Il reportage

La dignità perduta
di Piano Battaglia

Viaggio nella stazione sciistica abbandonata dalle istituzioni. Dove mancano strade, seggiovie, perfino la segnaletica.
piano_battaglia

Piano Battaglia, quando il manto di neve invernale non ne ingentilisce le forme, offre uno spettacolo di brulla desolazione, aggravato dalla colpevole incuria dell’uomo e delle istituzioni.
L’unica presenza della provincia regionale di Palermo, a cui spetta la gestione, è nelle tante targhe sparse sulle pareti scrostate delle sparute casupole. Ma proprio quella che segnala l’ingresso della storica località sciistica, cara ai siciliani e feudo della Palermo bene che fu, è un pezzo di latta arrugginito, visibile solo da coloro che vengono da un senso di marcia. Agli altri è lasciato solo l’intuito. Inutile poi cercare di chiedere informazioni. Le uniche presenze animate sono le magre mucche al pascolo. Bisogna arrivare fino al rifugio del club alpino, Piero Merlino, l’ostello della gioventù, per trovare forme di vita. Ma non è immediatamente su strada e quindi ai più pigri e diffidenti resta solo l’oasi della Baita del Faggio per trovare un po’ di compagnia.
​Tullia Mogavero, della famiglia che da 50 anni tra Piano Battaglia, Piano Zucchi e Piano Torre presidia la gestione delle strutture ricettive, sfoglia un quotidiano locale con le promesse elettorali dei politici per la località e commenta: “Sono anni che la zona è in stato d’abbandono. Lo abbiamo denunciato tante volte con mio marito Piero, in ogni sorta di riunione che avviene prima di qualche voto. Aspettiamo ancora dal 2000 una seggiovia, ora si scia solo col tapis roulant”.
Il rifugio Marini del Cai è chiuso e a Piano Zucchi la Montanina e l’Orestano del Cas non riaprono da anni. Gli unici motori per aggregare pubblico sono l’associazione Amici di Piano Battaglia di Gianni Fiore, che sta tentando di promuovere un programma turistico estivo, il Parco Avventura che organizza tra le tante cose percorsi sugli alberi e asino trekking da un paio d’anni e, se esiste ancora, il Tiro al bersaglio di Piano Torre insieme ai corsi di equitazione di Roberto Riolo. Il movimento, insomma, appartiene ai privati.
Tra le uniche cose positive pubbliche, un’area attrezzata della Forestale a Piano Zucchi. “La crisi – continua la Mogavero – qui si sente più che in altri posti. Noi arriviamo a 10 ospiti al massimo in albergo, persino a Ferragosto, e anche il Park hotel di Piano Torre, nonostante la piscina e altre attrattive, non fa molto di più. Mancano le strade, i collegamenti, le attrezzature. La gente che deve venire a fare? Solo a mangiare e dormire? Noi privati, del resto, siamo in sofferenza dal ’92. Come facciamo a fare altri investimenti? E’ più facile chiudere. Il Comune di Isnello e la Provincia di Palermo ci devono qualche risposta. Per non parlare dell’assessorato regionale al Turismo che non sa neanche che esistiamo».
​Visitare le poche strutture di pregio esistenti non è comunque agevole perché non esiste una mappa con le segnalazioni in nessun angolo informativo della zona e cercarle su internet è impossibile perché non c’è campo con nessun gestore. Non resta che godersi l’aria buona e fresca e lo spettacolo della natura (quella risparmiata dagli incendi) per cui non serve nessuna delibera, concessione o strategia di marketing. Sperando che la consulenza “esperta” di qualcuno non guasti anche quella. Ai siciliani d’Occidente che, durante la bella stagione, amano rilassarsi in montagna non resta che prendere l’auto verso l’Etna o meglio ancora un volo per Cortina, dove il turismo naturalistico è business.

