i fatti dopo il ragionamento

Palermo, il futuro in agguato

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Il Milan impone ai rosa la terza sconfitta consecutiva. Due mesi senza vittorie, un'involuzione preoccupante, qualche grana - vedi Barreto - da risolvere subito. E, soprattutto, mille interrogativi per la prossima stagione Iachini | Palermo-milan | Blog diPalermo.it

Un po’ meglio rispetto alle ultime partite (totalmente piatte), ma il Palermo mi ha convinto poco anche questa volta. Una squadra che non vince da quasi due mesi ha dei problemi. Il Milan (non m’è sembrato galattico) ha vinto 2-1 e ha condannato i rosanero alla terza sconfitta consecutiva. L’impressione che questa squadra stia scivolando è confermata. Mai in questa stagione era rimasta a secco di punti per tre partite di fila.

Nel primo tempo il Palermo ha giocato discretamente e sullo 0-0 Vazquez ha sbagliato un gol dopo una prodigiosa progressione di Quaison e un assist di Dybala. Da tre metri c’era solo da metter dentro, eppure l’azzurro ha messo fuori. Il gol che ha sbloccato la partita l’hanno segnato Cerci e Sorrentino. Il capitano non ha tenuto il pallone sul cross: il rimbalzo sull’avversario è stato fatale. Errore del portiere. A quel punto il vantaggio del Milan sembrava poco meritato ma nel calcio si va avanti con i gol e non con i meriti.

Nella ripresa il Palermo ha stentato, pur pressando. Solo un tiro al volo sull’esterno della rete di Vazquez e una bella ma infruttuosa girata di Dybala (alta), fino al rigore procurato da Belotti e segnato da Paolino. Il pareggio, ad un quarto d’ora dalla fine, aveva ridato fiato al popolo e alla squadra che, però, ha avuto uno sbandamento quando Rigoni non ha custodito bene il pallone a centrocampo. Menez è scattato per quaranta metri, inseguito ma non braccato, prima di mettere in rete.

Sono mancate continuità di gioco, spinta e inventiva sulle corsie esterne, sono mancati gli inserimenti centrali, è mancato per buona parte dell’incontro Vazquez (io avrei fatto uscire lui, non Quaison), è mancata ancora una volta (come accade da un paio di mesi) la capacità di rendere al massimo delle proprie possibilità. Al di là dei proclami dei giocatori che cercano giustamente di tenere desta l’attenzione, è innegabile che la classifica e il livello delle ultime prestazioni facciano pensare ad un campionato quasi finito. Due punti e due gol segnati nelle ultime sei partite: lontanissimi da un rendimento sufficiente. Peccato, perché questa squadra ha cominciato la sua involuzione proprio quando ha raggiunto la salvezza. Messa da parte l’ansia, avrebbe dovuto divertirsi e divertire. E, invece, s’è spenta.

Ci sono situazioni strane, a cominciare dall’ex capitano Barreto. Gioca poco bene e buona parte dei tifosi non gli perdona il mancato rinnovo del contratto. Il paraguaiano all’inizio della ripresa ha calciato dal limite, il pallone è finito quasi alla bandierina: valanga di fischi. Lui è uscito dal campo trenta secondi dopo, per infortunio muscolare, facendo registrare un’ulteriore impennata nel test audiometrico del dissenso. E’ chiaro che in queste condizioni per lui è difficile giocare e per i tifosi è difficile apprezzarlo.

A centrocampo Jajalo è più atletico e granitico di Maresca, ma ha meno capacità di invenzione e così i rifornimenti puliti verso gli attaccanti sono pochi e prevedibili.

Gonzalez, Vitiello, Lazaar, Quaison, Dybala e Belotti hanno fatto qualcosa, gli altri poche cose. Da Barreto e Vazquez mi aspettavo e mi aspetto di più. Dal Palermo mi aspetto di più. Così mi fa già preoccupare per la prossima stagione. Come saremo senza i due argentini che ci hanno portato una ventina di punti in classifica? Se fossi Zamparini comincerei a ragionare su questa questione.


