i fatti dopo il ragionamento

Il fallimento dell’Amia e l’impotenza di un sindaco

di

Orlando risponde al nostro articolo di Robero Alajmo sulle discariche a Palermo. "Il Comune in questo momento non ha poteri di gestione né di controllo" Amia | Blog diPalermo.it

C’è un piccolo, piccolissimo “ma” che da osservatori attenti come l’amico Roberto Alajmo e dai lettori di dipalermo possiamo aspettarci.

La munnizza non è del Sindaco.

La differenza, sacrosanta, per carità, fra Amministratore e “osservatore” o “commentatore” che dir si voglia è che il Sindaco agisce secondo regole e leggi, in un quadro di burocrazia che a volte (ma solo a volte…) può risultare di difficile comprensione per chi si limita a guardarlo dall’esterno.

Permettetemi allora un piccolo escursus storico/tecnico.

L’AMIA è una Azienda partecipata dal Comune. Il Comune ne è socio (non proprietario e la differenza non è di poco conto) e la finanzia tramite un contratto di servizio.

Il fatto di essere socio non rende automaticamente l’AMIA una “controllata” dal Comune.

In una situazione normale il controllo da parte del Comune avviene tramite la nomina della dirigenza dell’Azienda. Era così nel 2000 quando lasciai la carica di Sindaco. La dirigenza allora nominata da me aveva portato l’AMIA ad avere tassi di raccolta differenziata buoni (per la plastica il Comune vinse il premio di “riciclone” come miglior comune italiano) e, soprattutto, conti in assoluto ordine e un utile tale da accumulare un “tesoro” di 46 milioni di euro in Titoli di Stato.

Oggi, nel 2012, l’AMIA che la nuova Amministrazione ha ereditato è sull’orlo del fallimento, non in senso lato, ma nel senso letterale del termine. Il Tribunale Fallimentare ha avviato le procedure e il Ministero dello Sviluppo Economico ha nominato i Commissari (che prendono il posto del Consiglio di amministrazione).

I debiti ammontano a molte centinaia di milioni di euro e sono superiori al valore di tutti i beni che la stessa AMIA possiede.

Il Comune quindi, pur essendo socio unico, finanziatore e proprietario del 100% del capitale, non ha alcun potere di gestione e controllo sull’Azienda in questo momento.

E’ vero quindi che oggi che la situazione è grave, che l’incendio di Bellolampo l’ha aggravata.

La differenza fra il ieri e l’oggi sta nel fatto che ieri, mentre in strada c’erano montagne di rifiuti, si portava l’AMIA dall’avere un tesoretto al fallimento e si facevano aumentare le montagne, e oggi, mentre in strada ci sono montagne di rifiuti, si prova a salvarla dal fallimento, provando a far diminuire le montagne.

Sono ovviamente sottigliezze a cui il lettore disattento non fa caso; un non farci caso che certamente influenza (alimenta) l’agire di chi, non facendo differenza fra la munnizza di Cammarata e quella di Orlando, continua a buttarla dove capita e quando capita.

*(dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando riceviamo e pubblichiamo)

