i fatti dopo il ragionamento

Cittadini, è ora di reagire!

di

Il traffico? Le strade piene di rifiuti? Niente di tutto questo. La vera emergenza, oggi, si chiama Catania. Palermitani, brandiamo le arancine, friggiamo le panelle, sforniamo lo sfincione. E respingiamo l'invasore ormai alle porte Catania Etna | Blog diPalermo.it

La globalizzazione è un processo irreversibile. I suoi vantaggi sono indiscutibilmente maggiori dei lati negativi e i benefici non sono solo di natura economica. Amo il mondo senza confini, non potrei immaginarne uno diverso. Ma a tutto c’è un limite. Da qualche tempo assisto, con crescente preoccupazione, ad una progressiva espansione degli individui che popolano la parte orientale della Sicilia ed in particolare di quelli che vivono nell’innominabile città sotto al vulcano.

Già la decisione di andare a vivere sotto un vulcano attivo la dice lunga sulla lungimiranza e sulla capacità di comprendonio degli antenati degli odierni abitanti. Pigiati tra il mare e la nera roccia vulcanica, innamorati dei brontolii e dei tremori della terra che abitano, ormai avvezzi a giocare le partite di calcio solo di sabato pare che abbiano deciso di rovinarmi la vita. Prima, incapaci di chiamare le arancine in maniera corretta hanno cominciato a diffonderne la pronuncia al maschile convincendo gli ignoranti del continente di avere ragione. Ora addirittura piazzano un loro cittadino di adozione (il che è peggio di esserci nati che è solo una disgrazia!) a capo dell’organizzazione del festino di Santa Rosalia nella mia Palermo. Sacrilegio! Orrore! Infamia!

A tanto siamo arrivati? Palermitani, concittadini, è ora di reagire. Brandite le arancine, friggete le panelle, sfornate lo sfincione e respingiamo il barbaro ormai alle porte. Il crollo del ponte sull’autostrada non è bastato. Ricacciamoli indietro, rimandiamoli nella loro terra selvaggia e non facciamoli più tornare. Se non volete farlo per me fatelo almeno per la Santuzza. Non vorrei che magari, tra un arancino e l’altro, questo fosse solo un segnale del ritorno della peste.

28 commenti

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  • 20 giugno 2015 11:32

    In effetti la contaminazione, anzi il “virus” catanese è il problema di Palermo… Ma facciamola finita, sono palermitano e non ho mai capito la stupida rivalità tra le due città, o per meglio dire dei loro abitanti stupidi. Nati nella stessa terra, divisi oggi più che mai, ma sempre siciliani. I miei cari concittadini prima di pensare ai cugini catanesi e ai loro arancini ( scusate, ma non si può sentire 😉 ) dovrebbero guardare dentro casa loro, risolvere i loro problemi e poi dare una mano a chi ne avesse bisogno, messinesi o catanesi che essi siano. Ma a volte scordo di vivere in Sicilia, a Palermo. Spero che non ce ne vogliano i cugini catanesi.

  • 20 giugno 2015 11:38

    Booh, booh, booh. Anno 2015 dopo Cristo. Gli anziani dicevano : u mali chiffari.

  • 20 giugno 2015 11:45

    non si capisce l’ironia

  • 20 giugno 2015 12:52

    Sono palermitanissimo mi vergogno di esserlo e dico viva i catanesi

  • 20 giugno 2015 15:18

    Signor Amenta? Che cosa ha fatto??!! Si rende conto che questo grazioso articolo in tono chiaramentissimamente umoristico scatenerà ora le ire (tutt’altro che umoristiche) di alcuni catanesi permalosissimi già intervenuti alcuni mesi fa per un articolo sulle arancine?
    Oh mamma mia, si salvi chi può!
    Pronti, partenza…via!

  • 20 giugno 2015 15:19

    Banalissimo. Puerile

  • 20 giugno 2015 15:54

    Ebbene sì. Sono catanese e mangio gli arancini maschi! Rifiutiamo il femminicidio delle arancine. Vivere sotto il vulcano ci insegna a superare ogni difficoltà, persino organizzare la festuzza per la Santuzza, che a Catania dura tre giorni e dove la Patrona si chiama la Santa. L’autostrada interrotta dalle vostre parti è vista, dal lato dove sorge il sole, come una grande opportunità per evitare il viaggio verso l’aldilà. Perciò clamorosamente concordo con i burocrati occidentali nel proporre la scissione definitiva e che ognuno si continui a rovinare per conto suo!

  • 20 giugno 2015 18:31

    Sono Palermitano. Si puo’ essere umoristi senza colpire la sensibilita’ degli altri? Comunque non mi sono affatto divertito nel leggere l’ articolo di Amenta, come non mi sono divertito nel leggere la risposta di Parlato da Catania. Amenta-Parlato pari sono.

