Voglio condividere una piccola esperienza personale. Ieri sono tornato a Palazzo delle Aquile, dopo un paio d’anni, e ho trovato un’atmosfera frizzante, elettrica. Ho respirato un’aria molto diversa rispetto alle ultime volte in cui mi ero trovato in quelle stanze, in quei corridoi, in quelle sale.
Ho pensato a quanto deve essere difficile essere a capo di una città: ci vogliono forza e carisma, cultura e rappresentatività, fegato e muscoli e, come si dice, occhi aperti e cervello fino.
Per uno strano gioco di prospettiva non mi è venuto subito in mente Leoluca Orlando, che occupa degnamente la poltrona di primo cittadino, ma molti di quei candidati che ci hanno provato nell’ultima campagna elettorale.
Senza offesa per nessuno, ma che cosa doveva andarci a fare al Comune un’onesta e modesta signora come Rossella Accardo? Chi doveva incantare l’anglofono maccheronico Massimo Costa? Come poteva mai pensare di farcela lo spumeggiante Tommaso Dragotto?
La politica è anche un gioco di congruità, di interazioni possibili. Non c’è disonore nel cercare una svolta pubblica. Anzi, è utile e costruttivo farlo con trasparenza. Però inseguendo un sogno capita che si possa perdere il contatto con la realtà: in altre parole, sognare a occhi aperti è molto meno prudente che farlo a occhi chiusi.
Diciamocelo, certi candidati a sindaco erano, incolpevolmente, poco plausibili. Leoluca Orlando e altri invece no: penso a Fabrizio Ferrandelli che arrivava dalle primarie, a Riccardo Nuti che era l’espressione di un movimento molto motivato, ad Alessandro Aricò che è uno rodato.
Quindi ieri, all’uscita di Palazzo delle Aquile, ho ipotizzato uno scenario di fantascienza politica in cui se uno si facesse avanti per governare una città dovrebbe necessariamente superare una soglia di sbarramento di credibilità costituita da domande tipo: da chi fuggi? Chi ti accompagna? Qual è il problema personale che vuoi risolvere?

Il Sindaco lo sa fare
Carisma? Mah!
Quando ho letto queste post ho pensato l’opposto:
http://www.rosalio.it/2012/07/24/la-sicilia-e-il-rischio-default-anche-sulla-stampa-internazionale/
Non mi sembra un buon comunicatore Leoluca Orlando, in questo caso, non mi sembra nemmeno che faccia buona pubblicità, lui che si vanta di volere rendere Palermo mondiale.
Inoltre afferma concetti molto superficiali, parla di finanza in termini elementari, in termini catastrofici locali, per una situazione che invece è globale.
Non individua le vere cause, non propone soluzioni. Propaganda, a danno di Palermo… se almeno l’avesse capito!
Ullallà, rosalio… Siamo alle citazioni colte.
Ahahaha!!! Bob, mi hai raddrizzato la giornata, grazie!
Ferrandelli? quello che ha dato del “CIALTRONE” a Leoluca Orlando?
Che polemica montata sul nulla!
Non ho citato Rosalio, ma un post che contiene ARTICOLI DI GIORNALI INTERNAZIONALI, scritti su dichiarazioni di Leoluca Orlando dannose, superficiali, e da incompetente.
Poi parlano male della Sicilia, o di Palermo, ma se non sono delinquenti pare non li vogliano…
Lasciamoli lavorare in pace questi nuovi politici,aiutiamoli,incitiamoli segnalando anche eventuali priorità ma evitiamo di fare gli sfasciasti.Pe quanto riguarda il Sindaco Orlando ricordiamoci che si e’ assunto volontariamente un onere non indifferente invece di bivaccare in parlamento o in Europa. Sono parole Sue ascoltate in una riunione elettorale e che mi hanno colpito.
Ha ragione, D’Artagnan.
Suggeriamo, incitiamo e soprattutto segnaliamo: come ha fatto l’ottimo Lo Verso su Livesicilia, per il caso Milani. Il sindaco ha risposto in modo composto e con grande senso critico.
Orlando si è assunto un onere… Lasciamoli lavorare… Suggeriamo, segnaliamo…
Ma se in un colpo solo Orlando ha demolito l’immagine di Palermo e della Sicilia!
Li avete letti gli articoli – di giornali stranieri – sulle dichiarazioni di Orlando, e i commenti ad essi che testimoniano dell’effetto devastante delle sue dichiarazioni?
Oppure si deve per forza incensare Orlando contro il buonsenso?
Come mai nessun giornalista locale gli chiede spiegazioni?
Come mai non interviene lo stesso Orlando sull’argomento, lui (o chi per lui) che ora interloquisce con i lettori dei blog palermitani?
D’accordo, però nemmeno si deve esagerare con il carisma, sconfinando nella supponenza o, peggio, nella tracotanza….