33 commenti

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  • 03 agosto 2012 11:25 Caro sindaco, personalmente la sua spiegazione mi convince abbastanza. Ora si tratta di spiegare ai miei amici forestieri certe sottigliezze amministrative che rischiano di sembrare molto “italiane”.
    In ogni caso, siccome la lurdia della città è il dato amministrativo più evidente e la faccia sulla munnizza ce la mette, volente o nolente, la nuova amministrazione, forse è arrivato il momento di commissariare i commissari.
  • 03 agosto 2012 11:26 Ma poi uno dei commissari non è quello sempre buttato in televisione, ospite fisso in una trasmissione mediaset?
  • 03 agosto 2012 11:27 Tra una sottigliezza e l’altra circa responsabilità di controllo e gestione e compagini societarie, ieri sera a piazza kalsa i turisti si divertivano a fotografare cumuli enormi di rifiuti maleodoranti su sfondo barocco… C’è da andarne fieri!!!
  • 03 agosto 2012 12:59 Lo scandalo della gestione Amia durante la disamministeazione Cammarata è anche una questione penale. Purtroppo molti palermitani sono stati un pó distratti in questi anni. Noi no. Serve a poco ricordarlo ma serve comunque. http://www.gerypalazzotto.it/?s=Amia&submit=
  • 03 agosto 2012 13:24 Ma cosa si aspetta ancora per sbaraccare tutto e chiudere definivamente
    l’Amia
    Tanto il fallimento di questa azienda non e’ solo finanziario.Si sa’ perfettamente che la produttivita’ aziendale di questo carrozzone e’tra le piu’basse d’Italia.Non continuiamo a prenderci in giro,i dipendenti dell’Amia di lavorare non ne vogliono sapere.Va avanti cosi da molti anni.PAlermo e i suoi cittdini non meritano di stare in mezzo all’immondizia’.
    Orlando in campagna elettorale ha affermato che chi non lavora verra’ licenziato.
    Perche’ non comincia con i dipendenti Amia?
    Perche non chiede ai commissari di mandare a casa chi ruba sistematicamente il proprio stipendio?
  • 03 agosto 2012 17:56 “Orlando il Sindaco lo sa fare” e stato lui stesso a dirlo, ed il problema AMIA non lo ha scoperto una volta insediato, Palermo ha bisogno di gente che risolva i problemi, le chiacchere stanno a ZERO, sappiamo tutti quanto sia stato inetto e incompetente Cammarata, ma oggi grazie a Dio non c’è più. Orlando piuttosto che parlare aggisca è troppo facile ora esimersi dalle proprie responsabilità.
    Basta non se ne può più di farsi prendere per il CULO.
  • 03 agosto 2012 17:57 Insomma, in estrema sintesi.
    Con Cammarata era colpa di Cammarata. Con Orlando è colpa dei commissari.
    Oh, yeah
  • 03 agosto 2012 19:18 @chimalafiura, Insomma, in estrema sintesi con Cammarata era colpa di Cammarata, con Orlando è colpa dei commissari, che sono stati nominati durante la gestione di Cammarata, grazie ai disastri di questo ex-sindaco.
    Ora l’hai capito?
    Oh, yeah
  • 03 agosto 2012 19:51 Intanto 6° giorno e invece dell’erba, cresce a munnizza. Riferimento via C. Terranova…ma come queste tante altre in città. Tranne vicino la casa del Sindaco.. .ma viri chi cuosa.
  • 03 agosto 2012 20:15 @AleCarta
    E in ultima analisi è sempre colpa di Cammarata. E mai di Orlando.
    Tu mi sa che l’avevi capito da tempo.
    Oh, yeah
    P.S. Intanto la munnizza cresce
    Oh, yeah
  • 03 agosto 2012 21:07 Una cosa non capisco… o non riesco a capire.
    oppure non voglio capire!
    Ma in tutti gli anni di gestione Cammarata (tanti), il palermitano medio cosa faceva?
    si faceva trasportare dagli eventi?
    o aspettava tempi migliori?
    a proposito: la prossima settimana ci aspettano 43°C. mamma che puzza!
  • 03 agosto 2012 22:00 Caro Sindaco, la ringrazio per l’impegno e la dedizione che mette nell’amministrare questa città. E per le sue puntuali e precise spiegazioni che offre in occasione di ogni evento che accade in città, per ogni atto che la sua amministrazione adotta.
    Lei è una persona onesta, colta, conosce e ama profondamente questa città e ancora una volta farà del bene a Palermo.
