i fatti dopo il ragionamento

Al gran derby delle Sante

di

Dialogo immaginario fra Santa Rosalia e Sant'Agata lungo le strade del Festino. Fra complimenti, lavori in corso e miracoli impossibili Orlando Santa Rosalia | Blog diPalermo.it

“Stanca sono, quell’autostrada non finiva mai. Certo, potevo essere qui in un nanosecondo, ma ho voluto provare la Palermo–Catania perché sono mesi che si lamentano tutti. Vero stancante è”.

“Ma lo sai?”

“Cosa?”

“Il 10 agosto iniziano i lavori, almeno così dicono”.

“Ah allora è un miracolo! Ma l’hai fatto tu?”

“No. Tu?”

“No”.

“E allora chi l’ha fatto?”

“Forse Dio in persona o forse è uno di quelli autoproducenti, come l’autocombustione. A un certo punto le cose s’abbuttano di non funzionare e si miracolano da sole, senza un vero artefice”.

“Ma la festa non doveva organizzartela un catanese?”

Piccarità. Lasciami stare. Non hai idea che problemi. Una sollevazione popolare ci fu. No, no. Attori locali. Li vedi? Li ascolti?”

“Certo, sono bravi”.

“Che bella però questa cattedrale, Rosalia. I cosi giusti“.

“Vieni, vieni con me sul carro”.

“Vero?”

“Certo, l’altra volta tu mi hai fatto accomodare sul fercolo”.

“Ma hai mangiato? La processione è lunga”.

“Un poco di babbaluci e qualche panella con il pane”.

“Beata te. Io digiuna sono”.

“Sali dai, che c’è il sindaco Orlando”.

“Ma è ancora amico del mio?”

Sapiddu“.

“Che bello, da qui si vede il fiume di gente”.

“Tutti vengono. Modestamente la mia è una festa molto sentita”.

“Rosalia, guarda che famiglia: madre, padre, nonna, nonno, tre figli di cui uno con fidanzata al seguito, suocero, suocera e badante. Tutti con il coppo di calia e semenza in mano. Come a Catania”.

“Miii…Ro, urlano il tuo nome in continuazione. È proprio vero che noi unifichiamo, ladri e persone perbene, disoccupati e occupati, schetti e maritati“.

“Aggiungerei comunitari ed extracoumunitari, modestamente ho un seguito di devoti mauriziani che tutti mi invidiano”.

“Vero è Rosalia. Sei una santa multiculturale, lo diciamo sempre dalle nostre parti”.

“È bella vero questa cosa che persone di diverso colore di pelle ed estrazione sociale si uniscano per noi. Pensa come sarebbe stato complicato essere una Santa così amata dagli extracomunitari al Nord”.

“Non ci posso pensare. T’immagini Salvini?. Sant’Ambrogio glielo dice sempre, sono fratelli tuoi anche quelli che arrivano sulle barche, non t’arrabbiare. Non fare così, calmati. Sì, hanno la pelle nera ma sono persone. Respirano. Anche gli zingari sono cristiani. Gli appare in sogno, cerca di calmarlo, ma niente”.

Mischinu Ambrogio, è stanco morto, quasi quasi gli dico di venire così magari si fa due giorni in un’isola”.

“Bella sta festa Ro. Davvero bella. E tu sei bellissima su questo carro ma ora mi sa che devo tornare che mi chiudono la chiesa. Ma senti, ti devo domandare una cortesia, mi dai una mano a far promuovere il Catania in A?”

“Agata, lo sai, per i miracoli impossibili devi chiedere a Rita”.

“Vero è. Le mando un messaggio. Grazie di tutto. Ci vediamo il 5 febbraio, ci tengo. Del resto per quella data avranno finito i lavori dell’autostrada. Anzi, sai che faccio? Visto che devo sentire Rita, le ricordo di buttare un occhio pure a Scillato”.

“Sì, brava, capace che una telefonata gliela faccio anch’io, va’”.


[ Immagine: fotomontaggio originale di diPalermo - Policy]

5 commenti

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  • 15 luglio 2015 14:19

    Bello…tutto molto bello e toccante. Brava Cinzia.

  • 15 luglio 2015 14:42

    A questo punto sarebbe interessante sapere se Ambrogio ha accettato l’invito. Brava complimenti.

  • 15 luglio 2015 23:53

    Grazie!

  • 16 luglio 2015 09:19

    la fantasia ci salverà, brava.

  • 16 luglio 2015 14:22

    Brava molto bello, complimenti!!

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