i fatti dopo il ragionamento

La Storia, se volete, siamo noi

di

Lo straordinario riconoscimento Unesco e le inutili polemiche sulla rivoluzione del piano traffico nel centro storico. Frutto anche della miopia di certi organi di stampa. E se provassimo per una volta a essere felici per lo straordinario successo della nostra città? San Giovanni Degli Eremiti | Blog diPalermo.it

Ieri è stata una giornata storica per Palermo: sette monumenti della città hanno ricevuto il più importante riconoscimento mondiale e sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità. Questo dovrebbe essere sufficiente per far gridare di gioia tutta la cittadinanza, in particolare i residenti e i commercianti di una parte della città che hanno la fortuna di vivere attorno a cinque dei sette monumenti.

Infatti, i residenti usufruiranno dell’aumento delle rendite dei propri appartamenti e i commercianti vedranno moltiplicare il flusso turistico. Il grande impatto economico e culturale del riconoscimento Unesco, in questi mesi, è passato in secondo piano poiché il dibattito cittadino, alimentato dalla miopia degli organi di stampa, è stato concentrato prioritariamente sul piano della mobilità, necessario per proteggere i monumenti.

E così, nella speranza di conquistare qualche lettore in più, si è dato spazio alle polemiche innescate da qualche residente preoccupato di non poter andare a comprare il pane con la macchina e alla paventata ipotesi di fallimento di qualche commerciante che rivendica il diritto di avere le automobili del proprio cliente parcheggiate in doppia fila, accanto al segnale di divieto di fermata di via Vittorio Emanuele. Basterebbero poche scelte per fare una buona informazione: pubblicare le foto di piazza Bellini, piazza Parlamento, via Maqueda, piazza Sant’Anna. Prima ed ora. Poi magari chiedere ai residenti e ai commercianti: meglio prima o ora?

Sono passati cinque giorni dall’istituzione dell’area pedonale davanti San Giovanni degli Eremiti e ancora non è stata pubblicata una foto che attesti la bellezza riconquistata di via dei Benedettini. Invece, in occasione del primo giorno di chiusura di Porta Nuova i giornali erano esclusivamente protesi a descrivere il traffico, con una corposa documentazione fotografica che, ovviamente, si limitava a descrivere gli effetti caotici delle prime ore di provvedimento. La vera notizia non la leggerete da nessuna parte: al secondo giorno il traffico si era incredibilmente stabilizzato. Tanto incredibile che ancora oggi i lettori della stampa cittadina non hanno argomenti per crederci.

(Giusto Catania è assessore alla Mobilità e al Decentramento del Comune di Palermo)

29 commenti

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  • 04 luglio 2015 08:36

    Sarebbe da idioti non essere fieri di questo importante riconoscimento. Sarebbe miope non capire che la chiusura di alcune strade al traffico è un valore aggiunto, e non una perdita. Tuttavia, la più grave miopia è quella di pensare che questo, tout court, faccia di Palermo una città di respiro internazionale. Le strade non vendono doazzate, i mezzi pubblici non rispetrano gli orari e, anche per questo, sono luridi ed impossibili da frequentare per chi abbia cura della propria salute. Non esistono cestini disseminati sul territorio cittadino, come nelle città veramente civili, e quei pochi che ci sono non vwngono mai svuotati o sostituiti in caso di rottura. Il palermitano sarà incivile, pessimista e provinciale, ma di certo non viene aiutato. Buona giornata

  • 04 luglio 2015 08:39

    Per me è meraviglioso. Sarà superlativo e degno dell’intera umanità solo quando funzioneranno anche i mezzi pubblici. Pedonalizziamo pure tutto il centro, io sono a piedi, ma spingiamo la città a fare a meno della macchina, potenziando e migliorando il trasporto pubblico. SUBITO!

  • 04 luglio 2015 08:44

    mi scuso per i refusi nel post precedente! Buona giornata di nuovo

  • 04 luglio 2015 09:06

    Dal percorso ,patrimonio dell’umanità,arabo normanno è escluso il castello della Favara.

    io propongo di demolire il castello di maredolce detto ,anche,castello della favara. ma come si sono permessi questi arabi di costruire, nell’anno 1000, un castello sotto una montagna ? una montagna piena d’acqua che ha permesso la nascita della città? non potevano risparmiare questo fastidio,gli arabi, e decidere di costruire il castello al centro dei quattrocanti di via maqueda?

