i fatti dopo il ragionamento

Senza la mafia

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Un piccolo film indipendente girato a Palermo da un palermitano e con attori palermitani che parla di vita, amore, scelte e destino. E in cui, colpo di scena, Cosa nostra non è protagonista. Un miracolo che vale il prezzo del biglietto, non credete? Image7 | Blog diPalermo.it

L’altra sera all’arena Aurora – che bella l’arena, si torna bambini – ho assistito alla proiezione di “Ore diciotto in punto” di Giuseppe Gigliorosso, nell’ambito della rassegna “Palermo di scena”. Tutti i film sono ambientati a Palermo e, come direbbe la stradale, “zone limitrofe”. Vi segnalo questo film perché è un piccolo miracolo. È un film indipendente, autoprodotto, più che autofinanziato. Il regista, il cast, la troupe, non hanno percepito alcun compenso (si divideranno gli introiti, gli incassi del film).

Bisognerebbe sentire il racconto appassionato e appassionante del regista per capire fino in fondo perché è indipendente e perché vale la pena vederlo. Il soggetto del film è di Gigliorosso che lo aveva venduto a un noto produttore, il quale però, nei due anni in cui per legge ne possedeva l’esclusiva, non ha fatto alcun film. Così Gigliorosso è ritornato in possesso della sua idea e, incoraggiato da amici-attori, da amici-operatori e da amici e basta, ha cominciato a girare senza avere un euro in tasca.

Grazie a sponsorizzazioni cittadine trovate cammin facendo, anzi pellicola girando, è riuscito a nutrire la troupe per circa sette mesi e a finire il film. Chi ha fornito il catering, chi ha permesso di girare offrendo la location, tutti hanno avuto il nome in cartellone, i ringraziamenti nei titoli di coda o le inquadrature delle insegne (ché uno sponsor si deve ringraziare, è chiaro).

Il film, non avendo un budget per la pubblicità, vive sul passaparola e sulla distribuzione spontanea delle sale che continuano a inserirlo in programmazione. Mi piace parlarvene senza dire nulla sulla trama, originalissima e particolare, ma vi invito a vederlo perché è un piccolo film pieno di poesia e di bellezza, onirico e dolcissimo, con Salvo Piparo, davvero bravo, Paride Benassai, Valentina Gebbia, Giuseppe Santostefano, Ernesto Maria Ponte, Lollo Franco. Inoltre un volto nuovo, Roberta Murgia, una ragazza siciliana al suo debutto che durante le riprese dava gli esami per laurearsi in giurisprudenza (sapete com’è, noi del Sud alla laurea ci teniamo).

E poi c’è la magia della nostra città, la bellezza tragica di Palermo: l’orto botanico, piazza Politeama, ma anche via Campolo e alcune zone periferiche, perché Palermo in fondo è un set cinematografico a cielo aperto, una location perfetta. E poi. E poi dovete vedere questo film perché, colpo di scena, non parla di mafia. Un film girato a Palermo che non parla di mafia.

Lo so, c’è da restare basiti, da non crederci (che dite ci offendiamo?). Gigliorosso ha fatto un film a Palermo come fosse Parigi, Roma, New York, un film sul destino, sulle scelte, sull’amore, sulla vita, senza che la mafia ne sia protagonista. Non foss’altro per questo, vale il prezzo del biglietto.

P. S. Nelle prossime settimane ancora all’Aurora

4 commenti

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  • 20 agosto 2015 13:10

    Esserne stata parte, avere donato anche il mio sguardo a questa avventura è stata una delle esperienze più ricche che abbia mai avuto il privilegio di raccogliere. Quando Pippo Gigliorosso mi ha invitata a seguire il film pensavo che sarebbe stato interessante, fotografare il set è un piacere irresistibile, ma mai avrei immaginato quanta ricchezza mi avrebbe lasciata. È un film che non racconta di mafia, che racconta di vita, di amore, di speranza e lo fa con poesia, con delicatezza, col passo di chi attraversa i sentimenti in punta di piedi, di chi possiede un’anima pulita. Chi guarda il film si lascia attraversare dalla dolcezza di un’esistenza che dà conforto, fatta di bei sentimenti, ma non potrà mai sapere abbastanza di quanto straordinaria sia stata l’esperienza “dietro le quinte” .
    Un’esperienza di vita irripetibile, tracciata dalla personalità del regista, uno straordinario sognatore, talmente puro da avere contagiato tutti con la sua capacità di vivere con passione i suoi sogni e farlo in modo garbato, accogliendo e rendendo ognuno parte visibile di ciò che metteva dentro. Un sognatore che ha fatto sognare e col suo modo di essere ha reso possibile un miracolo…
    Mai pensato di potere vedere una troupe lavorare con una straordinaria capacità di condivisione, senza protagonismi, senza mai un cedimento, nutriti da un collante speciale, l’amore per quello in cui si crede, per le proprie passioni, sino in fondo, senza fatica, senza sacrificio ma con la gioia di esserci. Grazie Pippo Gigliorosso per avermi fatto accedere ad una pagina di vita che rafforza il mio pensiero e mi insegna a credere che le cose sono possibili, quando ci si crede sino in fondo e soprattutto mi conforta nella consapevolezza che esiste una bella umanità. Felice di avere dato il mio contributo, di avere potuto testimoniare questa bellezza. Grazie, non a te che non ne hai responsabilità, ma al caso, di avere legato la mia emozione indissolubilmente a questa avventura con lo scatto del manifesto, il più emozionante che io abbia mai scelto di scattare proprio perché sapevo che non era consentito e a cui non ho saputo rinunciare..
    Uno di quei momenti a cui non puoi sottrarti, come se capissi che lì c’era il grido di quell’amore alla vita di cui il film di Pippo Gigliorosso è intriso.
    Una meravigliosa avventura…

  • 21 agosto 2015 12:35

    Da vedere e Rivedere….Semplicità..Freschezza …..Reale nella sia Irrealtà…é vero Palermo che sembra Parigi….una capitale Europea.
    Grazie…grazie di averci Emozionato….di aver dimostrato che si può ancora oggi…amare…avere Passione e trasmetterla ……Grazie

  • 28 ottobre 2015 16:27

    Una lacrima vera che sgorga da una ferita dell’anima, da un dolore del corpo, da un pentimento profondo e forse dalla speranza di una possibile nuova vita. Emozioni anche nei più piccoli dettagli trasmessi.

  • 20 agosto 2016 23:53

    Grazie. Segnalazione importante, spero di vederlo presto.

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