Retroscena

Il nuovo sindaco Orlando
accentratore per necessità

Ieri "ministro degli esteri", oggi gestore in prima persona della macchina amministrativa. Una scelta obbligata. Ecco perché
Leoluca-Orlando

E’ passato più di un mese dall’insediamento del sindaco Leoluca Orlando e si può dire completata la squadra di burocrati e manager che affiancheranno il Professore nel suo nuovo e, per certi versi, non previsto ritorno al ruolo che tanto gli ha dato in termini di rendita politica ma, per il quale, è doveroso dirlo, molto si è speso e molto ha sacrificato in passato. La giunta è composta da una squadra di onesti e volenterosi assessori, la maggior parte alla prima esperienza con l’eccezione dell’esperto Francesco Giambrone, l’unico reduce delle precedenti gestioni.

A fare da filtro con l’esterno, ancora una volta Orlando ha affidato il compito all’altro Giambrone, Fabio, questa volta corroborato dai galloni di Senatore della Repubblica. Questo nuovo status gli permette di svolgere il ruolo di ambasciatore con le altre forze politiche, cosa che Orlando, da sempre refrattario ad intrecciare alleanze che comportino condivisione di potere, non ama particolarmente. Egli, come è noto, preferisce il contatto diretto con la cittadinanza, organizzata e non, presenziando a manifestazioni ed eventi che gli permettono di sfoderare il meglio del suo repertorio.

Una differenza rispetto al passato che sorprende è la gestione in prima persona della macchina amministrativa, cosa di cui è certamente capace, ma che prima delegava volentieri ad altri per dedicarsi al ruolo che ha sempre più amato e cioè il “ministro degli esteri di Palermo”, l’ambasciatore della sua città.

Oggi, avendo deciso di ricominciare questa avventura in fretta e furia, costretto com’era da una situazione che gli era sfuggita di mano per le primarie andate male e con il “reprobo” Ferrandelli che stava per scalzarlo, si è ritrovato a dover organizzare una governance per Palermo con pochi uomini di valore al suo fianco e in breve tempo. Se a ciò aggiungiamo la penuria di burocrati di qualità rispetto a quelli di cui disponeva in passato, è facile capire come giocoforza Orlando abbia dovuto raccogliere su di sé tutto il peso e le responsabilità di scelte che invece in passato venivano compiute egregiamente da gente come Emilio Arcuri e Alessandra Siragusa. Infine – non va dimenticato – Orlando riprende le redini di una città in gravissima crisi di risorse finanziarie, diversamente da quanto era accaduto nel 1993, quando si ritrovò decine di miliardi di lire non spesi e che impiegò in svariate iniziative, alcune delle quali producono gli effetti ancora oggi.

Ma all’epoca, quando qualcuno sollevava una qualche obiezione sul merito di determinate scelte, Orlando bloccava la discussione sul nascere affermando che era un errore non spendere le risorse disponibili e lasciarle nei cassetti e, per rendere più comprensibile il concetto, aggiungeva una frase: “Godi popolo!”.

3 commenti

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  1. Seconde me è un buon modo di operare.
    Ho votato Orlando per il lavoro che ha saputo fare in passato, anche grazie agli amministratori di cui oggi si fida.
    Io sono speranzoso e ottimista che riuscirà a risollevare questa città quasi morta.

    Miccolinho il 01/08/2012 alle 09:51
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  2. Non c’è dubbio che in diversi ambiti la nuova Amministrazione dimostra di avere una forte volontà politica. Penso ad esempio al Centro Storico, al Decentramento, al Personale, alla ricerca di fondi e, naturalmente, alla Cultura.

    Angelo il 01/08/2012 alle 10:43
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  3. Concordo su tutto. E soprattutto confermo che la città versa in una grave situazione economica e finanziaria. Debbo, tuttavia, dire che il problema è anche di natura civica. I palermitani sono stati diseducati da anni di assenza di un governo cittadino che imponesse loro semplici regole di convivenza e così oggi i livelli di inciviltà sono davvero preoccupanti. Me ne accorgo ogni giorno: dalla aggressività e mancanza di rispetto per gli altri alla violazione della segnaletica stradale, dal conferimento della spazzatura fuori orario e lontano dai cassonetti all’appropriazione del suolo pubblico per improvvisare attività commerciali. Non sò se anche in altre città è così. Sò solo che vorrei che in questa città venisse ripristinata la legalità e la civiltà. Spero che questa Giunta riesca a guarire la profonda ferita che la precedente amministrazione ha inferto a questa città.

    Carmelo il 02/08/2012 alle 10:57
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