i fatti dopo il ragionamento

Il pesce in bella vista e il tunnel del divertimento

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Ieri sera con alcuni amici ho messo piede per la prima volta al Moro, che è questo posto molto bello sul mare, all’Arenella. Il ristorante è a pochi metri dalla spiaggia, il pesce in bella vista, il gestore cortese e premuroso, il vino ottimo. Si mangia bene. Era una di quelle serate che avresti potuto continuare a chiacchierare fino a notte inoltrata. Senonché intorno alle undici dalle due discoteche – due, manco una –  hanno cominciato a pompare musica a palla. Una pista da ballo era esattamente sopra la nostra testa, l’altra dieci metri più in là.

Fra musica distorta – latino americano da una parte, house dall’altra – e sedicenni scosciate che sciamavano agguerrite verso il tunnel del divertimento, la serata ha inevitabilmente virato verso un’incredulità crescente. L’ultima ora della cena io e miei amici l’abbiamo trascorsa a urlarci nelle orecchie. Ed è stato un peccato, perché a un certo punto non vedevamo l’ora che arrivasse il conto per mettere fine a questo strazio.

Senza volere insegnare il mestiere a nessuno, dirò che sarebbe bene che questi benedetti ragazzi si decidessero. O puntano sul ristorante – e ne hanno la capacità – o puntano sui decibel e sullo scoscio libero. Su entrambe le cose, no. Perché io, e tutti gli insopportabili barbosi come me, un’altra serata così non la passo nemmeno se mi pagano.

1 commenti

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  • 23 luglio 2012 12:47 sicuramente non possono fare quel che fanno.
    I controlli (nas (ristorazione),polizia amministrativa (recettività, controllo anagrafico – inferiore a 16 anni non potrebbero ne entrare ne consumare acoolici), vv.uu. controllo delle apparecchiature obbligatorie affinchè il suono non superi il limite stabilito e rilevazione tramite l’ARPA dei livelli sonori………..
    Fa troppo caldo, il personale va in ferie e i locali da controllare sono tanti…..

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