  • 04 luglio 2015 09:09

    Caro Giusto, sono felicissimo del riconoscimento mondiale dei 7 monumenti, ma almeno 7 cestini gettacarta accanto ai monumenti falli mettere, e poi vorrei sapere se la potatura degli alberi di corso alberto amedeo si doveva fare proprio lo stesso giorno della rivoluzione del traffico. Ultima richiesta, ma è possibile salire a Monreale con l’autobus dell’Amat senza che fra i passeggeri (portoghesi) ci siano anche i borseggiatori??

  • 04 luglio 2015 09:16

    @francesco ciulla, mica vorremo addebitare anche il problema dei borseggiatori al Comune…

  • 04 luglio 2015 09:27

    sempre sulpercorso arabo normanno e l’esclusione del castello della favara.

    un mio amico mi informa che l’esclusione è stata decisa per volontà della commissione antimafia. con la seguente motivazione: l’uccisione dell’emiro Giafar, costruttore del castello ,a coltellate ,a Bagdad,risulta a tutt’oggi coperta da un velo di omertà.

  • 04 luglio 2015 10:08

    Questa notizia non può che fare piacere a chi è nato e cresciuto in quei luoghi, dei quali conserva ricordi indelebili. Spero sia da sprone per quei palermitani che amano davvero, al di là della vuota retorica, la loro città, che li spinga a mettere in atto misure concrete (a cominciare dai comportamenti di tutti i giorni) per valorizzare degnamente quei tesori in mezzo ai quali si sono ritrovati, senza averne alcun merito, a vivere.

  • 04 luglio 2015 10:21

    Caro Assessore,
    Non solo la pedonalizzazione è stata cosa buona e giusta, ma deve continuare ed espandersi come in tutte le città Italiane ed Europee con un centro storico degno di questo nome.
    Mi piange il cuore quando assisto alla discrepanza (non solo mia ma anche dei turisti ahimè) che si ha nel passaggio dalle zone pedonali (come piazza Pretoria o la parte di via Maqueda chiusa) ad altre zone franche limitrofe. Un passaggio da uno stato di bellezza e civiltà alla visione di strade in balia di gente priva di ogni senso civico, che concepisce la cosa pubblica come privata, piene di abusi, dove ogni infrazione possibile è presente, dove un vigile o un qualsiasi rappresentante delle forze dell’ordine è assente . Bene questi gioielli dimenticati e abbandonati a se stessi, come Via Calderai, Via Bandiera, Via Chiavettieri etc fanno parte della nostra città, del nostro contro storico, dell’idea che i turisti e noi stessi ci facciamo della nostra amata Palermo. Spero davvero che continui con il suo percorso occupandosi anche di queste isole buie e prive di regole.
    Buon lavoro,
    Mario

  • 04 luglio 2015 12:07

    Signor Catania mi permetta di dirLe senza giri di parole che la sua è proprio una gran faccia tosta. Una città può permettersi le pedonalizzazione di alcune zone solo se tali zone restano raggiungibili facilmente, solo se si consente di mantenerne in vita le attività economiche, solo se non si fa in modo di crearne esclusivamente una piazza per turisti allontanando giocoforza i cittadini. Lei, con molta superficialità, si permette l’arroganza di dire che dopo un solo giorno il traffico si è stabilizzato. Il suo azzardo è quello di colui che probabilmente non ha mai svolto un lavoro dinamico e dunque è incapace di comprendere chi per lavoro, per necessità di sopravvivenza deve attraversare il centro storico. Lei continui a limitare il suo punto di vista parlando di una sola strada chiusa…Non è UNA strada chiusa, semmai l’ennesima, ed in più si tratta di un’asse viario che preclude il quadrilatero delle vie interne che, di fatto, saranno irraggiungibili. Immagini un’azienda di manutenzioni, un idraulico, un’impresa edile, un medico, gli operai di una ditta di disinfestazione che devono raggiungere via del Protonotaro, via Celso, via Benfratelli, Piazza Montevergini con il loro carico di attrezzi e macchinari…pensa che possano venire in autobus o in bici? Per non dire poi dell’assoluta mancanza di parcheggi nei pressi… Dolce è la vita per chi sta seduto o sdraiato a guardare il cielo…Nel suo ridicolo articolo di rivendicazione lei manca di riferire quante altre strade chiuse Vi siano a Palermo, mi riferisco anche a quelle stravolte, squarciate dai lavori del tram, della metro, dell’anello ferroviario ed anche a quelle che vengono chiuse per scioperi, manifestazioni, eventi sportivi o pseudotali, mercatini rionali e chi più ne ha… (ma di queste strade chiuse forse lei non se ne accorto). Per il resto, senza voler in alcun modo far una gara con lei che forse ha la metà dei miei anni e si professa esperto, il sottoscritto ha vissuto per anni in altre città e girato in lungo e in largo anche all’estero da aver ben presente cosa sia una ZTL, (soprattutto in città già dotate di tutti gli altri servizi di mobilità). A Lei sfugge proprio il fatto che le città “normali” non hanno le problematiche di Palermo, città che hanno una diversa pianta urbana e che hanno realizzato il loro piano traffico con regolare gradualità. Che dire poi del programma di pass che intende adottare concepito in maniera differente da ogni altra città per non dire odioso. Per esempio, se una scuola, (ed al Cassaro ve ne sono parecchie), o un qualsiasi residente deve chiamare un qualsiasi manutentore, un’impresa, un medico, etc., deve prima chiedere un permesso con preventiva comunicazione al Comune per una determinata data fornendo la targa e i dati di chi dovrà essere autorizzato a passare. Francamente un tale sistema non mi sembra ne agevole ne, per molti aspetti, logico. Ma il suo sindaco Orlando, come al solito, trascura l’aspetto economico delle vicende palermitane, e non propone mai nulla che favorisca lo sviluppo del lavoro di questa città. Rifletta prima d’incensarsi, tronfio di ingiusta gloria, perchè molti palermitani che devono andare al centro storico, LORO patrimonio, piuttosto che UNESCO preferiscono dire “UN NIESCIU”.

