i fatti dopo il ragionamento

Se Palermo merita di essere quel che è

di

Di nuovo l'inferno per mezz'ora di pioggia e la triste sensazione che una città che non impara niente da suoi errori non può coltivare ambizioni

Ieri pomeriggio sono rimasto prigioniero a casa mia. Non potevo uscire. La portineria era allagata, la strada era percorsa da un fiume in piena, topi grassi come gatti scendevano trasportati dalla corrente, assieme a detriti di ogni tipo.

Il traffico era bloccato, i tombini saltavano come schioppettate, cantine, garage e abitazioni al pianterreno allagati, insomma un inferno. Guardavo tutto questo dall’alto, affacciato al mio balcone. Non ero allarmato, né sorpreso, solo perché vivo in centro storico – mai decisione fu più infausta – ormai da otto anni e pomeriggi così ne ho passati a decine.

Ho potuto lasciare casa dopo un’ora abbondante, quando l’acqua color nero fogna era in parte defluita e le strade cominciavano ad asciugarsi al sole.

Non amo la retorica bacchettona né il disfattismo a qualunque costo. Però mi chiedo con quale coraggio una città che continua ad andare sott’acqua per mezz’ora di pioggia – l’ultima volta era successo appena sei giorni fa -, con quale ardire una città che non ha rispetto dei suoi cittadini, che li priva dei servizi essenziali, che li costringe ad assistere impotenti e arresi all’allagamento di piazze, strade, ponti, case, possa aspirare ad essere qualcos’altro, da capitale europea della cultura a qualsiasi altra cosa possa passare per la vostra testa.

Una città che ha così poco rispetto di sé da non imparare mai niente dai propri errori, da non porsi domande, da non deviare neanche per un istante da una sorta di percorso obbligato e maledetto, è una città destinata alla sconfitta e all’isolamento.

Palermo che sprofonda nell’emergenza allo stesso identico modo con cui sprofondava agli inizi del Novecento, cento a passa anni fa, non merita riconoscimenti né passerelle né riflettori né aperture di credito. Una città così merita solo di essere quel che è.

29 commenti

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  • 12 ottobre 2013 08:37

    Ieri pomeriggio, mentre ero sul mio scooter, in viale Regione Siciliana, con i sottopassi allagati, con i tratti di strada normali con almeno un palmo d’acqua, con le persone inferocite e bloccate dentro le loro auto, mi sono reso conto che Palermo è una città senza speranza.
    Perché un sindaco che dopo la bomba d’acqua, così l’ha definita lui, di domenìca pomeriggio, non provvede a mandare uomini sul viale regione Siciliana è un incompetente, un sindaco che è presente sui social network solo per pavoneggiarsi e non chiede scusa ai suoi cittadini per ciò che è accaduto in due occasioni ravvicinatissime, anzi come si dice da noi “pigghia ‘ncapo” è davvero una persona piccola piccola, perché un sindaco che non perde occasione scrollarsi i problemi della città addebitandoli ad altri o alla gestione precedente è davvero poca cosa, perché tanto chi verrà dopo questo sindaco piccolo piccolo, potrà dire “eh ma che volete io vengo dopo la gestione di questo qua e prima c’era stato quell’altro, non posso fare miracoli…”
    Sapete che vi dico, che vadano a fare in culo…lui, quello che c’era prima e quello che verrà dopo…

  • 12 ottobre 2013 09:13

    Ed invece di riparare a questi problemi che Palermo si porta dietro da sempre (ho 55 anni),si parla della Favorita come Central Park ahahahaah buffoni!!!! A Orlando & company piace riempirsi la bocca di bellissimi proclami x fini elettorali!!!!

  • 12 ottobre 2013 09:14

    ma lo avete votato però………

  • 12 ottobre 2013 10:47

    Dov’è il problema? Basta fornire l’AMAT, la protezione civile(protezione di cosa?) e il comune di gommoni per l’emergenza allagamenti. Semplice no???!!!

