LA STORIA

I poteri di Supermario,
gli scherzi del destino

Proviamo un gioco bizzarro con l'eroe che ci ha portati alla finale dell'Europeo: che ne sarebbe stato di lui se fosse rimasto a Palermo?
balotelli-gol

La bella storia di Mario Balotelli, il ragazzo italiano di colore che ieri sera ci ha portati alla finale degli Europei con due colpi da fuoriclasse, s’intreccia con la sfortunata storia di Palermo o della Sicilia, se volete. Sfortunata perché storia di occasioni sprecate, non date, o da far cogliere altrove a chi vi è nato dentro: comunque e sempre.

Perché Balotelli a Palermo c’è nato, che non si chiamava ancora Balotelli, e credo neanche Mario. E per diventare Balotelli è stato adottato da una coppia di illuminati coniugi del Bresciano con quel cognome lì, che verosimilmente gli hanno offerto un’opportunità che in Lombardia è enormemente più facile da cogliere che in Sicilia. Come in tutti i campi, tra l’altro, non solo su quello di giuoco.

La domanda che viene da porsi è la seguente: cosa farebbe oggi il giovane talento azzurro se fosse rimasto a Palermo? Ciò che è certo è che non si chiamerebbe così. Dunque, è nato a Borgo Nuovo da una coppia di ghanesi con problemi di povertà. Forse sarebbe finito a rubare motorini, a fare un po’ di scuola di vita in qualche carcere minorile, e a giocare – benissimo – dietro le sbarre. Oppure qualcuno gli avrebbe trovato un posticino alla Gesip. Ma no, quella è roba da privilegiati. E poi per quel posto lì è nato troppo tardi. Forse non Mario non Balotelli si sarebbe arruolato nell’Esercito, se le leggi glielo avessero consentito (e chi lo sa?).

A quest’ora sarebbe in Afghanistan o in Iraq, o anche in una caserma italiana, per carità. Forse sarebbe stato assunto come cameriere in un bar per andare a portare i caffè ai colletti bianchi degli uffici pubblici o delle banche (cos’altro c’è a Palermo?). Continuando coi forse, l’unico che non affiora è “forse sarebbe diventato lo stesso un campione di calcio”. No, questa ipotesi non è plausibile, e in questo calcolo delle improbabilità sta tutta la tragedia dell’essere siciliani.

28 commenti

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  1. Che moralismo da quattro soldi! Come se i campioni di tutto il mondo non portassero da sempre con sé storie di riscatto! Come se Pelé non avesse cominciato pulendo le scarpe e facendo il ciabattino, come se Schillaci fosse nato ai Parioli o nella vostra via Libertà!

    Francesco Mangiapane il 29/06/2012 alle 09:11
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  2. Moralismo?

    hugo s. il 29/06/2012 alle 09:17
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  3. quattro soldi?

    Massimo Puleo il 29/06/2012 alle 09:23
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  4. Scusa gratis, eh!

    Francesco Mangiapane il 29/06/2012 alle 09:23
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  5. …e a tradimento

    Massimo Puleo il 29/06/2012 alle 09:26
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  6. Bel pezzo, spiritoso e intelligente.

    bob il 29/06/2012 alle 09:27
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  7. Mi piace, mi fa riflette. Concorso con l’amara verità del pezzo. Complimenti!

    Maristella il 29/06/2012 alle 09:34
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  8. Questa frase: “E per diventare Balotelli è stato adottato da una coppia di illuminati coniugi del Bresciano con quel cognome lì, che verosimilmente gli hanno offerto un’opportunità che in Lombardia è enormemente più facile da cogliere che in Sicilia. Come in tutti i campi, tra l’altro, non solo su quello di giuoco.” è offensiva nei confronti di tutte le coppie di siciliani che hanno avviato l’iter per l’adozione. Sembra quasi un invito a noi siciliani a desistere dall’adozione per dare la possibilità ai bambini di andare fuori dalla Sicilia. Spero che l’autore voglia precisare meglioe che rifletta bene prima di scrivere cose così banalmente vere. Intendo dire che ha banalizzata una verità che tutti conosciamo. Conosce la storia personale di Cassano?

    Settimo il 29/06/2012 alle 09:48
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  9. Pessimo articolo, pieno di stereotipi e facile retorica!Offensivo verso chi in questa terra vive e lavora senza rinunciare a impegnarsi e a credere nel potenziale di questa città! Vergogna!

    Alice il 29/06/2012 alle 09:56
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  10. settimo, alice, ma provate a prendervi un po’ meno sul serio, e a riscoprire il senso dell’ironia.

    aldo raine il 29/06/2012 alle 09:57
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  11. all’altra Alice, che evidentemente è quella che ancora vive nel paese delle meraviglie: cos’è? La verità fa male, eh?