  • 04 luglio 2015 12:22

    Ovvio che siamo felici per riconoscimento mondiale dei monumenti della città e altrettanto lo siamo delle aree pedonali. Altra cosa è la mobilità della città…..! Quello che non si condivide è la mancanza di mobilità alternativa e, quindi, il conseguente abbandono da parte della cittadinanza palermitana di queste aree. Come non riesce a vedere, caro Assessore, che il centro di Palermo è commercialmente morto e abbandonato dai palermitani per uso abitazione. L’unica cosa che resistono sono la movida e gli extracomunitari…. I primi perché nelle ore notturne il centro è aperto alla viabilità i secondi perché si muovono con le bancarelle ..! Giro la domanda, è questa la Palermo che volevate…?

  • 04 luglio 2015 12:53

    Ivan, le sue obiezioni meritano una risposta. Ma non vedo cosa ci sia di ridicolo nel pezzo dell’assessore Catania. Si può argomentare mantenendo un tono rispettoso.

  • 04 luglio 2015 13:14

    Io ne sarei contenta se in questa città fossero garantiti prima di tutti i servizi essenziali. E invece permane un degrado totale (pulizia, sanità, traffico, verde, mezzi pubblici, uffici comunali, emergenza abitativa e tutto quanto fa acqua da tempo immemorabile). Arriverà qui un certo numero di turisti in più, con questo riconoscimento dell’Unesco (senz’altro una bella cosa per Palermo, ma soprattutto per l’amministrazione che può fregiarsene…), e i cittadini resteranno nella consueta condizione di abbandono. E’ semplicissimo conquistare una facile etichetta chiudendo un tratto di strada. E quindi lo si fa. Affrontare i problemi veri, invece, costerebbe impegno, dedizione, competenza, attenzione, sacrifici. E quindi ci si astiene. Cosa dire? Quello che vorreste sentirvi dire? Ossia “bravissimi”? Se gradite l’ipocrisia, ok, ve lo dico.

  • 04 luglio 2015 13:34

    Gentile Francesco Massaro: Trovo irritante che un assessore al servizio della città definisca inutili polemiche quelle che sono osservazioni oggettive di dati di fatto e che denunciano le carenze effettive di Palermo. Trovo, altresì, ridicolo che il suddetto assessore si giovi di un simile mezzo di divulgazione per magnificare le sue scelte. Se il traffico si stabilizzerà, come dice lui, sarà solo perchè nel cittadino prevarrà la rassegnazione.

  • 04 luglio 2015 15:15

    Pero.con qu’a le faccia dovremmo publicizzare una tale conquista al mondo intero con Tutta la munnizza Che c é in Giro?
    La raccolta efficiente dovrebbe essere stata la priorita