  • 20 giugno 2015 23:51

    La vendetta e’ arrivata. Sant’Agata e’ palermitana e qualcuno ha pensato bene, dopo una vana ricerca sulle possibili origini catanesi di Santa Rosalia, di rendere pan per focaccia.
    Ad ogni modo, lungi da me dal rivendicare stupide rivalita’ che originano particolarmente da una partita di calcio, spero che chi si occupera’ dell’organizzaziine del festino sia capace, con la sua professionalita’ di dare lustro alla manifestazikne, sia esso di Palermo, di Catania o di Canicatti’.
    Facciamoci una risata ed evitamo di alimentare inutili polemiche. Non vorrei che qualche nuovo signor parlato il giorno dopo la rapertura del ponte di Scillato, possa promuovere qualche “opportunita’” stavolta dalle parti dove sorge il sole, per evitare il rischio del viaggio dell’aldila’.

  • 21 giugno 2015 01:42

    Bravo Don Totò! Ma io l’avevo avvertito Amenta: il permaloso orientale di turno è spuntato fuori, ed il Signor Parlato infatti…ha parlato. E chi sa se come lui ne seguiranno.
    Cmq di Sant’Agata si sa. Ma cmq non ci vedo niente di “anomalo” che un cittadino di un’altra città possa organizzare qualcosa di quella città. A palermo il festino lo hanno organizzato in tanti in passato, palermitani e continentali.

  • 21 giugno 2015 14:20

    fino ad oggi mi hanno appellata ” a catanisi pentita” perché ho lavorato con palermitani ci lavoro ancora e ho anche sposato un palermitano……e strano a dirsi mi sono trovata bene anzi benone, ma a loro favore esisteva ed esiste ancora una elasticità mentale che io proverei a chiamare intelligenza, ma poi pentita di che?? di stare bene con gli occidentali, di chiamare arancini o arancine quelle gustose piramidi di riso, sempre buoni o femmine o maschi! chiedere un broccolo e vedersi dare un cavolfiore ,è stato all’inizio difficoltoso ma come per ogni cosa basta farci l’abitudine! ci siamo abituati a Renzi e ancora non superiamo questa idiota rivalità tra occidente e oriente sempre SICILIA E’.sig.Amenta se voleva essere divertente sappia che non lo è stato e se un palermitano dovesse venire ad organizzare la festa della nostra Santa purché lo faccia bene e nello spirito giusto ben venga! Noi accogliamo tutti e bene… forse troppo.
    “a catanisi pentita”

  • 21 giugno 2015 14:37

    Articolo di bassissimo livello, indicativo del provincialismo stra-paesano di un certo mileu palermitano. Mi limito solo a dire che sono i palermitani a pretendere di imporre al 90% dei siciliani. Quel bizzarro “arancina” esiste solo a Palermo. Quando furono inventati gli arancini (inventati con molta probabilità a Messina e non a Palermo), in Sicilia non si parlava l’italiano, ma il siciliano. Ed in siciliano arancia si dice “aranciu”, da cui “arancinu”. Quando poi il termine passò in italiano fu italianizzato in “arancino”, che è l’unica forma registrata dai dizionari”. Ora, siccome “arancino” è nel dizionario, mentre “arancina” non c’è, la forma corretta è ovviamente arancino. In ogni caso, ripeto, in questo articolo c’è proprio campanilismo di basso livello, indicativo del provincialismo di certi palermitani.

  • 21 giugno 2015 14:40

    Se Amenta voleva essesere ironkco non ci è riuscito, se d
    Pensa veramente quello;che ha scritto éuna fortuna che la maggioranza;dei catanesi e dei palermitani siano più evoluti di lui.

  • 21 giugno 2015 15:39

    Concordo con Maurizio. Per la cronaca, poi, Venuti è più messinese che catanese, essendo suo padre di Messina e considerato che egli stesso è cresciuto tra Messina e Siracusa. In ogni caso, spero che il suo Festino sarà giudicato solo in base a ciò che farà e non alle sue origini.

  • 21 giugno 2015 16:29

    Fin quando si resta nello scherzo va bene tutto, ogni citta ha le sue bellezze e le sue brutture
    Io ho vissuto entrambe le citta e posso solo dire che nonostante la vicinanza il dna( che non e’ uno sxherzo) e’ molto differente. Bellissime entrambe, uniche entrambe…A Palermo percepisci di piu l’istituzionalita della citta…ma senza che nessuno me ne voglia, Catania e’ troppo piu avanti…sara il Vulcano…sara’ quel che sara’ ma c’e’ un energia nell’aria che non riesco a spiegare ma che d’altronde si manifesta nel fatto che e’ una citta che non dorme mai e che quasi ti invita alla scoperta, al rischio, all’iperattivita, insomma a vivere la vita. Non me ne voglia nessuno.

