i fatti dopo il ragionamento

Il popolo del Palermo

di

Lo stadio pieno, il ricordo di Falcone, l'addio a Dybala, gli applausi a Ilicic, il tifo da Champions, il padrone di casa, Zamparini, in campo coi figli. Un pomeriggio meraviglioso. Ah, il Palermo ha perso, ma che importa? Palermo Fiorentina | Blog diPalermo.it

Hanno vinto il Palermo, il Barbera e il popolo rosanero, anche se la Fiorentina s’è portata i tre punti. Al di là di quel che è scaturito dalla partita (i tre gol della Fiorentina, i due del Palermo, una sfida molto divertente) sono emersi alcuni spunti interessanti. C’era un’aria positiva per quest’ultima partita al Barbera. Essere lì è stato un piacere, anche se il risultato non è stato piacevole.

Sono stati ricordati Giovanni Falcone e le vittime della mafia. C’era lo stadio quasi pieno, tante famiglie, tanti bimbi, tanta voglia di serenità. C’era il padrone di casa, Zamparini, in campo con i figli per premiare Dybala, per parlare al pubblico, cose che non si vedevano da anni. A me piace quando il padrone di casa è presente.

C’era tanta sportività, al punto che l’ex Ilicic, fischiato dall’intero stadio ogni volta che aveva toccato il pallone, al 22′ ha segnato un gol stupendo e non ha esultato. Le sue scuse per il dispiacere dato alla vecchia tifoseria sono state prolungate ed eleganti. La risposta del pubblico è stata un lungo e compatto applauso. Queste sono belle cose.

La Nord ha tifato come se dovesse spingere la squadra verso la Champions. Ha cantato anche dopo il novantesimo, insomma l’entusiasmo non era legato al risultato: bello, no? La partita per la classifica dei rosa valeva niente, eppure il tifo era da partita importante. Festa, comunque.

I prezzi bassi sono serviti. In questi casi i teorici dei biglietti a prezzi molto popolari trovano fiato per sottolineare che è meglio giocare in uno stadio pieno che in uno vuoto. Io sono con loro. Dybala ha salutato Palermo, a fine partita, e la squadra gli ha dimostrato affetto e rispetto: l’ha mandato da solo sotto la curva, l’ha aspettato venti metri più dietro. Paolino ha firmato palloni e li ha lanciati in curva. Poi è stato portato in trionfo dai compagni.

Quando parliamo con sana invidia di campionati esteri in cui la gente va allo stadio per divertirsi (e si diverte) e per respirare aria pulita, probabilmente intendiamo qualcosa di simile a quel che si è visto al Barbera. E’ stato un pomeriggio europeo, a Palermo, nella mia città.


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13 commenti

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  • 25 maggio 2015 07:05

    Queste cose a Palermo succedono spesso sto parlando di sportività o applaudire l avversario se dimostra di essere superiore a noi per i prezzi per chi come me che ho 4 abbonamenti in famiglia (non sono ricco sono un operaio siamo semplicemente a casa tutti tifosi) finalmente il prossimo anno si potrebbe premiare con qualche iniziativa chi e andato sempre alo stadio dimostrando di essere solo tifoso del Palermo e no come dico io mmiscato

  • 25 maggio 2015 07:35

    bella giornata !! Ottimo pezzo Ale !!!

  • 25 maggio 2015 07:42

    C’era tanta gene allo stadio. Gente che non aveva mai messo piede al Barbera o che non lo faceva da una vita, tanto da chiedere al “ghiacciolaro” …. un ghiacciolo all’arancia e uno al limone… Ma va bene così. Questa atmosfera, dovrebbe esserci per l’intero campionato e non per le gare di fine stagione o peggio ancora, per le gare contro le strisciate. Anche il Presidente dovrebbe farsi vedere più spesso. Invece, durante tutto il campionato, siamo sempre i “parenti della zita” e la stragrande maggioranza delle persone presenti ieri, molte delle quali, non conoscevano neppure i giocatori in maglia rosa, torneranno a tifare per le loro strisciata e lo stadio tornera’ desolatamente vuoto, come sempre…

  • 25 maggio 2015 08:21

    Per la prima volta negli ultimi tre secoli dissento dal mio amico Alessandro. Io invece sono uscito dallo stadio con grande malinconia. Abbiamo perso contro la Fiorentina con un gol e un assist del giocatore in attività più detestato a Palermo e non andrò allo stadio per i prossimi tre mesi e già questo sarebbe sufficiente. E poi:

