i fatti dopo il ragionamento

Coraggio, scusatevi per il disagio

di

Il ristorante che chiude perché penalizzato dai lavori del tram, una città che è ormai un percorso di guerra e qualche dubbio che comincia a insinuarsi. Soprattutto ricordando lo slogan del Comune Locale Chiuso | Blog diPalermo.it

Sì, è probabile che il tram rivoluzionerà in meglio, come prometteva lo spot, il traffico di Palermo rendendolo finalmente fluido, snello, al passo con una capitale che vuole dirsi davvero europea. Lo auspichiamo tutti, ed è proprio in nome di quella speranza che abbiamo deciso di mandare giù lo slogan vagamente sadico che il Comune fece confezionare – “non ci scusiamo per il disagio” – per ricordarci che nella vita il raggiungimento di ogni obiettivo, del tram in questo caso, passa inevitabilmente da fatica, sofferenza e (a volte) cristiana rassegnazione.

Però ogni tanto è normale che un dubbio arrivi a turbare i nostri sonni. Ma siamo sicuri che la nascita del tram non potesse passare da una programmazione migliore, un po’ meno crudele verso chi questa città deve necessariamente continuare a viverla e a percorrerla tram o non tram? Chi scrive, non essendo un tecnico, non ha risposte. Solo dubbi, appunto. Che però crescono guardando cartelli come quello che il ristoratore di viale Lazio, all’angolo con via Sicilia, ha affisso al vetro del suo locale.

Chiuso fino a data da destinarsi poiché i lavori della metropolitana – il traffico della zona è stato rivoluzionato una settimana fa per l’avvio delle opere dell’anello ferroviario – rendono arduo, a meno di non essere paracadutati da un elicottero, l’accesso al ristorante. E allora leggi, rifletti e ti dici che sì, tutto questo probabilmente è necessario, ma magari qualcuno le scuse per il disagio, diciamolo, se le merita. Perché una cosa sono i disagi necessari, una cosa sono le esecuzioni per un commercio già morente per conto suo.

10 commenti

Lascia il tuo commento
  • 11 maggio 2015 07:41

    Concordo sulla programmazione , è in tal senso il ristorante in questione è aperto da meno di un anno . Dei lavori doveva essere pienamente a conoscenza con le relative conseguenze o forse pensava che non si sarebbero mai effettuati…..fosse stato li da decenni sarei favorevole ad sorta di risarcimento danni per mancato incasso come per lui per altre attività che insistono in quell’ area .

  • 11 maggio 2015 08:16

    La sciatteria degli organi “competenti” sia comunali che regionali è imbarazzante. I diritti dei cittadini, esercenti e non, non acquisiscono valore col tempo. Un anno o dieci, una corretta programmazione, per fare la quale i tecnici sono pagati, deve dare dei tempi e delle modalità di avanzamento lavori definiti e chiari. Vale anche per la gestione del traffico e la pianificazione delle alternative durante questa lunga stagione di lavori. Vedi anche le persistenti doppie e triple file e soste selvagge ovunque.

  • 11 maggio 2015 08:42

    Ennesimo articolo di giornalismo palermitano atto a defraudare l’imponente lavoro delle opere pubbliche che si sta facendo a palermo. Ok ci può essere qualche disagio e forse è stata una chiusura mal programmata ma invece di lamentarci sempre prendiamo quel che viene di buono!
    Ps:auguro al ristoratore di farcela confidando che tra qualche anno avrà il ristorante davanti l’uscita della metro e potrà trarre guadagni da ciò!

  • 11 maggio 2015 09:25

    “Qualche disagio”…”prendiamo quel che viene di buono”. A me sembra che la città sia impazzita. Io faccio fatica a muovermi anche con gli autobus. le poche principali arterie di collegamento sono state massacrate. Non riesco ad immaginare Via Notarbartolo dopo che saranno terminati i lavori. Quel che si vede e’ l’assoluta incapacita’ di programmare, gestire, amministrare con buon senso. La pubblica amministrazione contro il cittadino.

  • 11 maggio 2015 21:19

    Ancora devo capire l’utilità del tram a Palermo……..solo per andare nei centri commerciali è stata sventrata una città. Per quanto riguarda il ristoratore che tra qualche anno si troverà con il locale davanti l’uscita della metro, invito il panormita ad ospitarlo pranzo e cena a casa sua, insieme alla famiglia…..fino alla riapertura!!!!!!

  • 11 maggio 2015 22:48

    Io non vedo male il tram a Palermo perché il servizio autobus non funziona. Ma molte delle vie sulle quali queste linee viaggiano sono di ampiezza modesta rispetto alla loro funzione. Questo è in verità un problema di Palermo, in generale. Sono pochissime le vie adeguatamente ampie e poche le arterie.
    Palermo è costruita male è inutile girarci attorno. Non è adeguata ad essere una metropoli.
    E delle linee tram che abbiano la funzione, come qualcuno ha scritto, di collegare dei centri commerciali è un’idea assai limitata, perché in qualsiasi altra città nei centri commerciali si arriva in auto. Forse le linee tram possono servire per dei dipendenti, o per chi al centro commerciale si limita a fare delle visite, andare al cinema o fare piccoli acquisti. Ma nulla di più.
    La zona che viene indicata nell’articolo, zona viale Lazio non è la peggiore di Palermo. Questo è un tratto che riesco ancora oggi a percorrere in auto con facilità in diversi orari. Anche la parte alta del viale Regione-Ugo la Malfa è migliore rispetto a quella della parte opposta della città, che trovo essere la più disastrata, da via E. Basile a via L. da Vinci, sia all’interno che in viale Regione, proprio dove pare sia in programma un passaggio del tram che mi sembra essere il peggiore, perché ingolfa il viale Regione e ne limita la funzione di collegamento delle autostrade.
    Per i palermitani il viale Regione è una via che divide la parte alta da quella bassa della città ed unica via di collegamento delle due parti, ma non è questa la funzione principale del viale Regione, dove ancora ci sono i semafori per l’attraversamento pedonale, assurdo.
    Se io volessi considerare la possibilità di trasferirmi in un paese, in una periferia, dovrei tenere conto del disagio, in questo senso Palermo è infernale, una trappola.
    Bisogna farsi trasferire anche il lavoro per potersene scappare. Non conviene fare i pendolari.

  • 12 maggio 2015 01:25

    È una follia. Il tram sarà un flop e verrà smontato a breve. Ma la metro non va sottoterra? Perché allora si realizzano scavi in superficie???

  • 12 maggio 2015 04:27

    @aldo in quel punto andrà una fermata dell anello ferroviario( non metropolitana ma pur sempre sottoterra) e quindi da qualche parte dovranno pur accedere i passeggeri dal piano stradale.

  • 12 maggio 2015 07:29

    Meglio che vende il locale….. TRA POCO SARÁNNO 80 cause in tribunale contro la ditta come le ottanta famiglie di sfollati in via Bernava da questi scavatori di terra…..

  • 13 maggio 2015 17:48

    Programmazione e Pubblica Amministrazione sono concetti in antitesi.

    Solo incompetenza, arroganza e impunità: perché, alle fine, non è mai colpa di nessuno e non paga nessuno.
    E loro, pubblici dipendenti ed amministratori, non sono NOSTRI lavoratori dipendenti ma stipendiati. C’è una grande, grandissima differenza…

Lascia un commento