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29 commenti

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  • 05 aprile 2015 00:44

    Io oggi ho visto INA squadra che per larghi tratti della partita ha dominato e sinceramente non meritava di perdere su vazquez sono daccordo ma non etano fenomeni prima e non sono brocchi ora

  • 05 aprile 2015 01:55

    Campagna acquisti invernale del Palermo:
    Jajalo: doveva essere il regista vice-Maresca. Non ha idea di cosa sia la verticalizzazione, sa solo appoggiare il pallone di piatto in orizzontale. Ha la fantasia di un impiegato del catasto.
    Ortiz: doveva essere il sostituto di Munoz. Invece fa il sostituto di MIlanovic per la tribuna.
    Andrea Rispoli: doveva sostituire Morganella sulla fascia ma è un terzino e basta, uno di quelli che in tutta una carriera arrivano a crossare 3-4 volte ben che vada.
    Il capo espiatorio Ceravolo non c’è questa volta!

  • 05 aprile 2015 08:45

    CRISAS Non fa una piega.

  • 05 aprile 2015 09:20

    Dovrebbero giocare per divertirsi, appunto…e invece giocano da brocchi. Perdere ci sta, ma non in questo modo e con questo Milan che non riusciva a fare neanche due passaggi giusti. I gol glieli abbiamo regalati noi, da dilettanti il secondo.
    Il Parma, retrocesso e fallito, continua ad onorare il campionato. A prescindere dagli obiettivi (che ancora uno poteva starci, l’ottavo posto), come si fa a mollare a 13 giornate dalla fine? E ripeto, non sono le sconfitte in se, ma per come non gioca più questa squadra.

  • 05 aprile 2015 09:33

    Dovremmo essere più obiettivi, il Palermo non ha giocato male, a parte le ingenuità in occasione dei gol. Certo, vale l’appunto per cui non si spinge più come qualche mese fa. E’ come se, tolto l’agonismo, sia rimasto qualche sprazzo di tecnica (vedi la rovesciata di Paolino e qualche buon fraseggio; ricordo che il possesso palla è stato più rosanero). Inoltre alcuni giocatori sembra che non vogliano sciuparsi più del dovuto; la porcheria più grossa, a mio giudizio, sta nell'”affaire-Barreto” e similari: come si fa a giocare adesso? E se dovesse infortunarsi? Non è paradossale giocare con due presidenti, che fra l’altro non sembra che si stimino tanto?

  • 05 aprile 2015 09:48

    La cosa piu’ preoccupante, a mio avviso, e’ il mancato sfruttamento di certe aree del campo che si aprivano come praterie (il Milan era messo in campo male in certi frangenti). Con tutti quegli spazi a disposizione, il Palermo di tre mesi fa avrebbe fatto sei gol. Tra l’altro, un gol vero su azione il Palermo non lo realizza dalla partita col Napoli: il gol contro la Lazio fu un regalo colossale della difesa e quello di ieri e’ stato su rigore. Qui si rischia di finire peggio del Palermo di Mutti; almeno li’ c’erano Miccoli e Budan che ogni tanto la buttavano dentro. E se si perde pure a Udine, bye bye Iachini.

  • 05 aprile 2015 10:23

    Vazquez sbaglia un gol facile e Cerci segna un gol ridicolo, gli episodi hanno condizionato il risultato, il Palermo non meritava di perdere.

    Iachini deve fare giocare i giocatori che fino adesso hanno giocato poco, Belotti sempre titolare, Bolzoni al posto di Barreto.

    I punti fermi per il prossimo campionato sono Gonzalez, Rigoni, Lazaar, Quaison e Belotti.

