i fatti dopo il ragionamento

L’ultimo rifugio dei pazzi

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Il ragazzo autistico respinto al b&b perché disturbava e la nostra intolleranza senza scusanti verso il diverso. Vi racconto cosa succedeva qualche anno fa al palazzo di giustizia di Palermo Pazzia | Blog diPalermo.it

Qualche anno fa, un magistrato venne aggredito all’interno del palazzo di giustizia. Credo si trattasse di una magistrata. Nulla di grave, fortunatamente. Solo tanto spavento. L’autore dell’aggressione era stato uno dei pazzi che abitualmente frequentavano i corridoi del palazzo di giustizia. Soggetti prevalentemente innocui che si limitavano a stazionare all’interno del palazzo, conosciuti da avvocati, magistrati, personale di cancelleria. I pazzi hanno sempre provato un’irresistibile attrazione per i tribunali. Forse sperano di trovare lì dentro una risposta alla loro sete di giustizia.

L’allora presidente della Corte di Appello decise, per il futuro, di inibirne l’ingresso. Fu così che molti di questi soggetti si ritrovarono, dall’oggi al domani, privati di un punto, anche fisico, di riferimento, e di una soglia anche minima di relazioni sociali. Sì, perché lì dentro chiacchieravano con avvocati, carabinieri, testimoni, imputati e quant’altri.

Ma siccome davano fastidio, ne fu decretata l’espulsione. Che andassero a dare fastidio altrove. Ovunque volessero, ma non nei palazzi delle istituzioni. Il tutto, con buona pace dei valori di accoglienza, tolleranza, solidarietà che proprio le istituzioni avrebbero assunto come elementi fondanti della convivenza.

Fatto sta che i pazzi del palazzo di giustizia sono spariti. So che nel loro girovagare hanno dato fastidio a tanti. Al proprietario di qualche bar o di qualche enoteca, o al titolare di un locale di ritrovo. Tutti li hanno respinti in ossequio a esigenze di sicurezza, o perché disturbavano gli avventori e, quindi, la loro attività. E chissà quanti avventori avranno esternato le loro lamentale ai vari proprietari di locali. Il problema non è che non vogliamo queste persone, è che disturbano, danno fastidio, sono sporchi, puzzano, magari si pisciano addosso, non è colpa loro poverini, è che i clienti si impressionano.

Come e cosa obiettare a questa ineccepibili osservazioni? Facevo queste riflessioni leggendo i moti di indignazione che hanno attraversato il web dopo che è stata pubblicata la notizia che il proprietario di un b&b ha messo praticamente alla porta un povero ragazzo autistico. Il ragazzo poteva dar fastidio agli altri clienti, questa è stata la giustificazione.

Fastidio, appunto, come al palazzo di giustizia di Palermo. Come al bar che frequentiamo abitualmente, o all’enoteca dove ci facciamo il nostro happy hour. Solidarietà a quintali, ma che dessero fastidio altrove. Qualcuno mi dica dove e a chi. Perché se tanto mi dà tanto, il solo posto dove trovano accoglienza, solidarietà, disponibilità ad accettare le loro stranezze e la loro diversità, pare sia la bacheca di facebook.

1 commenti

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  • 02 maggio 2015 09:31

    Il paragone, per quanto mi riguarda, è completamente sbagliato.

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