14 commenti

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  1. E’ davvero triste, sconsolante prendere atto
    dell’incuria e dell’abbandono di una delle più
    belle realtà delle Madonie.
    Ha ragione la famiglia Mogavero che da oltre
    60 anni ha operato con passione fra i rifugi
    di piano Battaglia e Piano Zucchi.
    Ricordo i tempi di Fausto Orestano, presidente
    del Club Alpino Siciliano,del cui consiglio
    direttivo facevo parte(anni 1953 – 1960):
    le escursioni,le iniziative turistiche,i capo
    d’anni con la neve, i pasti succulenti apparecchiati
    da Mogavero senior. Bei tempi, grande presenza
    della Regione Siciliana, della Provincia, degli
    enti e delle aziende turistiche.
    Poi l’abbandono dopo che anche il prof. Salvino
    Orestano si rassegnò all’inerzia.
    Peccato: lì cresce una flora unica, incontaminata,
    ricca di profumi e di colori(il giallo dominante),
    ed anche la fauna propria del territorio.
    Non ci resta che augurarci una nuova classe politica
    sensibile e attenta alle potenzialità turistiche
    delle Madonie.

    salvatore battaglia il 14/08/2012 alle 05:47
    (1) (0)
  2. ma con tutti i dipendenti che hanno regione e provincia una decina che restino a presidiare la località non si possono trovare? Invece di passeggiare in via Libertà? Tutti i soldi sprecati per la festa della Provincia potrebbero servire per iniziare una ristrutturazione.

    Voi non siete i padroni il 14/08/2012 alle 09:37
    (2) (0)
  3. Peccato, quanti ricordi, quando per raggiungere le piste da Petralia, occorrevano anche 50 min! la strada con i suoi inutili viadotti, non era ancora pronta.
    Quanta gente, quante casette aperte, quante sciate!!
    Adesso anche solo il pensiero di restarci una sera,mette i brividi. Deserto, per un giornale, un pacco di sigarette, un minimo di spesa, o scendi a Isnello, o ti dirigi a Petralia che non sono proprio dietro l’angolo.
    Più che sito in agonia, mi sa di sito morto. Solo un miracolo potrebbe risollevarlo e di miracoli in Sicilia, se ne vedono pochini.

    lufio il 14/08/2012 alle 09:48
    (1) (0)
  4. siete mai stati sull’etna? dai catanesi possiamo solo imparare.

    hugo s. il 14/08/2012 alle 09:57
    (1) (0)
  5. Qualche decennio addietro ci passavo gran parte dei weekend. Bene o male funzionava tutto.
    Credo che il crollo sia iniziato con un disboscamento “pensato” per ampliare l’offerta di piste. Anzi più precisamente per creare una nuova pista oltre all’unica esistente ( a cui pretenziosamente si davano tre nomi a seconda di dove si voltasse arrivati in cima, o se con un altro skilift si fosse scesi prima).
    Il disboscamento, così ricordo – ma è passato tanto tempo e potrei sbagliarmi – annullò il miracolo naturale per cui la neve caduta, protetta dai venti proprio grazie agli alberi, rimaneva a terra per mesi.
    Piccola la Mufara, ma di eccellente qualità la neve.
    Poi i problemi con gli impianti, poi l’opera di Regione, Provincia e Comuni in perfetto stile Cammarata, ossia il nulla assistito dall’assenza. E Amen.
    Cosa ci vorrebbe ? Una Pubblica Amministrazione decente; nient’altro.

    gianfranco il 14/08/2012 alle 18:42
    (1) (0)
  6. Il 14 agosto per caso sul GDS (cartaceo) ho letto un articolo che sapeva di beffa!
    Rilancio estivo per Piano Battaglia e bla bla bla…fuffa solita, ma io dico il 14 agosto????
    Non era più normale il 14 maggio!?!?!!?
    Che ridicoli.

    lufio il 16/08/2012 alle 18:40
    (1) (0)
  7. @lufio: è proprio dal pezzo che citi che ha avuto inizio l’interessante conversazione con la Mogavero che, insieme alla visione di un ricordo infranto, mi ha spinto a documentare la triste situazione di Piano Battaglia. Grazie per averlo precisato.