  • 05 aprile 2015 10:23

    Parlare della partita di ieri, per quelli che sono o possono essere stati i contenuti tecnici espressi in campo è, per quanto mi riguarda una missione quasi impossibile. Dinanzi ho visto la peggiore squadra incontrata al Barbera e un gruppo di soldatini in maglia rosanero che si apprestavano a fare il loro compitino prima di andarsi a godere con le rispettive famiglie le feste pasquali.
    Per il resto, di campionati disputati a metà noi del Palermo ne abbiamo le tasche piene. MI sovvengono alla memoria quelli con Mutti condottiero, in B all’epoca di Sensi (si, quello che non sapeva cosa era il viagra) e quello di A che precedette la retrocessione.
    La squadra attuale sta esprimendo “paro paro” ciò che viene dalla società. Ossia, messi al bando gli obiettivi (che possono anche non centrarsi, ma nello sport bisogna sempre tentare di raggiungerli) una volta raggiunta la salvezza (meno male), ci si cimenta alla creazione delle vetrine tipiche dei centri commerciali per esporre la mercanzia e offrirla. E’ chiaro che i giocatori di calcio a questo punto ritengono più utile pensare al loro futuro piuttosto che a quello della squadra e quindi subentra immediata la recita a soggetto. Ricordando che il calcio è sport di squadra e non individuale, se i tasselli messi nel rettangolo verde non ubbidiscono più ai comandi il risultato è evidente ed accade proprio quello che stiamo vedendo da sei partite a questa parte.
    Il titolo dell’articolo di Alessandro recita appunto, il futuro in agguato. Ci chiediamo tutti quale possa essere questo futuro. Io penso che quello che abbiamo visto quest’anno sia frutto più del caso che di una qualsiasi programmazione. Caso che abbia fatto esplodere Dybala (che dopo i cinque gol dello scorso anno sfido chiunque, anche il più ottimista dei tifosi, a prevedere quello che è accadito) e Vazquez. Che assieme a quel minimo di solidità difensiva che hanno dato per una parte del campionato Munoz e Gonzalez hanno contribuito alla formazione di quei 35 punti che ad oggi ci possono fare stare tranquilli. E in seguito? Chi ci salverà? I 30/40 prodi della lista di Gerolin che verranno dal sudamerica? Il volenteroso ma inesperto Baccin? Boh!
    Per finire una considerazione sulla tifoseria. Detesto coloro i quali hanno la presunzione di dare la “patente” di tifoso. Perchè chi fa così ritiene che tutti la debbono pensare come lui. Il tifo ognuno lo fa come meglio crede. C’è il tifoso che vive il Palermo h24, e c’è il tifoso magari meno passionale ma anch’esso legato al rosanero. Ecco, molta gente non condivide la politica societaria da centro commerciale e si allontana. Lo dicono gli spalti del Barbera. Ecco, basterebbe una società che, con l’utilizzo delle proprie risorse, senza follia alcuna, metterebbe in campo quel qualcosa che semplicemente si chiama PROGRAMMAZIONE. Un progettino che guarda il calcio giocato. Senza di quello, a mio parere, è inutile stare a parlare pure di centro sportivo o stadio nuovo. Di cattedrali nel deserto inutili a Palermo ne abbiamo avute già parecchie.

  • 05 aprile 2015 10:34

    Un ultimo appunto si Iachini. Anche lui travolto da questa situazione forse più grande di lui. Che senso ha avuto sul 1-2 ingresso in campo di La Gumina? Un contentino per il ragazzo non credendo più di riequilibrare la gara? Una risposta alla società? O credeva veramente che La Gumina oteva contribuire al conseguimento del pareggio?
    Caro mister, io l’ho stimata e la stimo tutt’ora. Ma andare a dire che Barreto gioca perchè dà il 100% (ora, non nelle partite di qualche mese fa), è un’insulto all’intelligenza di chi le partite le vede. Che il “Paraguadoriano” poi si permette di portarsi il dito indice parallelamente al suo naso……………beh, lasciamo stare.