  • 12 ottobre 2013 11:12

    cosa altro si deve aspettare prima di ammettere che Palermo – la gloriosa, bellissima, unica e stupenda Palermo – oggi è una città di merda?
    Riconoscere lo schifo è, oltre a essere onestà, l’inizio per cambiare davvero.
    E questa città è una merda.
    Il resto è retorica

  • 12 ottobre 2013 11:37

    Perchè quando accade qualcosa gli amministratori invece di fare il mea culpa scaricano sempre sugli altri ? Forse pensano che siamo idioti e abbiamo memoria corta ? …..

  • 12 ottobre 2013 11:47

    La megalomania dei politici Siciliani protempore, per l’attico a Roma Centro , le lussuose limousines e la carriera politica all’ombra del Cupolone, hanno causato tutto lo scempio di cui siamo tristi spettatori.

  • 12 ottobre 2013 16:18

    Lui un anno fa disse che il sindaco lo sapeva fare. E doveva sapere pure quali erano i problemi della citta’. Che evidentemente non sta percependo le differenze fra l’amministrazione passata e l’attuale. Fermo restando che sono consapevole che il buon Leoluca non possiede la bacchetta magica ritengo che lo stesso si sarebbe dovuto porgere alla cittadinanza con meno prosopopea e piu’ umilta’.
    Una citta’ puo’ uscire dall’emergenza solo se i propri cittadini collaborano. Il sindaco deve essere il motore trainante. Ma con un atteggiamento meno da professore e piu’ da manovale.
    Forse facendo cosi’ qualche problema puo’ iniziare a risolversi.

  • 12 ottobre 2013 17:25

    Lo dico da una vita: questa città e la sua gente (con i suoi amministratori) non hanno dignità, nè diritto di esistere. Dovrebbero sparire per sempre, cancellati dalla carta geografica e dall’anagrafe. Peggio di Palermo e dei palermitani non c’è nulla. Nulla. Nulla.

  • 12 ottobre 2013 19:13

    Non mi sento di difendere Orlando, in quanto fino ad ora non ha fatto nulla, solo un po’ di fumo, dimostrandosi un democristiano di vecchio stampo.
    Non c’erano tuttavia grandi scelte con i candidati sindaci e la gente ha votato il più noto e forse il meno peggio, che si supponeva avesse un minimo di esperienza per la sua carica. A parte gli astenuti.
    Io non ho visione romantiche di una Palermo storica, del passato, e anzi tra la fine dell’ottocento e l’inizio del novecento qualcosa di buono seppure limitato sembrava anche muoversi.
    Ma per cambiare Palermo ci vogliono progetti precisi, strutture e infrastrutture e il problema dei servizi ai cittadini che sembrava stare a cuore al sindaco quando appariva in tv (più nella farsa di trovare qualche soluzione per la Gesip che per altro) non si potevano risolvere con la costituzione della Ras, con società consortili, con holding e super holding, tutto a spese dei cittadini.
    Si doveva rifare tutto, nelle società in forte perdita o in dissesto finanziario.
    Invece di perdersi in chiacchiere con le pedonalizzazioni, che per due piazzuole hanno fatto tanto clamore con sciupio di vigili urbani, provocando lamentele, si poteva individuare il problema alla base, la viabilità e la mancanza di parcheggi all’interno del centro storico. Il centro storico ha troppe costruzioni, non c’è sufficiente aereazione e questo aumenta i danni prodotti dallo smog e dal traffico anche agli edifici.
    Questi appartamenti anche tutti ben ristrutturati, se li potranno salare o offrire al ribasso e io non investirei un centesimo su questi senza un convincente piano regolatore particolare del centro storico.
    La struttura urbanistica esterna al centro storico ha centinaia di difetti che non consentiranno una chiusura al traffico neanche di una parte (grossa)del centro storico.
    Quanto ha influito il sindaco nei danni generati anche in passato. Quante volte è stato sindaco e per quale periodo complessivo. Perché i mali di Palermo sono antichi e ognuno vi ha contribuito per la sua parte.

