i fatti dopo il ragionamento

Si cunta che il 5 giugno allo Stadio…

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La bicicletta di Chimenti, i tunnel di Schillaci, i pallonetti di Vasari. L'epopea della partita di beneficenza al Barbera tra Atletico Salvuccio e Real Valentino nel racconto degli storici. Ecco cosa successe quel giorno lontano. O forse dovrà ancora succedere IMG 4105 | Blog diPalermo.it

Gli antichi storici del tempo descrivono lo scontro tra Atletico Salvuccio e Real Valentino come il più memorabile degli avvenimenti mai verificatosi sotto il cielo di Palermo. Si dice, si racconta, si cunta che lo Stadio gremito in ogni ordine di posti era. Che la gente, sugli spalti, una sopra l’altra stava. Si cunta che pure gli uccelli, le mosche e i zappagghiuna si fermarono a guardare la partita. E che mai si era vista una Luna così grossa e chiara bazzicare sopra lo Stadio della città.

Si dice poi, lo dicono gli storici, che quella sera al Renzo Barbera c’erano cchiù picciriddi ca cristiani granni. E che c’era un tifo così assordante che a un certo punto l’arbitro, mischinu, si fermò, si girò verso gli spalti, e cominciò a gridare: “Signori miei, ora basta! Qua dobbiamo giocare! Diamoci una calmata picchì cà unni stamu capennu chiù nenti!”.

Si cunta, poi, di maxischermi montati in fretta e furia all’esterno dello Stadio per accontentare migliaia di palermitani che non erano riusciti ad entrare. Si cunta di chioschetti improvvisati. Si cunta di bibite, zucchero filato, panini ca meusa, birra e cocacola.

Si cunta ancora, u cuntanu gli storici, che mai si era vista partita così combattuta. Che la difesa dell’Atletico Salvuccio era dura come le mura di Troia, e che Valentino piè veloce fece costruire inutilmente un mulo di legno per ingannare gli avversari. Si dice che, durante la partita, Totò Schillaci fece più di trentasette volte il tunnel a Totino. Si registrarono, poi, cinquantasette pallonetti di Vasari ai danni di Sasà Salvaggio. Si cunta che Capitan Corini, per difendere la squadra, a un certo punto scavò una trincea al limite della propria area di rigore. Che Pif costruì un tramezzo di cemento armato e balatuna sulla linea della propria porta. Che Sergio Friscia giocò tutta la partita in sella a un motorino Piaggio a pedali modello Ciao. Che Angelo Duro, Ernesto Maria Ponte e Massimo Minutella si inventarono un cunicolo sotterraneo per arrivare nell’area avversaria senza dover fare i conti con Biffi, Accardi e Tedesco. Ma si dice pure che, a causa di un errore di calcolo, i tre sbucarono all’interno di una vecchia taverna palermitana, e che attesero il fischio finale dell’arbitro facendo tocchi di birra e mangiando noccioline.

Si cunta ancora, lo scrivono gli storici, che all’improvviso qualcuno dei giocatori gridò: “miiiii… non ci posso credereeeee… Vito Chimenti c’è!”. Era Aldo Baglio che aveva visto il mitico Vito superare con la sua spettacolare bicicletta – capolavoro di geometria calcistica – il povero Lello Analfino, che per la vergogna si accasciò a terra e scoppiò a piangere.

Si racconta questo e tanto altro nei testi che sono arrivati fino a noi. E descrivono tutto nei minimi particolari gli storici di quel lontano tempo. Ma, incredibile a dirsi, nessuno di loro riporta il risultato finale di quell’indimenticabile partita di beneficenza. È probabile, infatti, che quello venne da tutti considerato un piccolo particolare di irrilevante significato.

6 commenti

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  • 19 maggio 2015 17:06

    🙂

  • 19 maggio 2015 17:54

    Siete grandi! Leggo sempre con piacere i vostri articoli. Oltre alla comicità c’è sempre tanta poesia. Come nei vostri film. Bravi!!!!!

  • 20 maggio 2015 09:29

    Cari Salvo e Valentino, siete delle belle persone oltre che grandi professionisti ed apprezzo tutto quello che fate con la Vostra associazione.
    Siete l’orgoglio della Palermo vera, che con tanti sacrifici e gavetta ha raggiunto il meritato successo.
    Vi seguo sempre con tanto affetto.
    Un abbraccio, non sarò allo stadio perché impossibilitato… magari una tv locale potrebbe mandare in onda la partita???? perché non lo proponete..
    Nicolò.

  • 20 maggio 2015 10:21

    Siete grandi

  • 20 maggio 2015 14:49

    Affrancatevi da Striscia, vi sta rovinando in credibilità.

  • 20 maggio 2015 15:53

    Iniziativa che vi fa onore! Siete i miei Franco e Ciccio!

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