i fatti dopo il ragionamento

Auguri presidente

di

Zamparini Wiki | Blog diPalermo.it

Ciao Maurizio, è il tuo compleanno: auguri. Io so cosa significhi arrivare a questa età, mica sono noccioline, sono 74 anni. E lo so perché li ho compiuti anch’io qualche mese fa: non lo diamo a vedere, ma pesano sul groppone. Essere coetaneo del mio presidente la considero una cosa speciale, una sorta di regalo del destino, un regalo che mi tengo stretto e sono pronto a difendere con le unghia e con i denti: un coetaneo con un doppio ruolo, in sé una contraddizione in termini, che lo rende ancora più affascinante. Direi, conturbante.

Infatti, io sono UN TIFOSO del PALERMO (lo scrivo a caratteri cubitali perché il mio tifo è … cubitale), ma anche un giornalista, ovvero quel mestiere – che poi mestiere non è ma divertimento assoluto – che dovrebbe garantire l’obiettività e l’imparzialità: roba, questa, assolutamente in rotta di collisione con la passione tipica del tifoso. Insomma, quando io guardo il Palermo all’opera, voglio dire in partita, pretendere che io sia freddo e distaccato e, quindi, obiettivo ed imparziale, è improponibile.

Voglio dire che a me basta che un giocatore indossi la maglia rosanero perché diventi un mio pupillo e, come tale, non va mai fischiato, mai deriso, mai contestato. Idem, moltiplicato all’ennesima potenza il presidente, perché incarna il Palermo in tutte le sue variegate facce, belle o brutte che siano, ma pur sempre sostanza e spirito dell’amore tuo. Ecco perché Zamparini, buono o cattivo, bello o brutto che sia, resta il “mio” presidente e, giudicatemi folle, non lo voglio toccato.

Sì, ma ha venduto questo e quello, esonera gli allenatori come fossero cose e non persone, idem con gli altri collaboratori, ma sempre il mio presidente resta. E io non posso farne a meno. In dodici anni e passa che va e viene da Palermo l’ho incontrato solo due volte: la prima, nell’anno del ritorno in serie A, cioè undici anni fa perché avevo scritto un libro sull’evento e glielo avevo dedicato. Glielo portai al “Tenente Onorato” ed emozionato come un bimbo davanti ad una vetrina che riluce di balocchi gliene diedi una copia. Lui mi guardò stranito, poi sfogliò il libro, lesse la dedica e abbassò il capo per un lungo, interminabile momento. Quando lo rialzò gli vidi brillare una lacrima sugli occhi e, sempre con il libro aperto davanti, mi disse in un sussurro (lui che di solito ha una tromba per voce): “Grazie, Caminiti, lei è troppo buono… Non so proprio se me le merito queste sue parole” (Le parole erano: “Questo libro è il grazie dei palermitani…a Maurizio Zamparini, “l’uomo del Nord” che ha loro restituito, dopo un’attesa lunga oltre trent’anni, la serie A”.

La seconda capitò tre anni fa, al ritiro estivo del Palermo, nell’anno maledetto della retrocessione: l’aria era pesante. Due dei beniamini del popolo rosanero, Migliaccio e Miccoli, sembravano in rotta con la società. Lui, opportunamente, organizzò un rinfresco per i giornalisti al seguito. Eravamo una dozzina, ma lui puntò subito me, forse perché, stringendogli la mano, gli avevo detto: “Presidente siamo tutti e due del ’41. Vogliamoci bene”. Lui, sorridendo compiaciuto, rispose: “Sì, lo so, in questa canea di ragazzi, noi siamo i soli che capiscono di calcio”. Era il tramonto, fresco e dorato, di quel ritiro ad alta quota e ce l’ho ancora nel cuore e nella mente: io, tète à tète col mio presidente che mi prende sottobraccio come un amico e mi parla per tutta la serata, come se gli altri non ci fossero.

5 commenti

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  • 10 giugno 2015 11:17

    Di sicuro non è il migliore dei presidenti possibili, e anche io gli trovo infiniti difetti.
    Ma non va dimenticato che è grazie a lui se oggi siamo in serie A, abbiamo i conti in ordine (ed è una cosa IMPORTANTISSIMA in un calcio malato di debiti e scarso denaro), e abbiamo visto e (ri)lanciato campioni di caratura mondiale.

    Auguri Presidente!

  • 10 giugno 2015 17:53

    Caro Benvenuto, Zamparini è il presidente cui sono legati i migliori risultati sportivi della lunga storia del Palermo, i migliori giocatori, un’inedita visibilità nazionale e internazionale. Eppure, sul suo nome la tifoseria è divisa.
    .
    Ecco, basterebbe soltanto che non si vergognasse di mostrare a tutti i tifosi rosanero quel cuore che mostrò a te nel giorno del vostro primo incontro. Un presidente più vicino ai sentimenti di noi tifosi. Come lo fu il grande Renzo, ancora amatissimo anche se mai in grado di regalarci i risultati e i campioni che ci ha dato Zamparini. Auguri di cuore a tutti e due, vecchietti di 74 anni dal cuore rosanero sempre giovane.

  • 11 giugno 2015 23:52

    Renzo era palermitano, Zamparini non lo e’ e non lo sara’ mai. Non puo’ esserlo. E’ un bravo imprenditore e tifa per l’impresa U.S. Citta’ di Palermo Spa. I tifosi come Caminiti, di cui la citta’ e’ strapiena, dovrebbero capirlo ed essere un po’ piu’ critici. Auguri !

  • 14 giugno 2015 11:48

    Piff, lo dici Tu stesso, Renzo era palermitano….adesso gente come lui non ce n’è più a Palermo e non è certo colpa di Zamparini.
    Io sinceramente di vedere partite di serie B, o peggio Lega Pro, me ne sono rotto…nulla togliendo che il Palermo lo seguirei anche in 3^ categoria. Nell’anno della radiazione, ho fatto un anno sabatico, non ho certo trovato un’alternativa.
    E comunque, ormai la realtà è questa…tra thailandesi, cinesi, americani e affini, preoccuparsi di Zamparini perchè é friulano, è la continua indole del palermitano ca si lamienta sempre.

  • 24 giugno 2015 13:07

    Auguri Zamparini, un consiglio, lascia Palermo e il Palermo calcio e pensa invece a creare posti di lavoro in aziende, posti duraturi, il calcio oramai è SUPERATO E FALLITO, lo vedi pure tu che allo stadio ci vanno sempre i soliti “4 gattucci teneri, sconsolati, tristi e malinconici”. A Palermo e in Italia abbimo bisogno di ben altro che di 11 KOGLIONCELLI IN CALZONCINI CHE TIRANO CALCI. Di nuovo auguri Zamparini Imprenditore

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