i fatti dopo il ragionamento

Il vero problema di Palermo

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La rivoluzione del traffico nel centro storico e le immancabili lamentele fra crisi isteriche e minacce di ricorsi al Tar. Ma se provassimo, per una volta, a vivere il cambiamento come una conquista di civiltà? Orlando Ciclista | Blog diPalermo.it

Sì, lo so. I cambiamenti fanno paura. E adesso, cari residenti del Cassaro, tocca a voi dimostrare di sapere gestire la trasformazione e la nuova isola pedonale. In fondo sta per arrivare il riconoscimento Unesco dell’itinerario arabo-normanno come patrimonio dell’umanità. Ripeto, patrimonio dell’umanità. Mi spiego? A me sembra una cosa meravigliosa, pazzesca, che mi inorgoglisce oltre ogni limite e quasi mi toglie il fiato. Immagino sempre più turisti (e quindi più soldi) nelle nostre strade e tanta tanta fama nel mondo. Eppure no, scopro che c’è già qualcuno pronto a fare ricorso al Tar perché fioriere e panchine impediscono… non ricordo cosa. Perché siamo tutti favorevolissimi alla pedonalizazione e alla civilizzazione a patto, però, che non venga coinvolta la strada dove si risiede.

Ora, so che mancano i bus e che il piano traffico è pessimo. Che ci sono cantieri su cantieri, che mancano vigili e posteggi davanti casa e che siete tutti stressati. È anche vero, però, cari concittadini, che viviamo a Palermo, una città grande non proprio come New York, un pirtuso praticamente. Se cammini per cinque km arrivi a Mondello subito subito.

Lo capisco, noi non siamo nati pronti e abbiamo dimenticato come si fa a vivere bene e all’insegna della salute. All’inizio sarà difficile non posteggiare proprio sotto casa e magari starete ore e ore incolonnati nel traffico. Però, dopo, col tempo, la cosa potrebbe persino piacervi. Magari inizierete a camminare, a respirare aria pulita e ad ammirare i vostri tesori. Siate sinceri e ricordate che quando tornate dai viaggi la prima cosa di cui tessete le lodi sono proprio le aree del centro storico chiuse alle auto.

Anche la strada dove io vivo è un’isola pedonale, con tutti i regolarissimi disagi che solo i residenti possono conoscere nel dettaglio. Da oltre un anno, le famiglie del mio quartiere sopportano e superano problemi su problemi per assenza di controlli, vandali, segnaletica dubbia e restrizioni. E non mancano i duri confronti con l’amministrazione comunale per evidenziare le problematiche e trovare soluzioni. Mai, e dico mai, però, qualcuno ha cercato di boicottare questo provvedimento.

Cosa penso del nuovo piano traffico? A me piace e per questo chiedo al Comune di andare avanti. Tutti felici non lo saremo mai. Impossibile accontentare ogni famiglia, ogni commerciante. Come del resto Palermo non si può trasformare in una città a misura d’uomo dall’oggi al domani. Però, intervenire per salvarci dalle polveri sottili e renderci fieri del nostro patrimonio è cosa buona e giusta. È un inizio.

Quindi, mi dispiace per i residenti del Cassaro, impauriti forse dal trovarsi senza auto nelle strade e pronti già al ricorso al Tar, ma alla fine mi chiedo: “Dov’eravate un anno fa quando al vostro posto c’erano i residenti delle altre isole pedonali?”. I disagi, cari palermitani, sono di tutti o per nessuno. Detto ciò, continuerò a vivere in un’area vietata alle auto tra mille difficoltà ma preferisco andare avanti.

14 commenti

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  • 03 luglio 2015 08:35

    Condivido in pieno. Ma come farà il cittadino a raggiungere il tabaccaio all’angolo?

  • 03 luglio 2015 10:14

    Concordo in pieno! Tra l’altro ho abitato per 2 anni al Cassaro e l’auto l’ho sempre lasciata al Foro Italico. Abitando in centro non avevo quasi motivo di prenderla.

    Le pedonalizzazioni portano persone, turismo e soldi nel medio termine, ma il problema è che il palermitano guarda solo all’oggi.

  • 03 luglio 2015 11:31

    Concentrarsi soltanto sul traffico come panacea di tutti i mali palermitani e’ come volere curare il cancro con l’aspirina. Bene, leviamo le macchine in modo che cittadini e turisti possano camminare serenamehte..1) biciclette che sfrecciano a dx e dx perché non esistono piste ciclabili 2) degrado e sporcizia ad ogni angolo 3) sicurezza ridotta ai minimi termini 4) tesori spesso chiusi. Si guarda da una parte perché l’altra è inguardabile. Cordiali saluti

  • 03 luglio 2015 11:33

    Concordo pienamente e vorrei che lo facessero anche nella zona dove abito. Unica preoccupazione è veder sorgere pubs
    a tinghitè, già da me ce n’è qualcuno, e dire addio alla quiete notturna e inoltre vedere la città deturpata da gazebi e ombrelloni vari….