  • 04 luglio 2015 17:40

    Dopo tutte le min..te che giusto catania e l’allegra brigata che governa Palermo hanno posto in essere in questi ultimi anni si ha ancora il coraggio di presentarsi in pubblico ed inneggiare ad un risultato per il quale questi incompetenti poco hanno fatto?????
    Vogliono forse fare dimenticare lo stato di abbandono e di incuria totale in cui hanno ridotto la città’?
    Hanno mai considerato i quintali di immondizia che insozzano la periferia e il centro di questa loro metropoli europea?
    E le sterpaglie che hanno reso inagibili larga parte dei marciapiedi?
    Del servizio di trasporto pubblico di Palermo da terzo mondo cosa hanno da dirci?
    Siamo seri prima di pensare in grande bisogna essere in grado di risolvere le cose di ogni giorno,quelle cose che rendono una città vivibile .
    Prima di inneggiare e volare alto e’ opportuno guardare al proprio operato e chiedersi cosa si è’ fatto per il bene di Palermo.
    Nel caso di giusto catania e della giunta di cui lui fa parte la risposta è una sola:
    POCO E QUEL POCO FATTO PURE MALE

  • 04 luglio 2015 22:41

    I soliti giornalisti: brutti, sporchi e cattivi. Già sentita: banale, anacronistica, vittimistica. Per non dire della prosa…

  • 04 luglio 2015 22:45

    Da un lato Catania ha ragione, da un lato torto.
    Torto, perchè da ex orlandiano, sono rimasto profondamente deluso da questa amministrazione, e non mi sto a dilungare sul perchè. Basta cmq andare in giro per la città per rendersene conto. Benchè stia facendo leggermente meglio di cammarata, ma…come dire…assai ci voleva.
    Ragione perchè su questo ha ragione: quando si tratta di criticare noi stessi e la città siamo sempre pronti. Quando si tratta di fare la cronaca di qualcosa di positivo, invece si omette e se viene fatto notare si ha sempre da dire “si, però…”.
    Ma si sa, il maggior difetto del palermitano è questo: autocriticarsi ed autodisprezzarsi. E questo atteggiamento porta a fare sempre peggio e non migliorarsi mai.
    E giustamente, come nota Catania, la stampa palermitana, essendo fatta da palermitani, nn è esente anche lei da questo difetto.

  • 05 luglio 2015 00:30

    Tutti i problemi di Palermo sono stati risolti.

  • 05 luglio 2015 08:06

    Parafrasi dalla sceneggiatura di Benigni-Cerami: “La vera piaga di Palermo ERA il traffico…”

  • 05 luglio 2015 10:32

    E’ molto offensivo da parte di un Assessore comunale esprimersi con tanta ottusita’ nei confronti dei residenti che nonostante il degrado crescente del centro storico di questa citta’ continuano con coraggio e fermezza a volerci vivere. Immagino che il nostro Assessore non sappia che per chi lavora la macchina e’ indispensabile per garantire gli impegni ed arrivare in orario nei posti di lavoro. Sono sempre stata felice di
    Poterla abbandonare quando ho tempo libero. Ma anche in questo caso si pone una domanda, noi residenti dove la lasciamo? Ma immagino che questo per il nostro assessore ed i pochi amici salottieri con cui concepisce questi piani non sia un problema. Sono felice che Santa Rosalia ci abbia fatto questo grande regalo del riconoscimento del nostro patrimonio storico da parte dell’unesco ma spero che illumini il nostro sindaco affinche’ decida di sostituire questo assessore, con una persona piu’ attenta ai problemi di tutti.

  • 05 luglio 2015 14:32

    Siamo fatti così. L’assessore, invece di limitarsi a menar vanto per lo straordinario riconoscimento dell’Unesco, “nonostante i nostri concittadini distruggano con magnifica ostinazione” (Elio Tocco “Guida alla Sicilia che scompare”), ha preferito aprire un discorso sulle aree pedonali. D’altra parte non essendo catanese, Catania non aveva obbligo di accennare all’altra grande piaga della Sicilia, l’Etna.
    Il traffico quindi. E giù le proteste da parte di chi fa un lavoro dinamico, di chi la butta in munnizza o in politica che sono la stessa cosa, dicono. E poi? Poi quelli che i miracoli di Santa Rosalia, quelli che, esperti in linguaggio social, eccedono in “come si permette” e in esclamativi, quelli che sì, prima c’era Cammarata, quindi è facile aver fatto qualcosa in più, ecc., ecc..
    Ma poi se Giusto Catania s’è dimostrato poco accorto a parlare di traffico e della miopia degli organi di stampa, di che cosa ci lamentiamo? Quelli che abbiamo eletto sono come noi. Né più né meno. E se qualcuno riesce un po’ meglio? Non ce ne accorgiamo. Siamo fatti così.

  • 05 luglio 2015 16:54

    Concordo pienamente con i commenti che sottineano il misero stato in cui versano i quartieri del centro storico, nomostante l’apprezzamento per il prestioso riconoscimento da parte dell’Unesco. Mi domando inoltre perche’ sia stata esclusa dal numero San Giovanni dei Lebbrosi.

