i fatti dopo il ragionamento

La politica che mi fa schifo

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L'arresto di Tutino, la rivoluzione a parole, i medici in carriera con in tasca la tessera di partito e una democrazia che grida vendetta. Un circo patetico. Che non fa neanche ridere Crocetta Mutua E1444112156887 | Blog diPalermo.it

C’è un presidente della Regione che minaccia querele e risarcimenti milionari per chi scrive inesattezze, quindi cercherò di essere molto precisa. Rosario Crocetta l’ho visto venire parecchie volte in Procura per denunciare – sosteneva – il “malaffare”. Era il settembre 2013 quando Matteo Tutino, arrestato due giorni fa, venne nominato primario a Villa Sofia: non si era neppure insediato che già erano partiti ricorsi, minacce e veleni. Qualcuno – come ora afferma anche la Procura – diceva che non avesse i titoli e che fosse stato messo lì solo perché “amico di Crocetta”, ma anche dell’ex pm Antonio Ingroia e persino di Totò Cuffaro. I problemi interni a Villa Sofia erano così finiti quasi subito al centro di un’inchiesta giudiziaria, con denunce, contro denunce e proclami di moralizzazione. Vicende di cui, nell’ultimo anno e mezzo, si è parlato e scritto in quantità e con dovizia di particolari.

Nessuno però, dal presidente rivoluzionario (ma alleato con l’Udc) della Regione all’assessore alla Sanità (che solo col cognome – volenti o nolenti – sparge il “fresco profumo di libertà” e allontana “il puzzo del compromesso morale”), ha mosso un dito. Nessuno ha pensato di chiedere chiarimenti, di far partire un’inchiesta interna, un provvedimento disciplinare (anzi sì, ma poi si è perso nei meandri della burocrazia). Niente. Tutto al contrario, sembra – per quanto emerge dalle indagini – che lo stesso Crocetta avrebbe dovuto essere sottoposto ad un intervento nel reparto dell’amico e a spese nostre, ma poi l’operazione sarebbe stata bloccata.

Ecco invece che si scopre l’acqua calda soltanto quando la Procura chiede e ottiene l’arresto del chirurgo che avrebbe proposto culi “brasiliani” e ritocchi al naso ché “staresti molto meglio” (ma, dice lui, solo in relazione a gravi patologie). Solo adesso Lucia Borsellino sta valutando per l’ennesima volta di dimettersi e Crocetta – di fronte a fatti così gravi – minaccia invece i giornalisti che scrivono inesattezze.

La grave patologia – contro cui nulla possono ritocchi e mascariate – ce l’ha questo sistema. Intanto mi chiedo in quale angolo del mondo i medici – cioè coloro la cui unica missione è la salute delle persone – vengono scelti dalla politica e fanno carriera in base alla tessera di partito? A questo serve la politica? O, come nel caso di Villa Sofia (ma è solo uno dei tanti, purtroppo), serve a creare problemi che poi necessariamente devono essere risolti dai magistrati e finire nelle aule di giustizia? Questa stessa corsa alla denuncia in Procura praticata da tanti onorevoli, che pure avrebbero il potere – il popolo li ha eletti per questo – di cambiare leggi e storture, cosa rappresenta esattamente? È politica?

Questo non è neanche un circo, è uno degli spettacoli più indecenti ai quali si possa assistere in una democrazia. Perché non fa ridere, non diverte. Fa semplicemente schifo.

1 commenti

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  • 01 luglio 2015 17:44

    mi sia consentito, con licenza poetica

    …solo adesso Lucia Borsellino sta valutando per l’ennesima volta di dimettersi e Crocetta – di fronte a fatti così gravi – minaccia invece i giornalisti che scrivono inesattezze…

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