    Non si curi delle critiche: ovviamente di quelle interessate, astiose, da parte di persone alle quali lei ha probabilmente deluso qualche ambizione. Continui come ha sempre fatto: vada per le strade, nei mercati, ascolti i palermitani. Ne continuerà a trarre linfa vitale. In bocca al lupo, sindaco Orlando!
  • 04 agosto 2012 01:07 Spero per lui, che perlomeno lui, Orlando, creda ai propri sofismi:
    “… ieri, mentre in strada c’erano montagne di rifiuti, si portava l’AMIA dall’avere un tesoretto al fallimento e si facevano aumentare le montagne, e oggi, mentre in strada ci sono montagne di rifiuti, si prova a salvarla dal fallimento, provando a far diminuire le montagne”.
    Le montagne di rifiuti ci sono oggi come ieri… pero’ ieri era colpa dell’amministrazione, oggi no, perché oggi l’amministrazione ci prova… seppure le montagne ci sono ancora; e meno male che ci prova! (ma non ha detto che lo sa fare, ma non che ci prova?)
    Orlando è venuto per risolvere problemi, ma ha le mani legate a causa delle eredità lasciate dalla precedente amministrazione. Addirittura, persino laddove è “socio unico, finanziatore e proprietario del 100% del capitale”.
    Strane queste regole e leggi!
    La domanda sorge spontanea, e non solo per il problema AMIA ma per tutti quelli ereditati dalla precedente amministrazione: ma allora, che ci è venuto a fare?
    Non si era presentato come colui che sa fare, che sa risolvere i problemi?
    Sottigliezze o sofismi? In ogni caso non sono i toni – sgradevoli – da maestro che etichetta i lettori come distratti (persino incapaci di capire le cose difficili; ma che c’è di “difficile comprensione”?) che non fanno la differenza sull’appartenenza dell’immondizia che comunque è là, la montagna d’immondizia, ieri come oggi. E se qualcuno l’immondizia “continua a buttarla dove capita e quando capita” il sindaco c’è per multarlo, o meglio, per mettere in atto tutte le disposizioni, sia in ambito immondizia che in qualsiasi ambito sociale, che impongono il rispetto dell’educazione civica, anche usando misure severe (ma efficaci) non solo slogan.
  • 04 agosto 2012 06:50 E intanto a molti sfugge una cosa che è di estrema importanza: dalla sera fino al mattino, passando per la notte e l’alba, evidentemente cambiano le correnti e la città viene invasa da un odore sinistro, carico di agenti cancerogeni, di plastica bruciata tipo.
    Qua si chiacchera, e abbiamo innescato una bomba ad orologeria per la salute di tutti noi. Provate a svegliarvi all’alba per esempio, e sentirete come la città puzza di bruciato. Durante la notte dormite, respirate e non vi rendete conto dello schifo che inalate. E intanto si chiacchera…
    Che ci vorrebbe a riunire un equipe di ingegneri ambientali, termodinamici, meccanici, ecc… e progettare uno strumento per spegnere sta maledetta fornace venefica che arde a bellolampo? Con i canadeir si fa poco, molto poco. O forse non c’è la volontà di salvaguardare la salute dei cittadini? Mi sa…..
  • 04 agosto 2012 08:53 Vedi caro Decurtis; questa città non funziona e non funzionerà mai grazie a ragionamenti come quello tuo e di chimalafiura.
    Le responsabilita’ di un dissesto aziendale hanno hanno precise paternità e non si possono distribuire; nemmeno con improbabili salti logici con piroetta all’ultimo arrivato.
    Non é che perché é sindaco é il responsabile per default: con questo criterio di giudizio non andiamo da nessuna parte.
    Nessuno – nemmeno Orlando, pensa! – ha la bacchetta magica. Parli di spot elettorali, quando il sindaco é in carica da neanche un mese… (dal 9 luglio, per l’esattezza)
    Lasciamolo almeno lavorare, poi (e solo poi) giudicheremo
  • 04 agosto 2012 10:07 “Sbaraccare l’Amia, licenziare tutti”: quanto è facile fare politica rimanendo barricati dietro un nickname.
  • 04 agosto 2012 10:18 Se una nave affonda, si mettono in salvo prima le persone, poi si tappa la falla, poi si ricostruisce se è il caso o si abbandona la nave.
