i fatti dopo il ragionamento

L’incomprensibile omertà sul pesce di Ustica

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Il silenzio sul nome del ristorante che serviva cibo vecchio di un anno lede il nostro sacrosanto diritto di scelta. E penalizza un'isola intera Muto Come Un Pesce | Blog diPalermo.it

D’accordo, quelli della guardia costiera hanno sequestrato pesce vecchio di un anno in un ristorante di Ustica. D’accordo, hanno stangato il titolare, gli hanno fatto una multa che non scorderà fino a quando campa. D’accordo, sono bravi, vigilano e garantiscono la nostra salute.

Ma che senso ha dare alla stampa la notizia tacendo il nome del ristorante preso di mira? Come facciamo noi poveri mortali a difenderci da chi ci ha imbrogliato (e state certi che continuerà a farlo)? Quali strumenti abbiamo per scegliere a chi dare i nostri soldi, da chi consumare le nostre cene? Senza contare che così, in questo modo, il conto lo pagano tutti – ma proprio tutti – i ristoratori di Ustica. Perché questa odiosa e incomprensibile omertà ci costringe a sospettare di tutti. Inducendoci magari a passare al largo di Ustica, scegliendo, giustamente, di trascorrere le vacanze da qualche altra parte.

14 commenti

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  • 15 agosto 2012 09:37 Non potrei essere più d’accordo.
  • 15 agosto 2012 09:43 Ok lo faccio io il nome? Si tratta dell’hotel Diana.
  • 15 agosto 2012 09:53 Caruso, hai reso un servizio a tutti noi (e ai ristoratori usticesi).
  • 15 agosto 2012 10:01 Massaro allora per coerenza fuori il nome dell’ albergo di Patti,dove ti sei trovato divinamente male.
  • 15 agosto 2012 10:12 Alberto Caruso sei il mio Dio!
  • 15 agosto 2012 10:17 Bertino, è diverso: sull’hotel di Patti, Massaro esprime un’opinione che, per quanto dettagliata sia, resta un punto di vista personale.
    Nel caso di Ustica, l’illecito amministrativo che è stato riscontrato dall’autorità preposta, opportuamente sanzionato, non è un’opinione ma un fatto.
  • 15 agosto 2012 11:46 Alberto, per essere un “carusu” sei un… grande. Grazie.
  • 15 agosto 2012 13:06 Facendc le vacanze in Sicilia affermo e confermo che noi il grande salto non lo faremo mai. Il turista non è cautelato e rispettato. Si devono vergognare tutti.
  • 15 agosto 2012 22:54 Credo che sia educativo e di esempio per tutti il rilascio dei nomi di coloro che truffano la gente. A questo proposito sarei grato a chi facesse conoscere i nomi dei gestori dei distributori di benzina pizzicati in questi giorni a fare le porcherie con le loro colonnine.
  • 15 agosto 2012 23:28 “..U PISCI FIETI RA TIESTA..”
  • 16 agosto 2012 10:41 Condivido opinione di Massaro. E gli chiedo: ma che senso ha, allo stesso modo, far sapere che ci sono benzinai che taroccano gli erogatori per darti meno benzina di quella che paghi se poi la pur meritoria Gdf non ti dice chi, dove e quali sono? Sarebbe meglio a quel punto anzichè farci “aperture” e titoloni, dargli una bellissima breve (magari con foto per non suscitare l’ira delle fiamme gialle) e andare oltre…
  • 16 agosto 2012 12:20 Wlad, a proposito dei benzinai sul GdS di ieri ci sono nomi e cognomi.
  • 17 agosto 2012 13:30 Notizia di oggi…in Inghilterra hann oaperto un sito dove hanno messo nome, cognome e faccia degli evasori fiscali. Ma lì e tutta un’altra cultura…

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