  • 13 ottobre 2013 00:24

    La classe politica siciliana dovrebbe essere il fiore all’occhiello i consiglieri comunali deputati regionali provinciali eccc eccc li sceglie l’elettore non e che i cittadini sono immuni x questi risultati il grande errore e quello che nelle nostre città e nella nostra regione l’economia e basata sul mattone(l’edilizia) c’è qualcuno che in tutti questi anni si sia preoccupato di dare una economia diversa alla nostra regione e di conseguenza alle nostre citta chi mi sa dire nel bilancio della regione Sicilia quanto incidono le entrate sul turismo?.Questo dovrebbe essere il fiore all’occhiello della nostra regione la prima voce di bilancio ma non e così la gente prende l’aereo x andare a scerma sceik scusate non lo conosco e non voglio sapere come si scrive quando noi abbiamo posti come le Eolie Pantelleria Lampedusa nonostante tutto UNA RICCHEZZA ENISTIMABILE SE SARETE IN GRADO DI FARE QUESTO IL VOSTRO FUTURO Potrà ESSERE DIVERSO ALTRIMENTI CONTINUATE A PIANGERVI ADDOSSO ED I TEMPORALI NON CENTRANO NIENTE QUELLO CHE NOI TOGLIAMO A MADRE NATURA LEI SE LO RIPRENDE SENZA CHIEDERCI IL PERMESSO E QUELLO CHE FACCIAMO NOI TUTTI NEI SUOI CONFRONTI ANDATE A LEGGERE LA STORIA IO DA MONREALESE ORGOGLIOSO DI ESSERLO QUANDO SI TRASMETTEVA UN DOCUMENTARIO DI MONREALE DICEVA COSì MONREALE SI AFFACCIA NELLA CONCA D’ORO ADESSO DI ORO NE RIMASTO POCO ADESSO SI DICE MONREALE SI AFFACCIA SU UNA CONCA DI CEMENTO

  • 13 ottobre 2013 06:28

    Bravo Massaro,finalmente si e’reso conto di cosa e’ Palermo e il suo fatiscente centro storico,invaso dal fango, dai topi e dalla “merda” direbbe qualcuno.Ci eviti quindi, in futuro,paragoni irriverenti con citta’ europee che niente hanno a che spartire con nostra misera realta’ .Palermo,purtroppo per noi,non puo’ piu’ essere confrontata a nessun altra citta’ europea.Il confronto ormai non regge piu’.Mettiamoci il cuore in pace e proviamo a rimboccarci le maniche per provare a fermare questo inarrestabile declino.Cominciamo a spalare la”merda” che ci circonda prima che la stessa ci sommerga definitivamente.Cacciamo a calci in culo tutto coloro i quali continuano a prenderci per i fondelli. Palermo sta morendo e c’e’ chi ancora continua a pavoneggiarsi parlando di candidatura a capitale europea della cultura ed altre amenita’ del genere.

  • 13 ottobre 2013 08:51

    MENO MALE CHE ORLANDO IL SINDACO LO SA FARE!!!!! e se ci fosse stato Cammarata?

  • 13 ottobre 2013 09:02

    Per non dimenticare il quartiere CIACULLI, …Io stò da più di 26 anni quì, e quando arriva la pioggia…detriti dalle montagne (di ogni grandezza), immondizie ad otturare le fogne(se così si possono chiamare), ed allagamenti come quelli che vedete, ed il quartiere rimane isolato fino a quando qualcuno non si decide a sturare le fogne…Stò parlando della stradina che porta a CIACULLI…Quella che di lì a pochi passi si può notare(???) “Il Giardino Della Memoria”, oppure di tutti quelli che rimangono imprigionati senza potersi muovere dalle loro abitazioni, o dell’acqua radente gli armadi dei contatori, già 2 lunghi black-out in 4 giorni…Ovviamente il Presidente Della Repubblica non viene mai a far visita in uno di questi fortunatissimi giorni in cui tutto ciò si verifica, altrimenti avrebbero già provveduto, piantine colorate davanti alle ns case comprese…!!!

