Disfatte

La Sicilia fuori dal mondo
che maltratta i turisti

Avete mai provato a pagare con la carta di credito alla Valle dei Templi? O a vedere il tramonto dal Teatro antico di Taormina? Io l'ho fatto. Purtroppo
la-sicilia

Volete sapere perché il turismo non è una risorsa per la nostra terra? Provate ad essere turisti a casa vostra. Scoprirete che viviamo nell’Isola che non c’è. Ho effettuato un tour di dieci giorni in giro per la Sicilia assieme ad alcuni amici arrivati dagli States. Colonna sonora Bennato: “Seconda stella a destra, questo è il cammino e poi dritto fino al mattino”. Se siete turisti fai da te e noleggiate un’auto o una moto per godervi la Sicilia on the road, vi conviene affidarvi al cielo. Se percorrete la costa, evitando le autostrade, il rischio di perdervi è altissimo. Nove volte su dieci vi ritroverete all’interno di un paesino senza sapere dove vi troviate. Indicazioni stradali quasi inesistenti. A Castelvetrano ho dovuto consultare internet per capire dove ci trovassimo. Spesso il turista che arriva dall’estero ne è sprovvisto. L’unica soluzione è affidarsi alle stelle. Sicilia Romantica

A proposito di stelle confermo il giudizio sullo stato degli alberghi, già trattato da diPalermo. Spesso un quattro stelle siciliano corrisponde ad uno scarso tre stelle di un’altra città estera. Non voglio fare di tutta l’erba un fascio, ma la media è bassa. Entrare in una di queste strutture ti permette di fare un tuffo nel passato di trent’anni. Sicilia Vintage.

Se non vi è ancora passata la voglia di viaggiare proseguite verso Taormina per gustarvi il tramonto dal teatro Greco. Uno spettacolo indimenticabile. Già, è proprio indimenticabile essere rimbalzati all’ingresso. Sappiate che uno dei simboli della Sicilia, anche in estate, chiude inderogabilmente alle 19. Non ci vuole un esperto di marketing per capire che prolungando la chiusura di due ore sarebbe possibile far vivere un’esperienza unica e sfruttare questo potenziale anche a livello economico. Chiunque sarebbe disposto a pagare più volte il biglietto pur di rivivere un momento magico. Sicilia Esclusiva

Ma non bisogna demoralizzarsi. C’è un altro luogo simbolo da dove è possibile gustarsi il tramonto. La Valle dei Templi di Agrigento: “Amazing, let’s go”, dicono i miei compagni di viaggio. “E amunì”, dico io. Alla cassa: “Salve, siamo in tre”. “Trentatré euro” risponde la ragazza. Ed io: “Pago con American Express”. “Mi dispiace, solo contanti”, ribatte lei. Sgrano gli occhi e continuo: “Cosa? Non avete neanche il Bancomat. Ma è una follia”? “Lo so – dice la signorina –, a volte i turisti sono costretti a tornare indietro alla ricerca di uno sportello bancario”. Ma sapete dove si trova il primo disponibile? A tre chilometri. Sicilia Fantastica

23 commenti

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  1. Fabio..anche io quest’anno ho deciso di fare Sicily on the road. esperienza che salvo a metà. Ci diranno che siamo snob, che abbiamo la puzza sotto il naso. I piu carini ci sottolineeranno la bellissima frase “tu scurdasti quannu manciavi ‘nto catu”.. Ma onestamente me ne voglio infischiare. La Sicilia, è indietro anni luce da qualsiasi posto civilizzato al mondo. il turista come ho scritto in un altro post, non è salvaguardato. non è prottetto. E via con le frasi fatte… “in Sicilia potremmo vivere solo di turismo..”. Non accadrà mai. Non accadrà fino a quando non saranno fatte le strade, fino a quando non verrá rifatta la segnaletica ( indicatori di località risalenti a inizio secolo, dove non si legge nulla.. Solo buchi di ruggine). Non accadrà fino a quando negli hotel ad agosto la colazione è fino alle 9; non accadrà fino a quando per una bettola paghi 150 euro a notte. E non accadrà neanche fino a quando il popolo ( e mi consta personalmente) alla prima lamentala cortese e civile ti dice..:” stattene al Nord..noi la Sicilia la amiamo così. Ecco fino a quando non sarete voi a prendere le distanze e far finta che è tutto perfetto, non succederà mai nulla di nuovo.

