i fatti dopo il ragionamento

La famiglia Falcone

di

Le polemiche sul trasferimento della salma del magistrato ucciso lontano dalla moglie e l'amore vero che sopravvive anche alla morte. Come certe idee. Che continuano a camminare dopo più di vent'anni O GIOVANNI FALCONE Facebook | Blog diPalermo.it

Starà accanto ad Emerico Amari, a pochi passi da Francesco Crispi e da Camillo Finocchiaro Aprile. Riposerà sotto una lapide semplice, realizzata con due marmi diversi, all’interno del Pantheon di Palermo, cioè la chiesa di San Domenico. È qui che la salma di Giovanni Falcone è stata trasferita qualche giorno fa (sarà visibile dal 23). “Rappresenterà il senso civico che spesso manca ai palermitani, sarà il segnale per una città che vuole cambiare, un simbolo tangibile della lotta alla mafia”, questa la volontà della sorella Maria. A qualcuno l’idea non è piaciuta, ma mi sembra che le polemiche poggino su quella spiritualità che poi, paradossalmente, finisce per inciampare proprio nella carne.

Credo che se hai la fortuna di riuscire a sopravvivere alla tua stessa morte – segno che la tua vita, com’è stato per Giovanni Falcone, è stata straordinaria – ciò che lasci non è certo il tuo corpo, ma le tue idee. E quelle, per fortuna, vanno ben oltre una bara e un mausoleo: possono spostare le tue ossa, persino perderle, tu ci sarai sempre. Ovunque. Anche dove non sei mai stato fisicamente.

C’è chi, cadendo nella stessa contraddizione, non ha apprezzato la “separazione” dalla moglie Francesca Morvillo, uccisa anche lei a Capaci. Ma se si pensa che l’amore che la legava a Falcone fosse così forte da lasciarli uniti anche dopo la morte, non si può contestualmente credere che un sentimento simile possa basarsi sulla vicinanza delle loro salme al cimitero. Se quell’amore supera la morte, allora esiste per sempre. Ovunque.

Si è anche sostenuto che il trasferimento del solo Falcone nel Pantheon potesse rappresentare una sorta di distinzione tra le vittime di mafia, alcune di serie A ed altre di serie B o Z. Mi risulta difficile accettare che il valore umano possa misurarsi non dalle azioni compiute in vita, ma dalla collocazione di una tomba.

Infine, non mi pare che la “vecchia” sepoltura di Falcone al cimitero dei Rotoli sia stata mai meta di pellegrinaggi. A riprova del fatto che la sua memoria è stata sempre vivissima indipendentemente dal luogo in cui si trova quel che resta del suo corpo. Ed è questa l’unica cosa realmente importante, che quelle idee continuino a camminare sulle nostre gambe.

5 commenti

Lascia il tuo commento
  • 10 giugno 2015 08:18

    Per esattezza, Falcone era seppellito nella tomba di famiglia a S.Orsola e, in ogni caso, tanta gente comune, lasciava sempre dei fiori davanti.

  • 10 giugno 2015 09:52

    Ha ragione, non i Rotoli, ma Sant’Orsola. Mi scuso per l’errore. La sostanza non cambia.

  • 10 giugno 2015 19:40

    Concordo con l’autore: polemica sterile. Due anime elette unite dall’amore sono riunite in eterno indipendentemente dall’ubicazione dei corpi. Traslare le spoglie mortali di Falcone nel Pantheon di Palermo renderà più semplice a tutti, palermitani e turisti, onorarne la memoria con un fiore o una preghiera. E siccome Falcone è uno dei simboli della lotta alla mafia e rappresenta tutti i palermitani onesti, onorarne la salma vorrà dire onorare tutti i nostri martiri senza alcuna distinzione.

  • 10 giugno 2015 21:08

    La moglie lo amava e quindi sarà contenta

  • 13 giugno 2015 15:08

    BELLO condivido pienamente tutto

Lascia un commento