i fatti dopo il ragionamento

Il mio nemico è un mafioso

di

L'ennesima rapina nel mio bar, il no al compromesso del pizzo, alla logica della tranquillità comprata coi soldi. Sarebbe la strada più facile, ma non lo farò. Non per eroismo. Ma per rispetto verso me stesso. E verso il buono di questa città Piovra 2 | Blog diPalermo.it

Sarebbe facile, lo so. Sarebbe facile ma non lo faccio. Non andrò a bussare dal capetto mafioso per chiedergli una tregua, non prenderò il caffè con lui per vedere di chiudere la faccenda come facevano i nostri padri e i nostri nonni. Non comprerò la mia tranquillità pagando il pizzo. Sarebbe la scelta più comoda, ma non lo farò.

Non sono una verginella, non punto il dito contro i commercianti che pagano. So che è difficile non farlo. Conosco le regole del gioco, di questo gioco che si gioca a Palermo. Ma io ho deciso di non partecipare. Non per eroismo, certo che no, ma lo devo a me stesso, alla mia famiglia, alla parte sana di questa città, a quelli che credono ancora nel lavoro come impegno e sacrificio, tutto qui. Nessun compromesso, nessuna trattativa. Col tempo ho imparato a sostituire le sfumature al bianco e al nero. Qui no. Qui non vedo sfumature. Qui la strada è tracciata, e attraverso quella vado avanti.

Io ai mafiosi i soldi del mio lavoro non li do. Semplice. Vengano a prenderli, piuttosto. Coi loro sgherri e le loro impresentabili facce coperte dai passamontagna. Come fanno da anni. Come hanno provato a fare un mese fa nel mio bar, come hanno fatto mercoledì sera stavolta in gelateria. Erano in tre, addirittura. Armati. Sono scappati via con poca roba. Non credo siano cani sciolti, non credo che l’obiettivo siano i soldi. La rapina è il mezzo che colui che li manda utilizza per inviarmi il messaggio. Paga e ti lasceremo in pace. Paga e non verrà a disturbarti più nessuno. Paga e non rompere i coglioni. Fai quello che ti hanno insegnato. Che è giusto fare. Che a Palermo si fa.

Sarebbe facile, lo so. Ma non lo faccio. Non lo farò. Racconterò ai miei amici inquirenti quel che so, quel che vedo, quel che sospetto, quel che annuso in questo quartiere paradigma di una città malata. E aspetterò paziente che qualcuno tolga di mezzo la gentaglia che impedisce a quelli come me di guardare il cielo, di respirare, di sorridere, di lavorare.

P. S. Vi chiedo di perdonare il modesto proscenio che mi sono ritagliato con queste righe. Chiamatela, se volete, autodifesa.

75 commenti

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  • 22 maggio 2015 08:01

    Francesco, non è molto, ma sto con te.
    Ennio Tinaglia

  • 22 maggio 2015 08:21

    Forza Francesco, tieni duro e con coraggio vai avanti per la strada giusta, tutti dovrebbero prendere esempio da te.
    Un abbraccio.

  • 22 maggio 2015 08:27

    Solidarietà da parte di tutti i palermitani onesti. Non mollare.

  • 22 maggio 2015 08:35

    Una terra stupenda rovinata dalla gente che la abita, che la governa. Fortuna che non è tutta la stessa merda e che una parte si salva. Tutti dovrebbero seguire il tuo esempio e non piegarsi ma mi rendo conto che non è facile.

    Spero solo che i soldi che ti hanno portato via li spendano tutti in pillole contro la diarrea.

  • 22 maggio 2015 09:05

    Bravo Francesco, tieni duro!

  • 22 maggio 2015 09:18

    Ciao Francesco,
    una vita che non ci sentiamo…solidarietà si, ma tanta “rabbia” anche…
    Un abbraccio
    G

  • 22 maggio 2015 09:42

    Un giorno tutto questo finirà. Vediamo di tenere duro e brindare a quel giorno.

  • 22 maggio 2015 09:54

    Sappi che non sei solo.

  • 22 maggio 2015 10:21

    Per quanto possa valere la solidarietà di una Sua cliente, La prego di accettare un abbraccio “virtuale” e l”esortazione a non mollare per la Sua famiglia, ma anche per i nostri figli. Sono certa che niente potrà ridareLe la serenità persa nel condurre una vita fatta di tensione, di problemi e di difficoltà, ma è grande la soddisfazione che si prova quando si guarda negli occhi dei propri cari e ci si può sentire “puliti” dentro.

