i fatti dopo il ragionamento

Presidente, batti un colpo

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Le parole tuonanti di Manfredi Borsellino e il silenzio imbarazzante di Mattarella. Che, di fronte a una Sicilia che affonda nel fango, la sua Sicilia, avrebbe dovuto abbandonare il suo cronico understatement per ridare una speranza a tutti i siciliani onesti. Come, ne sono certa, avrebbe fatto un certo Pertini Mattarella Silenzio | Blog diPalermo.it

È stato in silenzio. Seduto accanto al cardinale. Non si sarebbe mosso e neanche vagamente commosso se Manfredi Borsellino non avesse fatto tremare tutto il palazzo di giustizia e se le sue parole non fossero rimbombate ben oltre la Trinacria. Perché è stato solo allora, durante la cerimonia dell’Anm per commemorare la strage di via D’Amelio, che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è alzato ed ha abbracciato il figlio del giudice ammazzato.

C’era l’assurdità della Sicilia in quell’aula magna: da una parte il mutismo del capo dello Stato, siciliano, fratello di un presidente della Regione trucidato dalla mafia; dall’altra, la voce forte di un uomo che difende la sorella, che ripercorre il calvario del padre, che cerca come può di salvare la sua terra. Mentre la Sicilia affonda nel fango, mentre la Sicilia non può che vergognarsi dei suoi massimi rappresentanti, mentre sta cadendo un governo regionale, mentre la figlia di un magistrato – un eroe, che col suo coraggio ha cambiato la Storia ed ha pagato con la vita la sua tracotanza – viene insultata anche dall’ultimo dei portantini del pronto soccorso di Villa Sofia, lui, Mattarella, tace.

“Non ho paura della cattiveria dei malvagi, ma del silenzio degli onesti”, diceva Martin Luther King, e io la penso proprio come lui: questo non è il momento di stare zitti. Mattarella, proprio lì, al palazzo di giustizia, avrebbe dovuto scomporsi, mettere da parte la sua imbarazzante discrezione e prendere la parola, urlare se necessario. Con un discorso appassionato, alla Sandro Pertini, avrebbe dovuto risvegliare questa terra disgraziata, far vergognare i suoi potenti e ridare una speranza ai suoi abitanti. Sudare, infervorarsi, citare la Costituzione, ritrovarsi senza fiato, ma continuare a gridare.

Rappresenta lo Stato, Mattarella. Rappresenta tutti noi, ma non ha voluto dire nulla, non ha voluto cambiare il copione, chissà, provare a cancellare tutto il marcio che qui dilaga. E questo io non me l’aspettavo.

Qualcuno in compenso ha avuto da ridire sulla presunta retorica di Manfredi Borsellino, perché commosso – lui sì – a braccio, ha parlato di croci e di calvari. Ma se non fosse intervenuto lui in quell’aula la vicenda che occupa tutti i giornali non sarebbe stata neanche sfiorata. C’è qualcuno che forse preferisce la non-retorica, cioè il silenzio del presidente. E neanche questo mi aspettavo.

Siano benedette le parole di Manfredi, il suo sorriso mischiato alle lacrime, la forza di recitare una parte che non gli piace. Lui sì che sabato scorso la sua discrezione ha deciso di abbandonarla, perché quando è troppo è troppo: semplicemente in silenzio non si può stare. Nonostante tutto lo schifo, ha detto con decisione che lui da qui non se ne vuole andare, anche se questa terra finora l’ha solo maciullato. Si è appellato ai siciliani onesti “che sono la maggioranza” e continua a sperare. Che un giorno, come diceva suo padre, questa terra sarà bellissima. Mentre Mattarella in silenzio è venuto e in silenzio se n’è andato.

7 commenti

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  • 21 luglio 2015 08:25

    si, ci sono parole che fanno clamore e silenzi assordanti e questi sono i giorni in cui Manfredi mostra il vero DNA dei Borsellino, con parole semplici ma che spaccano, vanno dritte al cuore

    si potrebbe anche aggiungere l’Onestà contro la ragione di Stato, che ha al suo interno un Sistema di Illegalità

    Mattarella, eletto anche dal sistema Napolitano-Renzi dovrebbe decidere con chi stare…

  • 21 luglio 2015 16:32

    Smettiamola di volere dare indicazioni al Presidente mattarella, persona onesta, colta e profondamente perbene. Mattarella conosce perfettamente i disagi di chi fa il proprio dovere, non occorre ricordarLo o schierarsi per apparire. Lo preferisco così’, serio, pacato, riflessivo da esempio per tutti gli altri politici che strillano il nulla. Mattarella sono convinto che agisce in silenzio.

  • 21 luglio 2015 16:38

    concordo in toto, complimenti

  • 21 luglio 2015 23:51

    Giusto che un presidente invece di gridare deve agire, anche in silenzio. Io ancora aspetto la reazione. O forse il buon Sergio non era la persona adatta a ricoprire questo ruolo?

  • 22 luglio 2015 11:48

    È’ inutile gridare il Presidente opera in silenzio con onestà ELISA PASQUINI

  • 23 luglio 2015 02:27

    salve non vi siete resi conto che hanno scelto un presidente burattino che lo tirano fuori dall armadio con gia scritto cosa deve dire lo caricano a molla giusto x il tempo che serve poi si spegne automaticamente ……fino alla prossima volta che serve…..

  • 23 luglio 2015 22:17

    D’accordo con Alex. Del resto conosciuta l’idea che Renzi ha del presidente della repubblica ( deve essere un incapace), si capisce perchè l’hanno messo li.
    Non parla mai, è moscio, pare non abbia manco sentimenti, nè negativi, ma neanche positivi. Un apatico. Altro che Pertini….

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