  • 13 ottobre 2013 10:08

    Solita solfa, solita (finta) indignazione: questi politici fanno schifo (qualcuno però deve pur averli votati), questa città è una merda (io però non c’entro nulla, ero concentrato sul mio ombelico), questo quartiere si allaga ad ogni temporale (certo, se però non avessimo trasformato delle stradelle di campagna ad uso di muli e carretti in arterie percorse da autoveicoli e motocicli su cui si affacciano condomini popolosi e negozi di vario genere, chissà…).

  • 13 ottobre 2013 12:34

    Palermo fa schifo.
    That’s all.

    L’articolista omette un elemento: la città E I PALERMITANI.
    E non è un elemento da poco.

  • 13 ottobre 2013 15:56

    L’altro pomeriggio l'”assessoressa” della giunta Orlando è stata intervistata ad un tg locale. Dava la colpa ovviamente ai 10 anni di governo della città precedente (forse si riferiva a Cammarata? Forse…) e all’intensità delle pioggie che oggi è abnormale (sin da quando ero bambino mi ricordo piogge di simile intensità a quella di questa settimana, è che ce lo scordiamo. E la città non si riduceva così…). Ovviamente non ha parlato di responsabilità anche minime della nuova giunta Orlando. Provavo per lei un misto di schifo, pietà e disprezzo.

    MARIO: premesso che palermo è una città di merda, per come è ridotta. E premesso che i suoi governanti dovrebbero essere condannati ai lavori forzati nella discarica di Bellolampo. Però, signor Mario, se lei non è palermitano, non ho da dirle niente su quanto ha affermato sui palermitani e mi sto zitto. Ma se lei è palermitano le faccio una serie di domandine: allora né lei né le persone a lei più care hanno dignità. Allora nè lei né le persone a lei più care hanno diritto di esistere. Allora anche lei e le persone a lei più care dovete sparire per sempre. Allora anche lei e le persone a lei più care dovete sparire dall’anagrafe e dalla carta geografica. Allora peggio di lei e della sua famiglia non c’è nulla al mondo, nel mondo animale. Giusto? O sbaglio?
    Ed infine (a me no, che sono una bestia, e non merito che mi si chieda scusa se mi si dà dell’indegno ecc…), non crede di doversi scusare con tanti palermitani, a cominciare da quelli che frequentano questo sito, per quello che ha affermato? E per la proprietà transitiva, non crede lo staff di dipalermo, che come ha censurato le offese su questo sito rivolte a singoli utenti, debba anche censurare le offese rivolte ad un’intera popolazione senza esclusione di alcuno? (Visto che nel signolo non c’è il tutto, ma nel tutto c’è sicuramente il singolo?).

  • 13 ottobre 2013 17:38

    Però, Roberto1, non capisco: te la prendi con Mario che parla di città e di persone senza dignità, senza diritto di esistere, e ignori completamente quell’altro intervento che, con intento forse autoassolutorio, afferma che Palermo è una città di m..da (ipse dixit), utilizzando una generalizzazione altrettanto pericolosa e carica di conseguenze anche per l’autore stesso, perché nella m..da abitano, risiedono, convivono il topo di fogna e la m..da medesima.
    In fondo, come tu stesso affermi, nel tutto c’è il singolo.

  • 13 ottobre 2013 18:48

    Micheluzzo,aiutami, nn sono comodo per scrivere e leggere in questo momento. A chi ti riferisci?