  • 05 aprile 2015 11:02

    non è più quello di un paio di mesi fa che correva l’ottava vediamo comunque una squadra un po’ secondo me è stanca e un po’ appagata spero che dopo gli errori della retrocessione non si rifanno più per il prossimo anno per le prossime partite secondo me bisogna mettere da titolare Belotti

    buona Pasqua

  • 05 aprile 2015 11:16

    Squadra allo sbando,la mancanza di morganella si fa sentire,poi SN mesi che si parla solo di contratto e calcio mercato.Sarebbe bastato puntare su belotti ,chocev,e quaison, che SN gli unici acquisti riusciti al PA quest’anno, solo che iachini si è intestardito con Barreto,jajalo, etc.
    Cosa importante va spiegato a vazquez che si gioca in undici la palla la si passa a tutti no silo a dybala…..

  • 05 aprile 2015 11:32

    Sottoscrivo i messaggi di Don Totò. Ormai il campionato è finito, ci siamo salvati con cinque mesi di anticipo, a gennaio è iniziato un nuovo campionato. Azzardo una previsione: altre tre partite così e il torneo in panchina lo finisce Bosi.

    p.s. oltre Dybala e Vazquez il prossimo anno non ci sarà nemmeno Iachini.

  • 05 aprile 2015 13:50

    Il Palermo non vince più da quando…
    – Morganella infortunato
    – Jajalo in campo
    – Barreto alla Samp
    – Stimoli europei sopiti
    – Zamparini troppo accondiscendente
    – Alessandro Amato “senza voce”

    Si può scegliere una o più opzioni.

  • 05 aprile 2015 14:00

    Spero che i soldi che entreranno dalle cessioni (già definite a febbraio) degli uomini di punta di questa squadra possano in parte essere utilizzati per costruire un organico competitivo in grado di centrare l’Europa League.
    Ci sono elementi rivelazione come Quaison e Vitiello, oltre a Gonzalez e a qualche altro elemento che potranno costituire il perno di una nuova formazione.
    Inutile rammaricarsi, la stagione era finita a febbraio, con la campagna acquisti (cessioni) invernale.

  • 05 aprile 2015 14:50

    Condivido, come al solito, il pensiero di Don Totò. Noi paghiamo biglietto e PAY-TV per tutto il campionato e per vedere una squadra con il nostro nome e i nostri colori che lotta e sputa sangue dalla prima all’ultima giornata. Non possiamo, ancora una volta, accontentarci di metà campionato al prezzo di uno intero per poi dover assistere inermi a questo lunghissimo preludio all’unica cosa che conta in Viale del Fante e a Vergiate: il mercato. Ovviamente in uscita, perché quello in entrata di quest’anno si può definire fallimentare: in estate Bamba, Makienok, Joao Silva, Emerson, Feddal; in inverno Ortiz e i modestissimi Jajalo e Rispoli. Capisco che non si possono azzeccare tutti gli acquisti, ma sbagliarne così clamorosamente 8/12 esprime la qualità della gestione. E così, ancora una volta, Zamparini parla di “bilanci da sistemare” con le vendite. Ma chi è che compra uno come Della Rocca al prezzo pagato dalla Fiorentina per Borja Valero? Chi è che spende oltre 5 milioni per Munoz, ne sconta per anni il prezzo della maturazione e poi lo perde a zero ?
    Il Palermo è un’agenzia di viaggi, non una squadra professionistica di calcio. E noi siamo stufi di gente che tira indietro la gamba per non compromettere il prossimo contratto. Siamo stufi di sentir parlare di “ultime partite in rosanero” di questo o quello. Siamo stufi degli elenchi di giocatori spesso lunghi come una guida telefonica osservati dal Palermo in entrambi gli emisferi, specie quello australe. Non esiste nel panorama del calcio mondiale una sola squadra in cui, a campionato in corso, si parli così poco di pallone e così tanto di soldi, affari, procuratori, contratti e prebende. Questa modesta Serie A, di cui è espressione la controfigura di Milan vista al Barbera, non vale il prezzo che noi tifosi rosanero siamo costretti a pagare. E sarebbe ora che al Barbera, invece di fischiare e insultare Barreto, si iniziasse a fare lo stesso con Zamparini.