    Possibile che indirizzate ogni commento su preferenze politiche? Il Sindaco poteva anche chiamarsi Totò Le Mokò, ma intanto per prima cosa bisogna mettere i cittadini in salvo tamponando il problema. Poi i commissariamenti, i fallimenti e tutte le altre puttanate di burocrazia, trovano il tempo che vogliono. Le istituzioni devono intervenire sul campo.
    Non ha la bacchetta magica nessuno per carità, ma qua non c’è nessuna magia da fare. Però sono tutti bravi a ora di far funzionare l’agenzia delle tasse per riscuotere TARSU e IMU.
  • 04 agosto 2012 13:13 Filippo Rana, questa barzelletta non la conoscevo.
    Il default – generalizzato, non solo AMIA – è colpa di coloro che hanno governato negli ultimi 60 anni, tutti, default dovuto alle loro incapacità e ad altri fattori. Non è colpa dei cittadini che criticano (come me) se non si risolvono i problemi, ma delle loro incapacità.
    E Orlando è in “gioco” da alcuni decenni, e in diversi (non pochi) partiti, è stato spesso al potere, sia locale che nazionale. Ma lui, come il miglior Veltroni, individua i problemi ma lui è sempre giudice mai attore protagonista NEI PROBLEMI IRRISOLTI, ancor meno responsabile.
    Solo giudice, come nelle recenti interviste rilasciate a importanti giornali internazionali dove ha messo “paura” a tanti potenziali turisti (sprovveduti, che leggono alla lettera, in modo acritico), descrivendo una Sicilia prossima alla fame e guerra civile. http://www.rosalio.it/2012/07/24/la-sicilia-e-il-rischio-default-anche-sulla-stampa-internazionale/
    Pero’, se leggi meglio il mio precedente commento, non ho MAI scritto che la colpa dell’attuale dissesto dell’AMIA è di Orlando. Ma, tra le righe, dico che Orlando non sta risolvendo l’emergenza, a suo dire perché ha le mani legate, come probabilmente ha le mani legate anche in altre emergenze o semplice ordinaria amministrazione. Perché non l’ha detto durante la campagna elettorale?
    Ripeto la domanda/osservazione: se ha le mani legate che ci è venuto a fare? Perché ci ha detto che lui lo sa fare? Per il momento ci sono le stesse montagne di immondizia (peggiorata) e altri gravi problemi irrisolti. Orlando ha iniziato a fare campagna elettorale e riunioni ad hoc fin da aprile, è stato eletto a maggio, non giochiamo perlomeno con le date, non siamo scemi.
    Finora ha proposto pedonalizzazioni (in mezzo a immondizia e disservizi) e non se ne capisce lo scopo (accorgimenti “visibili” o che danno “visibilità” ma che lasciano il tempo che trovano, tranne, appunto, per i lettori disattenti, che vedono chissà che nella pedonalizzazione in mezzo a immondizia e disservizi e decoro e ornamenti molto mediocri esteticamente; come dire: si inizia dalla fine).
    Quanto agli slogan – palermo mondiale, teatri di qui teatri di là – Orlando ne fa da oltre 20 anni, io non mi riferivo SOLO a quelli attuali.
    Filippo Rane, per tua tranquillità, non voto a Palermo ma in un’altra città, e soprattutto non voto per gli avversari di Leoluca Orlando.
  • 04 agosto 2012 13:14 Condivido il commento di Old Rosanero.
  • 04 agosto 2012 16:09 Usciamo dall’equivoco,non mi sono mai sognato di fare politica e meno che mai a Palermo,dove,fatte le debite eccezioni, e’ quasi sempre sinonimo di improvvisazioni ed intrallazzi vari.Il mio pensiero egr.@ Solea riflette un sentire comune sempre piu’ diffuso.Come cittadini onesti ed operosi siamo stanchi ed esasperati di vedere la nostra citta’ affogare nell’immondizia.
    I DIPENDENTI AMIA SONO PAGATI PER PULIRE LA CITTA.SE NON LO FANNO PERCHE! DEVONO CONTINUARE A PERCEPIRE LO STIPENDIO???????
    sinonimo di improvvisazione e di intrallazzi
  • 05 agosto 2012 15:57 Qui si parla ancora di politica, burocrazia, e intanto oggi cade fuliggine bianca sulla zona ovest di palermo, fino a sferracavallo…
    E’ mai possibile che con la tecnologia raggiunta oggi, non si è in grado di spegnere una discarica che brucia, e a quanto pare tutto sommato nemmeno di ampie dimensioni?
