i fatti dopo il ragionamento

Morire di volgarità

di

La limousine presa in affitto per la comunione del figlio, le nuove frontiere del cattivo gusto e quella Palermo che non si evolve. Anzi, se possibile, peggiora. Col rischio di soffocarci tutti quanti Limousines | Blog diPalermo.it

Gli amorevoli padri che prendono in affitto la limousine american style per celebrare a dovere la comunione del pargolo – la comunione, badate – credo sia l’immagine più fedele, e in qualche modo definitiva, di una certa Palermo, quella che cresce, prospera e si riproduce conigliescamente – e senza nemmeno l’aiuto della scienza, ogni botta un figlio – a dispetto di tutte le rivoluzioni culturali di cui ci illudiamo di essere protagonisti o comunque spettatori finalmente speranzosi.

È la Palermo belluina e grottesca descritta per esempio da Roberto Alajmo nel suo “È stato il figlio”, il sottoproletariato dei telefonini da mille euro e delle passeggiate al centro commerciale al sabato pomeriggio come massima espressione culturale, la vita spiegata a mio figlio attraverso la lente deformata dell’opulenza tascia. È la Palermo che fa il verso a se stessa compiacendosi della propria crassa pacchianeria, che disconosce ogni forma di sobrietà e si autoafferma attraverso l’unica forma espressiva che conosce: l’arte circense.

È la Palermo che vuole essere Las Vegas, che si tramanda di padre in figlio e anzi peggiora, di limousine in limousine, di cattivo gusto in cattivo gusto, e che ogni volta si diverte a stupirci con un prodigio nuovo, una magia inaspettata, come a volere spostare di centimetro in centimetro l’asticella della tascitudine. Ieri la limousine per la comunione, domani la festa di piazza per i sedici anni della primogenita già gravida. Non ho la palla di vetro, non conosco il futuro e non so se moriremo di mafia, ma mi vedo circondato e sopraffatto dalla volgarità. E questo mi deprime.

21 commenti

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  • 03 giugno 2015 08:43

    Ho riso…un po’ amaramente:-)
    Sembra più un film di Camorra ormai, espressione di questa criminalità prima protesa verso l’alto, verso l’emancipazione, con i figli colti che studiavano per fare gli avvocati.
    Ho ripensato alla Palermo degli anni 80, dove il buon gusto esisteva, e lo vedevi dai comportamenti sei più è da come riuscivano a vestirsi anche con pochi mezzi.
    Ora è più un trend simil camorristico, dove si resta e si ostenta tra i simili. Non importa uscire dal guscio, piuttosto ciò che conta è essere il primo tra i tasci.
    A me la mafia ha fatto sempre schifo, e la camorra ora me ne fa altrettanto

  • 03 giugno 2015 09:18

    Vi piace copiare tutto il bello e il brutto dell’America? Vi piace aspettare 30 anni per godervi le americanate, Halloween, happy hour, brunch etc? E adesso piangetevi anche le limousines, l’opulenza tascia, le feste di lusso e i telefonini da 1000 euro. Sappiate anche che in America l’I-Phone costa soltanto 200 dollari e che tutto funziona, la burocrazia è svelta e il concetto di tascio è riveduto e corretto senza il vieto snobismo della vecchia Europa che si sente superiore alle Colonie Inglesi. Il belluino, il grottesco siciliano non è altro che una deviata traduzione del sublime “kitsch” di Vegas, dove consapevolmente si affittano elicotteri che rilasciano i paracadutisti con borchie swarowski vestiti da Elvis e dove i gazebo dei matrimoni sono addobbati da meravigliosi fiori di plastica che più plastica non si può. One nation’s treasure can be another nation’s garbage, remember.

  • 03 giugno 2015 09:33

    Fino a quando fa il tascio con la limousine, con il telefonino da mille euro, la festa in piazza per la sedicenne incinta, e altro, con i propri soldi guadagnati con il proprio lavoro, rimane una manifestazione di tasciume ma nulla di più, il problema esiste invece quando tutto ciò è frutto da furti, taglieggiamenti, droga, ecc., a quel punto il tasciume si trasforma nel peggiore del degrado morale.

  • 03 giugno 2015 09:55

    Bisogna chiedersi perché il palermitano tascio prende l’esempio del cattivo gusto?

  • 03 giugno 2015 10:18

    Questa me la sono persa. Pensavo che di limousine “tanto per” ne circolassero solo a Budapest, a mio avviso cittá icona di un ostentato pessimo gusto, adoperato come rivalsa di tanta sofferenza.

  • 03 giugno 2015 10:45

    Questa usanza della limousine era ben descritta, con un taglio ironico, qualche giorno fa nella bacheca di facebook dell’attore Marco Manera.

  • 03 giugno 2015 11:37

    La tascitudine si esprime anche con la carrozza con due cavalli bianchi bardati a festa con il cocchiere che in attesa del ritorno del festeggiato e la sua famiglia si intrattiene amabilmente con un amico passante chiaccherando di galera, condanne ed argomenti simili. Visto e sentito con i miei occhi.