    1) cominciamo dal “padrone di casa” che dovrebbe farsi vedere più spesso e non in occasione dello “stacco cedola”. Si dirà: non investe per la migliorare la squadra, ma solo per i piccioli. E vengo al punto 2.
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    2) Il “magnifico pubblico”. Come fa il padrone di casa a investire di più quando allo stadio siamo sempre i soliti quattro gatti e se per riempirlo ci vogliono strisciati o tifosi del biglietto a un euro ?.
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    3) Capitolo Ilicic. Giocatore di classe immensa, ma di grande discontinuità. A Palermo dava spesso la sensazione di farci la cortesia di giocare a pallone. Si svegliò, nell’anno della retrocessione, solo in vicinanza del mercato. Va alla viola, squadra che potremmo “avvicinare” e che per qualche anno fu al nostro livello, ma che adesso è una categoria più in alto. Lacrime false e ostentate con la maglietta davanti al volto, qualora qualcuno non avesse visto le mani davanti agli occhi. Falso.
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    4) Paolino. Come ho scritto: buona fortuna (senza grazie), ma da domani (anzi da mesi) sei juventino. Avanti il prossimo e solo la maglia. Si parla di questo Cassini di cui ho visto qualche filmato su YouTube. Pare preciso a Paolino: pure per i problemi di “pappa” et similia. Il cartellino è per il 30% di un fondo di investimento. E si ricomincia. Fino alla prossima “festa”.
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    E forse la verità è che in fondo da parte mia c’è solo il disgusto per questo calcio in cui una squadra come la Juve, che vince lo scudetto da 4 anni (e quest’anno pure la Coppa Italia), si prepara al prossimo prendendo il miglior giocatore di una squadra di mezza classifica e pare anche Cavani. Un calcio in cui i sentimenti veri, le lacrime vere, sono solo quelle di noi tifosi. Forza Palermo sempre. E scusami

  • 25 maggio 2015 09:01

    siamo quasi giunti ai titoli di coda per questa stagione calcistica che si andrà a aggiungere all’annuario storico del nostro Palermo, per le valutazioni propriamente tecniche c’è tempo.
    da Dybala a Ilicic, si potrebbe anche dire, è qui la vera festa del calcio e dello sport, perchè solo i veri valori dello sport possono ricordare tra gli altri Uomini come Falcone e la sua Scorta, ed è qui che si è celebrata una vera e sana festa dello sport, con l’applauso alla prodezza sportiva di Ilicic, con il giusto tributo a Dybala che sino all’ultimo secondo ha difeso il suo compagno in rosanero contro quel Neto che dignignava e che probabilmente incontrerà il prossimo anno sotto le stesse spoglie bianconere.

  • 25 maggio 2015 09:38

    In molti hanno criticato Ilicic per le eccessive scuse dopo il gol; tutto sommato, pero’, preferisco questi gesti alla “mitragliata arraggiata” di Pinilla che aveva dismesso la maglia del Palermo appena sei ore prima – c’e’ sempre la possibilita’ che i sentimenti di Josip fossero veri (come quelli di Mauricio). I commentatori della tv inglese BT Sport hanno comunque elogiato il gesto e fatto tanti complimenti allo sportivo pubblico rosanero che ha applaudito lo sloveno.

  • 25 maggio 2015 09:53

    Peccato che lo stadio si è riempito solo alla penultima giornata, per tutto il campionato siamo stati in 15 mila.
    Dite a iachini che Quaison non è un terzino destro e che ogni tanto potrebbe cambiare modulo, troppi gol subiti.
    Tutti a festeggiare dybala come se è qui da 10 anni, è qui da 3 anni e questo è stato il primo campionato buono, e subito venduto, zamparini accatta e vinni, picca e subito.

