i fatti dopo il ragionamento

Lasciami spiare la tua vita

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L'inchiesta su Tutino, le intercettazioni sullo sbiancamento di Crocetta e la terribile sensazione che i miei segreti, i miei pensieri più inconfessabili, possano finire in pasto all'opinione pubblica. Dite un po', e se capitasse a voi? Spiare | Blog diPalermo.it

E così, dopo l’inchiesta che ha coinvolto il dottor Tutino è venuta fuori (manco a dirlo, attraverso le intercettazioni) la storia dello sbiancamento anale al quale si è sottoposto (o si sarebbe sottoposto) anche il presidente della Regione, Rosario Crocetta. Naturalmente sono stati molti a ironizzare su questo trattamento medico. Un noto giornalista come Buttafuoco vi ha recentemente dedicato un articolo.

A me ha suscitato altro tipo di riflessioni: ogni essere umano ha i suoi pensieri immondi, inconfessabili. Albergano nel profondo del suo essere e, di tanto in tanto, fanno capolino. Il più delle volte li ricaccia giù, nei bassifondi dell’animo. Altre volte ci si crogiola, dialoga con loro, o li affronta come per scacciarli definitivamente. Non sempre ci riesce. Fanno parte di ciò che lui solo sa. Racchiusi nel lato oscuro dell’animo sono ben protetti e, soprattutto, inviolabili. Godono di una immunità assoluta, non c’è limite alla loro nefandezza e possono spaziare nell’intero universo delle porcherie di cui può essere capace un uomo.

L’essere umano è anche questo. Tutti noi siamo così, non possiamo negarlo. Magari questo aspetto ci fa male e andiamo sotto analisi. E allora i pensieri turpi vengono fuori, ma non c‘è problema. Col tuo analista puoi anche sputtanarti. A volte possono essere un peso insopportabile. Forse è per questo che li scriviamo su un diario personale, ben chiuso in un cassetto, o in un file del p.c. salvato nei punti più nascosti dell’hardware. O ce li raccontiamo allo specchio ad alta voce, come se l’immagine riflessa fosse quella di un altro uomo. Perché no?

È terribile pensare che tutto questo possa diventare di dominio pubblico. Basta essere coinvolti in un’inchiesta. Ti perquisiscono l’abitazione, sequestrano il tuo diario, il tuo p.c. Scopri che mentre parlavi allo specchio o con il tuo amico eri intercettato, o lo era il tuo amico. Il tuo IO, la parte più segreta, viene dato in pasto alla collettività anche se poco o nulla c’entra con l’accusa mossa. Te lo ritrovi al bar, sui giornali, nei talk show, nei social.

Esattamente come è accaduto in questi giorni a proposito della pratica dello sbiancamento anale (vero, presunto, possibile, futuro) al quale sarebbe stato interessato Crocetta. Non spetta a me, naturalmente, stabilire se tale pratica vada annoverata tra i pensieri turpi o più semplicemente collocata nell’ambito di normalissime pratiche e fantasie sessuali. Rappresenta, comunque, territorio inviolabile. E non vale obiettare che Crocetta ha sbandierato la sua omosessualità e, talvolta, anche i suoi gusti sessuali (pare che non gli piaccia Salvini). Il diritto all’outing è suo. Il dovere di non violare la sua intimità è nostro.

Eppure dicono che la collettività ha il diritto di sapere, se uno è personaggio pubblico. Così dicono. Io non so se è giusto conoscere le azioni private di un essere umano, ancorché pubblico personaggio, e quale sia il limite oltre il quale non si può e non si deve andare. Di tutto questo continueremo a parlare per un bel pezzo. Una cosa però so con assoluta certezza: non si può perquisire l’animo di un essere umano, o impossessarsi di ciò che può esserne accidentalmente uscito. Quello è un crimine contro l’umanità.

4 commenti

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  • 07 luglio 2015 10:47

    la vita privata dentro le mura domestiche no….”dico camera da letto, bagno, intimità, anche piccole liti quotidiane no,,,,,,,,,,,,,,,,,ai fini giuridici sapere quel che fù un losco o presunto individuo per la salvaguardia degli altri si,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,

  • 07 luglio 2015 11:14

    Stiamo parlando intanto di un primario e di un presidente di regione che per logica dovrebbero utilizzare una struttura pubblica ospedaliera nel modo piu’ corretto.
    Che tal soggetto si sbianchi il buco del culo, evvero, sono affari suoi, ma ebbene che lo faccia a casa dell’amico suo evitando cosi che le spese e tutto il resto siano a carico nostro.
    Ma poi, caro amico, la privacy mia o tua e un discorso ma quella delle persone pubbliche è un’altra cosa. Cavaliere docet… un puttaniere a caccia di ragazzine non puo’ certamente rappresentare un’intero paese.

  • 07 luglio 2015 12:46

    Boh? Non voglio entrare nel merito… certo è facile parlare e puntare il dito quando le cose accadono agli altri.

  • 07 luglio 2015 17:37

    Mi chiedo, ma per le persone pubbliche e’ obbligatorio raccontare i fatti strettamente personali? Mi pare un tantino esagerato.

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