i fatti dopo il ragionamento

Se due milioni vi sembran pochi

di

Ospedale | Blog diPalermo.it

La storia è questa. Un uomo facoltoso, Giuseppe Giuffrè, torna nella sua città natale, Ragusa. Emigrato in America tanti anni fa, vuole fare una donazione all’azienda sanitaria locale. Il suo impeto non è cosa da poco: Giuffrè infatti non vuole donare due spicci, ma due milioni di euro. Destinati all’acquisto di apparecchiature mediche che possano salvare vite umane.

Prende appuntamento con il manager dell’azienda. Arriva e si siede, aspetta, aspetta e aspetta. Non lo fanno entrare. Alla fine si rompe i cabbasisi e se ne va. Il manager capisce la malafiura e lo richiama per farlo tornare, ma non c’è verso. Offeso per la lunga attesa, Giuffrè non vuole più fare la donazione.

Dopo attenta riflessione, ho capito perché il manager non ha ricevuto Giuffrè. Non sapeva come dirgli che quei soldi non occorrevano. La sanità siciliana è perfetta ed efficiente. Che bisogno ha di donazioni? In Sicilia gli ospedali sono simili a quelli svizzeri. Talmente simili che qualcuno, complice probabilmente il tomtom tarato male, si confonde e si fa curare fuori piuttosto che qui. Ma per sbaglio, mica per male. Quella somma era superflua e inutile per la nostra sanità.

Io comunque, fossi Crocetta, richiamerei Giuffrè immediatamente. Sai com’è, fra piloni crollati e trazzere polemiche, un po’ di soldi freschi andrebbero più che bene. E non lo farei mica accomodare in anticamera, proprio no. Lo aspetterei giù, aiutandolo a posteggiare, offrendogli il caffè e preparando poi una sorta di promemoria per l’incauto manager ragusano. Ciao caro, guarda come si fa.


[ Immagine: foto simbolica di autore incerto, dal web - Policy]

18 commenti

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  • 07 agosto 2015 10:15

    Può darsi che il manager aveva capito 2 limoni?

  • 07 agosto 2015 13:43

    Basta con questo Giuffrè e questi famosi due milioni di dollari, una persona che vuole donare non fa pubblicità così selvaggia addirittura convocando una conferenza stampa. Il dott. Aricò ha ricevuto questo signore, d’accordo con un’ora di ritardo, ma è pur vero che il dott. Aricò non dirige un’azienda di dolciumi e confetti, pertanto potrebbe anche essere che vi fossero problematiche di salute da dovere affrontare che certamente non possono attendere mentre, Mr. Giuffrè avrebbe potuto farlo e con benevolenza accettare quel ritardo. Ma vi è più il signore italo americano una volta ricevuto dirà al dott. Aricò che è stanco e quindi di rimandare la conversazione ad altra data e invece che fa, convoca una conferenza stampa. Adesso pongo alcune domande: Mr Giuffrè ha realmente i 2 milioni di dollari? Mr Giuffrè, il benefattore, il filantropo, etc.. perchè si sta accanendo con modalità compulsive nei riguardi del dott. Aricò? Mr Giuffrè chi è nelle vita, cosa fa e cosa ha fatto?

  • 07 agosto 2015 16:54

    Si Sig. Marcello sicuramente il dottor Aricò aveva molto da fare, come tutti i manager pubblici!

  • 07 agosto 2015 17:48

    Marcello ma lei per caso è uno dei tanti portaborse che leccano il c..o a questi cosiddetti manager della nostra disastrasissima Sanita’?La sua difesa d’ufficio di Arico’ anzi del DOTT Arico’ come lei lo chiama e’sospetta oltre che patetica.

  • 07 agosto 2015 19:13

    Non c’è partita fra chi espone una tesi, in questo caso a difesa di un manager, con alcune riflessioni sul comportamento di Mr. Giuffrè e chi scrive di “portaborse che leccano il c..o a questi cosiddetti manager”.
    In sostanza è sempre la capacità di ragionamento a far la differenza.

  • 07 agosto 2015 20:49

    Il signor giuffre’ voleva donare Due milioni ad arico’ o all’ospedale di Ragusa? Ammetta pure che sempre che li volesse donare, nell ‘ attesa del dott.Arico’ ci ha ripensato, dimenticando i suoi buoni propositi.