  • 05 aprile 2015 15:45

    Helpppppp ma se ne sparo una clamorosa! !!! Mi manca Pisano a negghia come lo chiamavano i tifosi allo stadio. Se il sostituto di morganella è il rispoli che abbiamo visto ieri (il secondo gol è dovuto ad un suo errore von la squadra in attacco) meglio u tinto canusciutu ca u tintu a canusciri. La squadra è poco incline al gioco sulle fasce e i due li davanti sono costantemente cinturati dalle difese avversarie. Peccato ma almeno per rispetto a noi tifosi chi scende in campo deve dare il massimo anche e soprattutto quando si è fischiati come è successo al ns ex capitano che da professionista deve accettare applausi e critiche.
    Serena pasqua a tutti

  • 05 aprile 2015 16:40

    Sarà un caso, ma da quando Alessandro ha lasciato GDS e la trasmissione della domenica il Palermo si è fermato. Forse, caro Alessandro, aspetta il tuo ritorno!

  • 05 aprile 2015 19:10

    Luca S. Zamparini è angosciato e abbannia non stop perché il Palermo ha un passivo di oltre 50 milioni, scordati i grandi investimenti. Deve ripianare coi soldi incassati dalle vendite, lui nel Palermo non mette nemmeno 1 euro dal 2006. I debiti li ha causati lui con la sua lunghissima collezione di calciatori bidoni (e procuratori e società finanziarie al seguito) che gli hanno fatto buttare decine di milioni, perché di calcio ne capisce pochissimo, e perché in un paio di casi l’hanno fatto fesso. In realtà dilapida i soldi incassati dalla piazza – stadio, tv, altri – pagati per il Palermo non per il suo supermercato che non c’entra un caz…o con lo sport.

  • 05 aprile 2015 19:12

    la differenza tra crediti e debiti ? ECCOLA:

    Superata la soglia dei 100 milioni di debiti. Il totale debiti del Palermo aumenta dagli 81,9 milioni del 2013 ai 100,1 milioni del 2014 (a fronte di circa 41 milioni di crediti). In particolare, i debiti verso banche ed altri finanziatori passano da 11 a 26,2 milioni. In aumento inoltre i debiti verso fornitori (26,1 milioni, +5,95 milioni dal 2013), verso soci (3,5 milioni, +0,5 milioni), debiti tributari (5 milioni, +1,85 milioni) e altri debiti (6,7 milioni, +2,7 milioni).

    http://marcobellinazzo.blog.ilsole24ore.com/2014/12/11/tra-retrocessione-e-caso-dybala-il-palermo-chiude-il-2014-in-rosso-di-277-milioni/

  • 05 aprile 2015 19:50

    Francamente devo dire che solo in queste situazione intervengono i sapientoni del calcio tipo don toto o Vito gol fino a un mese fa tutti zitti e ora a dire che sono scarsi o non ce programmazione se la società in estate avesse stravolto la squadra tutti a parlare di mercatino e poi io che sono tifoso solo del palermo e ho 4 abbonamenti vidico a voi tifosi poltronieri che allo stadio la gente non ci va perche 80%di chi segue il calcio a palermo e tifoso delle strisciate

  • 05 aprile 2015 19:55

    E poi ogni tanto prendetevela pure a chi chiama Zamparini baccin o i prpcuratori di dybala o vazquez e vero che questo e il loro lavoro ma a palermo alcuni giornalisti purtroppo sono rimasti di categoria inferiore

  • 06 aprile 2015 00:19

    Niente da fare. Non ho superato l’esame per raggiungere il grado di tifoso perfetto. E’ un sapientone. Cosi’ e’ scritto nel verbale di bocciatura. Evvabbe’ me ne faro’ una ragione.

