i fatti dopo il ragionamento

In morte di una donna

di

Chi è addolorato per la tragedia di Tania dovrebbe, da domani, provare a guidare meglio, a non usare il telefonino al volante, a non percorrere la corsia preferenziale, a non posteggiare in tripla fila. Image | Blog diPalermo.it

Il Palermo ha vinto a Cagliari, Vazquez ha segnato la nona rete stagionale, Sorrentino ha chiarito che non bisognerebbe aver dubbi, tra lui e Ujkani, per la maglia di titolare.

Ho seguito con poca attenzione la partita. Avevo la testa all’immagine della mattina, quando percorrendo via Libertà avevo visto il cadavere di una donna chiamata a pagare l’assurdo conto con il destino, che in quel momento non ha fatto differenze tra buoni e cattivi. Era successo da pochi minuti. A Palermo non si parla d’altro.

Non sono riuscito a seguire bene la partita. I dettagli della tragedia mi hanno avvolto e addolorato. Ho letto i siti e i social, dove ognuno manifesta rabbia e dolore, chiede di aver tra le mani il responsabile, invoca la lapidazione, il rogo, la fucilazione. Anche io sono arrabbiatissimo.

Il Palermo ha vinto. Vorrei usare lo spazio di questo articolo, però, solo per chiedere, a quelli che inneggiano alla pena di morte, alla fucilazione, al rogo e alla lapidazione, se da domani sono disposti a non usare il telefonino al volante, se sono disposti a non percorrere la corsia preferenziale, a non posteggiare in tripla fila, a non cercare scorciatoie imboccando strade in controsenso, a non guidare se hanno bevuto, a lasciare l’auto in garage se non hanno pagato l’assicurazione. Insomma, voglio proporgli di deporre le armi che formano l’arsenale del potenziale assassino. Perché poi capita che ci siano persone sfortunate (donne, anziani, mamme, bimbi, italiani o stranier non fa differenza) che attraversano la strada per andare al lavoro. Capita che arrivi quello che guida sentendosi più furbo degli altri e diventa il killer. E capita anche, in questo o in altri casi, che tutti si mettano a sentenziare su infrazioni che fanno parte delle nostre abitudini. Ecco, chi è addolorato, oggi, dovrebbe provare a guidare meglio (ovviamente vale anche per me). Così chi esce la domenica mattina per andare a lavorare avrà più possibilità di tornare regolarmente a casa dai propri cari.


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40 commenti

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  • 17 maggio 2015 19:21

    Meditiamo sull’articolo di Alessandro !

  • 17 maggio 2015 19:27

    Non credo ci sia molto altro da aggiungere.
    Internet è un posto dove emergono i cosiddetti leoni da tastiera. Farsi un giro tra i commenti agli articoli, sia sui link di fb, sia come commenti agli articoli veri e propri, è una cosa da far gelare il sangue nelle vene.
    Un branco di giustizialisti desiderosi di sangue e di morte e di legge del taglione.
    E dice/scrive/disegna bene Zerocalcare quando dice/scrive/disegna cose come quella che ha pubblicato la settimana scorsa su repubblica.

  • 17 maggio 2015 19:28

    Se domani mi dovessero ritirare la patente per un’infrazione qualsiasi, state pur certi che non me ne andrei in giro per la città in auto come se niente fosse, come ha fatto il delinquente di oggi!

  • 17 maggio 2015 19:35

    Chi fa infrazioni, anche gravi, dentro di se accetta il rischio di andare in galera. Chi però lo fa e per disgraziia arrota qualcuno, ci riflette qualche minuto, e poi decide di scappare (perché di questo si tratta) senza prestare soccorso, allora quello è un assassino pericoloso. L’attacco di panico lo lascio all’avv che deve cercare di difenderlo nel processo penale che seguirà.

  • 17 maggio 2015 19:51

    concordo in pieno con quello che hai scritto, chiaramente non avere la patente è un aggravante e scappare ancora di più, ma l’incidente è incidente puoi essere il miglior guidatore del mondo e capitarti una disgrazia del genere

  • 17 maggio 2015 20:15

    Non uso il telefono non posteggio in tripla fila mai preso un controsenso. Sono un collega della ragazza morta uno di quelli che da una finestra l’ha vista riversa nell’asfalto senza che questo animale si sia degnato di scendere dal furgone. Solo un mio collega é sceso di corsa x prestare il primo soccorso. Non si può distruggere in un secondo una vita e girare di nuovo x strada da domani. Prendono le multe con autovelox per 10 km/h in piú ,fanno finta di niente quando ti vedono col cellulare alla guida, e piú disastrato sei meno ti fermano xché si perde troppo tempo. Ma di che parliamo. Nessuno di noi ha un minimo di senso civico x cui sn favorevole al linciaggio pubblico