    Alice... nel paese della realtà il 29/06/2012 alle 10:25
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  12. Alcuni chiarimenti. Amo la mia terra, e ritengo che buona parte delle occasioni che non ci vengono concesse in quanto siciliani non siano colpa nostra, ma siano dovute a un misto di sfortuna geografica e abbandono da parte dello Stato. Poi c’è pure una percentuale di nostro demerito. Ringrazio MOLTO quanti hanno apprezzato questo mio articolo e un po’ meno gli altri.

    Massimo Puleo il 29/06/2012 alle 10:29
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  13. Stavolta condivido… Puleo racconta episodi di vita individuale, ma in un certo senso sintetizza lo stato socio-economico-culturale-strutturale del SIMILPAESEITALIA e delle opposte opportunità che offre agli abitanti della penisola, inopportunità* per quel che riguarda il meridione, e la Sicilia, e non sono un paio di eccezioni citate in alcuni commenti che modificano i parametri, sono solo eccezioni.

    P.S. il Palermo, cioè Zamparino, l’avrebbe mandato a “mediocrizzarsi” in terza serie come fa con tutti i ragazzi del vivaio palermitano, campioni d’italia della categoria primavera compresi.

    * E’ logico, scientificamente studiato… la speculazione, lo sfruttamento e il prosciugamento delle risorse, gli utili-idioti, gli elettori malleabili, la raccolta del denaro da trasferire al nord (tramite le banche, ma anche con montaggi finanziari che ingannano il cittadino ignorante che li scambia per vere attività imprenditoriali)… tutte “operazioni” possibili(solo) laddove non si crea – scientificamente – sviluppo.

    GIGI.idk il 29/06/2012 alle 11:08
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  14. Ho visto Giovanni, Giacomo e Salvatore Tedesco venir fuori dalle giovanili del Palermo, ma non nel Palermo. Totò Schillaci, D’Agostino, Aronica… tanto per citare alcuni esempi, che han fatto fortuna andando via da Palermo. Eppure Zamparino non c’era…funzionava diversamente prima? No…uguale. E allora chi ci trasi Zamparino pure in questo articolo. Non c’è articolo dove non si faccia il suo nome, come se il male di questa città è solo sua. Il male di questa città è nostra…tra cui proprio il fatto che abbiam permesso di svendere un nostro vessillo ad un nordico.

    OldRosanero il 29/06/2012 alle 14:49
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  15. OldRosanero, hai “frullato” diverse idee, contraddittorie, e alcune condivisibili… come commentarle?
    Quelli che citi del passato (che sono comunque minoranza, eccezioni, appena sei, uno dei quali rimasto nelle serie minori) confermano i concetti espressi nel post e in alcuni commenti (compreso il mio).
    Zamparino è citato solo in riferimento al presente, alle strategie degli ultimi dieci anni che comunque non sono pochi. Il periodo del post è anche il presente.

    D’accordo sul fatto che i palermitani “addummisciuti”, ma “semu i megghiu” regaliamo “brand” a Zamparino (“Palermo calcio”, “conca d’oro”) e altri privilegi come i cambi destinazione dei terreni, mentre i palermitani sono perseguiti per una veranda nelle abitazioni private. Addirittura i sudditi, quelli rimasti sudditi, quelli col santino di Zamparino in mano, pagano e lo ringraziano di farlo godere di tutti i privilegi dei quali beneficia, in particolare confondono, i sudditi col santino in mano, gli investimenti (solo) speculativi (che tolgono risorse) con l’impresa che crea sviluppo locale, sviluppo vero, economia reale.

    GIGI.idk il 29/06/2012 alle 15:24
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  16. Giusto Gigi…il mio post cmq era riferito al fatto che qualunque articolo si legga ultimamente, anche quando si parla che sò, di schiticchi e pani ca meusa, c’è il nome di zamparino nel mezzo.
    L’articolo in questione parla di una realtà (benché cruda) nostra. Di un dato di fatto che ormai ci portiamo da decenni (o secoli) ed è inutile girarci intorno con orgogli palermitani di quei 4 che si offendono e/o sono l’eccezione. In grande percentuale il Palermitano è questo e lo abbiamo nel DNA.
    L’auspicio è solo quello di vedere che un giorno potremmo rialzarci da soli senza più bisogno di interferenza altrui, ma per fare ciò dovremmo remare tutti dallo stesso lato, a partire dai governanti locali…e qui che la storia è lontana assai.