  • 21 giugno 2015 17:12

    ma questo giornalista che scrive e’ cattolico?????

  • 21 giugno 2015 18:21

    Raccolgo il suggerimento di Simone Tulumello. ATTENZIONE POST IRONICO ATTENZIONE POST IRONICO ATTENZIONE POST IRONICO!!

  • 21 giugno 2015 18:39

    Comprendo che ci sono lettori ignoranti, ma qui abbiamo esagerato.
    Non capire l’ironia dell’articolo non è più ignoranza, straripa nella stupidità conclamata.
    Gentili commentatori, L’ARTICOLO E’ IRONICO: quindi non rompete le @@ con i vostri moralismi fuori luogo. Imparate a leggere, piuttosto. E a farvi una risata, ogni tanto.

  • 21 giugno 2015 19:42

    Conte Max, ha ragione. Ironici si maleducati no.

  • 21 giugno 2015 20:36

    Se continuiamo cosi’ e non bastera’ il ponte di Scillato a divdere Palermo e Catania si alzera’ un muro in stile berlinese magari all’altezza di Enna con vopos incorporati.
    Rilassatevi na puocu

  • 21 giugno 2015 23:17

    Concordo con conte max. E poi sti confronti sono sempre molto soggettivi: trovi tra le persone due opposte schiere, chi pensa sia meglio catania chi palermo. Ma comunque sia, io da siciliano mi vergogno quando leggo gli interventi delle 2 opposte schiere. Ma non possiamo andare oltre? Avanti? Come siciliani abbiamo ben poco da vantarci gli uni sugli altri. Lo vorrei dire in palermitano, ma questo sito l’altra volta mi ha censurato solo per aver scritto “discorsi persi” in dialetto. Ed allora lo dico in italiano: come siciliani…siamo tutti nella cacca! Quindi bando ai vanti degli orientali sugli occidentali e viceversa.
    Poi , a chi interviene con tono serio sull’articolo, io lo avevo avvertito Amenta: come volevasi dimostrare. Articolo scherzoso che è stato come la marmellata per le mosche: ha attirato una marea di commentatori privi di senso dell’umorismo e permalosi.

  • 21 giugno 2015 23:22

    E tanto più questo dimostra anche la poca informazione di chi interviene. Ma sapete infatti che il festino di santa rosalia lo hanno organizzato personaggi da palermo, e un po’ da tutta italia? Il siracusano-messinese-catanese Mario Venuti non è il primo nè sarà l’ultimo.

  • 22 giugno 2015 07:42

    L’UNIONE FA LA FORZA !….MAGARI TUTTE LE GENTI SICILIANE UNITE PER LA LORO TERRA….NON CE NE SAREBBE PER NESSUNO…PERCHE’ NOI SICILIANI ” SEMU I MEGGHIU” !!…E COMUNQUE SMETTELA DI CHIAMARLI ARANCINI , CHE NON SI PUO’ SENTIRE ! 😀

  • 22 giugno 2015 10:22

    Sono palermitano fiero di esserlo ma catania è sempre stata avanti anni luce rispetto a palermo. Non vedo l’ora di essere colonizzato dai catanesi….possono solo migliorarci.

  • 22 giugno 2015 17:52

    e’ questa la chiamate IRONIA?? ma tornatene a fare il “giornalista sportivo”…

  • 23 agosto 2015 12:50

    l’unico merito dei catanesi(o di chi l’ha gestita non solo a livello locale ma anche regionale) è stato quello di valorizzare al massimo quelle 4 cose (si fa per dire) che hanno.
    Palermo è tutto ed ha tutto!
    a Palermo manca solo chi crede in questa città! perchè non tutti i palermitano credono nella propria città.
    basterebbe soltanto che ognuno di noi facesse l’1 % di buono ogni giorno!allora si che palermo risalirebbe tutte le classifiche del mondo.
    c’è il marciapiede sporco ….non bisogna lamentarsi che il marciapiede è sporco…xkè a sporcarlo non è stato il comune ..ma cittadini palermitani e non solo….
    scopa e paletta e si pulisce….. al comune si deve chiedere di far rispettare il senso civico!
    catania…messina…palermo …siamo TUTTI uguali….certo i palermitani rispetto a tutto il resto sono un po meno arroganti …però…forse un po di arroganza non ci farebbe male!
    Risorgeremo presto!

  • 06 febbraio 2017 09:18

    Il palermitano non accetta il fatto che Catania vuole competere con Palermo. Da napoletano penso che la Sicilia sia l’unica regione ad annoverare due citta’ importanti nel panorama nazionale.Palermo sta a Roma come Catania sta a Milano…un saluto da Napoli. Noi Napoletani amiamo Catania(I catanesi sono teatrali come a noi) ma abbiamo un grande rispetto per i palermitani…un saluto da Napoli

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