i fatti dopo il ragionamento

Chi ci sta alzi la mano

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La piazza del Palazzo dei Normanni, finalmente, non è più un parcheggio. Non credete che sia arrivato il momento di liberare dalle auto anche piazza Ungheria e di salvarla da un lento e inesorabile abbandono? Piazzale Ungheria1 | Blog diPalermo.it

Nei giorni scorsi la piazza di fronte Palazzo dei Normanni è stata definitivamente liberata dalle auto. Il famoso parcheggio dell’Ars riservato a politici, dipendenti dell’assemblea regionale siciliana e agli uomini dell’Esercito (l’altra ala del Palazzo ospita il comando militare Sud) non c’è più.

Non voglio entrare più di tanto nel merito della faccenda, mi limito a dire che liberare quell’area è stata una scelta giusta. Ma dico anche che l’intera zona è di per sé congestionata dal traffico dei residenti, è paralizzata in media due giorni a settimana da scioperi e manifestazioni, c’è un Parlamento nel quale lavorano circa mille persone e dove arrivano di continuo sindaci, amministratori, rappresentanti di svariate categorie da tutta la Sicilia. Per non parlare del fatto che Palazzo dei Normanni è un sito ad alto interesse turistico. Beh, se l’amministrazione comunale cancella 400 posti auto, un’alternativa deve pur darla.

Detto questo, spostiamoci un po’ verso il centro: avete presente piazza Ungheria? L’avete mai guardata con occhi diversi? È nel cuore di un complesso architettonico di indubbio valore, a pochi metri dal teatro Massimo e a pochi passi dall’isola pedonale di via Magliocco. Quell’area oggi ospita un parcheggio gestito dall’Amat. Adesso provate ad immaginare come sarebbe quella piazza senza il parcheggio. Potrebbe diventare una zona attrezzata, magari verde. Potrebbe ospitare eventi e spettacoli. Potrebbe essere un bellissimo salotto nel cuore di Palermo e far rinascere l’unico porticato del centro, da troppo tempo in lento abbandono.

Capisco che per qualcuno, fra gli amministratori della nostra città, sia più semplice mettere in piedi una campagna per smantellare il parcheggio dell’Ars piuttosto che quello dell’Amat. Ma io la butto lì: liberiamo il parcheggio di piazza Ungheria e trasformiamolo in uno spazio nuovo, moderno e organizzato, in grado di far crescere Palermo. Chi ci sta, alzi la mano.

14 commenti

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  • 14 aprile 2015 08:13

    Alzo la mano. Armata.
    Sarebbe bellissimo, ma lo sai che ma qualunque “zona attrezzata, magari verde” avrebbe un’aspettativa di vita di una notte, giusto?
    A patto di non difenderla con i cecchini sui tetti e salvaguardarla con esecuzioni sommarie, anche dopo un breve processo informale.

    Pura utopia caro Ravetto. In questa città, in questo tempo, non c’è spazio per la civiltà.

  • 14 aprile 2015 09:03

    favorevole in toto. se proprio vogliono il parcheggio si potrebbe fare sotterraneo – come al tribunale- e lasciare la piazza libera da auto e pronta per iniziative di altro genere.

  • 14 aprile 2015 09:32

    si potrebbe in una città normale, ma la realtà e che verrebbe presa d’ assalto da accattoni, vucumprà e gentaglia varia e sarebbe trasformata in una discarica presto, basta vedere attorno al colonnato quello che c’è.

  • 14 aprile 2015 10:06

    Certo che si potrebbe! Ma non a Palermo.

  • 14 aprile 2015 10:22

    ma i parcheggi dove? ti pare possibile in una città che NON ne ha? tutto giusto, il verde,meraviglioso lo amo, i locali notturni, sopratutto con libri giornali e internet …una favola….ma ci vogliono i parcheggi tutt’intorno o no? costringiamo la gente a camminare ma diamo la possibilità anche ad una certa,accettabile, distanza, di parcheggiare vivaddio!

  • 14 aprile 2015 14:05

    Non so se l’area possa essere adeguata ad un parcheggio sotterraneo, io anche dalla foto la vedo strettina, come tutte le aree di Palermo.
    In ogni caso è molto meno ampia di quella del Tribunale.
    Altre alternative in quella zona al momento non ne individuo. Del resto se sono state fatte zone pedonali in quei pressi, che sono risultate funzionanti, senza lamentele dei commercianti, o degli uffici, è dovuto proprio alla possibilità di parcheggio. Poco economico devo dire, l’ho usato solo qualche volta nella mia vita, ma meglio di niente.

  • 14 aprile 2015 14:20

    Date un’occhiata anche su google maps alla piazza del plebiscito di Napoli dove ha sede il palazzo reale, e si notino le dimensioni. A che ci siete date un’occhiata ad altre vie e piazze, la lunga strada sul lungomare.
    Secondo voi Palermo, ha la possibilità di diventare una metropoli? Chi ci crede alzi la mano.

