L’Italia spaccata in due la riconosci anche dagli autogrill che puntellano le autostrade. Luminosi, nuovi e avveniristici quelli da Napoli in su, che quasi ti viene voglia di interrompere il viaggio per rimpinzarti di Camogli e Bufalino fino a scoppiare oppure farti doccia e barba nei bagni lustri malgrado l’orda incessante di viaggiatori in sosta. Vecchi, sciatti, tristi quelli sulla
Salerno-Reggio Calabria, un misto di vorrei ma non posso, cesti in vimini con le cipolle di Tropea, bamboline calabre a tre euro a pezzo e dopobarba della Sila, cessi che sono cessi e strutture che risalgono all’Italia del boom economico. Ecco, quando lungo l’autostrada mi imbatto nel primo autogrill sfigato capisco che il viaggio sta per finire, anzi è già finito. E questa cosa non mi piace per niente.
SI, VIAGGIARE
I due mondi degli autogrill
nell’Italia spaccata a metà
ULTIME GALLERY - GENTE DI PALERMO
Annunci di Palermo
Arimondi / G. Inglese appartamento 3 vani c/ villetta
In edificio signorile si propone in locazione appartamento trivani c/ambiente open , villetta con doppi accessi : sia dalla portineria di via g. arimondi 1z , che dal cancelletto [...] [leggi tutto]

la Germania ci ha impiegato 10 anni per diventare un paese unito , noi , dopo 151 anni siamo sempre più staccati ,stiamo ancora a parlare di questione meridionale ed a discutare se fare il Ponte di Messina o meno ..
La cosa più grave é che molti meridionali si sentono colpevoli di questo degrado , colpevoli di queste differenze , la colpa non é nostra , é di chi ci ha lasciato in mano a chi governa questa terra
prima ci hanno voluti ( con la forza) e poi ci hanno abbandonati , che strano paese …pero’ dai , tutti contenti e felici che la nazionale é in semifinale
pure gli autogrill volete?
magari volete pure il completamento della salerno-reggio?
vi siete montati la testa
Concordo in pieno.
Faccio spesso questo tragitto in macchina.
C’è un autogrill particolarmente triste, in Basilicata, dopo Lauria mi pare.
Mi è capitato di passarci che era notte e con il resto della comitiva ci è pure passato lo stimolo.
Pigghia l’aerioplano (lo scrivo da un moderno FrecciaRossa sulla tratta Milano-Bologna).
Sarebbe ora che pretendessimo le infrastrutture necessarie: non è giusto che il Sud sia un arcipelago e il nord un tuttuno. Non è giusto, perché è INGIUSTO
e nella foga ho ho dimenticato pure un apostrofo…
Massimo, e l’ebbrezza di spararsi 600 chilometri in moto per tornare a casa dove la mettiamo?
ebbrezza condivisa