  • 17 maggio 2015 20:30

    diciamo come stanno le cose, al di là del laidume sociale, delle responsabilità di chi dovrebbe esercitare una funzione di controllo e di prevenzione e Alessandro le dice chiaramente dato che i comportamenti ai quali assistiamo giornalmente ormai fanno parte del nostro modo di vivere…

  • 17 maggio 2015 20:37

    Verissimo, ma quando succede chi fà il furbo deve pagare in maniera esemplare, in modo che gli altri pecoroni che seguono le stesse orme di furbizia, capiscano che quando si uccide una madre, una nonna, uno studente loro possano essere puniti e non riti abbreviati, attenuanti e fesserie varie. E ora di finirla con questa impunità, in qualsiasi reato

  • 17 maggio 2015 20:57

    Hai pienamente ragione Alessandro, ma la cosa più assurda è che, come sempre, l indomani di un fatto grave come questo e tanti altri, tutti fanno spallucce e ricomincieranno a vivere la loro vita sregolata anche nelle piccole azioni non rendendosi conto che tutti per una distrazione possiamo essere potenziali killer.
    Il mio pensiero va alla famiglia di questa ragazza, ai suoi piccoli che per il gesto di uno scellerato non hanno più visto rientrare la loro mamma. Mi auguro che tutto non passi nel giro di pochi giorni nel dimenticatoio, lasciando che Tania sia una delle tante vittime della strada, ma che la legge faccia il suo corso senza Ma o Forse, perchè la vita è un bene prezioso e nessuno può reciderla via. RIP Tania❤️

  • 17 maggio 2015 21:20

    Da poliziotto dico grazie per questo articolo bellissimo che condivido…..tutti noi palermitani, dico tutti dovremmo fare qualcosa di concreto….basta con questo essere primitivi e irresponsabili….

  • 17 maggio 2015 21:34

    Condivido il senso dell’articolo, ma per fortuna nonostante i pazzi che circolano in auto non abbiamo un omicidio al giorno. Il soggetto alla guida con la patente ritirata è anche questo fuori dalla norma.
    Non ho trovato tuttavia l’indicazione, in tutti gli articoli sul caso che ho letto, se l’attraversamento pedonale è avvenuto sulle strisce. Ho controllato anche su google e in quel tratto ci sono le strisce pedonali, e ho anche letto che qualcuno riteneva opportuno un semaforo pedonale.
    Non capisco perché è stato omesso questo particolare. Ha la sua importanza.

  • 17 maggio 2015 21:43

    .n pochi fanno la loro parte in questa cit torturata, sporcata, avvilita, dai suoi abitanti…in pochi, sanno cosa sia il rispetto del prossimo, ho perfino il dubbio che pochissimi sappiano leggere lo “stop” conoscano la “geometria” di un dare precedenza, la mia fiducia in chi dovrebbe vigilare, far rispettare è vicina allo zero, non per pregiudizio, ma piuttosto per assoluta mancanza di polso, di buon senso, vergogna voi che vegliate e noi che guidiamo intralciando il traffico per salutare l’amico, lasciando la macchina in terza fila per comprare la frutta, per non morire sulla circonvallazione siamo stati trattati come alle elementari col compagno che scrive alla lavagna, solo che la lavagna non è una sola e fa le foto…VERGOGNAMOCI TUTTI, furbi come le volpi o come i cervi…questa ragazza che io non conosco, andava a lavorare di domenica mattina attraversando sulle strisce, questo mi basta per scrivere che da oggi quel ristrettissimo gruppo di palermitani che non vivono alle spalle del prossimo ed osservano le regole, ha un componente in meno.

  • 17 maggio 2015 22:17

    Patente ritirata o no… sempre potenziale killer è uno che guida in modo indisciplinato e nel mancato rispetto delle regole, quindi Micheluzzo e altri, non cercate alibi. Siamo tutti dei potenziali assassini nel momento in cui usciamo con le auto da casa. Il fatto che gli avessero ritirato la patente è a maggiore testimonianza del suo modo di guidare ma di certo non è stata quella la causa della morte della mia collega. Ogni giorno a quell’incrocio ho rischiato la vita così come su tutte le strisce pedonali della città perché i palermitani QUASI TUTTI non si fermano o accelerano. Anche quando si parcheggia l’auto chiudendo un marciapiede o sulle strisce si sta attentando alla vita di qualcuno quindi, per cortesia, non creiamoci alibi a discolpa prendendo le distanze da chi ha commesso questo omicidio stradale. Siamo tutti coinvolti in questo sistema di inciviltà, prendiamone atto. Potremmo diventare vittime o killer della strada senza aspettarcelo.

