i fatti dopo il ragionamento

Quella domanda mal posta

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La polemica sul mancato rinnovo della convenzione in aeroporto al pasticciere Palazzolo e l'indignazione, sbagliata, del sottosegretario Faraone. Che dimentica però che il do ut des non è previsto nelle battaglie per l'affermazione della legalità Palazzolo | Blog diPalermo.it

Provate a cambiare il destinatario della domanda che il sottosegretario Faraone ha posto criticando il mancato rinnovo della convenzione in aeroporto al pasticciere Santi Palazzolo. Che segnale sarebbe stato per noi, noi gente comune, il rinnovo automatico senza passare dal bando pubblico? Quale messaggio sarebbe passato se Palazzolo avesse potuto continuare a gestire il suo punto vendita in aeroporto senza passare dall’ovvio e sacrosanto, oltre che tardivo, confronto con gli altri imprenditori?

Il do ut des non è previsto nelle battaglie per l’affermazione della legalità, questo Faraone dovrebbe saperlo. Così come dovrebbe sapere che mai come adesso, anzi a maggior ragione dopo la meritoria denuncia del pasticciere, il ricorso all’asta pubblica per la gestione dei locali commerciali a Punta Raisi rappresenta una ventata di aria nuova non solo auspicabile, ma addirittura necessaria. Perché azzera, resetta, garantendo a tutti una possibilità prima misteriosamente negata. La premialità a cui fa un vago eppure chiaro riferimento il sottosegretario va ricercata semmai nel riconoscimento dell’opinione pubblica, nel coraggio della denuncia stessa, nell’affermazione di un concetto, quello della legalità, di cui troppo spesso sconosciamo le regole fondamentali.

Per il resto il signor Santi Palazzolo, a cui va comunque il nostro ringraziamento per avere fatto arrestare il potentissimo presidente della Camera di commercio, era e resta un cittadino come tutti, con gli stessi diritti e gli stessi doveri. Assegnargli senza gara la gestione del punto vendita in aeroporto avrebbe avuto l’antipatico retrogusto della ricompensa. Ed è per questo che la decisione della Gesap, che ha avuto il coraggio di spazzare il campo da qualsiasi tentazione populista, non può che essere condivisa.

9 commenti

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  • 13 maggio 2015 08:45

    Santi Palazzolo è in possesso di regolare contratto che prevede la proroga dell’affitto fino al 2018. Il Cda della Gesap, lo stesso che era in carica al momento dell’arresto di Helg e che avrebbe probabilmente ricevuto parte della tangente richiesta, lo sa bene. Non si tratta di premiare chi denuncia, favorendolo a sua volta, ma di far rispettare le regole. O vogliamo resettare tutto per fare un favore alla Gesap?

  • 13 maggio 2015 08:47

    Eleonora, “che avrebbe probabilmente ricevuto parte della tangente richiesta?” Come fai parlando di cose così delicate a scrivere probabilmente? O lo sai o non lo sai.

  • 13 maggio 2015 08:57

    Gentile signora Eleonora, il contratto del
    Signor Palazzolo è scaduto il 28 febbraio 2015. Punto. E lui chiedeva la proroga. Punto. Non scriva cose non vere.

  • 13 maggio 2015 08:59

    Un regolare contratto? Di regolare vedo ben poco.
    Tuttavia non credo che abbia un contratto valido ed efficace fino al 2018, altrimenti non si capisce di che stiamo parlando.
    Credo invece, gentile Eleonora, che – come riportato da molte fonti – il contratto sia scaduto e sia stata concesso a Palazzolo di restare nei locali sino alla pubblica assegnazione al nuovo inquilino, attraverso un meccanismo legale e trasparente.

  • 13 maggio 2015 10:56

    Concessione scaduta da febbraio e ottenuta senza alcuna gara. L’ammiro perché ha denunciato, ma solo in una terra martoriata come questa il senso civico può diventare eroismo. Se sta dalla parte della legalità non avrà alcun problema a mettersi in gioco con altri imprenditori altrettanto meritevoli per l’aggiudicazione -attraverso gara pubblica- dello spazio. Quando venne arrestato Helg con la mazzetta io mi sono subito chiesta: se al posto di 100 mila euro ne avesse chiesti 10 mila o 5 mila, come sarebbe andata?

  • 13 maggio 2015 11:15

    Attendevo questo giustissimo e logico post.

    P.s. La notizia del rinnovo temporaneo e della gara per la prossima assegnazione era stata data ad inizio aprile dal Giornale di Sicilia. Ma questo è un altro discorso.

  • 13 maggio 2015 13:25

    “Onesti cittadini e persone perbene prima d’essere imprenditori” disse Palazzolo, quasi a caldo. Vale anche come risposta ai nostri dubbi di siciliani smaliziati?
    Una presunzione di onestà spetta a chiunque. A lui un po’ di più.

  • 13 maggio 2015 18:19

    Il solito faraone ha perso l’ennesima occasione per tacere!!!!! Giusto il gesto di denuncia di Palazzolo, ma se parliamo di rispetto delle regole, deve concorrere come tutti gli altri!!!!

  • 14 maggio 2015 00:27

    non conosco tutti i punti dell’accordo tra Gesap e il noto pasticciere. Ma una domanda mi sovviene. E se l’importo fosse stato ragionevole sarebbe accaduto tutto ciò ? E chiare che tracciare delle linee guida sulle ipotesi è come parlare del sesso delle piante o dell’effetto farfalla. Ma……. Meditate gente, meditate

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