    OldRosanero il 29/06/2012 alle 15:45
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  17. a mio parere,se il barista fa il caffè bruciato o la brioche non è croccante la colpa è sempre di Zamparini

    legge basaglia 180 il 29/06/2012 alle 15:51
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  18. Gentile Puleo,
    Lei ha scritto un bell’articolo, più o meno condivisibile. Probabilmente se Balotelli fosse rimasto qui non sarebbe quello che è. È altrettanto vero che da Palermo possono venire fuori altri campioni, tanto che la nostra squadra ha dato molti nazionali all’Italia mondiale e anche in quella attuale ce ne sono.
    Forse il suo pessimismo è eccessivo.
    La cosa che mi premeva dirle è un’altra. Accetti le critiche, spesso aiutano.
    A rileggerla, magari quando un altro giovane e palermitano sarà scelto per la nazionale.
    Saluti

    giuseppe rossi il 29/06/2012 alle 16:19
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  19. di moralismo non trovo grandi tracce, l’articolo è un punto di vista più che condivisibile . ciao massimo come stai, un piccolo consiglio la prossima volta ringrazia prima quelli che non apprezzano. gli altri ci trovi sempre al solito posto.

    giuseppe bianca il 29/06/2012 alle 16:34
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  20. OldRosanero, pero’ forse ti sfugge il fatto che io ho citato Zamparino in maniera pertinente… in questo trhead lo cito solo io, perciò c’entrano poco gli esempi che fai notare, come c’entrano poco quelli che fa notare l’utente che scrive da via Pindemonte.

    La domanda del signor Puleo, autore dell’articolo, è la seguente: “cosa farebbe oggi il giovane talento azzurro se fosse rimasto a Palermo?”
    Mi sembra pertinente notare oltre alle condizioni socio-culturali-economiche-strutturali e storiche di Palermo anche le prospettive che offre Palermo ad un ragazzo che vorrebbe fare il calciatore dal periodo in cui Balotelli ha deciso di fare il calciatore fino ad oggi, che coincide con l’era Zamparino e le sue strategie.

    GIGI.idk il 29/06/2012 alle 16:40
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  21. Evidenzio che l’autore non ha risposto alla unica questione da me posta: con la frase cha ha scritto e che ho riportato prima intende invitare noi siciliani a desistere dall’effettuare adozioni per dare la possibilità ai bambini nati qui di andare (o restare) fuori dalla Sicilia?

    Settimo il 29/06/2012 alle 17:25
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  22. Settimo, la prego, non si renda ridicolo. Le sembra che qualcuno possa invitare qualcuno a desistere dal fare adozioni? Su, è un articolo ironico e basta… Non leggiamo cose che non esistono.

    hugo s. il 29/06/2012 alle 18:14
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  23. via pindemonte…mi ricorda qualcosa…ah si… non tutti quelli che sono fuori non lo sono…

    legge basaglia 180 il 29/06/2012 alle 18:36
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  24. Sarebbe emigrato come me. A Palermo (credo ancor oggi) non c’è una cippa da fare. Chi vuole lavorare, o comunque sopravvivere in maniera se non altro decente, deve andarsene verso settentrione.

    Riguardo a tutti quelli che sparlano e sparlano di Zamparini: ma il Palermo Calcio dov’era prima che arrivasse costui? Siate grati a questo imprenditore del Nord, che se non altro dà la gioia ai fans Rosanero di vedere la propria squadra giocare contro club blasonati anziché contro il Partinaudace (blasonato pure esso, ma condannato a vita alle serie minori)! W Zamparini! Speriamo pure che Zampa si “butti” nella politica: sono sicuro che potrebbe dare tantissimo al capoluogo siculo. E speriamo che riesca a realizzare il suo massimo progetto, ovvero questo benedettissimo nuovo stadio allo Z.E.N.!

    peter parisio il 30/06/2012 alle 11:02
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  25. @peter parisio,shhhh…zitto per carità…altrimenti entrerai nel club dei sudditi devoti e genuflessi…postato da via pindemnonte,aspettando qualcuno che crede di non esserlo

    legge basaglia 180 il 30/06/2012 alle 15:22
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  26. Se Balo fosse rimasto in Sicilia lo avrebbero preso nelle giovanili dei rosanero e sarebbe diventato ugualmente calciatore.

    Vagner Love il 30/06/2012 alle 21:21
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  27. Un saluto carissimo a Peppe Bianca(che´ non ci vediamo da due vite). E buona discussione a tutti!

    Massimo Puleo il 30/06/2012 alle 23:55
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  28. interessante

    Imre B il 01/07/2012 alle 22:55
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