    Perchè invece di parlare dell’amia e dei lavoratori inadempienti e delle responsabilità del sindaco o meno, non organizzate, chi è intricato come alcuni di voi, una bella manifestazione di protesta? Qua si sta giocando con la salute nostra e dei bambini.
  • 05 agosto 2012 22:07 C’è un articolo interessante su “il sole 24 ore” di oggi 05/08/2012, pagina 29, firmato da Carla Moreni.
    Titolo: va al massimo, non fermatelo.
    “A Palermo rischia di saltare il sovrintendente Antonio Cognata, raro caso in Italia di buona conduzione, artistica ed economica, di un teatro d’opera. La politica invade la cultura”.
    Sintetizzo:
    - si vantano i successi artistici ottenuti, e anche quelli di interesse sociale
    - “la riduzione delle spese: -75% spese di trasporti, -51% di lavanderia, – 59% di pulizie, ma l’autrice vanta la pulizia del sito: “il teatro è smagliante ve lo assicuriamo!”
    -95% di spese di rappresentanza; totale -48% di costi di produzione. “Gravissimo? Scollato dalla città?”
    - bilanci dal 2001-2011: a fronte di una diminuzione dei contributi pubblici (da 38 milioni a 31) i costi di produzione sono scesi (da 47 milioni a 33) e il risultato di esercizio è salito da un meno 13 milioni a un positivo piu’ di 1.358.810. Produttività: il numero di recite di opera e balletto è salito in un decennio da 85 a 129 all’anno, gli spettatori sono aumentati da 77.775 a 126.412.
    - al Massimo la sola voce negativa in bilancio viene dal mutuo, acceso nel 2006, per sanare i 27 milioni di debiti ereditati dalle gestioni precedenti a Cognata. Grazie agli utili degli ultimi anni è già sceso a 16 milioni. Squadra vincente…”
    Dico io: i “malpensanti” potrebbero pensare che Orlando laddove ci sono gravi problemi da risolvere ha le “mani legate”, perciò non ha colpe né responsabilità, invece non le ha legate nell’unica situazione che è guardata come un modello di efficienza per la gestione, situazione che si presta – essendo ormai positiva – a dare visibilità, quindi è meglio commissariarla…
    L’autrice dell’articolo pubblicato su “il sole 24 ore”, Carla Moreni, esprime inquietudine: “la “situazione gravissima” con cui viene dipinto il Massimo, nei comunicati stampa firmati dal primo cittadino di Palermo, dove si chiede il commissariamento della fondazione, ci sembra evocare fantasmi del passato, con i quali il presente del teatro ha tagliato i ponti”.
  • 05 agosto 2012 22:24 riassumendo (per i fatti che hanno attirato la mia attenzione, pochi per la verità):
    - Orlando non ha libertà d’azione per l’immondizia, tra regole strane e situazione giuridica poco chiara per i comuni cittadini (ancor meno per quelli distratti); invece prima le colpe erano di Cammarata
    - sui giornali internazionali sono state pubblicate interviste con dichiarazioni di Orlando che sono preoccupanti, soprattutto per i potenziali turisti stranieri, insomma non sono uno spot di pubblicità turistica
    - si chiede il commissariamento dell’unica gestione che funziona quella del teatro Massimo, in mezzo al default generalizzato
    - si propongono una lunga serie di pedonalizzazioni senza avere provveduto prima al decoro e ai servizi nelle zone individuate, né a creare le condizioni, i motivi, socio-culturali che giustificano, motivano, rendono utili e logiche, queste pedonalizzazioni; come detto pedonalizzazione in mezzo a immondizia, bruttezza, disservizi… pero’ è una cosa “visibile” … visibilità… tanto i cittadini sono distratti…
    Auf Wiedersehen
  • 06 agosto 2012 09:30 Dalla Germania:
    - Ho visto un servizio sulla situazione dei rifiuti a Palermo. La faccia a terra di fronte all’imbarazzo di colleghi stupiti di questa situazione nell’Europa del 2012.
    - pare evidente che si sia un interesse palese a volere affossare l’AMIA (ma anche le societa’ di raccolta nella provincia). Gli incendi, i cassonetti continuamente bruciati, quintali di spazzatura lasciati senza soluzione di continuita’ lungo i marciapiedi e in qualunque strada della citta’. Questo interesse e’ chiaramente di origine mafiosa, volto ad impossessarsi della gestione dei rifiuti. La sola risposta potrebbe solo essere FAR FUNZIONARE IL SERVIZIO, ma pare chiaro che qualcuno dall’interno dell’AMIA non vuole.
