i fatti dopo il ragionamento

La malattia della lettura

di

Libri1 | Blog diPalermo.it

Ci sono amori eterni, come quello per la lettura. E ci sono amori su cui pochi scommetterebbero: quello di Palermo per la lettura. Sei anni sono tanti, e “Una marina di libri” – a dispetto dei pronostici in seno a cui è nata – torna da oggi al 7 giugno alla Gam. Un appuntamento che è soprattutto una festa di case editrici indipendenti – a organizzarla sono come sempre Navarra e Sellerio – perché, udite udite, proprio nella nostra città crescono le piccole realtà editoriali, in contro tendenza rispetto a molte zone d’Italia. E le vere case editrici indipendenti, sottolineano gli organizzatori, non sono quelle che pubblicano di tutto purché chi scrive sia disposto a pagare. Quella è un’altra (brutta) storia, puntellata sulle illusioni.

In questa, da sei anni, si racconta invece il mondo del libro in tutte le sue sfaccettature: presentazioni, dibattiti sull’editoria, nuovi linguaggi, scrittori noti come Andrea Camilleri e Michela Murgia, e perfino uno spazio riservato a chi volesse recitare o raccontare il proprio testo. Una mia fissazione personale mi porta a soffermarmi sulle attività per i giovani lettori: non solo bambini (per cui sono previsti laboratori, presentazioni, letture, laboratori), ma anche per ragazzi, a cui è rivolto il racconto di alcuni grandi classici. Lettori “patologici” e innamorati si diventa, meglio se da piccoli: una gran bella malattia. Che si contagia.

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