  • 17 maggio 2015 22:20

    Sono un poliziotto della stradale…sapete quante infrazioni al codice della strada gli automobilisti vanno incontro? Noi facciamo del nostro meglio..ma siamo in pochi, ci vorrebbe più educazione stradale a cominciare dalla scuola, ma siamo anni luce distanti nel vivere in un paese civile…r.i.p. Tania

  • 17 maggio 2015 22:23

    Parole giuste. Tra l’altro si risolverebbe anche il problema del traffico: meta’ dei palermitani non guiderebbe. Una giornata molto triste con il pensiero fisso a quella ragazza e ai suoi familiari ed amici.

  • 17 maggio 2015 22:41

    ogni tanto capita che attraversando sulle strisce pedonali, le auto non rallentano e mi tagliano la strada. i motivi saranno vari, distrazione, uso del telefonino, fretta, sopruso, prepotenza. io dò un colpettino con il pugno o con il piede sulla portiera dell’auto, come mi avesse urtato. fino ad ora nessuno si è fermato. purtroppo la povera ragazza si è trovata nel posto sbagliato nel momento giusto, mi dispiace per lei e per tutti quelli che ha lasciato precocemente

  • 18 maggio 2015 00:01

    quello che mi fa rabbia è che ,gli agenti della polizia ,o i carabinieri o i vigili ,in qualche modo fanno il loro dovere,ritirando la patente x un mese o +,pero’ secondo me’ sarebbe opportuno che oltre alla patente ritirerebbero anche il mezzo,con le chiavi, anche a costo di avere un intero paese,con mezzi sequestrati,poi vediamo se hanno i soldi x comprare altri mezzi,o qualcuno che gli presta il mezzo x qualche ora,adesso basta ci vogliono leggi forte,arresti domiciliari ,ma x caso hanno vinto dei premi ?e poi gli avvocati non si vergognano di difendere i colpevoli ? sono letteralmente schifiato

  • 18 maggio 2015 00:06

    Grazie per l’articolo rappresenta la Palermo civile facciamo un bell’esame di coscienza e da domani tutti più responsabili

  • 18 maggio 2015 01:10

    la civilta’ purtroppo ‘e’ un qualcosa in piu’ che non tutti abbiamo ‘ si pensa solo a se stessi ‘ se abbiamo fretta ‘ se dobbiamo fare drllr cose importanti x noi ‘ ci dimentichiamo degli altri ‘noi’ noi ‘ e solo noi ‘ gli altri non contano’e chi se ne frega se x il nostro egoismo’x la nostra strafottenza ‘sono gli altri a soffrire’ se ci fermassimo solo qualche minuto a pensare anche al prossimo ferse le cose andrebbero molto meglio’faccio le mie condoglianze ai genitori ‘ xche’ non esiste dolore piu’ grande

  • 18 maggio 2015 01:47

    Alessandro, non ci sono altre parole. La tua sensibilità è solo da ammirare.

  • 18 maggio 2015 01:49

    che aggiungere di più a quanto non sia stato detto??? Il problema vero è la mancanza di educazione civica e stradale, che porta a tutte le relative conseguenze, cioè la prepotenza, la strafottenza, il menefreghismo, etc etc…. Ed aggiungerei, quale causa di tutto ciò, la mancanza di pene certe, severe, forti, che possano essere da deterrente a qualsiasi altro gesto folle….perché solo un folle può strappare alla vita una ragazza che di vita ancora avrebbe dovuto percorrerne tanta!!! Da poliziotto dico che facciamo il possibile per tutelare i diritti di tutti… Dico che oggi come oggi non ci forniscono i mezzi necessari a far sì che possiamo far al meglio il nostro lavoro….e se questa mancanza arriva proprio da chi ti dice di far rispettare le leggi, e cioè da chi quelle leggi deve promulgarle, allora di che stiamo parlando??? Forse dovremmo fare l’impossibile (per ciò che concerne il mio lavoro)….ma per tutti basterebbe fare il possibile, cioè rispettare quelle regole che sono scritte per la tutela e la sicurezza di tutti.
    A te, Tania, posso solo dire RIPOSA IN PACE…. Che la tua anima sia protetta da mani più forti di quelle che in vita non ti hanno saputo proteggere

  • 18 maggio 2015 05:57

    Puntare il dito a chi non rispetta il codice stradale e facile, ma io lo rispetto

  • 18 maggio 2015 05:59

    Puntare il dito su chi non rispetto il codice della strada e facile,ma io lo rispetto

