i fatti dopo il ragionamento

La provocazione fuori bersaglio

di

Il titolare del pub che inneggia alla mafia e la sua tesi complottista che non si regge in piedi. A meno che non riesca a dimostrare l'abuso di potere di chi indossa la divisa. Ma sparare nel mucchio non serve a niente. Anzi No Mafia | Blog diPalermo.it

Dove sta la provocazione di D’Alia? Pur sforzandomi, non riesco davvero a coglierla. Il titolare di un locale denuncia sui social network di subire vessazioni da parte degli uomini in divisa. Che tipo di vessazioni? Mazzette? Cosa? Richieste di favori, di assumere un parente, di consumazioni gratis? Oppure il titolare del pub è convinto di essere perseguitato dalla legalità, crede insomma che i controlli avvengano per lui e solo per lui e in numero sproporzionato rispetto a quelli fatti ai suoi colleghi?

In cosa consiste l’atteggiamento prepotente di chi indossa una divisa? Abuso di potere? Come, in che modi? Se D’Alia è davvero convinto di essere vittima di un reato – sì, perché l’abuso di potere da parte del pubblico ufficiale è un reato – lo Stato è pronto a raccogliere le sue denunce. Rappresentare Palermo come una Nottingham – quando invece sappiamo benissimo che a Palermo c’è illegalità in ogni angolo – appare un tantino pretestuoso. Per non parlare poi delle multe che sarebbero fatte per sanare il bilancio del Comune, tesi complottista che non si regge minimamente in piedi.

Denunci allora tutto agli organi competenti e se davvero dovesse risultare una vittima di un reato odioso come quello dell’abuso di potere da parte di chi invece dovrebbe tutelare chi lavora, sarò il primo a dargli la mia solidarietà. Che non può invece nemmeno pensare di avere con questa sparata nel mucchio contro le forze dell’ordine, pratica adottata proprio dalla mafia per il suo miglior proselitismo: “i sbirri un vi fannu travagghiari, nuatri sì“.


[ Immagine: di gennaro giorgio - Policy]

14 commenti

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  • 26 giugno 2015 15:19

    Parole sensate

  • 26 giugno 2015 16:07

    Quello che penso, non avrei davvero saputo dirlo meglio. Complimenti Franco Cascio, ottimo articolo.
    🙂