  • 06 aprile 2015 07:42

    E allora studia di più, Don Totò. Ripetiamo insieme i dieci comandamenti del tifoso perfetto: 1) Zamparini ama il Palermo e rispetta i suoi tifosi; 2) Meriteremmo Polizzi e Ferrara; 3) La colpa di questa situazione è dei procuratori e dei giocatori avidi e ingrati che (a differenza di Zamparini) pensano solo ai soldi; 4) Zamparini è l’unico che alza la voce “ai piani alti” (e poi appoggia Galliani e Tavecchio); 5) Zamparini è un grandissimo competente di calcio; 6) Non esiste un solo allenatore che lo capisca e che capisca di calcio come lui; 7) Quando Zamparini si stuferà e il Palermo sparirà potremo finalmente riprendere a tifare per le nostre strisciate; 8) Non lamentarti, io con la Battipagliese c’ero e pago l’abbonamento pure per mia nonna paraplegica; 9) Zamparini ha tutto il diritto di fare e sfare: lui è il padrone; 10) Forza Palermo

  • 06 aprile 2015 09:26

    Sto studiando, Vitogol, ripeto piu’ volte i dieci comandamenti ma l’unico sul quale ritengo di essere preparato e’ il n. 10. Questo esame non lo superero’ mai. Grande come sempre Vitogol.

  • 06 aprile 2015 09:41

    E inutile ca parrate se siamo in serie a e solo per merito suo io dico che voi pensate che il male del Palermo e solo lui pero in realtà non e cosi noi come tifoseria in questi anni non siamo cresciuti chi era strisciato e rimasto tale solo i ragazzi so sono avvicinati alla nostra squadra e naturalmente LS vecchia guardia a livello mediatico non i ha mai considrrato nessuno neanche quando per5 anni eravamo tra le prime 6 in Italia ci hanno buttato fuori due volte dalla champion volutamente e tutti zitti in tutti i siti e giornali si parla continuamente di interviste di procuratori o a zamparini e nessuno da ls colpa pure a loro che in questi anni ci hanno rotto le scstole sempte con gli stessi argomenti

  • 06 aprile 2015 10:34

    esemplare raro… nunzio.
    Quelli che fanno le fortune dei colonizzatori, e della politica clientelare.
    Quando si estingueranno, o subiranno la modifica del dna (arduo, quasi impossibile intervento), la Sicilia vedrà anticchia ri lustru (diceva mia nonna)

  • 06 aprile 2015 10:46

    sul quarto comandamento di Vitogol devo fare notare un elemento sfuggito a molti, in particolare ai cronisti sportivi locali, ed evidentemente ai due “soporiferi” di TGS (Tele Giornale dei Soporiferi), Brandaleone e Morello, cronisti – tutti – che le domande su questi temi non le fanno, MAI:
    il Palermo fino a un paio di anni fa incassava dalle tv 38 milioni di euro, Zamparini lottava, appunto, nei piani alti per una equa distribuzione degli introiti tv.
    Risultato delle sue lotte: le società medio-basse sono diventate medio-alte quasi com’era il Palermo, pur avendo molti meno tifosi al seguito, le piccole società sono diventate medie; il Palermo ora incassa dalle tv poco più di 30 milioni di euro… nell’anno della retrocessione ha incassato dalle tv 33 milioni di euro… nessun cronista, o giornalista, ha osato chiedere a Zamparini il motivo di quel ribasso improvviso di 5 milioni rispetto all’anno precedente.
    GRANDE LOTTATORE Zamparini

  • 06 aprile 2015 16:47

    Nunzio per pasquetta mi sono avanzati stigghiole di accenti, alette di virgole, callozzi di punti e una teglia di grammatica. Te ne servono?

  • 07 aprile 2015 07:20

    Arrivo un altro insegnante universitario cosi mi spiccio prima

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