  • 18 maggio 2015 07:40

    Concordo con quanto scritto nell’articolo….per non rendere vana la morte di Tania non ci resta che fare un bell’esame di coscienza e rispettare il codice della strada …. le leggi ci sono e sono tante…basta rispettarle. Riproporre lezioni di educazione civica potrebbe essere un’idea e a chi viene sospesa la patente bisognerebbe fargli frequentare durante il periodo di sospensione un corso sulla segnaletica stradale e sulle leggi che regolamentano la circolazione.. Rip Tania

  • 18 maggio 2015 08:27

    Concordo in pieno quello da te scritto, perchè tutti dobbiamo fare la nostra parte affinchè questo non accada più. il mio pensiero và alla famiglia che da ieri non potrà più riabbracciare Tania.

  • 18 maggio 2015 13:27

    Grazie ad Alessandro x l’articolo. Pienamente d’accordo, come ho già scritto molte volte, sul bisogno di fare ciascuno un bell’esame di coscienza, me compreso; di solito chi più scaglia condanne è più trasgressivo degli altri!!! (consentitemi di affermarlo perché lavoro con persone “problematiche”). Ho saputo della tragedia da un mio parente che è suo collega al Call center. Il fatto che non fosse sposata, ne’ madre, ma fidanzata non toglie nulla all’orrore di una vita spezzata a 29 anni. Che si proceda col passare dall’omicidio colposo a quello “stradale” conclamato.

  • 18 maggio 2015 13:28

    . . . è una tragedia per tutti ! ! Condivido il senso dell’articolo, mi unisco al dolore della famiglia!

  • 18 maggio 2015 14:41

    Ho letto il post e mi complimento per quello che hai scritto. Dovremmo tutti prendere in considerazione questi consigli. Mi addolora molto pensare a quei piccoli rimasti senza la loro mamma per un beffardo destino. I miei cordoglio gli alla famiglia che non conosco ma che posso comprendere tutto il loro dolore

  • 18 maggio 2015 14:47

    Ho letto il tuo post e sono d’accordo con quello che hai scritto e dovremmo tutti meditare su questi pochi ma importantissimi consigli. Il mio pensiero va a quei piccoli che adesso per un beffardo destino sono rimasti senza una mamma. Porgo i miei cordogli alla famiglia

  • 18 maggio 2015 14:49

    Meditate gente… Meditate queste SANTE PAROLE! Ve lo dice un poliziotto della stradale che ne vede tantissimi teli bianchi stesi sulla strada… Spesso causati da negligenza di altri. La vita è un dono importante… Non si può morire a trent’anni in questo modo e per colpa di altri. Vogliamo pene più severe.

  • 18 maggio 2015 15:16

    concordo con l’articolo ma il calcio, le lodi alla propria squadra cosa c’entrano?Doveva per forza inserirlo??

  • 18 maggio 2015 15:24

    Sono uno che quotidianamente usa l’auto percorrendo circa 15000 km. l’anno, e mentre rifletto sull’ennesimo incidente cerco di ricordare l’ultima volta che sono strato fermato ad un posto di blocco! SI, ADESSO RICORDO, CORREVA L’ANNO 2003!!! SS 113 PA/ME (AUTOSTRADA ANCORA CHIUSA) POLIZIA STRADALE. Certo, se invece di fermare e multare i ciclisti sulla pista ciclabile di Via LIBERTA fermassero……………….

  • 18 maggio 2015 16:34

    LARA Credo che il riferimento alla partita (nella frase iniziale non mi pare ci siano toni enfatici o irrispettosi) abbia un senso nello sviluppo dell’articolo (e con questo spero di non averla delusa due volte). L’unica cosa importante per me, comunque, in questo caso, è dare un piccolo contributo di riflessione su un argomento che ci ha scosso. Grazie per il suo contributo.

  • 18 maggio 2015 17:34

    e si….ALESSANDRO..E’VERISSIMO CIO’ CHE DICI!!ANCH’IO PROVO UNA GRANDISSIMA TRISTEZZA X QUESTA POVERA RAGAZZA..!!!! SONO DA POCO A PALERMO….MA ANCHE A ROMA SUCCEDE DI TUTTO!!!!….SIAMO NOI. .CHE DIAMO SPESSO L’APPUNTAMENTO AD UN DESTINO. .CHE POTEVA ASPETTARE….X TANIA!!!!! RIP