  • 26 giugno 2015 17:33

    nella speranza che tu possa rivalutare la mia posizione ti descrivo meglio cosa e’ successo , cosa che ho evitato nei vari post per non risultare noioso , perche’ cercavo attenzione .
    Il 14 maggio verso le 23 ricevo un controllo da parte del NOPA , corpo di polizia municipale di Palermo , esibisco i documenti , i poliziotti si rendono conto di avere a che fare con una persona perbene e in regola e vanno via chiedendomi di andarli a trovare la settimana dopo con i documenti mancanti , nel senso che non li avevo li al locale , e mi lasciano un verbale di sopralluogo , senza nessuna multa .
    la settimana dopo mi chiederanno scusa per il comportamento dei colleghi che sarebbero venuti l’indomani .
    Andiamo a loro , l’indomani appunto giorno 15 , entra un altro gruppo di quattro elementi della polizia municipale , io dopo un dieci secondi di stordimento , chiedo , mi scusi ma sono venuti i vostri colleghi ieri sera ? loro prima mi danno del bugiardo dicendomi che non e’ possibile , poi quando gli mostro il verbale del giorno prima se ne fottono e mi richiedono i documenti . Esco di nuovo i documenti , faccio uscire i clienti dal locale , per il nervosismo pensa , perdo la carta d’isentita’ e devo chiedere ad un amico di farmi da garante , ed inizia lo show. Mi chiedono la ricevuta pec del comune per la scia , per dovere di informazione la scia e’ una serie di pagine è una serie di pagine precompilate dal SUAP , comune di Palermo , che bisogna compilare unire ad altri documenti e inviare via pec al SUAP , il SUAP ricevuta la suddetta scia e verificati i documenti ti invia un foglio con un numero di protocollo che ti consente di iniziare a lavorare .
    E allora , lui mi chiede la ricevuta della pec e io gli mostro il protocollo un po’ come se mi avesse chiesto il foglio rosa e io gli avessi mostrato la patente e inizia un primo battibecco che sfocia nella tipica frase di chi deve avere ragione per forza , perche’ lui e’ un tutore della legge e io non sono nessuno , si volta verso i suoi colleghi e gli dice ” abbiamo trovato l’espertone , lui sa tutto e noi non sappiamo niente” mi si gela il sangue , ti prego di metterti naei miei panni , capisco l’antifona e pestandomi la dignita’ sotto i piedi gli dico ” mi scusi avra’ sbagliato il mio consulente ” provvedo domani stesso al documento , e questa e’ la prima.
    Lo stesso , evidentemente era il graduato meggiore dei quattro , guarda fuori vede due persone sedute al tavolo con due bicchieri in vetro e mi chiede , ” ma lei l’ordinanza del sindaco la conosce ? non lo sa che il venerdi dopo l’una di notte deve dare plastica? ” io l’ordinanza del sindaco la conosco meglio di lui e dice che io se ho uno spazio in concessione con tavoli e sedie posso dare vetro senza limiti di orario , ma siccome ho capito l’antifona , mi pesto di nuovo la dignita’ sotto i piedi per amore del lavoro e dei miei dipendenti e gli dico : mi scusi e’ l’una e cinque , di sicuro saranno seduti da prima dell’una perche’ adesso diamo palstica .
    Mentre rispondo a lui vedo uno di loro quattro fuori che fa fotografie alle persone sedute ai tavoli e poi inizia a misurare a passo , come ho detto nel post , come quando diamo per scontato che un passo valga un metro appunto ,lo spazio avuto con regolare concessione , spazio per il quale io ho dovuto pagare un tecnico che ha realizzato una piantina dello spazio , un disegno di sedie e tavoli , foto prima e dopo , prg , etc…piu assicurazione obbligatoria per lo spazio esterno , insomma due metri e due misure.
    Per concludere , entra e con atteggiamento degno del peggiore tascio di palermo agita il braccio e la mano in segno di grandezza e mi dice ” miii lei qua come minimo si e’ presso il doppio dello spazio!!!” , io mi fermo , mi trattengo , non so se mi fa piu’ schifo la mimica o le parole , mi ripesto per la terza volta la dignita’ sotto i piedi e cerco di nuovo una via d’uscita dicendo ” sa , magari qualcuno si e’ spostato con le sedie , fioriere e delimitazioni non se ne possono mettere , e di conseguenza e’ tutto piu’ difficile” , ma ormai e’ troppo tardi , finalmente hanno trovato il modo per elevarmi il verbale che consentira’ la chiusura di cinque giorni del locale , e il politico di turno che si aggira a piazzetta Bagnasco ha accontentato per l’ennesima volta , con la forza , il suo bel parco di votanti.
    Tre giorni dopo , il 19 maggio ho scritto una lettera sul profilo facebook del sindaco Orlando descrivendo i metodi da gestapo di questi pseudo tutori dell’ordine , ho aspettato una risposta , non e’ mai arrivata , di contro il 23 giugno e’ arrivata l’ordinanza di chiusura del locale per 5 giorni.
    Non ce l’ho fatta , sono scoppiato , le chiedo scusa se ho urtato i suoi sentimenti , ma si vada a rileggere l’articolo con nuovi occhi la prego perche’ io non sono assolutamente per la mafia , quello che volevo dire era questo ma era troppo lungo da spiegare.
    io sto procedendo per vie legali , ho fatto subito ricorso per la eliminazione della restrizione o in alternativa ho citato un articolo di una ordinanza del 2014 che mi consentiva di avere un differimento della chiusura di venti giorni , mi avrebbero chiuso il locale dopa la meta’ di luglio e per me sarebbe stato meglio , se ne sono fregati altamente e hanno apposto i sigilli stamattina , sto denunciando anche i vigili in questione , per ora mi accontento delle scuse dei loro colleghi venuti il giorno prima che hanno criticato aspramente questa vessazione , si hanno usato questo termine nei confronti dei loro colleghi .
    <Chiaramente sono disponibile a dimostrare carte alla mano che quello che ho detto e' la pura verita' , io odio la mafia e non ho mai pagato il pizzo , grazie

  • 26 giugno 2015 17:38

    bisogna scindere le due cose
    l’esasperazione dall’esternazione
    puoi avere i tuoi buoni motivi, mille volte ragione ma NON PUOI in nessun modo inneggiare alla mafia. non qui, non in questa città. hai sbagliato fattene una ragione.