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  • 22 maggio 2015 10:26

    Bravo! Se tutti facessero come te la città rinascerebbe sotto tutti i punti di vista! Tieni duro.

  • 22 maggio 2015 10:38

    Il tuo nemico è il mio nemico

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  • 22 maggio 2015 11:01

    Grande!
    Fossero tutti coraggiosi come te le “mafie” sparirebbero tutte…e col tempo anche altri “mali della società”.

  • 22 maggio 2015 11:04

    Sono fiero di conoscerti, Francesco sono sicuro che non mollerai, sei una persona troppo perbene. Un abbraccio.

  • 22 maggio 2015 11:14

    non mollare , sei la parte pulita della città , quella che non molla e non si piega e che mai si spezzerà ho grande stima di te .

  • 22 maggio 2015 11:14

    Solidarietà e sincera stima!

  • 22 maggio 2015 11:19

    Grande Signor Massaro, lei è un’ esempio di quella sicilia onesta e pulita che crede nel lavoro onesto, che crede nei propri valori, che non si piega alle minacce di questi quattro strozzini. Non è facile, però tutta la Sicilia onesta è con lei, sarà un esempio per le nuove generazioni.

  • 22 maggio 2015 11:21

    Penso bravo ex giornalista ma come detective troppo scarso..spero nel fare i dolci la cosa ti vada meglio. .le tue sono semplici supposizioni. .in Italia fanno rapine dappertutto e sono aumentate a causa della crisi..o siamo attorniati dalla mafia o qualche stupido imprenditore crede che gli sia anche stato fatto il malocchio e va a pagare anche una maga??? Se serve a farsi pubblicità prima dell estate penso che non serva..alcuni siparietti antimafia oggi fan solo che male

  • 22 maggio 2015 11:34

    Il coraggio della Cultura, la Cultura del Coraggio, grazie Francesco per aver reso partecipi tutti noi di un gesto che vorrei tanto fosse ordinario ma che nel mondo malato nel quale viviamo ha decisamente i caratteri della straordinarietà.
    Inquanto al commento del Signor antonio evidentemente è un alieno oppure ,più semplicemente,non conosce il mondo in cui viviamo!

  • 22 maggio 2015 11:51

    Bravo!

  • 22 maggio 2015 12:05

    Bravo Francesco tieni duro non mollare questo e’ un cancro che si puo’ sconfiggere non possiamo piu’ tollerare certe ingiustizie Dio ti aiuti ciao

  • 22 maggio 2015 12:29

    Ciao Francesco ho avuto il piacere di conoscerti molti anni addietro (ti consegnavo le schede telefoniche) e da subito ho notato che eri diverso da tutti gli altri commercianti già allora 20 fa ti distinguevi x il tuo essere leale coraggioso e soprattutto trattavi me con una semplice naturalezza e semplicità come se fossimo amici da sempre cosa che altro non facevano con le loro borie e masticogne di persone protette e chi piccioli che a detta loro potevano trattarti come pezze di piedi… Coraggio Francesco i buoni a Palermo siamo più dei cattivi…Stima assoluta!!! Ciao

  • 22 maggio 2015 13:13

    Finirà, dovrà finire. Tenga duro anche se, lo capisco, è difficilissimo. Per quello che può servire, voglio dirle che persone come lei sono l’altra faccia della Sicilia, quella capace di rendere orgogliosi nonostante tutto.

  • 22 maggio 2015 13:40

    So che non è molto, ma hai tutta la mia stima e tutta la mia solidarieta!

  • 22 maggio 2015 13:52

    Ci vuole molta forza interiore per dire di no, ad una pratica quasi meccanicamente accettata.
    Lo dice anche Francesco Massaro, quando afferma che sarebbe piú semplice pagare la tranquillità coi soldi. Ma che tranquillità sarebbe? Una tranquillità da conniventi? É questa la domanda che personalmente mi pongo…senza, ovviamente, giudicare. Restando alla domanda e lasciando in sospeso la risposta.
    Penso a quella “tranquillità”…e se fosse l’altro lato a trasmetterla? Il lato dello Stato, delle Istituzioni, delle pratiche comunitarie condivise.
    Se fosse piú presente e potente quello, forse sarebbe piú facile che quella stessa forza interiore di Francesco Massaro, avesse il coraggio di emergere anche negli altri, anche in tanti altri onesti.
    Il nodo é politico. É la strada piú complessa, farraginosa e la piú lunga, ma personalmente credo che la partita decisiva si giochi, ancora una volta, lì. Quindi emerge fortemente il tema della rappresentanza politica…

  • 22 maggio 2015 13:52

    Sei un grande. Un grande uomo normale

  • 22 maggio 2015 14:30

    Tieni duro e continua cosí. É davvero bello e purtroppo sorprendente sapere che ci sono in questa nostra cittá, persone e commercianti con tanto coraggio per dire NO “a tutta questa montagna di merda”. Siamo con te. É difficile ed estenuante ma non mollare.

