i fatti dopo il ragionamento

La Palermo che non ci sta

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Un motociclista che investe un turista in corso Vittorio Emanuele e scappa. I soccorritori che annotano il numero di targa e lo consegnano alle forze dell'ordine. Forse la speranza non è tutta persa Pedone Investito | Pedone Investito | Blog diPalermo.it

La Palermo maledetta, quella nata male e che non cambia, ha la faccia di un ragazzo che ieri alle sette di sera investe e quasi ammazza con la sua moto un turista veneziano in corso Vittorio Emanuele (il turista attraversava in compagnia della moglie, lui sorpassava la fila di auto lanciato a gran velocità sulla corsia opposta), cade a sua volta, si rialza e si dispera – il turista aveva la testa spaccata e non dava segni di vita – poi si guarda intorno, si ricorda chi è e da dove viene e approfittando della ressa attorno all’uomo rimette in piedi la moto e scappa. Scappa.

La Palermo che cambia, che cerca di cambiare rendendoci orgogliosi di viverla, ha la faccia dei tanti che soccorrono il turista, telefonano al 118, incoraggiano la moglie che urla disperata Franco Franco, le tengono la mano, la sorreggono, bloccano il traffico e, in barba a quell’omertà che è, meritatamente, il nostro marchio di fabbrica, annotano il numero di targa della moto e lo consegnano dopo qualche minuto alle forze dell’ordine incitandoli a prendere il motociclista, braccarlo, stanarlo dalla fogna in cui vive e auspicando una sorta di gogna pubblica che, modestamente, noi di dipalermo.it riteniamo più che adeguata perché al momento pare l’unica forma di giustizia in grado di sottrarre Palermo dalle loro mani e di consegnarla alle nostre.


[ Immagine: foto disponibile su internet che non rappresenta l'evento - Policy]

6 commenti

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  • 01 maggio 2015 09:30

    grazie Francesco per il grande servizio che fai

  • 01 maggio 2015 16:18

    Questo è il vero palermitano!!!!

  • 01 maggio 2015 17:27

    Luigi Manconi, presidente della commissione per la tutela dei diritti umani del Senato il carcere lo vuole abolire. Dice che è una ragionevole proposta per la sicurezza dei cittadini. Personalmente non ho capito quali.

  • 01 maggio 2015 19:11

    Se davvero aboliscono il carcere, bisognerà riaprire i manicomi per rinchiuderci Manconi

  • 02 maggio 2015 06:52

    Non voglio difendere quel ragazz, ma non succede tutti i giorni di investire qualcuno. Il panico, in questi casi, gioca un ruolo rilevante. E anche se fosse stato della Città , che riteniamo la migliore del mondo, forse si sarebbe comportato allo stesso modo. Chissà che gli è passato per lai mente. Ed è fuggito. Questo modo di fare non è cliché dei palermitani. Sono ben altre le peculiarità che ci distinguono. Così come i gli abitanti di altre città sono noti per altre caratteristiche dettate dal loro patrimonio culturale. Smettiamola di vedere fantasmi che ci stigmatizzano in ogni atto al di fuori della norma. Siamo esseri umani come il resto degli abitati di questo pianeta.

  • 03 maggio 2015 15:19

    Ciccio , capisco l’enfasi del tono dell’articolo ma solo chi ha vissuto un dramma del genere può capire cosa si prova dentro in quei momenti. Beh io lo ho passato, ho soccorso il malcapitato gli ho pure fatto la respirazione Nicco a bocca e lo ho portato all’ospedale. Quindi Jon giustifico. Ma lo comprendo e gli sono vicino! !!

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