  • 18 maggio 2015 17:50

    Amo la Sicilia da impazzire, ma il giorno dopo essere andato in PENSIONE, ho preso la strada che conduce all´estero, ma ogni giorno il mio CUORE batte per Palermo e la Sicilia e tante volte mi chiedo, ma perche´ trattare una BELLISSIMA SIGNORA come e´ la nostra citta´ come una sgualtrina?? e sogno, sogno, e sogno, sogno, e sogno, sogno, e sogno, sogno, cammini per i marciapiedi puliti, vai alla fermata del bus, guardi a che ora dovrebbe arrivare il bus che arriva e spacca il minuto, vai in Banca o alla Posta, non vi sono file o casini, fai la tua pratica e vai in altra parte della citta´ senza ne traffico, ne scioperi, ne cortei etc… mi vado a fare un bagnetto a mare, lascio indumenti, portafogli, chiavi etc.. e mi faccio un bel bagno nudo in qualche angolo della scogliera, rientro a casa, si e´fatto notte, ma non ho paura di qualche drogato che mi rapina e poi sogno, e sogno, sogno, e sogno, sogno, e sogno, sogno.

  • 18 maggio 2015 20:58

    Non ci sono parole e spero che oltre la lapidazione popolare arrivi la giustizia. Purtroppo, pur condividendo quanto scritto dal caro Alessandro, il palermitano è “troppu scairtu” e continuerà a parlare al telefono mentre guida, a parcheggiare in terza fila, a prendere contromano e utilizzare le corsie di emergenza… tutto questo fino alla prossima indignazione. Siamo una città senza speranza.

  • 19 maggio 2015 14:57

    Ci sono alcune cose del tuo articolo che non condivido Alessandro Amato: una cosa é lasciare l’auto in seconda fila, ben altro é asfaltare una persona e non fermarsi a soccorrerla. Ora: dato che non si può rimettere tutto alla coscienza altrui e non possiamo vivere nel far west, occorrono leggi serie: non chiedo la lapidazione né alcuna pena esemplare: pretendo però che questo tizio non continui a circolare per le strade per un po’ (a quanto pare peraltro aveva la patente sospesa) e non so almeno sei mesi di carcere duro. Sembra un paradosso, Alessandro, ma con le attuali leggi nemmeno questo gli verrà inflitto.

  • 19 maggio 2015 17:27

    SALVATORE COSTA Certo, tra la terza fila e il mancato soccorso meglio la prima situazione. La seconda è disumana, gravissima. Ma la mia riflessione comprende quei comportamenti, piccoli e grandi, che produciamo quotidianamente a scapito di sicurezza e civiltà. Ti assicuro che posteggiare in terza fila probabilmente non comporta incidenti mortali ma è un esercizio unicamente messo in atto da persone molto incivili. Cominciamo a metterci d’accordo anche su questi concetti, posteggiare in terza fila è da grandi incivili , abitudine solo di chi se ne frega del prossimo. Dunque, un pessimo elemento.

  • 19 maggio 2015 20:14

    Comunque Alessandro Amato, il soggetto in questione era con la patente ritirata per più sanzioni ed eccessi di velocità ed è stato trovato anche positivo relativamente all’assunzione di anfetamine ed altre particolarmente eccitanti. Non un caso esattamente nella norma anche se ne possono circolare diversi in condizioni simili.
    Mentre per la sosta in doppia fila ed altre piccole o minori inflazioni c’è sicuramente più abbondanza. La sosta in doppia fila in corrispondenza delle strisce pedonali può essere più pericolosa di altre. A me è capitato di dovere frenare in corrispondenza di strisce pedonali dove accanto erano posteggiate delle auto che mi impedivano la visuale dei pedoni in attraversamento stradale.
    Però io adesso voglio aggiungere una cosa, che è di completamento. Ognuno di noi è nella stragrande maggioranza dei casi sia conducente di un autoveicolo che pedone.
    In entrambi i casi bisogna fare attenzione ed usare prudenza, nonostante il pedone abbia quasi sempre ragione.
    Perché io non ho compreso bene la dinamica dell’incidente, che non è neanche stata ben descritta. in via Libertà la visuale è ampia è quasi impossibile che né il pedone né il conducente dell’auto abbiano avuto possibilità di notarsi.
    Dalle tristi fotografie che riprendevano la salma a terra della vittima, questa non era nelle strisce pedonali, ma nella corsia degli autobus, separata da paletti. Non significa nulla sia perché resta un grave omicidio colposo, sia perché la salma può essere stata successivamente spostata.
    Quello che mi interessa adesso segnalare è l’invito, per favore, ad usare prudenza in qualsiasi ruolo voi alternativamente siate.

  • 20 maggio 2015 06:48

    Alessandro condivido, in strada tutti si trasformano, cambiano personalità, prevale la rabbia, non il rispetto per chi si trova senza scudo.

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