  • 22 maggio 2015 15:01

    Grazie Massaro, non per il coraggio ma per la punteggiatura.

  • 22 maggio 2015 15:23

    Solidarietà incondizionata. E mille grazie.

  • 22 maggio 2015 15:37

    Francesco sei un grande……..

  • 22 maggio 2015 15:44

    Forza Ciccio!

  • 22 maggio 2015 16:11

    Francesco ti ammiro , tiu sei un vero Siciliano

  • 22 maggio 2015 16:18

    Solidarietà e tanta stima.

  • 22 maggio 2015 16:39

    Francesco, grande esempio e grande forza. Al tuo fianco con certezza e rinnovata energia.

  • 22 maggio 2015 16:44

    Grazie per la grande lezione che stai dando a tutti! Grazie davvero! Pieno sostegno!

  • 22 maggio 2015 16:45

    Solidarietà e tanta stima

  • 22 maggio 2015 16:51

    Solidarietà e tanta stima

  • 22 maggio 2015 16:57

    Quasi mai sono stato d’accordo – basta “riprendere” i miei interventi su questo medium – con il dottor Massaro. Ma stavolta sì. Senza riserve.

  • 22 maggio 2015 17:07

    Purtroppo a Palermo la gente onesta ha vita difficile!

  • 22 maggio 2015 17:11

    Condivido perfettamente con te è una strada che conoscopersonalmente ti assicuro che solo chi la imbocca lo può capire io questa strada la iniziai da solo,anche se la prima telefonata ad addio pizzo fu proprio ls mia.Lirio conosce bene la storia,ansi ne approfitto per salutarlo,non fare mai spazio nella tua mente alla paura,perdetesti la dignita di uomo libero verso di te e la tua famiglia,e saresti di cattivo esempio verso i tuoi figli.

  • 22 maggio 2015 17:20

    Mi spiace molto. Provo rabbia e sdegno e un senso di impotenza: chissà quanto tempo ancora dovremo aspettare perché tutti i commercianti la pensino come te. Sei un grande Francesco, ti apprezzo e ti stimo per la tua onestà e schiettezza.

  • 22 maggio 2015 17:21

    Signor Francesco, io non so dove Lei trovi la forza morale e pratica di sopportare ancora tutto questo; non sono commerciante ne imprenditore, ma ho sempre provato a immaginare cosa sia il confrontarsi con l’ombra che ti minaccia, con la mezza parola all’orecchio, con la sera che scende e l’indomani non si sa cosa rimanga al posto dell’attività commerciale… Seguo i racconti di chi, come Lei, ha deciso per il NO. Ho paura per voi e infinita, incontrollabile, sterminata ammirazione. Siete la parte migliore di questa melma immonda, in cui sguazzano esseri infami, luridi, e soprattutto vili e meschini.
    Non so nemmeno da quale convincimento Giovanni Falcone traesse la convinzione che “la mafia (di cui il pizzo è carburante), essendo un fenomeno umano, avrà uno svolgimento storico, una nascita, una parabola e una fine”. Spero sempre, avesse ragione.
    Onore a Lei e a quello che Lei e gli altri imprenditori coraggiosi oltre ogni ragionevole limite ancorché onesti, intendete come lavoro libero.

  • 22 maggio 2015 17:44

    Francesco tieni duro!!! Bravo! Tutta la mia stima e ammirazione! baci baci

  • 22 maggio 2015 18:17

    Francesco non sei il solo a pensarla così…con uno sguardo a un futuro certamente più roseo e meno corroso dalla marcescenza dilagante del sottosistema mafioso…Cambiare si deve.
    Un abbraccio

  • 22 maggio 2015 18:21

    Quando questi rifiuti dell’umanità verranno, chiama tutti noi. Muoriamo dalla voglia di conoscerli. Vigliacchi. Grazie, Francesco

