i fatti dopo il ragionamento

Crocetta, e adesso vattene via

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Le parole di Tutino contro la Borsellino ("va eliminata come il padre"), il silenzio del governatore e un fallimento di cui prendere atto. Oggi stesso. Anzi subito Crocetta | Blog diPalermo.it

Siamo seri, cosa aspettiamo ancora per toglierci di torno uno così. Cosa aspetta lui, soprattutto, per prendere atto del suo fallimento, della sua debacle, della sua clamorosa inadeguatezza, dell’incredibile abilità nel collezionare sconfitte e gaffe. La telefonata fra lui e Tutino intercettata, le parole del primario contro la Borsellino, il silenzio complice e avvilente del governatore rappresenterebbero – in qualsiasi contesto civile e dignitoso – la pietra tombale di un’avventura balorda, la fine politica di un uomo che ha mascherato la sua incapacità politica dietro l’omosessualità brandita a mo’ di ricatto morale verso noi poveri mortali e un malinteso senso di antimafia, quella stessa antimafia di cartapesta da cui il figlio del giudice Borsellino, quello stesso giudice citato oscenamente nella telefonata, non più tardi di una settimana fa ha preso le distanze con parole più beffarde che dure (“il 19 luglio mi son fatto mettere di turno al lavoro”).

“Mi vergogno per loro”, dice adesso Lucia, la foglia di fico di un governo impresentabile e scricchiolante fin dalle fondamenta. Ha le sue responsabilità anche lei, certo. Le è mancato il tempismo. La capacità di capire quando era il momento di fuggire. Però l’ha fatto. Adesso tocca agli altri lasciare solo quest’uomo allo sbando, metterlo all’angolo, abbandonarlo. E costringerlo a togliere il disturbo – altro che autosospensione, dimissioni e basta – cosa che qualunque persona dotata di un minimo di senso civico e di dignità avrebbe già fatto stamattina, a prescindere dai problemi di udito (“le parole al telefono di Tutino? Non le ho sentite”). La conoscete la storia di quello che non c’era e se c’era dormiva, vero?

11 commenti

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  • 16 luglio 2015 15:42

    A prescindere se ha sentito o meno è amico di un personaggio improponibile sotto tutti i punti di vista. Dimissioni

  • 16 luglio 2015 15:44

    Io l’ho detto , domenica sarà molto più serio e antimafia venire a prendere un’arancina da te ma molti non hanno capito , pensavano avessi voluto farlo ridere

  • 16 luglio 2015 17:45

    Quelle virgolette alla frase di Tutino probabilmente sono del tutto arbitrarie. Ammesso che abbia detto qualcosa del genere(esiste anche la possibilità che la frase sia del tutto inventata) parlava eventualmente di “far fuori” politicamente, cosa che in politica è all’ordine del giorno e non dovrebbe scandalizzare nessuno. Forza Crocetta! Anche se ormai la famosa “macchina del fango” sembra avere fatto danni irreparabili. Uno sporco lavoro iniziato guarda caso da un giornalista catanese fascista e berlusconista con un ambiguo articolo su un ambiguo quotidiano non proprio al di sopra di ogni sospetto.

  • 16 luglio 2015 17:58

    Piero, certo che dire forza crocetta alla luce del disastro di cui è responsabile ce ne vuole

  • 17 luglio 2015 00:58

    @ Piero peccato che il padre non e’ stato fatto fuori “politicamente” ma ci ha rimesso la vita per essersi schierato contro associazioni criminali ostacolo alla liberta’ di tutti noi…incluso la tua. Quindi mi risparmierei il forza Crocetta. Cerchiamo invece di promuovere la politica di persone serie e che non ti fanno vergognare quando vengono intervistati per le cazzate che dicono. Io da siciliano mi vergogno quando ascolto i suoi interventi insensati e da cui si evince l’appartenza ai canali politici corrotti.

  • 17 luglio 2015 07:29

    Scusate…ma qualcuno di voi questa intercettazione l’ha sentita ??…sa dove poterla ascoltare ??…

  • 17 luglio 2015 12:12

    Non e’ possibile andare avanti con un presidente che a parte la buona volonta’ e le parole di cambiamento, l’immobilismo e’ totale. Non e’ possibile avere un presidente che abbia coltivato amicizie come quella con Tutino. Non e’ possibile vedere la nostra regione Sicilia sgretolarsi sempre piu’. Crocetta deve dimostrare di essere una persona sincera quando afferma di volere il bene della Sicilia, prenda atto che ha fallito e si dimetta. Non voglio neanche pensare che condividesse le eventuali parole sulla Borsellino dette da Tutino, ma il fatto stesso che fosse suo amico basta e avanza per rassegnare le proprie dimissioni.
    Restando in carica non fa altro che aggravare i giudizi dell’opinione pubblica sul suo conto.

  • 17 luglio 2015 20:56

    Premesso che crocetta per la sicilia non ha fatto niente ma anzi ha contribuito a peggiorarla come hanno contribuito i suoi predecessori. Però, dico io, come fate a dare per scontato l’episodio? Voglio dire, riguardo l’intercettazione non c’è certezza. E’ assurdo cosa scrivete.

  • 17 luglio 2015 22:36

    Ilredattore dell’articolo ha visto giusto.Tempestivo e con elementi sicuri di verità.
    I siciliani si preparino a nuove elezioni.
    Per il momento buone vacanze

  • 18 luglio 2015 00:40

    Premesso che apprezzo Crocetta come Di Pietro apprezza Berlusconi, vedo che ormai tutti hanno intonato il suo de profundis. Mi piacerebbe pero’ capire perche’ la procura e i carabinieri dicono che non c’e’ traccia di quella frase nelle loro intercettazioni mentre l’Espresso le conferma. Mi sorge un dubbio: l’attivita’ investigativa in Italia e’ condotta dal suddetto giornale? Come e chi ha procurato a costoro l’intrrcettazione?
    Personalmente prima di sparare sentenze, come sta avvenendo da destra asinistra, gradirei avere certezze. E soprattutto certezze sui ruoli delle italiche istituzioni. Dove i giudici fanno i giudici e i giornalisti fanno i giornalisti.
    E Crocetta deve andare a casa per la sua conclamata incapacita’ politica o se realmente quelle parole hanno fatto veramente parte delle intercettazioni.
    A questo punto aspetto di ascoltare questa intercettazione e di sapere come l’Espresso ne e’ venuto in possesso.

  • 18 luglio 2015 16:27

    Piuttosto, se dovesse venire fuori che è stata una mossa per far fuori crocetta ordita dal PD (con quello bello spicchio di Faraone a capo), questa si che sarebbe mafia.

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