  • 13 ottobre 2013 19:08

    a me, ignorando che altrove ho scritto che Palermo è una città di merda anche per un concorso di colpa ENORME dei suoi cittadini.
    Evidentemente, repetita iuvant.
    Leggere meglio, pure

  • 13 ottobre 2013 20:46

    Micheluzzo,Agostino aveva parlato di Palermo,nn dei palermitani. Poi se lo dice anche dei palermitani,fatti suoi se distrattamente gli sfugge che sta parlando anche di se stesso e dei suoi più cari affetti. Senza polemica ovviamente. Mi hai chiamato in causa tu per Agostino. Io voglio la pace 🙂

  • 14 ottobre 2013 07:21

    Bravo, Roberto1, anch’io sono per la pace, ma come dicevano i padri latini, si vis pacem para bellum (le so fare anch’io le citazioni ad mentulam) 🙂
    Hai colto bene il punto che avevo lasciato sottinteso.

  • 14 ottobre 2013 22:03

    Il detto latino non si addice al mio carattere però, micheluzzo. Io la guerra la faccio solo se attaccato. 🙂

  • 14 ottobre 2013 22:06

    Faccio presente allo STAFF DI DIPALERMO, che alle 15,56 c’è un mio intervento che li chiama in causa. Non ho avuto risposta. Sarebbe da me gradita una risposta. Anche se deludente. Ma almeno una risposta. Meglio una risposta deludente che una non-risposta.
    E in ogni caso, qualunque sia la vostra risposta, grazie per l’ospitalità su questo sito e per la possibilità che ci date di esprimere la nostra opinione.

  • 14 ottobre 2013 23:47

    roberto1, il commento cui fai riferimento non è stato rimosso, e ciò è di per sé una risposta. Grazie a te.

  • 15 ottobre 2013 23:15

    STAFF DI DIPALERMO: Ok. Però offendere un popolo senza esclusione di alcuno, mi sembra che includa anche l’offesa al singolo. Forse la mia è una considerazione troppo filosofica, ma credo che se io dicessi dei giornalisti che “sono tutti dei corrotti e dei venduti e che sono bestie e fanno tutti schifo, ma proprio tutti” mi saltereste addosso o mi censurereste.
    Grazie comunque della risposta, per niente condivisa ma molto gradita. E buon lavoro.

  • 20 febbraio 2014 02:34

    Ho vissuto a Palermo x 4 a anni. Cosa dire? Ritorno al nord. Non avrò il mare ma avrò tutto il resto: sanità, trasporti, senso civico. Peccato, Palermo potrebbe spaccare di brutto, ma poi vai a Mondello e capisci come i palermitani siano indietro e capaci di distruggersi. Arroganza, prepotenza, ignoranza, che tristezza.

  • 09 marzo 2014 02:07

    Mah, forse vado un po’fuori tema ma mi ricordo che un grigio pomeriggio di domenica di trenta e più anni fa stavo camminando in via Dante vicino Piazza Politeama quando una donna passandomi vicino dopo avermi guardato disse: “Che schifo di città!” allora avevo un po’ meno di vent’anni oggi ne ho quasi cinquanta ,e non ho mai provato… Hurrà!

  • 27 marzo 2015 00:15

    Parli di una citta’ come se la citta’ avesse un anima ed un corpo, come se fosse una persona viva, ed e’ quello lo sbaglio. Una citta’ e’ solo l’insieme dei suoi cittadini, quando si comincera’ a porre le responsabilita’ nel posto giusto, ed ammettere che e’ la gente stessa che si crea la citta’ dove essi abitano allora poi si potra’ partire da quel punto e migliorare.
    Io qui nel nord Italia parlo con Siciliani che tidicono che di problemi non ne esistono a palermo e non ne esistono in Sicilia.
    E allora se non ne esistono, che m parlate a fare? Ve la prendete con la citta? E date un calcio al muro, chissa che quello non capisce.

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