  • 22 maggio 2015 18:38

    Ho appena letto della sua situazione e da ex palermitano,nato in citta` molti anni fa,non posso credere che tanta gentaglia ,canaglia,veramente,continua a ” Nkuitari’ gente che cerca di andare avanti coi loro negozietti di tutti i tipi mentre si preoccupano delle spese mensili,settimanali e annuali. Mi domando cosa fanno i numerosi tipi di polizia,sia della citta che della regione e stato. Si nascondono? Ecco una delle tante ragioni xche ` non visito la mia citta` natia da molti anni; Non e` quella che la memoria si ricorda.Le cose sembrano a peggiorarsi,purtroppo. Spero per il meglio sulla sua salute, i suoi affari e che i servizi della polizia si indagano,come mai prima, su fuorilegge’ suca sangue’ peggio dei vari film di mafiosi. Buona fortuna,Jimmy da New York.

  • 22 maggio 2015 18:58

    grande, resisti siamo con te

  • 22 maggio 2015 20:42

    Tutta la mia solidarietà, comportamento il suo corretto e condivisibile.
    C’è tuttavia da chiedersi se eliminando la criminalità organizzata di stampo mafioso si possa eliminare la microcriminalità e dunque le rapine piccole e grandi e credo che questo non possa avvenire in una realtà sociale come quella palermitana, ma non soltanto.
    Per cui le rapine bisognerebbe tenersele senza tentare altre vie per avere tutele e protezioni, che possono valere fino ad un certo punto, vista l’incidenza della microcriminalità in generale con rapine e furti anche di modesta entità in tutto il territorio italiano.

  • 22 maggio 2015 21:58

    Sei d’esempio! Grande Francesco

  • 23 maggio 2015 00:10

    Un caro abbraccio Francesco

  • 23 maggio 2015 00:21

    Caro Francesco,
    certo, la tua è anche un’autodifesa, ma è soprattutto la fortificazione di una città, Palermo, in cui si annidano falsi difensori, ballerini in maschera antimafiosa in una eterna serata di danza pro domo propria, Robespierre urlanti verso i controrivoluzionari, ma che in cuor loro sperano che non scompaiano. Tu segni la differenza tra chi falsamente o per finta si agita e chi – come te – vive il vero vivere civile. Sono onorato di conoscerti.
    Aldo Sarullo

  • 23 maggio 2015 06:13

    Non mollare … Un abbraccio. Antonio

  • 23 maggio 2015 06:43

    Francesco sei un grande, ti stimo tantissimo.

  • 23 maggio 2015 08:19

    bravo. come possiamo aiutarti?

  • 23 maggio 2015 08:25

    Forza Francesco, il mio darti coraggio e forza alla tua civile denuncia che i buoni siciliani dovrebbero fare, è ben poca cosa, ma è fatta con il cuore.
    Sarebbe l’ora che tutto cambi nella nostra bella terra, e non alla
    maniera del Gattopardo !
    Spero che tanta altra gente ti segua , solo così si cambia.
    Auguri, sei fortissimo.
    Buma

  • 23 maggio 2015 09:54

    Amico, immagino come ti senta. Tieni duro e schifiali come sempre hai fatto.

  • 23 maggio 2015 10:06

    Caro Francesco, concordo pienamente. Bisogna farlo per noi stessi e per i nostri figli, bisogna difendere valori etici e morali per mantenere la dignità di uomini buoni ed onesti. Non è facile, ma se fa parte della nostra indole non ci si puó tirare indietro.
    Qualche anno fa avevo un ufficio al pian terreno in via Lincoln dove a turno mi hanno fatto visita diversi “gestori del territorio”. Si trattava quasi sempre di approcci valutativi. Finché un giorno bussò un signore con una bella cicatrice di circa 15 cm sulla faccia… che mi chiese, come aveva già fatto qualcuno, 5.000 lire perché stavano facendo una raccolta per le famiglie dei detenuti. Gliele diedi. Tornò altre due volte nei mesi a seguire ed io ingenuamente gli diedi di nuovo quelle 5.000 lire pensando che in fin dei conti era come se mi avesse chiesto di fargli la carità.
    Un giorno ero solo in ufficio. Suonarono. Aprii e mi ritrovai lui, lo sfregiato, spavaldo, attorniato da 5 picciotti!
    Mi disse che le cose erano cambiate, che avrei dovuto dargli 50.000 lire!!
    Francesco. Non ci ho pensato neanche un secondo. Ho afferrato lo sfregiato per il bavero della camicia, l’ho tirato verso la porta e gli ho urlato qualche sproposito in napoletano (perché sono napoletano). Gli ho detto che aveva decisamente sbagliato indirizzo, scaraventandolo sul gruppo di compari che lo spalleggiava e gli ho sbattuto la porta in faccia!!!!!!
    Non ho dormito per una settimana, pensando alla mia famiglia. Non so perché non li ho visti mai più, ma io ho sempre agito così. Potrei raccontarne decine di storie in cui ho recuperato moto rubate o fermato borseggiatori e scippatori. In alcuni casi cerco di indossare i loro panni, costretti a vivere nell’ignoranza e nella povertà, quasi obbligati dal destino a percorrere queste strade. Ma la mafia no, il taglieggiamento è una scelta da vigliacchi.
    tieni dur