  • 26 giugno 2015 18:03

    Io sto con Giovanni. E mercoledì, alla riapertura del locale, ti porto tanta di quella gente che non immagini. Tieni duro, ti voglio bene, un abbraccio.

  • 26 giugno 2015 18:05

    Se m’avessero fotografato mentre bevevo la birra li avrei denunciati.

  • 26 giugno 2015 18:12

    Troppo facile giudicare dietro una penna, solo chi è in strada a faticare può capire lo sfogo di Giovanni, persona peraltro perbenissimo a cui va la mia piena solidarietà, e solamente chi vuole strumentalizzare le parole non può capire che il sig. D’alia è sicuramente un uomo contro la mafia

  • 26 giugno 2015 18:30

    sicuramente lo sfogo di giovanni ad una prima lettura apparirà sproporzionato e dannoso sicuramente non condivisibile ma chi vive tutti giorni il commercio, la burocrazia infinita e troppo spesso inutile, può capirlo: che ovviamente e diverso da condividere, a giovanni io sono solidale ma lo invito a mandare un altro messaggio magari dopo il naturale sbollimento e rabbia per fare capire senza se e senza ma il suo vero pensiero.

  • 26 giugno 2015 20:17

    Se si risponde: ” sa , magari qualcuno si e’ spostato con le sedie , fioriere e delimitazioni non se ne possono mettere , e di conseguenza e’ tutto piu’ difficile” si ammette che possono esserci delle irregolarità e che non è possibile verificare lo spazio occupato, né poter produrre una documentazione.
    Se il verbale è stato elevato perché accertata (come? Nel verbale hanno scritto che lo spazio è stato misurato a passi?) questa irregolarità c’è possibilità di contestazione?
    E’ piuttosto ingarbugliato.
    E se in merito all’ordinanza sulle somministrazioni, avesse risposto che lei poteva dare vetro e non solo plastica avrebbero potuto elevarle un verbale?
    Visto che comunque le multe le fanno lo stesso, se si ha ragione, si deve evitare la codardia.
    Così si dimostra di odiare meglio la mafia.

  • 26 giugno 2015 21:28

    Gentile Giovanni, al fatto che tu potessi essere favorevole alla mafia non ci ho creduto nemmeno un attimo, nonostante il pesante sfogo – e, consentimelo, forse un po’ infelice – su Facebook dei giorni scorsi. Come tanti, ho considerato quelle parole solo come frutto della tua rabbia. Ciò che invece mi ha portato a intervenire è stato il tuo attacco – nettamente più lucido – nei confronti delle forze dell’ordine, che accusi indistintamente di assumere atteggiamenti prepotenti, provocatori etc. fino a pensare di avere – grazie a una divisa – diritto di vita e di morte! Sai bene che non è così e lo ammetti tu stesso (forse non te ne sei accorto nemmeno) quando affermi che alcuni operatori ti hanno rappresentato le proprie scuse per l’operato dei colleghi. Proprio questo particolare, se ci rifletti un attimo, offre un quadro diverso della vicenda e tende a smentire la tua teoria secondo la quale le forze dell’ordine (tutte le forze dell’ordine, tutti i vigili urbani!) sarebbero contro gli interessi di chi lavora e dà lavoro. Un episodio, o episodi, che ti hanno visto coinvolto, benché da te ritenuti abusi o prepotenze, non possono consentirti, né a te né a nessuno, di condannare un’intera categoria, sia quella delle forze dell’ordine che qualsiasi altra. Alla luce di questo, ribadisco il mio invito: ricorri agli strumenti che da libero cittadino hai a disposizione per fare valere le tue ragioni, se credi di essere stato danneggiato. Lo so, avere fiducia nelle Istituzioni – quando poi si è convinti che proprio queste tramano contro – è sempre più difficile. Ma tu provaci. O riprovaci. Ti abbraccio.