  • 25 maggio 2015 11:50

    Punto primo: Il popolo rosanero ieri ha vinto.
    Punto secondo: dell’opera teatrale tratta dall’addio del calciatore Paulo non faccio alcun commento. Appartiene a quella parte di calcio che non mi interessa. Tanti saluti, tanta salute, ma della sua carriera futura di calciatore non mi interessa più di tanto.
    Punto terzo: Ilicic. Non so se era recita o sincerità. Però debbo ammettere che quasi tutti i calciatori dopo i fischi iniziali avrebbero reagito diversamente dopo un gol. Lui non lo ha fatto. Ha guadagnato più punti rispetto ad un Pinilla qualunque.
    Punto quarto: la partita. Personalmente non mi ha divertito. Sembrava una di quelle gare amichevoli alla quale mancavano le sostituzioni di massa al ventesimo del secondo tempo.
    Punto quinto: l’aspetto più importante. Il futuro. Passando da una obiettiva analisi del campionato, cercando di viaggiare in prospettiva, possiamo sostenere che questa squadra ha tratto il massimo vantaggio in termini di punti quando la coppia Dybala-Vazquez ha girato a mille. Per il resto, compresa l’ultima parte della stagione, sono emerse per intero le lacune derivanti dalle carenze tecniche del resto della squadra. Quelle che del resto hanno fatto temere all’inizio della stagione il ritorno in serie B. Indi per cui, se si vuole guardare in futuro alla costruzione di un progetto sportivo che tenda innanzitutto all’ottenimento di una posizione di classifica lontana dalla zona pericolo, è necessario che vengano apportati quei necessari ritocchi che debbono conferire spessore tecnico adeguato.
    Interventi che dovrebbero riguardare tutti i reparti, nessuno escluso.
    Personalmente ho paura dell’arrivo in massa di futuri prodotti finanziari, più che di calciatori pronti per l’uso. I nomi che circolano attualmente di sicuro non possono essere considerate garanzie per l’immediato. “Mentre u medico studìa u malatu sinni va” recita un vecchio proverbio. Non vorrei che ci impelaghiamo in situazioni già vissute, dove per aspettare gente che forse un domani si farà, rischiamo di ritrovarci nella selva oscura.
    Vedremo nei prossimi giorni quali saranno le reali intenzioni della società e se i soldi ricavati da Dybala (che alla fine saranno meno di quelli previsti, fra commissioni, fondi di investimento, procuratori, marche da bollo, accise, provvigioni, assicurazioni, manutenzioni e non so se mi dimentico qualcosa) potranno utilizzarsi non solo per prendere bond argentini.
    E termino con l’argomento Belotti. Che ha il torto di non essere un prodotto finanziario d’oltreoceano ma un promettente giocatore italiano. Ieri ha fatto vedere che per rendere deve giocare dentro l’area di rigore e non a ridosso delle linee laterali. Il ragazzo a mio parere c’è. Vogliamo dargli fiducia? O anteponiamo gli interessi del Cassini o Calleri di turno per festeggiare in futuro plusvalenze e non risultati?

  • 25 maggio 2015 17:33

    Ho vissuto questa partite come il finale di un campionato mediocre che a me non ha emozionato più di tanto. Un campionato giocato a metà, fino alla quasi matematica salvezza, poi a parte qualche piccolo spunto il nulla, tante sconfitte,pareggi ed aria vacanziera. Un campionato dove già a Gennaio il nostro capitano si era già promesso ad un altra squadra. UN campionato dove si è soltanto sentito parlare del cartellino di Dybala e nel suo valore monetario. Non è ancora finito il campionato e già il giocatore è stato venduto. A me non sembra tanto normale come cosa. Non parliamo poi del livello del campionato di serie A perché c’è da ridere. A parte la Juve il nulla. Lotta per la retrocessione già decisa da mesi. Insomma, a parte qualche giocata sporadica di Dybala e Vasquez secondo me questo campionato verrà ricordato come uno dei meno emozionanti dell’era Zamparini.

  • 25 maggio 2015 22:52

    Tutto posso sentire da Zamparini ma quella che giustifica l’acquisto dei giocatori stranieri perche’ in Italia ci vogliono le fidejussioni e le banche non ne fanno piu’, caro presidente, non me la da’ a bere.
    Quindi significherebbe che non ci sono piu’ compravendite fra societa’ italiane? E la juventus per Dybala come ha fatto? Ha presentato la fidejussione? E quale banca gliel’ha fatta cosi magari ci possiamo rivolgere anche noi. Un giorno mi spiegheranno perche’ abbiamo incassi da Fiorentia, Genoa o Sampdoria e paghiamo stipendi da Chievo o Atalanta. Che pero’ non vanno in Argentina a prendere giicatori da 5 Milioni di euro. Boh!

  • 25 maggio 2015 23:00

    E invece apprendo un’altra “bella” notizia. Baccin torna alla primavera e non ci sara’ nell’organico alcun ds tanto c’e’ Gerolin, Iachini e lui. Veramente una gran bella notizia.

  • 26 maggio 2015 11:12

    Il nuovo Ds sarà Zamparini ?

  • 31 maggio 2015 03:51

    Ragazzi di solito gli ultras vengono bistrattati, ma quando fanno cose belle bisogna dirlo. Sono stati encombiali, tifo da vecchi tempi in curva nord inferiore. E’ stato belllissimo!

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