    Milvia Averna il 16/08/2012 alle 21:36
    (1) (0)
  8. @Milvia, a te grazie…

    lufio apostolo il 16/08/2012 alle 22:56
    (1) (0)
  9. Tutti quanti scrivono senza sapere come stanno effettivamente le cose, il GDS ha fatto un articolo il 14 agosto proprio perché l’associazione Pro piano Battaglia e Madonie si è adoperata per portare un po’ di attività estive, è stato stilato un calendario ricco di manifestazioni e già sta programmando qualcosa anche per l’inverno, ieri sera 16 agosto, c’è stato un magnifico concerto sul piano ed è già il secondo anno che con grandi difficoltà sia economiche che organizzative l’associazione promuove luoghi.
    Siamo stati collaborati dal sindaco di Petralia e dal sindaco di Collesano per chi fosse interessato alle nostre attività consiglio http://www.amicipianobattaglia.it
    Lidia D’angelo
    segretaria dell’Associazione pro piano Battaglia e Madonie

    Lidia il 17/08/2012 alle 20:58
    (0) (0)
  10. Cara Lidia, se l’articolo del gds a cui si riferisce era quello dal titolo “Piano Battaglia si prepara all’estate” – il 14 agosto – stiamo freschi. Chi è che scrive senza sapere le cose? Il pezzo di milvia Averna era dettagliato e circostanziato. Se le basta un concertino per affermare che a piano battaglia va tutto bene, lei si accontenta davvero di poco. Per fortuna noi no, non ci accontentiamo.

    Bob il 18/08/2012 alle 01:39
    (1) (0)
  11. Beh, considerando che era l’unica stazione sciistica (seppur in miniatura) della Sicilia occidentale, le attività estive sono un pò pochino.

    gianfranco il 18/08/2012 alle 16:18
    (0) (0)
  12. Signora Lidia,
    le considerazioni raccolte nel pezzo sono di un perno produttivo di Piano Battaglia. E il racconto, supportato dalle foto, corrisponde ad una realtà tragica e decadente. Innegabile.

    Ci tiene a firmarsi “segretario dell’associazione amici di Piano Battaglia” e azzarda che qualcuno qui non sappia le cose. Forse lei, allora, non le vede le cose?

    Sembra quasi infastidita dal pezzo. Dovrebbe ringraziare, credo, testate come diPalermo e chiunque dia voce ad una realtà che appartiene a tutti i siciliani e che non si risolleverà con cento persone che battono le mani ad un concerto.

    Serve una riprogettazione paesaggistica, servono percorsi guidati, escursioni organizzate dalle principali località circostanti, servono negozi di gastronomia locale, serve tutto ciò che supporta il turismo.

    Non credo che le sue parole diano man forte alla causa, una sua piccola soddifazione organizzativa non da luce a questo scorcio di natura. Mi scusi.

    Milvia Averna il 20/08/2012 alle 16:24
    (1) (0)
  13. Gentilissima Milvia Averna, non ho potuto risponderle prima, sono stata fraintesa, o forse mi sono spiegata male io. Il mio dire si riferiva a tutti i commenti postati sul sul articolo non certamente sull’articolo stesso che condivido in pieno, non sono assolutamente infastidita dal pezzo, anzi, ce ne facessero uno al giorno di pezzi così! Forse piano Battaglia non sarbbe abbandonata al suo destino come lo è adesso!
    So perfettamente di cosa c’è bisogno a Piano Battaglia, ma anche nelle Madonie in generale, e quello che lei suggerisce è esattamente quello per cui da due anni la nostra associazione si batte quasi quotidianamente, senza alcuno scopo di lucro.
    Se ho sbagliato nel non farmi comprendere le chiedo scusa ma dato che aveva la mia email sarebbe stato più gentile ed opportuno scrivermi in privato.
    Cordiali saluti
    Lidia

    Lidia il 22/08/2012 alle 16:46
    (0) (0)
  14. Pubblico il commento frainteso da tutti pubblica la risposta. Condivido la parte in cui dice che l’interesse dei media e dei lettori non puo’ che fare del bene a Piano Battaglia. In bocca al lupo per la vostra battaglia che e’ sentita, a quanto pare, da tanti palermitani

    Milvia Averna il 26/08/2012 alle 22:46
    (0) (0)

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