    Mi sembra un piano semplice, mafioso, schifoso: metti dei complici nell’azienda, la fai fallire, ne costringi la privatizzazione e conseguente vendita a qualche azienda privata, sicuramente collusa, salvaguardi i posti di lavoro (i vari dipendenti nel frattempo avranno messo la citta’ a ferro e fuoco), e quindi tieni dentro tutta la marmaglia che non la fa funzionare, e poi continui a creare disservizi, rubando i fondi pubblici.
    Il problema e’ senza soluzione, a meno che qualcuno non decida di LICENZIARE UN PO’ DI GENTE, DAI VERTICI FINO AL LIVELLO PIU’ BASSO.
    Dal discorso del Sindaco appare chiaro che non si capisce chi sia questo QUALCUNO. E siamo sempre punto e a capo, con buona pace per i bambini che respirano diossina. Spero che siano soprattutto quelli dei mafiosi a questo punto…
  • 06 agosto 2012 13:36 A proposito, ma non dovrebbero essere resi pubblici i risultati delle analisi dell’aria scaturita dal rogo di bellolampo. Forse è colpa mia che non sono abbastanza informato, ma mi pare che ancora non ci hanno fatto sapere niente. Voi staff di dipalermo, ne sapete qualcosa?
  • 06 agosto 2012 13:45 Caro Sindaco, letto e compreso il suo intervento.
    Però c’è un però.
    Al turista, al viandante, al cittadino che poco conosce la macchina comunale, al passeggero di passaggio….e potrei continuare un bel pò, non frega nulla del cavillo cavilloso, del protocollo non protocollato, della delibera non deliberata, della partecipata del comune che non partecifa affatto….
    Vede e vede una montagna di rifiuti che “sbampa” e una montagna di rifiuti per le strade.
  • 06 agosto 2012 17:45 @Filippo Rana
    La ringrazio per avermi citato, come si suol dire. Ma Lei, come tutti i fan di Leoluca Orlando, e come lo stesso sindaco, confonde la propaganda e la prosopopea con la buona amministrazione. Quando c’è l’incendio e l’emergenza prima si pensa a spegnerlo e a risolverla e poi a sparare a zero sul solito Cammarata. Specialmente se a governare è uno che “lo sa fare”.
    Certamente nessuno chiede a Orlando di spegnere l’incendio. Ma di fronteggiare l’emergenza rifiuti, non solo glielo chiediamo ma LO PRETENDIAMO.
    Le responsabilità, se ci sono, c’è tempo per cercarle. Ma prima togliamo la munnizza, puliamo le strade, facciamo lavorare gli operai AMIA e GESIP.
    Come nei primi, miracolosi giorni dopo l’elezione di Orlando. Quando, pur non essendo ancora in carica, “lo sapeva fare”, di far lavorare chi non aveva mai lavorato con la gestione del suo sciagurato predecessore.
    Che, tra parentesi, nessuno – meno che meno io – si sogna di difendere
  • 08 agosto 2012 19:19 Torno brevemente per segnalare un articolo sui primi provvedimenti di Orlando il 29 maggio, ad uso di chi ha scritto che la giunta è al lavoro solo da pochi giorni. Ribadisco che durante la campagna elettorale il sindaco ha ripetuto piu’ volte che già si era portato avanti il lavoro programmato, aveva già organizzato una serie di incontri con categorie professionali cittadine, soprattutto stava utilizzando la sua nutrita agenda di contatti nazionali e internazionali per metterli al servizio della città. ( Come da intervista rilasciata a giornali internazionali che linko sopra? :-D ).
    http://www.balarm.it/articoli/giunta-orlando–al-via-i-primi-provvedimenti.asp
  • 09 agosto 2012 18:03 Caro Sindaco Lei è stato molto chiaro (trascrivo la Sua frase): Il Comune quindi, pur essendo socio unico, finanziatore e proprietario del 100% del capitale, non ha alcun potere di gestione e controllo sull’Azienda in questo momento.
    In sostanza ci dice di rassegnarci perchè i cittadini di Palermo possono soltanto subire le scelte gestionali dei commissari giudiziali senza potere fare nulla.
    SVEGLIAAAA!!!!!