    GIusina il 16/08/2012 alle 10:16
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  2. Li chiamiamo Zulù, li chiamiamo Africani, turchi (perché neri di colore, beata ignoranza), mao mao, e quant altro; li teniamo a distanza perché non “civilmente” educati…eppure sono stato in Tunisia, dalla nordica capitale fino a toccare le porte del deserto…lì il turista è sacro, e sapete perché? Perché porta picciuli e travagghiu. E ho detto tutto, come diceva Peppino De Filippo.

    OldRosanero il 16/08/2012 alle 11:06
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  3. Ecco perchè quest’anno vanno fortissimo gli agriturismi: paghi poco e sei trattato come un re. Rapporto qualità prezzo altissimo. Alla faccia dei 3,4 e 5 stelle…

    roberto il 16/08/2012 alle 13:21
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  4. Per quanto le motivazioni di Fabio siano argomentate a dovere, campanilisticamente spezzo una lancia a favore della nostra Isola.
    Quest’estate ho trascorso un paio di giorni a Cefalù. B&B ricavato in un palazzo storico, completamente ristrutturato – di antico erano rimaste solo le cose belle e non vi era alcuna traccia di “vecchiume” – a tre minuti a piedi dal Duomo, con vista mozzafiato sulla scogliera, prima colazione italo-americana servita in terrazza panoramica, per la modesta cifra di 75 euro per due persone.
    Sono stata Menfi, in un agriturismo con percorso benessere. Un posto sospeso tra i vigneti e il mare: d’incanto. Vino ottimo, cibo casareccio. Sessanta euro a persona la mezza pensione. Ne valeva almeno il doppio.
    Zafferana etnea, SPA di recente realizzazione. Entro e mi pare di stare in un’altra dimensione, talmente efficiente è il servizio e particolareggiati sono i trattamenti. 100 euro la pensione completa, compresa di percorso benessere, in media stagione. Che dire di Lampedusa, dove alcuni ristoranti, a prezzi onesti, ti corteggiano come se fossi un re: dalla raffinatezza del servizio, alla qualità del pescato.
    Calandomi nella Sicilia “dei poveri”, dalla mie parti, alias entroterra agrigentino, vi sono paesini, come Cammarata, che oltre alla bellezza dell’alta quota – il monte Cammarata è un piccolo paradiso per gli amanti della montagna, ti offrono una ristorazione, ormai rinomata in tutta l’Isola. Lì, il bancomat lo trovi pure nel baretto di quartiere e se vai a mangiare grigliate di carne – la specialità del posto – ti coccolano con aperitivo e dessert offerto dalla casa.
    Di contro, all’estero, partendo con le migliori prospettive e cercando, per quanto possibile, di non lesinare, sono stata a Parigi, quartiere Marais, hotel da dimenticare. Granada, zona cattedrale, b&b simil ostello, con listino prezzi da 3 stelle. Croazia: no comment!
    Saranno state delle coincidenze? Probabile.
    Indubbiamente, le volte che dalla nostra terra mi aspettavo poco, ho avuto quel massimo che, talvolta, sa dare.
    Ps: concordo in pieno con Fabio in merito alla Valle dei Templi. Quella è una pecca senza perdono della mia perdutamente complessa città.

    Maristella il 16/08/2012 alle 18:29
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  5. La Sicilia dovrebbe vivere di turismo invece affoga nella melma
    lo dico da anni un luogo meraviglioso nelle mani di mafiosi o impiegati lsu
    acciritv amministratori della “cosa” pubblica siciliana sentit a me

    Sonia il 16/08/2012 alle 19:44
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  6. Fabio, spero che il tuo post sia solo una “provocazione” per dare una notizia e null’altro. Ti ricordo che noi giornalisti col nostro tesserino non paghiamo i musei :-)

    Vassily il 16/08/2012 alle 20:42
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  7. Vassily…se è una notizia non è una provocazione :) Comunque non paghi quando i musei o i posti di intereste storico sono aperti…ad ogni modi alla Valle dei Templi, per la visita serale, non ci sono riduzioni. Dunque tutti pagano

    Fabio Russomando il 16/08/2012 alle 21:05
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  8. allora sarò stato più convincente io che l’altro giorno non ho pagato…

    Vassily il 16/08/2012 alle 21:35
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  9. Infatti i non-giornalisti sono tutti “pirla” perchè pagano…

    Peppe il 16/08/2012 alle 21:46
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  10. Grande…Occuparsi di politica a volte aiuta…trovi le parole giuste… :)

    Fabio il 16/08/2012 alle 21:52
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  11. …w i giornalisti che si vantano di non pagare!
    iu m’affruntassi!
    questo cmq è il racconto di come avere la fortuna di avere piu’ di 2000 anni di storia da montrare e non saperne approfittare,mi raccomando ricordatevelo nel momento in cui andrete a votare i papponi che ci governano…

    nissart il 17/08/2012 alle 08:11
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  12. Vassily, se tanto mi dà tanto immagino che tu faccia parte anche di quella schiera di giornalisti che mendicano agli uffici stampa i biglietti gratis ai concerti.