  • 07 agosto 2015 22:59

    Certo,la capacita’ di ragionamento fa’ sempre la differenza..peccato che cercare di difendere l’indifendibile,porta sempre a sbattere.
    Limitandoci ai fatti:
    Il sig .Giuffre’ ha concordato con il presidente della commissione sanità della Regione Sicilia le modalità
    della rilevante donazione che verrà’ fatta all’ospedale di Ragusa.
    L’onorevole Di Giacomo ,presidente della suddetta commissione ha chiesto scusa ,a nome dell’intera Sicilia, per il cafonesco atteggiamento tenuto dal cosiddetto manager Arico’…..
    Poi certo ognuno è’ libero di difendere le proprie idiozie,che restano ,a mio giudizio,tali nonostante si voglia fare credere che rappresentino chissà’ quali grandi verità’.

  • 08 agosto 2015 07:06

    Idiota e’ chi non accetta le tesi degli altri, ma che bisogno c’è d’insultare. Booooh.

  • 08 agosto 2015 15:21

    Meglio essere considerato idiota da Ciappa che essere asserviti e funzionali ad un potere che per fortuna scricchiola da tutte le parti nonostante le trafelate ed inutili difese di quanti ,non so ‘ onestamente per quali fini continuano a supportarlo.

  • 08 agosto 2015 15:39

    Ma asservito a chi, ma quali fini , La rosa ho solo espresso il mio pensiero, niente di piu’ stai calmo e rispetta di piu’ il tuo prossimo.

  • 08 agosto 2015 22:33

    Incredibile! Riusciamo a trovare scusanti e alibi per tutte le fetenzie che sentiamo! Ma vergognamoci che e’ meglio va!

  • 08 agosto 2015 22:43

    Si,Signor sergente Ciappa obbedisco ……ah ah ah

  • 09 agosto 2015 11:10

    signor la rosa, questo è un blog in cui i commentatori hanno rispetto per il pensiero altrui. Si regoli di conseguenza, la sua vis polemica – su questo e su altri post – non ci piace.

  • 11 agosto 2015 00:52

    Sig.Massaro,dissentire dal pensiero altrui,non vuol dire mancare di rispetto.Nel mio scrivere non vi è nessuna vis polemica,ma lo sdegno di un comunissimo cittadino,rispetto all’atteggiamento mantenuto dal
    Signor Arico’ nella vicenda Giuffre’,finita sulle pagine dei maggiori quotidiani italiani ed esteri.Io sono in giro
    all’estero per lavoro e in quei giorni ,ho letto commenti di qualificati giornalisti stranieri,che non solo stigmatizzavano l’atteggiamento tenuto dal ns manager pubblico,ma si chiedevano come ancora non fosse stato rimosso.Tutto ciò in aperto contrasto con quei pochi peones che hanno provando a ridicolizzare Giuffre’ ,con una difesa d’ufficiio,che ritengo assolutamente fuori luogo.
    Infine in merito al fatto che quanto da me scritto non “vi piaccia”,nessun problema ,tolgo il disturbo.Non sia mai che io debba rappresentare ,la pietra che smuove le acque dello stagno.Se ho disturbato la sensibilità di Qualcuno mi spiace,e me ne scuso,ma non sta a lei indicarmi come comportarmi.

  • 11 agosto 2015 10:47

    @Vincenzo Ciappa
    Lei pensa che se un sig. Giuffrè qualunque avesse voluto donare i due milioni al sig. Aricò in persona per un suo ambulatorio privato, questi gli avrebbe fatto fare l’anticamera, lasciandolo una o più ore in attesa?
    La mia è un’osservazione in riferimento al suo commento del 7/ago ore 20.49.

  • 12 agosto 2015 12:19

    L’atteggiamento tenuto dal dott. Aricò è stato inqualificabile, così sgombriamo il campo da qualsiasi interpretazione, qualsiasi motivo lo abbia costretto a ritardare l’incontro con il Sig. Giuffrè è da sanzionare, fino al punto se necessario di ritirargli l’incarico pubblico. Detto questo sono altrettanto convinto che il Signor Giuffrè non fosse così determinato nel fare la donazione, con la sua offerta intendeva alleviare le sofferenze dei malati Ragusani, non certo quelli del Dott. Aricò. Spero tanto ritrovi la determinazione per espletare questo nobilissimo e generoso intento, i malati ragusani sicuramente gliene saranno riconoscenti a vita.

  • 12 agosto 2015 19:41

    Vede signor Vincenzo Ciappa, noi non abbiamo avuto la possibilità di sapere se questo donatore non fosse sincero. Questo sarebbe risultato palese con una diversa accoglienza e l’avremmo potuto sputtanare.
    Lei probabilmente si sarebbe comportato diversamente. Io non so esattamente come mi sarei comportata al suo posto in fase finale, ma mi comporterei come lui in fase inziale, lasciando un’attesa di mesi e mobilitando appunto la stampa.

  • 17 agosto 2015 13:23

    Noto che “Marcello” portaborse del dr.Aricò è scomparso. Forse è andato ad aprirgli la portiera dell’auto …

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