    Guardi non se ne può più di sentire il solito vittimismo di chi vorrebbe fare ma non può d’altra parte se le cose non vanno bene la colpa di chi è? degli altri (dei commissari, nel caso di specie)!
    Sig. Sindaco faccia istanze al Tribunale,chieda spiegazioni sulla gestione dell’Amia si faccia spiegare (e ce ne dia conto) – visto che non dipende da Lei – perchè da circa 10 GIORNI in Via Galletti (la cerchi su google perchè nello stradario non c’è e non c’era neppure nel 2000) ed in parte della via Messina Marine i rifiuti non sono stati raccolti e stanno entrando dentro le case mentre approssimandosi verso il centro (già a due Km da casa mia) la raccolta avviene giornalmente.
    Come può un sindaco che che gestisce (non l’Amia) ma il 100% dell’Amia sopportare che i propri cittadini vengano discriminati a seconda della zona in cui si trovano, senza neppure lamentarsi? Faccio presente che nella zona in cui i rifiuti non vengopno raccolti il Comune pretende ed ottiene, per il mio studio, una Tarsu pari a 9,50 al metro quadro.
    Mi piacerebbe sapere ciò che ha fatto (non nel 2000 ma oggi) perchè i cittadini che Lei rappresentati non vengano discriminati!
  • 10 agosto 2012 00:53 Caro Sindaco,
    Tornando a casa trovo (sono le 00,43 di sabato ormai) in via Galletti ruspe ed operai (incomiabili ed a cui va un plauso) che raccolgono finalmente i cumuli di rifiuti. Lentamente la discarica ricomincia a sembrare una strada. Certo LA MIGLIORE RISPOSTA al mio precedente commento…. mi piacerebbe non dovere mai lottare e dire GRAZIE per la normalità….. comunque speriamo che non si ripeta in futuro
  • 13 agosto 2012 09:41 PANTA REI…
    MA I “REI” CHI SONO?!?!
    AL DI LA’ DI TUTTO E DEGLI SCHERZI DI PAROLE, RESTA IL PROBLEMA CHE NESSUNO RISOLVE E CERTAMENTE NON DOVREBBERO RISOLVERE I CITTADINI CON LAMENTELE E RICHIAMI.
    CERTO, AL CENTRO LA SPAZZATURA VIENE RACCOLTA MA FINISCE TUTTA NELLO STESSO POSTO; DI RACCOLTA DIFFERENZIATA, QUELLA DI CUI QUALCUNO SI VANTA NEL 2000, NON V’E’ TRACCIA (MA NEL 2000 DOVE VENIVA STOCCATA LA DIFFERENZIATA??, LASCIAMO PERDERE…).
    BELLOLAMPO BRUCIA, MA PERCHE’ BRUCIA E PERCHE’ QUALCUNO AVREBBE DATO FUOCO? SONO VERAMENTE COLORO CHE VOGLIONO UNA CITTA’ IN GINOCCHIO A REGIA “CUPOLISTICA” O V’E’ DELL’ALTRO CHE CONSENTE DI GIUSTIFICARE L’INCAPACITA’?
    NON SO, ANCHE PER QUESTO IL TEMPO CI DARA’ RISPOSTE. FORSE DOVRA’ NASCERE UN POPOLO DEI “SACCHETTI NERI” PRONTI A SVENTOLARE SACCHETTI DELLA SPAZZATURA PER POTER CONOSCERE LA VERITA’ SU QUESTO ALTRO MISTERO IN CUI LO STATO HA LE MANI LEGATE PERCHE’ QUALCUNO, INNOMINABILE, QUALCUNO OCCULTO E POTENTE NON CONSENTE DI FARE. GIA’, A LONDRA IL SINDFACO CAMMINA IN BICICLETTA QUI ASPETTIAMO CHE TRA QUALCHE GIORNO RICOMINCI A GIRARE CION 5 AUTO BLU PERCHE’ LUI “LO SA FARE”…
    SENZA PSEUDOMINI
  • 13 agosto 2012 09:44 PSEUDOMINI E’ VOLUTO, OVVIAMENTE…
    GIUSTO PER AVITARE A QUALCHE ORLANDINO DI R+DIRMELO
  • 14 agosto 2012 09:32 E’ mai possibile che ancora una volta dobbiamo difendere la nostra incapacità di essere quello che dovremmo? Basta caro sindaco con questi giochi di parole hanno ancora una volta mortificato la nostra intelligenza. LEI è responsabile ed unico interlocutore al quale dobbiamo manifestare tutto il nostro sdegno per essere ancora e come sempre ricaduti in questa eterna conflittualità delle responsabilità , ma cosa deve saper fare o meglio cosa deve assolutamente fare e difendere il primo cittadino? Veda caro Sindaco LEI è assolutamente responsabile del nostro degrado , vero siamo un popolo sporco e irriverente, ma deve dare atto che non esiste una seria programmazione delle responsabilità, è mai possibile che dobbiamoessere sempre in una situazione di emergenza? Lei è abbastanza consapevole di come è la situazione oggi, ma ell ha il dovere di pensare a strategie definitive e non lasciare che ancora una volta i suoi cittadini si debbano SCHIFIARE. Grazie per essere stato così lungimirante, per avere dato delle risposte che già conoscevamo.

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