lasciando briciole più o meno piccole alla concorrenza. Leoluca Orlando si è ripreso Palermo, come e quando ha voluto, raccogliendo un consenso evidentissimo. Adesso per il nuovo sindaco, che tanto nuovo non è, comincia la partita più difficile, la partita contro se stesso. Gli occhi dei palermitani sono già puntati sul campo.

Dovrà superarsi, Orlando, dare il massimo, produrre risposte e risultati positivi per tutti. Glielo impongono i numeri e le modalità della sua netta vittoria, glielo impone una città che necessita di essere rianimata, un elettorato che gli ha dato fiducia nonostante non abbia condiviso alcuni giochetti passati e presenti, glielo impongono la sua storia e la sua caratura: perché se vinci da numero uno, poi devi dimostrare di essere il numero uno.

Il consiglio comunale sarà gestibile. Orlando non avrà ostacoli, numeri e consensi lo dovrebbero rendere forte anche se sappiamo che sarà chiamato ad affrontare problemi giganteschi con le casse vuote.

Conta davvero poco quel che ha fatto fin qui il professore nella sua carriera politica. Conta niente che l’abbia saputo fare in passato, che sia stato più o meno bravo, furbo, spietato, accentratore, dominatore, gentile, simpatico o illuminato.

Ci sono momenti in cui si ricomincia da zero e la vita ti mette davanti allo specchio mentre una moltitudine di persone guarda e aspetta le tue mosse: ecco, Orlando è a quel punto e nessuno gli ha chiesto di immolarsi. L’ha deciso lui, dopo le primarie del centrosinistra, con tempi e modi che potevano solo accendere i riflettori e suscitare dibattito e attese. Ha deciso di sfidare se stesso, Orlando contro Orlando. Non gli si chiede un miracolo, ma la grande impresa sì. Deve battere le aspettative che lui stesso ha creato. Deve superarsi. Questa volta non sarà importante che vinca lui. Sarà importante che lui faccia vincere Palermo. In bocca al lupo.

12 commenti

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  • 01 giugno 2012 05:50 Ineccepibile, perfetto l’articolo di Amato. una analisi
    raffinata di chi avverte gli umori della comunità,
    i risvolti psicologici che afferiscono al rapporto fra
    Orlando e la città.
  • 01 giugno 2012 10:13 secondo me finirà in pareggio
  • 01 giugno 2012 10:44 è assolutamente così. la gente ha aspettative che spera di non dovere scontare nell’algebra delle delusioni. è giusto che lui si metta in discussione. ha i mezzi per farlo. stavolta è solo più difficile.
  • 01 giugno 2012 10:56 Intanto molti vigili “comodamente” seduti dietro una scrivania, andranno a coprire carenze esterne.
    Speriamo cambi il comandante….non per nulla, ma l’attuale a me personalmente, pare una caricatura…
    Sono fiducioso che “sinnaco ollando” ce la farà.
  • 01 giugno 2012 12:00 Anch’io penso che Orlando ce la farà. Ne ha le qualità (eccezionali) ed ha scelto persone molto in gamba, a cominciare dalle due ragazze supernuove che hanno grinta e competenza da vendere. L’unico dubbio che ho riguarda lo stato disastroso in cui avrà trovato il comune, frutto di una gestione delinquenziale e infamante dell’ex sindaco (non riesco a scriverne il nome, con l’auspicio di dimenticarlo) e della sua sciagurata giunta (di cui ha fatto parte anche la sig.ra Caronia-ricorda signora, lei che ha avuto l’impudenza pure di presentarsi candidata), giunta che senza alcun rispetto per questa città ed i suoi abitanti, ha amministrato (???)a suo uso ed esclusivo consumo.
    Questa sarà la vera sfida, risollevarci senza soldi. E se Orlando ce la farà, bè allora sarà un miracolo, caro Alessandro.
    Con vera e immutata stima per i tuoi scritti
  • 01 giugno 2012 12:28 Dai vostri commenti emerge prudente fiducia. E’ una bella cosa, non la riscontravo nella considerazione della precedente amministrazione.
  • 01 giugno 2012 13:51 Si, ma non ci sono soldi…non ci sono soldi…per quanto orlando e la giunta siano bravi e volenterosi e onesti, dove li vanno a prendere i soldi??? E senza soldi, anche se volessi “fare” non puoi “fare”
  • 02 giugno 2012 13:40 Io non l’ho votato, ma adesso che è il nostro sindaco, spero vivamente che riesca a risollevare le sorti di Palermo, che a volte sembrano già segnate!
  • 02 giugno 2012 14:18 “Tra 15 giorni mi dimetto da parlamentare e da presidente di un’importante commissione, quella sugli errori sanitari e faro’ il sindaco”. Sono parole pronunciate da Leoluca Orlando il 26 aprile scorso. Da quel dì sono passati ben 32 giorni e il portavoce Idv è ancora parlamentare”
    da tribuno.it
    Si parla di “sindaco, lo sa fare”
    LO FACCIA !
    Anzi, facciamo le persone serie, non solo slogan; non facciamo mafafiura.
    SE QUEL CHE COPIO CORRISPONDE A VERITÀ.
    Poiché qui leggono anche assessori e fans di Orlando glielo ricordino…
    Altrimenti si dedurrebbe che è come IDV che è contro il finanziamento ai partiti ma li prende, è contro certe (porcate)leggi elettorali ma ne beneficia…
    La mia nota (non è contro) è “partecipativa” come richiesto dalla giunta Orlando.
  • 03 giugno 2012 00:05 VOGLIO RICORDARE A QUALCUNO CHE HA LA MEMORIA CORTA DI GUARDARE IL PASSATO PER CAPIRE IL PRESENTE E POI DICIMOLO ORLANDO E IL MALE MINORE CHE POTEVA CAPITARE A QUESTA CITTA MA VERAMENTE ERAVATE CONVINTI CHE I PALERMITANI AVREBBERO AFFIDATO LA CITTA AD UNO DEI TANTI SBARBATELLI INCOMPETENTI CHE SONO STATI CANDIDATI DAI VARI PARTITI CHE NON GLIENE FREGA NIENTE DELLA NOSTRA CITTA. COMPLIMENTI SINDACO BUON LAVORO PER FAVORE LIBERACI DALLA SPAZZATURA PER LE STRADE E DALLA BUROCRAZIA DI TUTTI GLI UFFICI COMUNALI E DAI LORO IMPIEGATI NULLAFACENTI E DIMOSTRA A CERTA GENTE CHE IL SINDACO LO SAI FARE CIAO LEOLUCA.
  • 03 giugno 2012 10:52 Non si capisce a chi si rivolge l’utente Pino, dato che tutti i commenti sono favorevoli, e la mia è SOLO una nota, o constatazione, ma non un giudizio.
  • 06 giugno 2012 12:29 Pino,qualcuno forse (ma non credo) ha la memoria corta:ORlando non e’ un santo e ha vinto le elezioni con scorrettezza politica,abusando di ogni regola POLITICA e legge non scritta del consenso e degli accordi della sinistra.
    Tu invece , insieme ad altri Palermitani sarai un gerontocrata e con poca fantasia.
    Orlando = Schettino.
    E’ ritornato dopo dieci anni di vile fuga di fronte al Cammaratismo e al Cuffarismo .
    Un vero politico deve anche saper fare esacrificarsi all’opposizione.

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