  • 03 giugno 2015 11:49

    Condivido ogni singola parola dell’articolo, la cosa che fa tanta rabbia è il REGRESSO impressionante subito da questa città negli ultimi 15/20 anni. Fa rabbia pensare che mentre il tempo passa per migliorare da altre parti, da noi serve a peggiorare qualunque aspetto della vita sociale.
    Questi TASCI tremendi, il cui unico interesse è “l’IO e MINNI FUTTU I TUTTI L’AVUTRI” sono anche il frutto di quella “splendida Palermo, città più cool d’Italia” dove l’importante era apparire, ostentare ciò che non esisteva…..ricordate?

  • 03 giugno 2015 11:53

    Non vorrei sembrare scontato o catastrofista. Siamo accerchiati, il 90% del palermitano è tascio.

  • 03 giugno 2015 12:25

    È “Forse”eccessiva la limousine ma è altrettanto eccessivo l’enfasi di tali commenti.Dovremmo un po’ tutti adottare un altro metro di valutazione per giudicare e non soffermarci sempre alle cose materiali,in definitiva sono oggetti,cose,ma che se ne fotte se vanno in limousine o in Ferrari . Pensate veramente che chi in questo mondo assume un low Prifile sia quel qualcuno da ammirare?Ogni giorno noto persone che si spostano su automobili fatiscenti e non solo,molto spesso sono uomini che ricoprono ruoli importanti all’interno della società in cui vivono,ma vi assicuro che farebbero meglio a stare in isolamento.In definitiva mi preoccupano più le persone low Profile che chi ostenta un traguardo per dir poco banale.
    Fossero questi i veri problemi della nostra terra?Saluti da Gaetano

  • 03 giugno 2015 13:11

    Chi ha cattivo gusto non lo sa, il tascio, come lo chiama lei, non sa di essere tascio, come il cafone non sa di essere cafone e cosi’ via…. potremmo continuare all’infinito con questi esempi, tutto questo e’ semplicemente la Nostra Palermo, …sono un fotografo di cerimonia, a Palermo e negli Stati Uniti, ne vedo di tutti i colori mi creda. Sa quante volte mi sono ritrovato a preferire i “tasci” a i finti benestanti, ai palermitani dei “circoli chiusi e la puzzetta sotto il naso”? …non le dico cosa accade durante i banchetti dei palermitani che si spostano in Limusine o in carrozza per una cerimonia… di certo non mi annoio!!! …e come diceva Peppino Impastato …”Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore”.

  • 03 giugno 2015 13:14

    “Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro CATTIVO GUSTO, la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore”. …lo diceva Peppino Impastato.

  • 03 giugno 2015 13:24

    Bravo Antonio Vassallo, faccio mie le sue parole. …e grande Peppino Impastato che di Bellezza e cattivo gusto ne parlava 37 anni fa !!!

  • 03 giugno 2015 17:06

    Per non parlare dri servizi fotografici al Giardino Inglese per la prima comunione a bambine di 8/9 snni addobbate come spose e circondate da un’equipe di 4/5 persone tra fotografi, operatori e assistenti…

  • 03 giugno 2015 20:18

    Un altro elemento di tasciume che va prendendo corpo da qualche anno sono i giochi pirotecnici al fumerale.

  • 03 giugno 2015 23:58

    Sono d’accordissimo con Vincenzo Rappa

  • 03 giugno 2015 23:58

    Invece le nobili signore che parcheggiano in doppia fila con l’Audi A7 o con la Porsche Cayenne in tutte le strade cittadine, che parlano al telefonino durante la guida, che premono l’acceleratore quando vedono un pedone attraversare sulle strisce sono molto raffinate, alla moda ed eleganti.

  • 04 giugno 2015 09:17

    Qualcuno una bolta disse:”piruocchi mal’arrinisciuti” per dirla alla palermitana. Poche parole che esprimono un concetto vasto. @Don Totò la cosa brutta di tutta la storia è che al posto di migliorarci tutti ci stiamo “tasciumizzando” e somigliamo sempre più agli animali…

  • 04 giugno 2015 15:45

    queste persone fanno di tutto per essere osservate, è il loro unico modo per farsi guardare, altrimenti chi le guarderebbe mai. la risposta migliore è quindi ……..ignorarli , far finta che non esistono. non volgere alcuno sguardo mentre passano.massima indifferenza

  • 05 giugno 2015 13:49

    Siete sicuri che sia solo a Palermo?

  • 02 agosto 2015 18:55

    Cari Signori

    Non comprendo perché tutto questo accanimento contro noi tasci, le nostre sono scelte di vita che anche se non condivise da voi dovrebbero essere rispettate, noi ci divertiamo durante le nostre “TASCE” comunioni, andiamo in giro su tascissime limousine con cortei di fotografi e voi vi divertite nelle vostre sobrie ed eleganti. Libertà Libertà Libertà …

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