    Hugo s. il 17/08/2012 alle 09:54
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  13. @vassily: perché, tu sei un giornalista? Non credevo…

    Shara il 17/08/2012 alle 11:28
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  14. Hugo…solo se ne scrivo…
    Shara…e che ci vuoi fare? Ho fatto un esame…è andato particolarmente bene…mi han dato tesserino.
    Nissart…io non mi vanto…C’è una possibilità…la sfrutto…Penbsa che ci sono stati tempi…e generazioni di giornalisti che non pagavano il cinema e avevano il biglietto ridottissimo del treno…

    Vassily il 17/08/2012 alle 11:45
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  15. Vassily, e all’esame i puntini di sospensione li distribuivano gratis, vero?

    Fedro il 17/08/2012 alle 12:10
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  16. Anche “han” non è male. Era l’ordine dei giornalisti cinesi?

    Camillo il 17/08/2012 alle 12:13
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  17. Camillo…”han” tipo “hanno” si può dire…
    I puntini sono un vizio…ma li uso solo nei commenti dei blog

    Vassily il 17/08/2012 alle 12:38
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  18. vassilly basta che poi non ti scandalizzi per le mille auto blu…ah la famosa deontologia :-)

    nissart il 17/08/2012 alle 13:41
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  19. Mi sfugge il nesso tra le auto blu, i musei e la deontologia. Quello tra giornalisti e musei è un accordo internazionale vecchio di decenni, che pesa nulla sui bilanci degli enti (mai vista una folla di giornalisti a una mostra). Quindi non cominciamo a parlare di privilegi, quelli sono un’altra cosa.
    Per stare coi piedi per terra non è necessario indossare scarpe di piombo.

    A.B. il 17/08/2012 alle 17:33
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  20. …c’entra e come caro ab,come puo’ un giornalista indignarsi per “privilegi” altrui,quando lo stesso ne fa uso senza ritegno?

    nissart il 17/08/2012 alle 17:51
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  21. La rabbia monta ancora di piu’ quando si vede che qui in Inghilterra, dove vivo, sono in grado di guadagnare soldi a palate sfruttando delle “merdine” e passandole per grandi capolavori dell’umanita’. Siete mai stati a Stonehenge, a Madame Tussaud, alla casa di Sherlock Holmes, a Bath o anche al Vallo di Adriano? Niente di che comparate con Agrigento, Taormina, Palermo, Selinunte, Segesta o qualsiasi chiesa barocca del ragusano; pero’ l’organizzazione e’ tale che ci fanno un sacco di soldi, danno lavoro a molta gente e sono immeritatamente rinomati.

    Giuseppe, UK il 17/08/2012 alle 19:07
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  22. Io, un emigrato che torna di tanto in tanto a fare il turista…
    Arrivo a Palermo, aeroporto di Punta Raisi. Lavori eterni e stato di incompletezza perenne. Noleggio auto, autostrada. A sinistra, direzione Palermo, cumuli di immondizia enormi, case abusive e catapecchie che impediscono di vedere persino il mare.
    Arrivo in citta’, tra sacchi di immondizia e marciapiedi stracolmi di sacchettini e cacca di cani. Attenzione, non parlo di munnizza accatastata nei cassonetti, parlo di munnizza sul ciglio di ogni marciapiede…
    Autobus a Palermo, mezzo vetusto, senza aria condizionata e senza ammortizzatori. Attesa alla fermata senza cognizione di orario e frequenza.
    Fuga da Palermo, direzione sud est sicilia.
    Tutto pulito, funzionante, eccellente. Da Ibla, a Modica, a Scicli, Noto, Siracusa, Vendicari, fino a Taormina, passando per l’Etna, viaggio indimenticabile.
    Due settimane (sottolineando piu’ volte l’esclusione del giorno e mezzo a Palermo!!!) fantastiche, a detta dei miei amici Teteski…

    Luca il 21/08/2012 alle 10:35
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  23. Vassily ecco perche’a Palermo non funziona nulla.Il giornalista cm compito ha quello di fare un’analisi della realta’ tu invece sembra che vivi da un’altra parte.Palermo vive cosi’biglietti gratis,chi paga cm scrive qualche amico e’un fesso.Fate il vostro mestiere senza nascondere la realta’ ,cosi’ facendo renderete un servizio a voi stessi ed alla gente.

    Marco(valeggio sul mincio) il 23/08/2012 alle 15:50
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