  • 26 giugno 2015 22:04

    ma che fine ha fatto il solerte vigile che ha cazziato il solerte autista della Prestia e Comandè?
    Detto questo….in molti ristoratori, pizzaioli, PUBari palermitani, amano prendersi il doppio dello spazio loro concesso all esterno. E’ cosa risaputa pure agli aborigeni australiani nativi.
    I modi….quelli sono intrinsechi alla persona; comprendere i gradi della municipale è roba da “chi vul essere milionario” tra barre, triangoli ottagoni rombi….non si capisce na mazza..
    Avessi un attività commerciale e vedessi il ducato bianco e blu con quattro in borghese (e che vestiti) posteggiare…avrei un cacazzo terribile.
    Detto questo. Giovanni, prendi un bravo avvocato e difendi i tuoi diritti, ma se hai fatto il furbo (ipotesi) con metri presi e roba varia….calma…

  • 26 giugno 2015 23:25

    Caro Franco , grazie per le tue parole , mi danno piu’ luce e speranze . Io forse mi sbaglio ma spero che tu faccia parte delle forze dell’ordine , perche’ se cosi’ e ‘ forse la mia battaglia inizia a prendere il vero senso.
    Mi spiego meglio , io non sono contro le forze dell’ordine , anche se dalle mie parole traspare questo , ti invito a vedere il tg3 sicilia del 25 giugno edizione delle 19,30 , dove io intervistato da Tiziana Martorana dichiaro apertamente che da parte mia l’unica possibilita’ di conciliare la quiete pubblica con l’esigenza dei titolari di pub ed attivita’ di ristorazione e’ di utilizzare il polizziotto di quartiere .
    Pero’ la mia vittoria e’ un altra , se Franco Cascio , come spero e’ un tutore dell’ordine , lui di sicuro e’ uno di quelli che rispetta e onora il cittadino comune e quando lo incontra gli riconosce lo sforzo quotidiano del sopravvivere a Palermo , e di conseguenza ne riceve il relativo rispetto dovuto a chi rischia personalmente la propria vita , ma Franco Cascio da domani avra’ un occhio in piu’ verso i suoi colleghi e quando ne vedra’ uno uscire fuori dai binari consentiti dalla sua uniforme lo fermera’ ricordandogli che davanti si trova un cittadino degno di essere trattato con rispetto e con la presunzione di innocenza.
    Ecco sara’ questa la mia vittoria , perche’ da allora i cittadini torneranno a trovare il rispetto l’amicizia e la fiducia piu’ totale nelle istituzioni , nello stato e nelle amministrazioni e la mafia morira’ definitivamente perche’ nessuno piu’ dovra’ rivolgersi a questo schifo di persone per far valere le proprie ragioni.
    Io spariro’ nel nulla , si ricorderanno di me come quel porco che aveva scritto w la mafia , ma il mio grido lo hanno sentito tutti e la mia presunzione mi fa sperare che io e tu e tanti altri possiamo cambiare questa citta’ facendola diventare il posto piu’ bello del mondo.
    Ciao Franco , grazie , ti abbraccio anch’io

  • 27 giugno 2015 17:08

    Non conosco Giovanni, ma mi sono fatta un idea di persona perbene. Purtroppo scrivere e sentenziare e’ sempre piu’ semplice che lavorare districandosi tra tutte le regole che servono solo a complicarti la vita. Magari tutte le regole che valgono per Giovanni, non valgono per altri quartieri, Guadagna, Sperone,Acquasanta, ecc. Forse perche’ e meno rischioso imporle alle persone perbene?

  • 29 giugno 2015 13:17

    Anche Sciascia nel lontano 1987 con l’articolo “i professionisti dell’antimafia” sbagliò bersaglio e fece indignare un bel po’ di gente, ma dop trentanni ci accorgiamo che non non aveva poi tanto torto…
    Magari il sig. D’Alia ha voluto fare lo stesso!

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