  • 03 luglio 2015 13:17

    Anche io concordo pero’ bisigna creare posteggi gratuiti nelle vicinanze di queste zone altrimenti e impossibile arrivarci ( DICO GRATUITI) perche se questo serve a lucrare meglio che restiamo con le strade aperte

  • 03 luglio 2015 15:05

    Per niente concorde.Bella la città di Palermo,con il suo centro storico immenso,ricco di bellezze,il più grande d’Europa…ma se non c’è una predisposizione con gli adeguati servizi non dovrebbe essere messo in atto un progetto di tale portata…presto se non da subito potremmo ammirare il centro storico nel suo degrado,con saracinesce abbassate e lanterne cinesi appese di qua e di la…consegnamo queste bellezze lasciate incontrollate ai vandali,alla criminalità…chiudere le strade non richiede alcun dispendio economico,i disagi poi sono degli altri…mi domando che senso ha intascare soldi dalla comunità europea senza creare servizi? Una pianta qua e la,una panchina li…e il gioco è fatto….un micro investimento per il nostro Comune,una grande guadagno per qualche altro…

  • 03 luglio 2015 16:09

    i provvedimenti si dovrebbero prendere con lo sguardo complessivo, non a “macchia di leopardo” e senza tener conto del tessuto urbano esistente. A proposito del centro storico io sarei per la totale pedonalizzazione, bus elettrici e tram che scorrono dentro, senza se e senza ma! Non come stanno facendo adesso, che tolgono la polvere da una parte ed incasinano “sotto il tappeto”: Si, dentro le isole pedonali si respira meglio, ma a pochi metri c’è l’inferno di auto e camion ed autobus che gassificano l’aria, anche quella delle isole pedonali! E POI NON E’ POSSIBILE CHE DOPO LE ORE VENTI, OGNI SERA, INIZIA LO SCHIFO ASSOLUTO : AUTO OGNIDDOVE, MUSICA OLTRE I LIMITI, BOTTIGLIE DOVUNQUE, PISCIO A TERRA, ATTI SESSUALI CONSUMATI AGLI ANGOLI DELLE STRADINE………BORSEGGI, SPACCIO!!!!!

  • 03 luglio 2015 17:10

    Trovo sconfortante vedere nella pedonalizzazione del Cassaro uno strumento per vedere aumentato il numero dei turisti (e quindi dei soldi). Ad aumentare sarebbe una cosa molto più importante: la vivibilità di una città invivibile.

  • 03 luglio 2015 17:26

    concordo con quanto scritto. Tra l’altro ho letto da qualche parte che i residenti nel tratto chiuso del Cassaro sarebbero 8!
    Quello che mi preoccupa però è la ripercussione che questa chiusura avrà lungo il perimetro. Per intenderci, io abito in Via Volturno, non vorrei ritrovarmi sotto casa più traffico di quello che già c’è!!!

  • 03 luglio 2015 21:23

    Brava Barbara Cappello! Io abito in Corso Vittorio Emanuele e sono convintissima che il cassaro debba essere chiuso…ma di quali disagi stiamo parlando…il problema vero sono i palermitani ,certi palermitani,che se vanno a comprare il pane a 100 metri prendono la macchina e posteggiano quasi dentro il panificio….

  • 03 luglio 2015 22:51

    Signora Cappello, se andasse a Milano e volesse arrivare a piazza Duomo con la propria autovettura, non potrà farlo, dovrà accontentarsi degli enormi parcheggi autosilos nelle vicinanze. Non usa la macchina? Scenda una rampa di scale ed entro 3 minuti avrà una metro a disposizione. Vogliamo fare paragoni?

  • 04 luglio 2015 02:34

    È vergognoso ke noi abitanti nelle periferie dobbiamo sobarcarci ore ed ore di file x raggiungere il posto di lavoro, questo a causa dei lavori in corso x le fognature, p.zza marina v.le dei picciotti, ecc. Almeno x adesso bisognerebbe aprire al traffico via macheda, a lavori finiti riprendere l’isola pedonale. E ke dire dei vari semafori ( uno ogni 3 metri )al c, so dei mille, via padre Puglisi, e siamo in estate, pensiamo appena riapriranno le scuole: il Caos triplicato sarà. Nn sarebbe stato piu scorrevole far passare il tram via mare? Con meno traverse e gli stabili con posteggi nei residens? Ma certamente questo al Sindaco nn interessa.noi a sorbirci le polveri sottili, lui ha l’auto BLU, KE VE NE PARE!

  • 04 luglio 2015 12:33

    Che lavoro fa Barbara Cappello????? Il suo commento è miope e quindi
    poco obiettivo.

  • 04 luglio 2015 21:48

    Barbara Cappello dice la sacrosanta verità.
    O disagi per tutti o per nessuno.
    La nostra città sta subendo una trasformazione epocale sul piano delle infrastrutture e dei dei trasporti.
    Certamente ci sono difficoltà enormi sul piano della circolazione dov’è la novità?
    La tutela Unesco è un riconoscimento strameritato per Palermo , ma a leggere i vostri commenti non la meritate voi.
    Comprendo i disagi iniziali ma da qualche parte bisogna cominciare altrimenti continuerete a decantare le altre città denigrando la nostra.
    In buona sostanza il Cassaro va chiuso senza se e senza ma.
    I turisti arriveranno spinti dall’unesco, saremo capaci di cogliere l’opportunità?

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