i fatti dopo il ragionamento

Palermo, mi piaci anche così

di

Iachini | Blog diPalermo.it

Bella partita ma non abbiamo vinto: pazienza. Bella prestazione: due gol, una traversa, tre invitanti occasioni (Dybala, Andelkovic, Belotti) per segnare negli ultimi venti minuti, per provare a sbloccare il 2-2 fotocopia dell’andata. Anche in quel caso era stata una bella partita, anche in quel caso il Palermo era stato due volte in vantaggio e aveva chiuso il primo tempo sul 2-1. A volte numeri e sequenze ritornano.

E’ stata più che sufficiente la prestazione dei rosanero anche se il contributo dei due fenomeni argentini è stato meno incisivo e produttivo del solito. La squadra ha lottato e attaccato, ha creato gioco, ha pressato. I due gol li hanno segnati Vitiello e Rigoni, a tre metri dalla linea di porta: due incursioni (con diverso sviluppo dell’azione) costruite sull’idea di voler spingere squadra e pallone verso la porta avversaria. Un bel concetto. Il Palermo era in una di quelle serate in cui la corsa e i tempi giusti negli avanzamenti in ogni zona del campo gli consentono di fare bel calcio e giocarsela quasi con tutti.

Se il primo gol del Toro appartiene alla categoria “vabbè, è successo” (Quagliarella sbagliando il tiro ha inventato un assist imprevedibile per Peres), il secondo dobbiamo inserirlo nella categoria “certe cose non dovrebbero succedere”. Vitiello e Gonzalez hanno capito tardi tempistica e traiettoria del pallone indirizzato, e arrivato, a Maxi Lopez (alle loro spalle). Bravi i granata, ma solo perché i nostri erano poco presenti.

Il settimo gol di Rigoni (nessuna sorpresa se al Palermo arrivasse qualche offerta importante), i chilometri percorsi da Lazaar (gran cross per il secondo gol), l’argine davanti alla difesa di Jajalo (mai appariscente, sempre semplice in fase di riavvio della manovra), gli arrembaggi di Belotti, la partecipazione ai movimenti offensivi di Rispoli, un paio di interventi di Sorrentino e una prestazione poco dinamica in fase d’attacco di Chochev sono i dettagli di un’immagine di squadra comunque piacevole. Il Palermo non ha vinto ma s’è fatto apprezzare contro un Toro che non ha vinto ma si è fatto apprezzare.


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4 commenti

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  • 30 aprile 2015 10:44

    Bella gara, il Palermo meritava di vincere, tante occasini sprecate.
    Con 42 punti la salvezza adesso è pure matematica.
    Vazquez e Dybala ogni tanto meritano la panchina, li vedo stanchi.

  • 30 aprile 2015 11:32

    bella partita, è vero, i soliti rosiconi e criticoni ci saranno rimasti male, già pregustavano la possibilità di infierire su Andelkovic e Vitiello e, perchè no, su Jajalo e Rispoli e, perchè no, sul “traditore lecito” Barreto che non ha giocato altrimenti l’occasione sarebbe stata ghiotta ma si sa, l’umoralità, per non dire altro…

    bel Palermo, vivo e combattivo contro una signora squadra, il Torino (lo sono tutte le squadre allenate da Ventura), pareggio giusto anche se Andelkovic ha provato a svellere la traversa e Paolino Dybala è arrivato a un millimetro dal buono impatto con il cross di galloBelotti ma va bene così, fatti i conti rimaniamo tranquillamente in serie A in una città disamministrata continuamente e dai sindaci che non lo sanno fare e anche da quelli che…

    buon calcio a tutti.

  • 30 aprile 2015 12:23

    Bella partita e, considerato che il toro aveva più motivazioni, il palermo ha cercato comunque di vincere. E questi sono segnali di una squadra viva, nonostante la salvezza acquisita. I due argentini sono stanchi, ma Belotti mi pare un tantino involuto. Peccato non provare Bentivegna.

  • 30 aprile 2015 19:43

    ieri sera e stata la dimostrazione che il palermo non e solo i 2 argentini ma una squadra assemblata bene certo con i suoi limiti ma ricordiamoci che siamo neopromossi alla faccia dei sapientoni che scrivono solo quando le cose vanno male forza zampa che anche con i suoi modi paranoici riesce a fare un bel calcio anche contro una citta per 80 % strisciata

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