i fatti dopo il ragionamento

La Palermo di Ciprì e Maresco

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La mia avventura da incubo sull'806, il drammatico repertorio di una banda di subumani, lo sconcerto di una distinta turista tedesca e un futuro che non ho mai visto più nero di così Image1 | Blog diPalermo.it

È lì, con la sua borsa di paglia e il suo vestito leggero. Distinta, senza fronzoli, sui 50. La pelle bianca che vira su un rosso vivo: tanto sole in Germania forse non l’ha mai visto. Pensava di prendere un autobus, peraltro una delle linee più belle per un turista, l’806 – che collega la città a Mondello, costeggiando il Monte Pellegrino attraverso la Favorita – e invece si ritrova su un carro bestiame stracolmo di giovanissimi subumani. La spingono e le ridono dietro quando cerca di farsi strada per – anatema! – timbrare il biglietto. Gli astuti sono loro, i subumani non paganti, ovviamente. Lei fa finta di nulla, ma è un po’ intimorita, incredula soprattutto. Ma non ha ancora visto niente.

Perché sull’806 parte il lancio dello zaino e iniziano anche a spuntare i telefonini da 500 euro. E si apre la gara a chi spara più forte il suo pezzo preferito. Neomelodico, neanche a dirlo: le voci dei cantanti finto-napoletani si accavallano in un caos da festa di quartiere. E loro, i subumani, cantano a squarciagola, storie di amori impossibili e di tradimenti, di bollette da pagare e della difficoltà di campare “quando si stato carcerato”. Incrocio lo sguardo della tedesca: è semplicemente disgustata.

Ma poi arriva il momento della gara dello sputo: uno dei subumani cerca di mettere ordine in quella confusione musicale: è la sua la canzone che si deve cantare sull’806 e basta. Così sputa addosso a quelli che non si allineano.

E dopo tanto movimento, i subumani hanno anche fame e così tirano fuori pacchi di biscotti e patatine che divorano voracemente, come animali, masticando a bocca aperta. Un sussulto di dolore per me e per la tedesca, quando buste ed imballaggi vengono lanciati direttamente dai finestrini. Ad un certo punto, nella baraonda – la tedesca è prossima all’infarto – mi arriva un calcio. Chiedo ad un subumano tatuato se è possibile fare attenzione. “Chi buoi?”, mi risponde sfidandomi con lo sguardo. Faccio venir fuori la femmina dello Sperone che dorme anche in me e per poco non si arriva alle mani.

In tutto questo ci sono due controllori sull’806. Che nessuno si fila e che non filano nessuno. Non hanno il coraggio di chiedere i biglietti, figurarsi di intervenire per far rispettare l’abc della civiltà.

La tedesca è stravolta, scende e si porta dietro un bel ricordo di Palermo. Forse ne ha visto tristemente la faccia più vera, quella alla Ciprì e Maresco. Ha visto il presente. Io nel frattempo i subumani li ho proiettati nel futuro e ho visto dei mostri: tre posteggiatori abusivi spunteranno di sicuro, un paio di mafiosetti semianalfabeti si faranno strada facilmente. Le ragazzine partoriranno presto e, a dispetto delle unghie finte e laccate, sono sciatte, già rassegnate. Felici – per dire – se è proprio il loro fidanzato ad avviare la gara dello sputo. Certamente saranno tutti ladri di luce perché io il futuro non lo vedo.

18 commenti

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  • 01 giugno 2015 08:48

    Questi subumani, sono coloro che dichiarano a scuola, di non potersi comprare i libri, sono coloro che aggrediscono gl insegnanti al primo rimprovero o se non bastasse mandano i genitori a chiederne conto e ragione, sono coloro che non conoscono il significato di Orgoglio, Moralita’, Rispetto.

  • 01 giugno 2015 08:52

    Bah… Secondo me i turisti tedeschi vengono per vedere anche questo.

  • 01 giugno 2015 09:11

    Occorre usare due isole, asinara e capraia per esempio, una per i maschi e una per le femmine. Vanno trasferiti tutti lì. E la natura farà il suo corso

  • 01 giugno 2015 09:19

    Quando Palermo smetterà di nutrire e ingrassare questa razza forse torneranno in numero ridotto. Fino ad allora c’échi lavora tutto il giorno e un figlio non pensa di poterlo campare.. e chi ne sforna 4 sharon kevin jessica salvatore tanto qualcuno gli darà il sussidio

  • 01 giugno 2015 09:26

    razzismo, snobismo, e soprattutto napalm a tempesta.

  • 01 giugno 2015 10:02

    Nobilissimo Alfiere, ma per caso fra i buzzurri c’era anche lei?

  • 01 giugno 2015 10:57

    il sonno della ragione genera mostri…. questa volta però forse stanno dall’altro lato della gabbia…….