  • 23 maggio 2015 12:06

    Ti voglio bene Ciccio!

  • 23 maggio 2015 15:43

    Quello che scrivi è molto bello e per niente scontato, il migliore omaggio alle persone che hanno subito il martirio civile…

  • 23 maggio 2015 18:24

    Il tuo NO a sanguisughe e grassatori sarà risuonato alle loro orecchie come uno sberleffo, come quel “pernacchio di cervello e passione” di don Ersilio, di Eduardo, che così conclude: “Con un pernacchio si può fare una rivoluzione”. Speriamo.

  • 23 maggio 2015 19:45

    Caro Francesco, sono con te 🙂

  • 23 maggio 2015 20:44

    Grazie al cielo esistono persone come te!! Rispetto assoluto. Coraggio!!!

  • 23 maggio 2015 21:01

    Grazie Francesco per il tuo coraggio!
    Spero che questa gente non veda il tuo discorso come una sfida perché qui non si vuole sfidare nessuno! Sappiamo bene indirettamente cos’è la violenza…..è solo che vogliamo vivere in pace lavorando e guadagnando da persone oneste! È una PROPOSTA: fate un lavoro che vi piace in fondo è più bello che starsene incappucciati!!! Io lo metterei sulle porte dei negozi questo slogan! Un pò come si fa con la pubblicità progresso…

  • 23 maggio 2015 22:28

    stringerle la mano oggi, prima di essere un piacere è stato un dovere. Lo dovevo alla mia coscienza, lo dovevo al suo coraggio, lo dovevo a chi lotta.

  • 23 maggio 2015 23:24

    Per quello che possono valere le parole..beh io sono con te .,.

  • 24 maggio 2015 21:58

    Grande Francesco, ho frequentato il tuo bar durante il periodo universitario, ancora oggi, resta la mia tappa preferita ogni qualvolta ritorno dal Nord…. Molti dei tuoi collaborati sono quelli di sempre, gentili, sorridenti e che, ancora oggi, con qualche capello bianco o in meno sono lì ad accoglierti con simpatia. Sono, fortemente con te, un abbraccio

  • Pingback: YESnews – ‘No al racket del pizzo’, colazione solidale al Bar Massaro di Palermo

  • 25 maggio 2015 07:17

    Sono contento di leggere le parole di una persona onesta e coerente, come sei sempre stato giornalisticamente. Non è facile ma è questa l’unica strada possibile. Grazie

  • 25 maggio 2015 12:58

    Grazie Francesco per la tua forza e il tuo coraggio. Siamo con te! sei un segno di grande speranza!

  • 25 maggio 2015 15:50

    Si definisce un solo modo: CORAGGIO e grande ONORE.
    Siamo tutti con te, Signor Massaro, possa il tuo sfogo essere di ispirazione per tutti i siciliani per bene che devono subire le angherie di questa gentaglia.

  • 25 maggio 2015 16:44

    Onore a Francesco Massaro
    Luca Bottura di Lateral una trasmissione di Satira in onda su Radio Capital ogni giorno, gli ha dedicato una splendida apertura sottolineando il nobile e coraggioso no al pizzo

  • 02 giugno 2015 07:52

    La solidarietà morale la esprimo in queste poche righe, quella materiale la esprimero’ diventando suo cliente presto. I miei soldi preferisco darli a lei piuttosto che agli altri 100 che pagano in silenzio.

  • 03 giugno 2015 21:12

    Mai avuto dubbi sulla tua fermezza!!! Hai tutta la mia stima!!

  • 29 maggio 2016 09:39

    Grazie Francesco ,questa meravigliosa terra non possiamo ancora oggi consegnarla a questi delinquent.
    Dobbiamo rivendicare il diritto di vivere senza angherie.

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