  • 14 aprile 2015 14:59

    Non sono d’accordo su più punti:

    1) Complesso architettonico di indubbio valore? A me sembra che tutti questi casermoni in marmo siano orribili e che un rettangolo di asfalto realizzato in centro sia il giusto completamento di un’idea che era, è e resta brutta.
    2 – Piuttosto che ipotizzare verde laddove non c’è … perchè non cercare di valorizzare la via Magliocco? Sorella povera della vi Principe di Belmonte è uno dei pochi angoli realmente pedonali ma abbandonata dai commercianti e dai cittadini è di una desolazione singolare: confidiamo sul negozio di patatine fritte che sta aprendo per rivitalizzare la via

    3) ma piuttosto che pedonalizzare zone isolate … perchè non fare un piano reale di intervento che possa avere un senso?
    La Via Emerico Amari se chiusa al traffico potrebbe essere la Rambla di Palermo! Turisti che approdano al porto potrebbero giungere a Piazza Politeama senza essere aggrediti da bancarelle carrozze e lapini e senza l’asfissiante traffico;
    Via libertà – chiusura corsia centrale almeno da piazza Croci in poi: resterebbero le corsie laterali e si potrebbe ricavare una corsia efficiente per autobus

  • 14 aprile 2015 16:27

    Ottimo il punto 3 di Sergio per intrappolare i turisti che approdano al porto. Quelli a piedi li costringiamo ad arrivare con tutte le valige, senza neanche carrozze, a rimirare le meraviglie di Piazza Politeama . Quelli che approdano in auto li costringiamo a fare lunghi giri perdendosi ore e ore nel traffico che li porteranno in ignote e casuali destinazioni, e così anche al ritorno. Ma uno sguardo da lontano alla Rambla potranno sempre darlo.

  • 14 aprile 2015 21:57

    Mafalda, come sempre…..una scienziata!!!Sergio si riferiva ai turisti che arrivano con la nave da crociera e scendono per visitare la città, ovviamente SENZA VALIGE!!!Ma dai commenti che solitamente fai, non mi meraviglia che non avevi capito!

  • 15 aprile 2015 10:08

    L’osservazione più che da “Mafalda” è da “palermitana”!
    A palermo risulta impossibile pensare di poter fare qualche passo a piedi piuttosto che in macchina!
    Romantica l’idea che i turisti trasportino le valigie in carrozza (un pò caro però … forse meglio farle recapitare in elicottero!)
    MI permetto anche di precisare che il chiudere la via Amari non precluderebbe il transito alle auto tante amate dall’amica Mafalda: resterebbe tutto lo scacchiere di traverse parallele alla via Amari che potrebbe servire per le auto
    … certo purtroppo bisognerebbe privare i posteggiatori abusivi del monopolio sulle aree loro donate dal Comune con la “pedonalizzazione” del tratto di via Belmonte sotto via Roma …

  • 15 aprile 2015 11:07

    Del parcheggio ungherese a me fa impressione che sia gestito dall’Amat in cooperazione col parcheggiatore abusivo. Da quel che ho capito (non ho nulla da parcheggiare, parlo per sentito dire), si paga due volte, all’ingresso e all’interno. Mi pare pazzesco.

  • 15 aprile 2015 13:57

    Giuseppe, se la via E. Amari è chiusa al traffico di ogni tipo come diceva Sergio, ciò che vale per i turisti da crociera vale anche per gli sbarcati a piedi e quelli in auto.
    Lui al punto 3 chiude anche la corsia centrale di via Libertà. Rimangono le due corsie laterali da adibire al transito degli autobus, e con la coda di auto dietro. Arrivati al politeama, non possono scendere da via Amari perché è chiusa, si vanno dunque ad impantanare in via Ruggiero Settimo per poi scendere tutti da via Cavour dove anche attualmente, a causa della chiusura di via Maqueda c’è un casino.
    Quindi facendo il giro largo da via E. Albanese (non ci sono tutte queste vie che Salvo indica nello scacchiere) è meglio che nessuno vada a circolare in via Libertà a vedere piazza politeama.
    In effetti rispetto a voi mi sento una scienziata. Ma il problema non è tanto di qualche commentatore che esprime qualche idea o qualche parere, perché può essere anche divertente, ma che tali livelli tecnici sono equiparabili a quelli di qualche assessore.
    Io non so se lei è mai partito o con quale mezzo. Ma di gente che circola in auto o che sul luogo noleggia un auto è pieno il mondo, solo qui a Palermo, si vuole da parte dei vostri scienziati che oltre al “popolino” girino a piedi in tutta la città anche i turisti.

  • 15 aprile 2015 15:02

    Salvo, le strade parallele alla via E. Amari che portano almeno alla via P.Calvi che arriva in via M.se di Villabianca, sono: la via Archimede che è un budello e la via E. Albanese. Per arrivare all’Hotel Politeama (per esempio) che giro si deve fare con E. Amari e via Libertà chiuse?

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