  • 01 giugno 2015 11:04

    No Cottone, io sto dall’altra parte della barricata. Lei che rimedi propone (napalm a parte ovviamente) ?

  • 01 giugno 2015 11:47

    Evidentemente d’accordo sul fondo, anche perché è una linea che utilizzo, ma conoscendo orari e affluenza quando c’è troppo fango prendo il taxi o il mezzo privato.
    Ma su alcuni punti faccio distinzioni:
    1) “come animali” è offensivo per gli animali… questi individui sono sottospecie animale
    2) i personaggi di Ciprì e Maresco sono tarati, ma gentili e folcloristici, al limite esemplari per studio delle tipologie di tare genetiche e le diversità di tare secondo i popoli. Questa sottospecie umana che inquina l’autobus, invece, è pericolosa, perché declasserà tra qualche anno la società palermitana a livello di quarto mondo e rating sottozero. I genitori non sono stati educati, loro sono il risultato, impresa impossibile educare la sottospecie in questione, tranne imporre campi di addestramento alla civiltà, e lavoro forzato, obbligati.

  • 01 giugno 2015 13:04

    Ma,scusate,se due controllori,il cui stipendio è pagato con i soldi del biglietto che noi paghiamo,non intervengono (ricordiamo che,se non ci sono norme per la musica è sicuramente proibito sputare ed obbligatorio fare il biglietto),i primi colpevoli sono loro.
    Se provassero a farsi rispettare,come fanno nelle altre città,il fenomeno verrebbe arginato.

  • 01 giugno 2015 14:22

    Sui controllori stendo un velo pietoso per tanti motivi. Comunque, accadesse solo nella linea 806… questo schifo accade ormai quasi in tutte le linee, oltre che per strada (ad es. in zona stazione). E noi palermitani “per bene” a far finta di nulla come sempre. Bravi a lamentarci e a sottometterci (probabilmente per paura) a queste sottospecie di bestie insane, invece di prenderle una ad una e cercare di (ri)educarle per come si deve. Ma manca il tessuto sociale utile a far ciò. Palermo soffre come tante città il degrado e l’abbandono sociale e quindi la civiltà un tempo conquistata, degrada nuovamente sempre più, generazione dopo generazione, verso la bestialità!!!

  • 01 giugno 2015 15:52

    Adesso posso essere additato per quello che difende l’indifendibile, ma questa città come l’abbiamo costruita? Questa società palermitana come è stata “nutricata” perché nn iniziamo a vedere le opportunità economiche negate agli esclusi dei ceti medio bassi e poi ne riparliamo. Questo è quello che meritiamo….noi meritiamo questo. La bestialità di queste generazioni di incompresi hanno origine nella nostra cultura ed è il pegno che dobbiamo pagare. Bello sarebbe nascondere la spazzatura sotto il tappeto…ma a volte nn è possibile.

  • 02 giugno 2015 03:50

    da quanto dura questa storia? palermo è loro, palermo sono loro: i palermitani, la maggioranza schiacciante, in numero, di questa città. non sono disumani come li chiamate. gli estranei sono chi ha scritto l’articolo, qualche commentatore, la tedesca ed ogni singola testa che pensa di stare nel giusto. Stare nel giusto. Vorrà dire che cosa?

  • 03 giugno 2015 11:46

    Spero che crollino tutte le strade che collegano Palermo al resto dell’isola

  • 04 giugno 2015 06:58

    Secondo voi se tornasse la figura del bigliettaio sugli autobus? Xche a Londra si e qui no?
    Magari con autobus muniti di videocamera (che oggi costa due lire…..)
    tutto sarebbe piu sicyro e fruibile.
    con un po’ piu di forze dell’ordine in giro…..
    quesra citta’ ha bisogno di ripartire dal rispetto delle regole del vivere civile

  • 04 giugno 2015 13:06

    Welcome on board… questa è la società del nuovo millennio…. e non è tipico di Palermo. .. il tram 8 attraversa trastevere in condizioni peggiori… e le linee 46 46/ 492 etc… arrivano da Cornelia / Battistini carichi anche con 21 rom armati di cianfrusaglie e che nella “calura agostana” esprimono tutte le fragranze di chi purtroppo non ha possibilità di usufruire della quotidiana doccia…. in queste condizioni è anche Roma… Caput Mundi!!!

  • 09 giugno 2015 12:24

    sono gli stessi che poi scrivono “stranieri ha casa loro”

  • 15 giugno 2015 13:33

    Triste ed amara realtà. “Non ci resta che piangere recitava il titolo di un film”.. Perchè noi PALERMITANI siamo stati, siamo e saremo SUDDITI per sempre,soprattutto dell’ignoranza. Concordo quando si dice che Palermo è di costoro..

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