i fatti dopo il ragionamento

Ciao Ciccio, ti ricordi di me?

di

Amici E1467008586409 | Blog diPalermo.it

Ciao Ciccio, come stai? Perché non mi saluti? Che ti ho fatto? Ah, sì hai ragione. In effetti con te sono andato oltre. E ti chiedo scusa. Ho esagerato. Ho superato il limite. Ma ti prometto che non sbaglierò più, perdonami. Quando hai chiuso il tuo negozio di computer ti ho prestato cinquemila euro che mi hai restituito – solo in parte – nell’arco di cinque anni e ti ho aiutato nottetempo a traslocare, per non far trovare ai creditori gli arredi superstiti. Senza considerare che quando ti sei separato da tua moglie ti ho ospitato per sei mesi (“resterò solo una settimana, e se non lo faccio buttami fuori tu”, dicesti, ricordi?) e ti ho perfino lasciato la casa libera in alcune serate in cui dovevi ritrovare te stesso, scopandoti l’universo mondo.

E va bene. Solidarietà maschile. A proposito: il mio scooter Scarabeo 150 sul quale hai girato per la città e che hai distrutto in un incidente passa in cavalleria, giusto? Ma sì, tra noi che siamo amici vogliamo parlare di soldi? Sia mai. Non ne parliamo e basta. Però almeno salutami quando ci incontriamo. Ma sicuramente non mi avrai visto. Sarebbe la sesta o settima volta che accade, ma sarai preso da altri problemi.

Perché non mi parli della Porsche cabrio sulla quale ti ho visto scorazzare a Natale? Che sensazioni si provano a guidare un bolide di questo tipo? La biondona che ti stava seduta al fianco? Grande amore, vero? Si vede da lontano. Anche lei a suo modo è un bolide. Se hai bisogno di un locale di appoggio per discutere con lei di filosofia, politica o immigrazione clandestina, casa mia è casa tua, lo sai, ma che ti dico a fare. Per i soldi che mi devi, non preoccuparti, me li darai con comodo. Avrai tante spese, oggi. Le biondone, superando i 120 km orari, consumano un accidenti.

Spero leggerai questa mia lettera. Chissà se hai cambiato anche la mail: perché tu sei di quelli che, periodicamente, cambiano tutto, amici, moglie, amante, auto, mail, cellulari, amici, dignità, abitudini, posti di villeggiatura. Certo che un grazie me lo potevi pure regalare. È gratis.

Ah, dimenticavo. sono stato licenziato tre mesi fa. Succede. Carlo mi ha detto di averti incontrato in un pub. Ti ha pure detto che non ho più un lavoro e che sono in difficoltà, mentre a te adesso le cose vanno abbastanza bene. Il mio numero di telefono è sempre lo stesso e abito sempre lì. Un abbraccio. Salutami se mi incontri. Sai che ci tengo alla tua amicizia.

Lascia un commento