  • 05 luglio 2015 22:17

    Approfitto del dibattito per aggiungere una cosa al proposito delle cose buone e/o insensate che subisce questa città, anche se non parlerà dell’unesco, ma comunque sempre di traffico.
    Vorrei sapere il motivo perché, invece di rislvere la viabilità della circonvallazione, ELIMINANDO di fatto i semafori (visto i soprapassi costruiti), e invece di risolvere il problema altezza piazzale Giotto, se ne sono stati messi altri nuovi a quelli che già c’erano. Questo E’ SPRECO DI DENARO PUBBLICO… paro paro…

  • 06 luglio 2015 15:47

    Salve Assessore,
    dal profondo dello strato di munnizza dal quale siamo sovrastati, noi palermitani esultiamo per questo riconoscimento dell’UNESCO.

  • 07 luglio 2015 12:19

    Signor Assessore…ma Lei oggi, c’è passato da piazza Indipendenza e limitrofe? E non siamo ancora a settembre con l’apertura delle scuole, manifestazioni e pioggerelline varie.
    Ok, la pedonalizzazione, l’Unesco e la rivalutazione del centro storico (tutto questo mi sta bene) e capisco anche che Lei non sarà né un un fisico, né tantomeno un matematico per sapere le più banali leggi della fisica. Ma non ci vogliono certo chissà quali grandi studi per capire che due/tre strade larghe che affluiscono in un sola ristretta, questi creano il tappo che puntualmente siamo abituati a sopportarci quotidianamente noi comuni cittadini.
    Se anche io volessi godere di questo patrimonio, per arrivare al punto di partenza del quadrilatero, come minimo devo posteggiare a Villabate (si lo sò, ho esagerato, ma era per rendere l’idea).

  • 07 luglio 2015 17:47

    Sì infatti, sono passata da piazza Indipendenza, provenendo da Corso Alberto Amedeo, domenica intorno alle 12.30, un orario in cui la città era desolata, e su quel tratto alla fine di corso Alberto Amedeo c’era un rallentamento con auto in coda che salivano ed altre che malamente scendevano. E’ impossibile che il traffico in quel punto possa regolarizzarsi.
    Il problema è che provenendo dal centro, per andare ad esempio all’ospedale Civico o in direzione Villabate non ci sono vie percorribili, oltre a quel corso.
    Io appunto ho preso quella strada perché dovevo andare verso Bolognetta, per poi imboccare via E. Basile e di lì il viale Regione. Prendere da via Notarbartolo che ormai è ristretta, può solo aumentare il traffico in quella via, facendo un inutile giro più largo, che non risolverebbe il problema dell’inquinamento.
    Quantomeno si dovrebbero togliere gli istituti scolastici di Corso Vittorio Emanuele e dintorni e non autorizzare manifestazioni a piazza Indipendenza, questo sarebbe il minimo ma non risolverebbe il problema in toto.
    In genere (anche prima delle attuali chiusure) mi veniva più facile raggiungere l’ospedale Cervello che dista diversi chilometri in più rispetto all’ospedale Civico che in teoria è molto più vicino.
    Quella parte della città è inaccessibile, un letterale disastro.

  • 07 luglio 2015 21:42

    A proposito di via notarbartolo-leonardo da vinci, vorrei fare una domanda a giusto catania, anche se sono sicuro che nn risponderà visto che oramai il post e vecchiotto: vorrei sapere se si rendono conto gli amministratori di palermo, se tali vie, essendo state in larghezza praticamente dimezzate, potranno essere supercompensate dall’alleggerimento che il tram dovrebbe dare al traffico. In sostanza, sono così strette adesso che malgrado il tram, il traffico in quella zona sarà un inferno. Chi è il grande luminare che ha ideato questa situazione assurda?

  • 08 luglio 2015 15:17

    La via Notarbartolo era già una via scomoda di suo. Io l’attraverso ma raramente la percorro. Preferisco il viale Lazio o la via Malaspina che con una traversa porta infine in viale Regione.
    Infatti la presenza delle due rotatorie, una all’altezza della stazione Notarbartolo e l’altra all’altezza di via Malaspina già la indicavano problematica e trafficata.
    Se si deve andare a prendere da lì per andare in ogni direzione, visto che non ci sono altre strade, anche se il tram funzionerà il traffico non potrà mai migliorare.
    Poi il tram non porterà dappertutto, non potrà sostituire altri mezzi pubblici o le auto.

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